Il senso del ridicolo. Festival italiano sull’umorismo, sulla comicità e sulla satira

Programma del Festival_Il senso del ridicolo
Programma del Festival_Il senso del ridicolo

Dal 27 al 29 settembre si terrà a Livorno la quarta edizione del festival ‘Il senso del ridicolo’, dedicato all’umorismo, alla comicità e alla satira.
Gli ospiti Chiara Alessi, Stefano Andreoli, Marco Ardemagni, Marco Belpoliti, Anna Bonaiuto, Matteo Caccia, Maria Cassi, Filippo Ceccarelli, Ascanio Celestini, Sara Chiappori, Pilar Fogliati, Federica Fracassi, Bruno Gambarotta, Gabriele Gimmelli, Eva Giovannini, Sofia Gnoli, Silvio Orlando, Massimo Recalcati, Bobo Rondelli, Irene Soave, Nadia Terranova
Il festival, diretto da Stefano Bartezzaghi e promosso da Fondazione Livorno, è gestito e organizzato da Fondazione Livorno – Arte e Cultura, con la collaborazione del Comune di Livorno e il patrocinio della Regione Toscana. È partner della manifestazione Aedes Siiq, con il supporto di Pictet e il contributo di SIAE.
In tre giorni di eventi, attori, autori, filosofi, scrittori, giornalisti, radio-star, letterati e, naturalmente, comici si interrogheranno sul significato del riso e sulla straordinaria funzione illuminante dell’umorismo, della comicità e della satira.
Dal guardaroba alla tavola, dagli oggetti da acquistare alle persone da conquistare, dall’etica all’etichetta ogni evenienza (quotidiana o no, materiale o spirituale che sia) ci ammonisce: il ridicolo è in agguato. Il festival livornese intitolato proprio al Senso del Ridicolo torna così per un’edizione, la quarta in cinque anni, curiosa degli angoli in cui si può annidare il ridicolo, nelle peripezie del costume, del potere, dell’animo umano.
Sono “le vicissitudini tragicomiche del desiderio”, ci dice Massimo Recalcati, uno dei più noti psicoanalisti italiani, nella lectio magistralis che venerdì 27 settembre, alle ore 17.30 in Piazza del Luogo Pio, inaugura il festival. Si oscilla fra il dolore e la farsa e gli umoristi sono coloro che sanno come approfittare dello slancio dato dal polo del tragico per sospingere il pendolo verso il polo del ridicolo. Era quello che sapeva fare forse meglio di tutti Achille Campanile, un inarrivabile campione dell’umorismo italiano del Novecento, di cui, sempre nella serata inaugurale di venerdì 27 settembre, alle ore 21 in Piazza del Luogo Pio, ascolteremo alcune pagine lette con l’ironica maestria di Anna Bonaiuto. Sono pagine dedicate a figure femminili, in particolare a mogli irragionevoli e scorbutiche, secondo uno stereotipo
profondamente radicato. E d’altra parte non sono proprio i luoghi comuni, i cliché, gli stereotipi a costituire la base dell’umorismo?
Scozzesi avari, donnine disponibili, uomini infoiati, tedeschi rigidi, suocere arpie, Pierini insolenti… Per capire come mai per farci ridere occorre fare ricorso a un patrimonio di idee fisse, e spesso sbagliate, abbiamo la fortuna di poterci rivolgere a un attore di comprovata arte verbale che è anche un sagace ricercatore di usi e generi popolari come la fiaba, la canzone, l’aneddoto e ora la barzelletta. Ascanio Celestini sta dedicando alle storielle che animano da sempre la nostra convivialità un progetto multimediale, convinto come è che esse possano rivelare a noi stessi il fondo oscuro della nostra mentalità collettiva (domenica 29 settembre, ore 11.30, Piazza del Luogo Pio).
La dimostrazione della potenza dell’oscillazione fra comico e tragico si ha quando si pensa che nell’articolo che scrisse per la morte del suo amico Primo Levi, il grande musicologo Massimo Mila lo definì “un umorista”. La critica più recente ha reso giustizia alla figura di Levi come scrittore e non solo testimone della Shoah: il principale esponente e animatore di questa nuova corrente di critica leviana è Marco Belpoliti, che ha scelto per noi pagine ironiche e umoristiche dell’autore di Se questo è un uomo, pagine che verranno lette da una delle voci teatrali più forti e affermate dei nostri anni, quella dell’attrice Federica Fracassi (domenica 29 settembre, ore 15, Bottini dell’Olio).
