Valentino Rossi – post gara

valentoino rossi
Il pilota della Yamaha Valentino Rossi ha parlato a Sky nel post gara del GP di Valencia.

“Lorenzo secondo me ha meno colpe di Marquez, anche perché penso che quello che ha fatto Marquez, Lorenzo non lo ha mai fatto in pista.
Però con il suo comportamento e quello che ha detto dopo la gara della Malesia, per me personalmente si merita di essere trattato quasi alla stregua di Marquez.

Poteva stare benissimo zitto e faceva molta più bella figura.
Magari erano d’accordo, non lo so. Lo avevo già detto giovedì, alcuni dicevano che non lo avrebbero fatto, io ero convinto che ormai sarebbero andati fino in fondo. È stato brutto.

Già dall’ultima reazione di Marquez, da venerdì e da sabato, dove diceva che avrebbe fatto di tutto per battere Lorenzo, lì ho avuto la conferma che avrebbero fatto il “biscottone”. È un po’ quello che fanno le squadre di calcio quando alla fine della stagione non devono andare in Serie B.
E’ abbastanza triste, una grande occasione sfumata. Secondo me non me lo meritavo, ma ormai…

Sinceramente ho ancora l’adrenalina della gara, quindi diciamo che sto abbastanza bene. Magari con il passare delle ore mi dispiacerà di più, però avevo già capito che andava a finire così. Ero sicuro che avrebbero fatto questo. Quando ho capito che sarei dovuto partire ultimo, non potendo giocarmi le mie possibilità con Lorenzo, mi è stato subito chiaro che Marquez gli avrebbe guardato le spalle e così è successo. Me lo aspettavo.

Il mio grandissimo rimpianto è stato Phillip Island: ero più veloce di Lorenzo, dopo 4,5 giri lo avevo già preso, da 18 punti il vantaggio sarebbe cresciuto e probabilmente sarebbe stato chiuso lì. È stato quello il bivio del finale di stagione.”

Formula 1, il duello Red Bull va a Vettel

Doppietta Red Bull Sepang

Sepang (Malesia), 24 marzo 2013 di Fiorenzo Di Costanzo. Il secondo appuntamento del mondiale vede la “rinascita” della Red Bull, che piazza una importante doppietta in gara e ottiene la prima posizione in classifica sia tra i piloti che tra le scuderie. Male invece le Ferrari, che dopo delle ottime qualifiche facevano sperare in una gara all’attacco, ma Alonso ha visto la fine della sua prestazione fin troppo presto, mentre Massa ha sofferto e solo nel finale è riuscito ad ottenere una posizione appena accettabile.

Nelle prove del sabato il miglior tempo è stato segnato dalla Red Bull di Vettel, tallonato da vicino dalle Ferrari di Massa e Alonso. Buona la performance della Mercedes che piazza Hamilton in quarta posizione e Rosberg in sesta; tra i due piloti della scuderia tedesca si piazza Webber con la seconda Red Bull. Le McLaren mostrano ancora qualche deficit sul giro veloce e i suoi piloti chiudono la top 10: l’inglese Button è ottavo, Perez invece decimo. Male anche la Lotus di Raikkonen, che chiude con il settimo tempo ma che verrà retrocesso di tre posizioni sulla griglia di partenza.

Le emozioni non si fanno attendere e già nel giro di schieramento rispondono “presente”: la pista è parecchio umida, a tratti è bagnata, e a pagarne le spese sono la Williams di Bottas e Webber che fuoriescono ma riusciranno comunque a prendere parte alla gara.

Al via, il miglior scatto è di Alonso che supera Massa e si porta subito alle spalle di Vettel: lo spagnolo cerca il sorpasso alla seconda curva, ma è troppo veemente e va a impattare il posteriore della Red Bull danneggiando l’alettone anteriore. Alonso tenta l’azzardo non rientrando nei box, sperando che la pista si asciughi velocemente così da risparmiare una sosta ai box, ma al secondo giro la parte danneggiata della Ferrari si stacca mandando le speranze del bicampione del mondo a infossarsi nella ghiaia. Massa invece parte molto male ed oltre ad essere superato dal compagno di scuderia viene infilato anche da Webber, Hamilton e Button.

La pista, giro dopo giro, diventa sempre più asciutta e al quinto giro si assistono i primi pit-stop: Vettel, con una strana decisione, rientra per primo quando è al commando del GP, inseguito dalal Ferrari di Massa. Dopo qualche giro è il turno di Hamilton che, clamorosamente, si ferma alla piazzola della McLaren, perdendo secondi preziosi per ripartire e raggiungere la piazzola della Mercedes.

In testa al gruppo si ritrova così Webber che ha montato le gomme dalla mescola più dura a disposizione dei team, inseguito da Vettel le Mercedes di Hamilton e Rosberg; al quinto posto troviamo un ottimo Button. L’inglese della Mercedes e Rosberg sono i piloti più veloci in pista e giro dopo giro mangiano decimi di secondo sui due della Red Bull. Nella parte centrale del gruppo fanno fatica sia la Lotus di Raikkonen, in battaglia con la McLaren di Perez, che Massa, che si ritrova alle spalle della Sauber di Hulkenberg.

Dopo la seconda sosta ai box, le posizioni in testa al gruppo non variano: le Mercedes sono sempre le vetture più veloci sul circuito, ma quando Hamilton raggiunge la scia di Vettel quest’ultimo e Webber riescono a cambiare marcia e tengono Hamilton dietro le loro Red Bull.

Nei giri che vedono coinvolti i piloti nella terza visita ai box, Hamilton resta un giro in più in pista e riesce a sopravanzare Vettel e ottenere la seconda posizione, ma solo per pochi giri perché il campione del mondo in carica non lo molla e si riporta in seconda posizione; Button invece si ferma al 35° giro effettuando una sosta in meno rispetto agli altri piloti big, ma viene stoppato dal montaggio errato dell’anteriore destra che lo costringe ad una sosta interminabile.

Intanto Raikkonen è in lotta per l’ottava posizione con Hulkenberg: i due danno spettacolo ma alla fine ad avere la meglio è il finlandese della Lotus.

Dopo la quarta ed ultima sosta ai box le distanze tra i primi quattro si dilatano ma lo spettacolo resta invariato: Hamilton e Rosberg duellano con il coltello tra i denti e si superano 3 volte in 2 giri; così come è battaglia vera tra Webber e Vettel. L’australiano rincalza gli attacchi di Vettel per diversi giri, ma nulla può al 45° giro, quando il tedesco trova spazio dove non c’è e sfiorando il muretto riesce a prendersi la prima posizione.

Allo sventolare della bandiera a scacchi, Vettel può esultare per la prima posizione. Sul podio  salgono anche Webber ed Hamilton. Chiudono la top 5 Rosberg e Massa; mentre vanno a punti anche Grosjean e Raikkonen, su Lotus, Hulkenberg, Perez e Vergne (Toro Rosso).

Classifica Mondiale: Vettel 40 punti; Raikkonen 31 pt; Webber 26 pt; Hamilton 25 pt; Massa 22 pt.