“Siddharta Rave”

copertina  libro
copertina libro

Quando le cose importanti sfuggono dalle mani si inizia a cercarle, e in quel momento ci si rende conto del loro valore. Il giorno del funerale di Filo, dj filosofo morto in un banale incidente stradale, si scorge tra la folla un giovane, a tutti sconosciuto. È il figlio, Siddharta Rave, questo il suo nome d’arte.

La morte del padre è per lui un nuovo inizio. Parte da quella perdita per scoprire le sue origini, per capire sé stesso. Lo accoglie il gruppo di amici di Filo, che vive sul lago in una comunità anticonformista. Luigi Xella, il migliore amico del padre, assume il ruolo di mentore nella crescita del ragazzo. Si ripercorre il passato attraverso la storia delle generazioni precedenti, in forma di flashback.

La musica riprende l’epopea degli anni Sessanta e Settanta e diventa una vera e propria colonna sonora della consapevolezza. Il confronto di esperienze umane molto differenti riunisce i tanti personaggi descritti, facendo emergere tratti di esistenza profonda. Lo spirito ribelle, il senso religioso e le varie forme d’amore si combinano in un continuo divenire di fede, utopia, malattia e morte.

Il protagonista abbandona il caos assordante in cui ha vissuto fino a quel momento e inizia un nuovo cammino, immergendosi in un mondo di luci, colori, suoni, fragranze, sensazioni ed emozioni sopite nelle semplici cose dell’uomo e della natura. La sua strada lo conduce verso la montagna incantata, dove insegue il suo sogno di perfezione. Lasciando indietro ciò che è stato e che non sarà più.

L’AUTORE
Federico Audisio di Somma, dopo gli studi classici, si laurea in medicina e chirurgia e si specializza in Medicina del Lavoro. Dedica anni alla vita di reparto, ma nel 1997 decide coraggiosamente di lasciare la più che promettente carriera ospedaliera per dedicarsi da un lato allo studio e all’esercizio della medicina psicosomatica, in chiave umanistica, e dall’altro alla scrittura.

Il suo debutto letterario non si può certo dire episodico né improvvisato, essendo il coronamento di una vocazione innata e perseguita negli anni con pazienza, caparbietà e rigore

“Tribute To Woman” – Ester Campese

“Tribute To Woman“
“Tribute To Woman“

Inaugurata il 15 novembre scorso l’exhibition, “Tribute To Woman“ alla Villa Comunale di Frosinone, con il Patrocinio della Città, ed organizzata dall’Associazione culturale Occhio dell’ Arte di Lisa Bernardini, nell’ambito della rassegna “Storie di Donne” e curata dalla storica d’arte e critica Loredana Finicelli.

Tra gli artisti partecipanti la mostra “Tribute to Woman”, la pittrice Ester Campese che in tale circostanza ha proposto al suo pubblico un trittico (olio su tela) dal nome evocativo “verso il futuro” un’opera molto simbolica che come stesso l’artista spiega mostra la speranza verso il futuro ed il passaggio, come una metamorfosi, raffigurati con il portale e dai fiori che lo adornano, ma anche dalla barca che si intravede in lontananza, ed il cielo che si rischiara verso l’orizzonte.

La donna raffigurata, svestita degli inutili orpelli, quindi nuda, è rivolta di schiena all’osservatore ma anche al suo passato per andare verso il suo futuro.
Una madrina d’eccezione, l’attrice Adriana Russo, che ha portato in esposizione un’opera di suo padre scomparso noto artista Mario Russo, ricevendo un premio, omaggio ai suoi tanti meriti artistici.

Anche la pittrice Ester Campese ha ricevuto un prestigioso riconoscimento da parte del Presidente A.U.G.E. (Accademia Universitaria Studi Giuridici Europei).
Emozionata Campey (nome d’arte dell’artista Ester Campese) ha confermato come questo riconoscimento l’abbia particolarmenet commossa non solo come testimonianza dell’impegno che promulga a servizio dell’arte, ma anche quello solidale che effettivamente questa sensibile artista prova ad offrire nel confronti della collettività.