Un caso forse inverso è quello di Woody Allen. Il senso del ridicolo gli dedica una rassegna di film curata come ogni anno da Gabriele Gimmelli: tre capolavori che testimoniano di altrettante stagioni della durevole creatività di Allen, nel tempo in cui un’ingiustificabile censura sociale è riuscita a mettere in ombra (speriamo solo momentaneamente) una stella di tale magnitudo (venerdì 27 – sabato 28 – domenica 29 settembre, ore 21, Teatro Vertigo). A parlare del caso-Allen sarà la scrittrice Nadia Terranova, sensibile ai temi della discriminazione sessista, come a quelli della libertà dal più cieco stigma sociale (sabato 28 settembre, ore 11.15, Bottini dell’Olio).
Ma fra tutti gli stereotipi, comici o drammatici, quello che nella circostanza è forse il più pertinente è il blasone di “maledetti” assegnato – per spirito, espressione, inclinazione al dissenso – ai livornesi. Solo un modo di dire? A provare a rispondere sarà lo scrittore, musicista e cantante Bobo Rondelli, assieme alla giornalista Eva Giovannini, anch’essa livornese (sabato 28 settembre, ore 12.30, Piazza del Luogo Pio). Come livornesi saranno le persone che verranno a raccontarci la loro livornesità, sollecitate da un habitué del festival, l’attore, conduttore radiofonico e animatore di narrazioni collettive Matteo Caccia (domenica 29 settembre, ore 18.45, Piazza del Luogo Pio).
Per una popolazione africana, il mondo si divideva in “cose vere” e “cose da ridere”. Le “cose vere” erano le storie degli dèi raccontate dai sacerdoti; le “cose da ridere” erano tutte le altre, le vicende della vita di tutti i giorni. “Cose da ridere” sono allora gli oggetti di design, seri eppure ridicoli, raccolti da Chiara Alessi (sabato 28 settembre, ore 10, Bottini dell’Olio). Sono le stravaganze più esilaranti della moda, selezionate da Sofia Gnoli (domenica 29 settembre, ore 10, Bottini dell’Olio). Sono le nostre infinite attenzioni al cibo, fra la squisitezza e la ghiottoneria, argomento delle sapienti digressioni di Bruno Gambarotta (domenica 29 settembre, ore 17.30, Piazza del Luogo Pio). Sono le stesse regole di bon ton, con i consigli per ben figurare in società e quelli per trovare marito, oggetto di un dialogo fra due collezioniste di manuali di galateo come l’attrice Maria Cassi e la giornalista Irene Soave (sabato 28 settembre, ore 18.30, Piazza del Luogo Pio).
Per tutto il giorno cerchiamo di evitare di cadere nel ridicolo; per riposarci cerchiamo in tv, al cinema, a teatro, nei libri nuove cose da ridere. Ma chi è poi l’autore comico? Quali sono le sue doti? In cosa consiste il suo “mestiere”? Il festival si interroga su questa figura, accoglie opinioni in merito tramite i social network e, in un incontro in collaborazione con SIAE, ne discutono Stefano Andreoli, autore e animatore del sito Spinoza, Marco Ardemagni, Stefano Bartezzaghi, Sara Chiappori e l’attrice Pilar Fogliati (sabato 28 settembre, ore 17.15, Bottini dell’Olio). Sulla Rete e alla radio quest’ultima è emersa come dotata riproduttrice di accenti e mentalità tipiche delle diverse zone e classi sociali di Roma, e non solo di Roma; un talento appena emerso, con cui parleremo anche di Roma come capitale della comicità italiana, volontaria e no (sabato 28 settembre, ore 15, Bottini dell’Olio). Ancora Pilar Fogliati aiuterà a mettere a confronto la Roma di un tempo e la Roma di oggi, partecipando come lettrice all’incontro con il giornalista e studioso Filippo Ceccarelli (sabato 28 settembre, ore 16, Bottini dell’Olio). Cronista di decenni di politica italiana,
Ceccarelli è un appassionato conoscitore dei sonetti di Giuseppe Gioacchino Belli, che definisce “invincibile maestro di scettico sarcasmo e amara dissacrazione”: papi e re d’epoca a confronto con i governanti di oggi, in un romanesco secolare che ha la sonorità di una lingua classica e la freschezza di un idioma che tuttora riecheggia nelle strade.
L’ospite d’onore di quest’anno è un attore che è lecito definire “straordinario”, e proprio nel senso letterale dell’aggettivo. Extra-ordinario per la sua capacità di uscire dal consueto, superare la propria stessa espressione e la propria fisicità per liberare le energie di una comicità fatta non tanto di battute quanto di una condizione esistenziale. Silvio Orlando in un’occasione rara e quindi preziosa ha accettato di raccontarsi dal palco del Teatro Goldoni al direttore del festival Stefano Bartezzaghi e alla critica teatrale Sara Chiappori (sabato 28 settembre, ore 21, Teatro Goldoni)
IL SENSO DEL RIDICOLO Livorno, 27-29 settembre 2019 www.ilsensodelridicolo.it
Facebook: Il senso del ridicolo | Twitter: @sensoridicolo | Instagram: @ilsensodelridicolo | hashtag: #sensodelridicolo

