A Verissimo le confidenze di Valeria Marini

MARINI 8 FEBB
MARINI 8 FEBB

È stato un anno difficile, mi sono chiusa in me stessa e sono stata terribilmente male. Ero disperata, passavo le notti a piangere”.

Valeria Marini ritorna domani 8 febbraio a Verissimo, per raccontare un periodo difficile che sta attraversando a causa di alcune incomprensioni con la madre Gianna: “Ho avuto una depressione tremenda perché mia madre, alla quale sono molto legata, per una sua situazione di difficoltà si è allontanata improvvisamente. Questo distacco mi ha buttato sotto un treno”.

A Silvia Toffanin la showgirl confida di non riuscire più a sentirla da diversi mesi: “Non sento più mia mamma da diversi mesi perché ha chiuso i ponti. Non riesco a trovare una via per parlarle. Ho cercato di tenderle la mano: a Natale ho bussato alla sua porta ma non mi ha mai aperto”.

Valeria confessa di aver trovato la forza di reagire grazie al suo lavoro che la tiene impegnata a teatro nello spettacolo diretto dal Maestro Pingitore: “Grazie all’impegno giornaliero del teatro ho trovato la forza di reagire. Lo spettacolo ha un messaggio di ottimismo che in questo periodo è la chiave di tutto”.

Infine, ai microfoni del talk show la Marini lancia un appello commosso alla madre: “La vita è un dono prezioso. Qualsiasi cosa possa succedere io ci sono. Vorrei che tornassi a essere felice. Si può sbagliare ma bisogna andare avanti. Mamma mi manchi”.

Il sindaco Milano Giuseppe Sala a 24Mattino su Radio 24.

Sindaco Sala a Radio24
Sindaco Sala a Radio24

“È molto difficile ma io ci proverei senz’altro. Mettiamo pressione, facciamo sì che i funzionari europei vadano a visitare Amsterdam e vedano lo spazio transitorio, se può contenere le mille persone dell’Ema oppure no”. Lo ha detto Giuseppe Sala, sindaco di Milano, intervenendo a 24Mattino su Radio 24 sul ricorso dell’Italia contro l’assegnazione alla città olandese della sede dell’Ema, l’Agenzia europea del farmaco.

“Il direttore dell’Ema è italiano – continua il primo cittadino – proprio per questo sta attento a non fare cose che favoriscano gli italiani. Se ha detto che non ci stanno, io ci credo”. A Radio 24 Sala è tornato anche sul voto (e successivo sorteggio) che lo scorso novembre ha decretato la vittoria di Amsterdam sul capoluogo lombardo: “Abbiamo perso perché avevamo bisogno di 14-15 voti per vincere.

Dalle valutazioni della Farnesina potevamo averli in tasca, poi qualcuno all’ultimo momento ha cambiato. Il giorno dopo le polemiche finiscono, ma a livello politico – ammette – qualcosa è mancato”. Milano, però, ha ancora delle chance: “Difendo la qualità della nostra proposta e insisto sul fatto che” gli olandesi rispetto alla costruzione della sede Ema “sono ancora al terreno, neanche le fondamenta, bisogna essere aggressivi” ha concluso Sala ai microfoni di Radio 24.