“Fase 3” e ripresa del mercato immobiliare a Milano

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L’emergenza epidemiologica causata dalla rapida diffusione del Covid-19 in Italia ha avuto un impatto negativo sull’andamento dell’economia nazionale, già in profonda crisi da alcuni anni. In questi mesi, infatti, tutti i settori ne sono stati investiti ed a maggior ragione quelli che non hanno potuto svolgere la propria attività d’impresa in modalità digitale o che, semplicemente, si sono trovati impreparati dinanzi a quanto accaduto.

Tra questi rientra anche il mercato immobiliare, protagonista di un vero e proprio tracollo, che tuttavia pare sia destinato a passare nel medio-lungo periodo: infatti, mentre da un lato il periodo di lockdown ha fortemente indebolito la forza economica di molti nuclei familiari, dall’altro lato ha reso manifeste alcune irrinunciabili necessità circa le qualità di un appartamento confortevole.

Secondo i dati raccolti, dopo la quarantena, i potenziali acquirenti preferiscono orientarsi su case che possano offrire ampi spazi esterni come terrazze e giardini utilizzabili e spazi interni idonei a garantire indipendenza e dove poter comodamente lavorare in smart working.

Con specifico riferimento all’andamento del settore immobiliare, nonostante il centro dell’epidemia italiana sia stata proprio la Regione Lombardia, Milano viene considerata un esempio da seguire per come ha reagito alla profonda crisi del mercato.

Basti soltanto considerare che nei primi mesi del 2020 (prima della diffusione del Coronavirus), relativamente al micro-settore della compravendita di abitazioni, era stato stimato un andamento decisamente positivo, con un aumento del fatturato del 10% rispetto al 2019 e per un ammontare complessivo di guadagno di quasi 9 miliardi di euro.

La pandemia ha chiaramente interrotto queste floride aspettative, ma con l’inizio della “fase 3” a metà giugno pare che l’interesse dei potenziali acquirenti sia nuovamente tornato, probabilmente anche in considerazione del vantaggio economico che potrebbe derivare dall’acquisto di una casa in questo particolare momento storico, soprattutto in relazione al prezzo.

Ciononostante, per le nuove costruzioni esso resta elevato e su tutto il territorio della Provincia il prezzo medio ammonta ad euro 5.740/mq, pur cambiando sensibilmente a seconda della zona: infatti, nei quartieri centrali può arrivare sino ad euro 16.000/mq mentre in periferia sino ad un massimo di euro 4.000/mq.

Inoltre, ad oggi, la convenienza risiede pure nel calo del costo dei mutui dovuti ad un ribasso epocale dei tassi di interesse, che rasentano il minimo storico. Proprio in ragione di questa considerazione, anche per coloro che abbiano già stipulato un mutuo per l’acquisto dell’abitazione è possibile migliorare le condizioni economiche pattuite, richiedendo una surroga ad un diverso istituto di credito.

Mediante questa operazione finanziaria, infatti, la prima banca mutuante cede l’iscrizione ipotecaria sull’immobile all’istituto subentrante, che dapprima salda il debito residuo del cliente e poi concede a quest’ultimo un nuovo (e più vantaggioso) mutuo per il relativo importo (per ulteriori approfondimenti sulla surroga del mutuo: https://www.calcoloratamutuo.org/guida/surroga-sostituzione).

 

Ambiente – A Milano, in viale Ungheria 700 appartamenti teleriscaldati

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Si amplia ancora la rete di condomini raggiunti dal teleriscaldamento in città. UniCredit, nell’ambito dell’iniziativa Patti chiari promossa dall’Assessorato Ambiente Mobilità Energia con la collaborazione di AMAT, finanzierà infatti il rifacimento della caldaia e degli impianti condominiali del condominio di Viale Ungheria.

 L’unità immobiliare è composta da 17 edifici e 684 appartamenti di cui il 60% è di proprietà comunale, che godranno di un’unica centrale termica di teleriscaldamento a servizio del super condominio. In questo modo, ipotizzando una gestione decennale degli impianti, si garantirà un risparmio complessivo delle spese di riscaldamento, suddivise in una quota fissa legata all’ammortamento dei lavori ed una quota variabile in funzione del consumo energetico.

La parte legata all’ammortamento verrà rimborsata dalla proprietà immobiliare, mentre la quota consumi, comprensiva di manutenzioni e conduzione, sarà addebitata agli inquilini. Questo consentirà agli inquilini di risparmiare da subito il 45% delle spese di riscaldamento.

 “Si tratta di un intervento importante – commentano gli assessori del Comune di Milano Daniela Benelli (Casa e Demanio) e Pierfrancesco Maran (Mobilità e Ambiente) – che speriamo rappresenti un modello per molti altri condomini della città. Il supporto delle banche in operazioni molto onerose quali l’ecoefficientamento degli impianti rappresenta un vantaggio per gli inquilini, che possono sostenere il costo dell’investimento nel lungo periodo e senza aggravi eccessivi in bolletta. Dal punto di vista dell’Amministrazione comunale, guardiamo ai benefici per la città: centinaia di alloggi serviti da un’unica centrale di teleriscaldamento vuol dire minori consumi e un contrasto efficace alle emissioni. Milano è capofila in Italia per lo sviluppo del teleriscaldamento, con una rete di 150 km a servizio di edifici  privati e pubblici. L’intervento in viale Ungheria è un ulteriore passo verso il risparmio energetico e la riduzione dell’inquinamento atmosferico”.

 Soddisfatto Enzo Torino, Deputy Regional Manager Lombardia UniCredit: ” UniCredit da tempo manifesta una forte attenzione e sensibilità nei confronti del settore delle energie e dell’efficientamento energetico, sia in prima persona, migliorando l’efficienza energetica delle proprie strutture, delle proprie attività e nei rapporti con i propri fornitori (Bilancio di Sostenibilità), sia supportando il settore attraverso un catalogo di prodotti e servizi dedicati a imprese e privati, anche tramite la Joint Venture Officinae. Il supporto al settore di UniCredit passerà in futuro attraverso partneship e progetti importanti, come questa con il Comune di Milano e si concretizzerà finanziariamente con operazioni di finanziamento chirografario, come in questo caso, ma anche di leasing e finanziamenti finalizzati”.