“Il Confine” di Mauro Uzzeo e Giovanni Masi

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Arriva in libreria e fumetteria per Sergio Bonelli Editore il quarto episodio della serie IL CONFINE di Mauro Uzzeo e Giovanni Masi, il nuovo universo narrativo firmato da Sergio Bonelli Editore.

La storia – disegnata da Silvia Califano e con la copertina di Lorenzo LRNZ Ceccotti – riprende nel momento in cui, ancora sotto shock per quanto scoperto oltre l’arco spezzato, Antoine Jacob sembra aver perso ogni contatto con la realtà. Laura Denti, determinata a fidarsi delle sue parole, lo segue tra i boschi innevati e i sentieri che cambiano forma, alla ricerca delle rovine che custodiscono il più terrificante dei segreti. Corpi contusi. Schiene marchiate.

Voci di bambini appena sussurrate. Figli scomparsi, nascosti e poi rivelati. Redentori lacerati, estirpati dai loro stessi crocifissi. Mentre oscuri patti vengono siglati all’ombra della montagna, una rete di risposte che celano nuove, inquietanti, domande si stringe intorno a Laura senza lasciarle via di scampo. A chi appartengono quelle spoglie insanguinate? E se si celasse proprio lì, nella cripta del romitorio abbandonato, la risposta al mistero nascosto oltre il Confine?

Grazie a una preziosa postfazione, anche IL CONFINE. DODICI SCHELETRI – in cui i lettori più attenti ritroveranno importanti riferimenti anche al primo episodio della serie – propone un viaggio dietro le quinte, tra interviste agli autori, studi, sketch, versioni alternative e traiettorie impreviste nella realizzazione de Il Confine.

Racconta Giovanni Masi: “Nel quarto episodio, da ogni risposta nasce almeno un’altra domanda, in un gioco al rilancio che amplia la ragnatela di mistero che avvolge il nostro piccolo grande universo narrativo. Tesserla è stato un piacere… e un lungo esercizio di concentrazione: Il Confine è un mosaico fatto di tasselli minuscoli, studiati pezzo per pezzo in fase di pre-produzione. Per orientarci nell’intreccio, abbiamo sempre guardato alla risposta fondamentale del mistero, di cui ogni evento, anche il più insignificante, è cassa di risonanza, come i cerchi creati da un sasso caduto in acqua. Ma cosa c’è sotto la superficie?”

Mauro Uzzeo aggiunge: “Permettetemi di dirlo, io AMO la Laura di Silvia Califano. Le sue occhiaie, le sue movenze, la sua fragile durezza, la corazza della sua ironia, tutto concorre a renderlo quel personaggio che potevamo solo sognare di vedere così ben trasmesso su carta”.