Biglietti:

Gli eventi n. 1 e n. 9, “Il desiderio ci prende in giro? Sulle vicissitudini tragicomiche del desiderio umano” e “Così mi fai ridere. Un identikit dell’autore comico” sono a ingresso gratuito, fino a esaurimento posti. Tutti gli altri sono a pagamento: 3,00 €. Gli eventi 7 e 8, “Pilar, paria e parioline” e “Je casca a un omo una corona in testa?: Belli, Romaccia eterna e la buffa vanità del potere”, possono essere acquistati solo in forma di pacchetto a 5,00 €. Il diritto di prevendita è pari al 10% del biglietto.

Biglietteria:
Sala Simonini, Scali Finocchietti 4, Livorno Telefono: 0586 404293 | e-mail: biglietteria@ilsensodelridicolo.it
Orari:
Nel mese di luglio
26 e 27 luglio dalle 16.30 alle 19.30 31 luglio dalle 19.00 alle 23.00
Nel mese di agosto
dall’1 al 4 agosto: dalle 19.00 alle 23.00 successivamente: giovedì, venerdì e sabato dalle 16.30 alle 19.30 (Ferragosto chiuso)
Nel mese di settembre
dall’1 al 22: giovedì, venerdì e sabato dalle 16.30 alle 19.30 dal 23 al 26: dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 19.30
È possibile acquistare i biglietti nei punti vendita segnalati su www.vivaticket.it.
Biglietteria durante il festival dal 27 al 29 settembre dalle 9.00 alle 21.00
Biglietteria last-minute I biglietti ancora disponibili saranno venduti sul luogo 30 minuti prima dell’inizio.
Prevendita online dal 26 luglio sul sito www.ilsensodelridicolo.it
È possibile accedere agli eventi con la sola ricevuta di acquisto anche in versione digitale su smartphone e tablet.
La direzione si riserva di effettuare modifiche al programma che saranno comunicate alla biglietteria, al punto informazioni e sul sito www.ilsensodelridicolo.it. Gli eventi durano circa 60 minuti, salvo diversa indicazione. Non si garantisce l’ingresso dopo l’inizio dell’evento, anche se muniti di biglietto.
Info point:
Durante i giorni del festival sarà attivo un Info Point presso la Sala Simonini, Scali Finocchietti 4.
Libreria:
La libreria del festival, curata da Erasmo Libri e Mondadori Bookstore Livorno, sarà aperta dal 27 al 29 settembre presso i Bottini dell’Olio. Museo della Città – Luogo Pio Arte Contemporanea e Biblioteca Labronica, piazza del Luogo Pio, Livorno.
Luoghi del festival:
Piazza del Luogo Pio Bottini dell’Olio. Museo della Città – Luogo Pio Arte Contemporanea e Biblioteca Labronica – piazza del Luogo Pio Teatro Goldoni – via Enrico Mayer 57 Teatro Vertigo – via S. Marco 11 Scali Finocchietti, Sala Simonini – Scali Finocchietti 4 Fondazione Livorno – piazza Grande 23

Il programma del Festival è disponibile al link:

https://docs.google.com/document/d/1XxTBlAqtmdM9TLqrkdzKLbEy4UGHJUO65XTmvvFlJIQ/edit

“Il senso del ridicolo”: Festival sull’umorismo

Cortellesi
Cortellesi

Il festival, diretto da Stefano Bartezzaghi, promosso dalla Fondazione Livorno, è gestito e organizzato dalla Fondazione Livorno – Arte e Cultura, con la collaborazione del Comune di Livorno e il patrocinio della Regione Toscana.

Alle ore 10, in Piazza dei Domenicani, la giornalista Irene Soave parlerà con umorismo della singletudine femminile su cui si è lungamente documentata tramite i galatei e la manualistica dedicata all’argomento.

