Paesaggi: panoramiche su natura e archeologia

Antonella Cucciniello - Direttore Polo museale della Calabria
Antonella Cucciniello – Direttore Polo museale della Calabria

Paesaggi: panoramiche sulla natura e sull’archeologia
Mostra fotografica a cura dell’Associazione HistoriCal
Museo del Territorio – Palazzo Nieddu del Riomostra
Locri (Reggio Calabria)
14/31 marzo 2020

Dal 14 al 31 marzo 2020 a Locri (Reggio Calabria), il Museo del Territorio di Palazzo Nieddu del Rio, diretto dalla dottoressa Rossella Agostino, afferente al Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello, ospiterà la mostra fotografica Paesaggi: panoramiche sulla natura e sull’archeologia.

L’esposizione è a cura dall’Associazione culturale HistoriCal che opera sul territorio ionico calabrese per la salvaguardia e la conoscenza del patrimonio culturale.

La mostra – allestita lungo il percorso espositivo museale del primo piano da Attilio Varacalli e Giuseppe Marrapodi – racconterà il paesaggio aspromontano e quello costiero della Locride, luoghi strettamente collegati l’uno all’altro da millenni, come documentato dalle testimonianze archeologiche di diversa natura portate in luce nel corso dei passati decenni. Scorci suggestivi, paesaggi archeologici di montagna o legati alla colonia magno-greca di Locri, percorsi nascosti dalla fitta vegetazione, ma da sempre utilizzati… illustreranno questo paesaggio ancora in parte incontaminato.
L’iniziativa è dedicata – come afferma la dottoressa Agostino – al collega Giuseppe Amante recentemente scomparso.

Si precisa che l’accesso alla mostra fotografica sarà regolamentato in base a quanto previsto dal Dpcm “in materia di prevenzione dal Covid-19” del 4 marzo 2020.

Festa dei Musei 2016: Monasterace e Locri

Festa dei Musei - 2 - 3 luglio 2016 - Logo MiBACT
Festa dei Musei – 2 – 3 luglio 2016 – Logo MiBACT

Monasterace e Locri, due antichissimi centri della provincia di Reggio Calabria, celebreranno la Festa dei Musei, che si terrà nell’intero territorio nazionale sabato 2 e domenica 3 luglio 2016.

Si svolgeranno, infatti, nel Museo archeologico antica Kaulon e nel Museo e Parco archeologico di Locri interessanti iniziative, di seguito elencate, disposte dalla dottoressa Rossella Agostino, direttore di entrambi gli istituti.

Museo archeologico antica Kaulon
Sabato 2 luglio 2016  –  Ore: 20,00 – 23,00 – Apertura straordinaria Museo
domenica 3 luglio 2016 – Ore17,30 –  Presentazione del progetto “Restaurando memorie” – Ricerca, didattica e valorizzazione per Kaulon.

Museo e Parco archeologico di Locri
Sabato 2 luglio 2016 – Ore 20,00-23,00
Apertura straordinaria Museo e Parco archeologico nazionale di Locri
Domenica 3 luglio 2016 – Orari apertura: 9,00-13,00; 15,30-19,30

Al Parco archeologico di Locri, guidati  dagli studenti Liceo Classico “Ivo Oliveti”di Locri, verrà presentato il Progetto Alternanza Scuola-Lavoro.
Domenica 3 luglio 2016 – Ore 20,00
Incontro al Complesso museale Casino Macrì: Novità di scavo in località Petrara – Conversazione con Diego Elia e Valeria Meirano, Università di Torino.

Il Museo archeologico antica Kaulon e il Museo e Parco archeologico di Locri ricadono nel Polo Museale della Calabria, diretto dalla dottoressa Angela Tecce.

Festa dei Musei 2016
Monasterace (Reggio Calabria) Museo archeologico antica Kaulon
Locri (Reggio Calabria) Museo e Parco archeologico di Locri

Sabato 2 e domenica 3 luglio 2016

Polo Museale della Calabria

Direttore: Angela Tecce

Inchiesta sui matrimoni forzati a Storiacce su Radio 24

STORIACCE R.CALANDRA
Dalla triste storia di cronaca di pochi giorni fa, in cui a Locri la squadra femminile di calcio a 5 si è ritirata dal campionato a seguito delle pesanti minacce ricevute, alla storia della sposa-bambina  per un patto di ‘ndrangheta, costretta a fidanzarsi a 13 anni con un uomo ben più grande per stringere i rapporti col clan Commiso.
Sono storie di misoginia italiana che balzano alla cronaca, ma che sembrano costituire una quotidianità pericolosa.

Raffaella Calandra, la conduttrice di Storiacce, in onda su Radio 24, è l’autrice di un’inchiesta sui matrimoni forzati nella Calabria criminale, a partire proprio da una vicenda, che emerge dagli atti di un’inchiesta della Procura di Reggio Calabria.

Protagoniste le famiglie Coluccio e Commisso, nella Locride; vittima G., tredicenne indotta a fidanzarsi col rampollo della ‘ndrina locale. E a “forzarla” – scrivono in un decreto di fermo contro 49 persone i pm Antonio de Bernardo e Paolo Sirleo, coordinati dal procuratore aggiunto Nicola Gratteri – sono proprio i genitori, a cominciare dalla madre.

“La forzatura psicologica a tale fidanzamento emergeva- si legge nell’atto del 29 settembre scorso  – dalle conversazioni tra madre e zia della bambina, che tentavano di convincere Commisso Cosimo a non desistere dal pressare la ragazza, per giungere al tanto agognato fidanzamento”. E questo nonostante la ragazzina “fosse attratta da altro giovane della sua età”.

“Le ragazzine diventano come schiave e smettono anche di andare a scuola”, denunciano preti e insegnanti. Nel 2015 in Calabria, secondo dati della Direzione regionale del Ministero dell’Istruzione, sono stati 930 in totale gli alunni che hanno interrotto la frequenza. E molte sono femmine.

Le storie di bambine promesse in sposa a 13 anni, perché prima dei 18 è proibito il matrimonio, ora “sono diffuse soprattutto nei livelli bassi di ‘ndrangheta, un tempo lo erano molto di più; ora i boss i figli li fanno studiare”, racconta don Pino de Masi, parroco di Palmi, secondo cui la principale risposta al fenomeno di “spose-bambine” per patti di ndrangheta sta “nella ribellione di molte mamme”, dice a Storiacce su Radio 24, e in iniziative come quelle del Tribunale dei Minori di Reggio Calabria, di allontanare i figli da certi contesti.

Per ascoltare il podcast della puntata “Storiacce” dedicata al fenomeno delle spose bambine in Calabria: http://www.radio24.ilsole24ore.com/programma/storiacce/trasmissione-novembre-2015-220421-gSLAVnMpRB