Molti gli ospiti stessi della pittrice presenti all’exibition tra cui il suo mentore e sostenitore da sempre il produttore Riccardo Bramante, la cantante Gabriella Rea, la blogger, attrice e fashion design Mariangela De Riso, la dott.saOrnella Struffi, la dott.ssa Mastroianni ed il caro amico e modello Alessandro Somma.

Campey allo Spoleto Art Festival

Av Alberto Pastore Maria Rosaria Rusciano il Prof  Giuseppe Catapano  il presentatore Tv Alfredo Mariani   il Prof  Francesco Petrino Dr  Sepe Mario e
Av Alberto Pastore Maria Rosaria Rusciano il Prof Giuseppe Catapano il presentatore Tv Alfredo Mariani il Prof Francesco Petrino Dr Sepe Mario e

L’artista Ester Campese in arte Campey- accompagnata dal suo mentore Riccardo Bramante- è stata presente alla manifestazione Spoleto Art Festival in qualità di una delle artiste selezionate dal PhotoFestival attraverso le Pieghe del tempo diretto da Lisa Bernardini che ha fatto tappa a Spoleto dal 23 al 26 settembre.

Campey in questa circostanza ha presentato la sua opera The Sunrise’s trip riferita alla collezione astratta dell’artista ed ispirata a Kandinskij. Suddetto quadro è stato esposto tra l’ altro presso la rinomata Crisolart Gallery a Barcellona in occasione della mostra ArtExpo Barcellona Art Fair.

La sua esposizione gratuita in tale importante occasione è avvenuta solo dopo un’ accurata selezione di opere di svariati artisti ad opera di una preparata giuria che ha decretato come vincitore quello di Campey.

Spoleto Art Festival è oramai una importante manifestazione internazionale dedicata all’ arte che da anni coinvolge persone da tutto il mondo. Soddisfatto il presidente della manifestazione prof. Luca Filipponi che ha dichiarato che questa edizione ha fatto un ulteriore passo avanti sia a livello qualitativo che quantitativo e soprattutto mediatico rispetto a quelle passate.

Rassegna ‘Jazz al Piccolo – Orchestra Senza Confini’ : “Sicilian Night”

Sicilian Night
Sicilian Night

Lunedì 18 aprile, ore 21, presso il Piccolo Teatro Studio Melato (via Rivoli 6), si terrà l’ultimo appuntamento della XVIII edizione di Jazz al Piccolo – Orchestra Senza Confini, organizzato dall’Associazione Culturale Musica Oggi  in collaborazione con il Piccolo Teatro – Teatro d’Europa:  SICILIAN NIGHT

La nuova onda di musicisti italiani di jazz passa in maniera significativa dalla Sicilia, regione che negli ultimi anni ha visto crescere una comunità di jazzisti di alto livello, di cui Jazz al Piccolo presenta un significativo spaccato.

Presenza centrale in questo concerto è quella di Giovanni Mazzarino,  rilevante personalità del jazz italiano ed europeo, che è stato mentore di tutti e quattro i giovani artisti invitati e grazie alla sua attività di didatta e organizzatore ha contribuito a far crescere, in Sicilia,  un ambiente musicale che ha generato molti talenti di rilievo.

Sarà lui a curare gli arrangiamenti, parte per big band e parte per organici più ridotti, e a suonare il pianoforte presentando in primo luogo la straordinaria vocalist Daniela Spalletta, magistrale improvvisatrice nell’ambito di una definizione contemporanea dello scat, nonché brillante interprete di testi in vocalese.

Quindi, il ventunenne sassofonista Francesco Patti,  solista dal sound robusto e dal fraseggio pieno di sfumature, che aggiorna la grande tradizione storica del sax tenore jazzistico. Infine, i due gemelli Cutello, già ascoltati in una edizione di Italian Jazz Graffiti Young, che a sedici anni si muovono sul terreno del modern mainstream con la sicurezza di veterani del palcoscenico.

Quattro personalità differenti che daranno vita a un concerto musicalmente sfaccettato, arricchito in senso evocativo dalle meravigliose immagini sulla Sicilia di Pino Ninfa, uno dei maestri della fotografia contemporanea, che verranno proiettate in contemporanea alla musica.

Ingresso: 16 euro