Gioele Dix: l’umorismo surreale di Achille Campanile

Gioele Dix Laila Pozzo
Gioele Dix Laila Pozzo

Da anni, Gioele Dix non fa mistero delle proprie passioni letterarie e nel periodo di quarantena ha colto l’occasione per condividerle con i propri fan leggendo e commentando, alla sua maniera, poesie e racconti dei suoi autori preferiti.

E così di autore in autore, al decimo appuntamento, Gioele Dix propone al suo pubblico due racconti di Achille Campanile, scrittore, drammaturgo, sceneggiatore e giornalista italiano degli inizi del novecento (1899 – 1977), celebre per il suo umorismo surreale e i giochi di parole.

Gioele Dix introduce la lettura descrivendo lo stile dello scrittore, la sua tecnica sopraffina e la sua comicità a tratti assurda e poi personalizza la pillola, raccontando la propria particolare esperienza.
“Mio padre amava alla follia Achille Campanile e devo a lui il fatto di averlo conosciuto. Lessi a 12 anni “Che cos’è questo amore” e ricordo la sensazione che provai pensando che forse esistevano adulti non così seri come io, a quell’età, li immaginavo.” Gioele Dix

In questa pillola letteraria Gioele Dix legge due racconti: “Galileo” e “Lord Brummel” entrambi tratti dalla raccolta “Vite degli uomini illustri” del 1975 basati su aneddoti veritieri o inventati di vari personaggi che grazie allo stile limpido e a quell’ironia effervescente e inconfondibile di Achille Campanile non possono che farci ridere e metterci di buonumore.

Ricordiamo che il progetto de “Le Pillole Letterarie di Gioele Dix” è iniziato nel mese di marzo con la Peste del Manzoni per poi proseguire con le poesie di Wislawa Szymborska, la favola “Il paese a senza punta” di Gianni Rodari, la prosa fantastica e surreale di Dino Buzzati con “La ragazza che precipita” e “Quiz all’ergastolo”, tre racconti di Italo Calvino, la poesia di Raymond Carver e la comicità di Karl Valentin.

Le pillole letterarie di Gioele Dix: Italo Calvino

Gioele Dix Laila Pozzo-
Gioele Dix Laila Pozzo-

Intellettuale di grande impegno politico, civile e culturale, Italo Calvino è stato uno dei narratori italiani più importanti del secondo Novecento. Nel 1972 pubblicò “Le città invisibili” nel quale ipotizzava un dialogo tra Marco Polo e l’imperatore dei Tartari Kublai Khan, che interrogava l’esploratore sulle città del suo immenso impero.

Ne uscirono cinquantacinque racconti: descrizioni estetiche e allegoriche di alcune città di fantasia, per la maggior parte surreali. Gioele Dix in questo appuntamento letterario propone al suo pubblico: “Isidora”, “Bauci” e “Sofronia”.
“Se c’è una cosa che mi manca in questo periodo è la possibilità di viaggiare, spostarsi, conoscere posti nuovi… e non solo immaginarli! Per fortuna ci sono i libri, per fortuna c’è stato uno scrittore come Italo Calvino che con la penna ha compiuto prodigi trasportandoci altrove, con leggerezza. Oggi vi portò con me in giro per “Le città invisibili” …Buon viaggio!”
Gioele Dix