Anthony e Vittorio Conte: “Foglie di un tempo”

Anthony e Vittorio Conte_foto di Alessandro Sisti_b
Anthony e Vittorio Conte_foto di Alessandro Sisti

È in rotazione radiofonica e disponibile in digital download e su tutte le piattaforme streaming “FOGLIE DI UN TEMPO” (MM LineProduction Records / Universal Music Italia), nuovo singolo dei cantautori ANTHONY & VITTORIO CONTE estratto dall’album d’esordio in uscita in primavera.

“FOGLIE DI UN TEMPO”, scritto e composto interamente dagli stessi Anthony e Vittorio Conte, è un brano che attraverso un testo indiretto e non esplicito affronta una tematica particolarmente delicata: la violenza sui minori.

I due autori raccontano infatti, ispirandosi ad una storia realmente accaduta ad una persona a loro cara, di un doloroso passato che nonostante lo scorrere del tempo non può essere dimenticato ma riaffiora quotidianamente, frammento dopo frammento. Il brano, prodotto e arrangiato da Alex Trecarichi, si caratterizza per una sonorità pop coinvolgente.

Il video del brano “Foglie di un tempo” è disponibile su Vevo al seguente link:
http://vevo.ly/kqAjUF

Il video di “Foglie di un tempo”, regia di Marco D’Andragora, è stato realizzato a Piombino Dese, in provincia di Padova. Protagonisti sono gli stessi Anthony e Vittorio che, insieme a Nichole Manente e Sergio Cobuccio, danno vita alle parole del brano circondati dallo splendido paesaggio delle rive del fiume Brenta.

«“Foglie di un tempo” è un brano tratto da una storia vera – raccontano Anthony e Vittorio Conte – abbiamo voluto parlare di un argomento controverso e delicato, come la violenza sui minori. Il nostro intento è stato quello di raccontare questa storia in maniera piuttosto particolare, ovvero attraverso due prospettive differenti: quella del carnefice e quella della vittima. Per chi subisce inevitabilmente il passato riemerge quotidianamente, si rimane intrappolati in un limbo. Anche quando pensi di aver superato quel momento, questo si ripresenta, attraverso i ricordi, facendoti rivivere tutto come un Déjà vu. Per la realizzazione del video di “Foglie di un tempo” ci siamo lasciati ispirare dalle nostre sensazioni e dall’istinto per poter dar vita attraverso le immagini a tutto quello che le nostre menti avevano immaginato».

Teatro Spazio Tertulliano: “La confessione di Agostino”

la conf di agostino  teatro
“Mi chiamo Agostino, ho cinquantasei anni e vivo in una casa lavoro, si chiama così il limbo in cui mi trovo a penare. Non assomiglia per niente a una casa, è una galera bella e buona con porte blindate e angeli poliziotti a vegliare sulla mia noia. Sotto il tetto in cui sto scontando il mio ‘ergastolo bianco’ non ho alcun mestiere a cui dedicarmi, giusto una manciata di giorni al mese faccio lo ‘scopino’, pulisco il passaggio di chi striscia accanto a me. Da bambino sognavo un mondo ordinato, per questo diventai sbirro; il gioco d’azzardo mi fece cadere e per questo diventai ladro.

“Mi chiamo Agostino e sogno la libertà”. La nuova produzione della Compagnia Facchetti/De Pascalis è una storia che arriva dal carcere, un racconto biografico che permette di affrontare il tema delicato e poco conosciuto dell’ergastolo
bianco, ovvero la condizione di chi, dopo avere scontato una condanna, è costretto a una reclusione ulteriore senza avere commesso alcun reato: come Agostino, forzato a una pena supplementare reiterabile all’infinito. In quanto pericoloso o in quanto povero?

Questo è il punto, parliamo di persone che minacciano l’ordine sociale perché nullatenenti, senza un tetto né occupazione ma la cui indigenza non può diventare colpa, “per legge”.

Teatro Spazio Tertulliano: “La confessione di Agostino”
in scena dal 2 al 20 marzo.

Info e prenotazioni:
www.spaziotertulliano.it
stampa@spaziotertulliano.it
biglietteria@spaziotertulliano.it
tel. 02.49472369