Alle ore 11, in Piazza del Luogo Pio, Francesco Costa, un giornalista che ha seguito da molto vicino le primarie e le elezioni americane, e Giuseppe Civati, un politico che dopo essere stato parlamentare è tornato a fare politica «dal basso», discuteranno di come nell’ambito della politica, com’è che una volta dare del «buffone» a un onorevole era un insulto cocente, mentre i politici contemporanei arrivano a fare scene da puro cabaret.

Alle ore 12, in Piazza dei Domenicani, Michele Smargiassi ci racconterà di come in fotografia l’arte che si imprime con la luce che colpisce la realtà possa arrivare a essere perfettamente surreale, comica, assurda, mentre alle ore 15, in piazza dei Domenicani, il critico musicale Ernesto Assante ci parlerà di come la musica possa essere un veicolo o un fattore stesso di comicità.

Alle ore 16,30, in Piazza del Luogo Pio, conversando con la critica Sara Chiappori, Lucia Poli ripercorrerà, in una conversazione alternata a letture di autori e soprattutto autrici che ama, ricordi ed episodi della carriera tra palcoscenico e televisione, scegliendo qualche perla dalla collana del suo repertorio.

Alle ore 17,30, in Piazza dei Domenicani ci sarà l’incontro con la scrittrice e conduttrice radiofonica Loredana Lipperini; alle 18,45, in Piazza del Luogo Pio, Matteo Caccia proseguirà la sua ricerca di storie e luoghi, presentando il risultato di un’esplorazione etnologico-immobiliare della città.

In serata alle ore 21, al Teatro Vertigo verrà proiettato il film “Kamikazen – Ultima notte a Milano” di Gabriele Salvatores (1987) nell’ambito della rassegna dei film curata da Gabriele Gimmelli.

Festival: “Il senso del ridicolo”

Il senso del ridicolo Livorno 23-25 settembre 2016_1
Il senso del ridicolo Livorno 23-25 settembre 2016_1

Anche quest’anno un numeroso pubblico ha seguito con grande partecipazione il festival IL SENSO DEL RIDICOLO, diretto da Stefano Bartezzaghi, promosso e sostenuto da Fondazione Livorno, gestito e organizzato da Fondazione Livorno – Arte e Cultura, con la collaborazione del Comune di Livorno e il patrocinio della Regione Toscana.

“Al termine della seconda edizione del festival e prima di qualsiasi riflessione approfondita – sottolinea il direttore del festival Stefano Bartezzaghi – l’impressione che condivido con gli organizzatori è che IL SENSO DEL RIDICOLO abbia un senso, per la città e forse anche in un orizzonte più grande. Ma lo dico con prudenza e consapevolezza della buccia di banana che è sempre possibile incontrare sulla propria strada.”

Un pubblico attento e entusiasta ha partecipato a eventi, mostre, proiezioni cinematografiche, laboratori per bambini e ragazzi, ascoltando filosofi, scrittori, giornalisti, radio-star, letterati, storici dell’arte e del cinema e naturalmente comici, che si sono interrogati sul significato del riso e sulla straordinaria funzione rivelatrice dell’umorismo, della comicità e della satira.

Riccardo Vitti, presidente di Fondazione Livorno, e Luciano Barsotti, presidente di Fondazione Livorno – Arte e Cultura, dichiarano “Siamo soddisfatti della risposta del pubblico che in questa edizione è aumentato in modo considerevole. Il festival deve continuare e possiamo garantire che ci sarà un impegno forte da parte della Fondazione. Siamo entusiasti della collaborazione dei volontari; in futuro dobbiamo rivolgere la nostra attenzione in particolare ai giovani, affinché frequentino sempre più numerosi il festival.”

Hanno partecipato a questa edizione del festival Giulia Addazi, Marianna Aprile, Marco Ardemagni, Stefano Bartezzaghi, Fabrizio Bondi, Matteo Caccia, Andrea Cane, Fabio Canino, Gianni Canova, Mario Cardinali, Sara Chiappori, CollettivO CineticO, Geppi Cucciari, Adrea Daninos, Claudia de Lillo (Elasti), Gianni Farneti, Davide Ferrario, Maurizio Ferraris, Bruno Gambarotta, Gabriele Gimmelli, Aldo Grasso, Paolo Nori, LaLaura, Ottavia Piccolo, Alessio Viola, Aldo Vitali.

Il pubblico ha visitato e apprezzato anche le mostre allestite alla Fortezza Nuova, “Bruno Munari: un personaggio in cerca d’aurore”, e alla Bottega del caffè, “Se i quadri potessero parlare”. Bambini e ragazzi sono stati inoltre coinvolti nei divertenti laboratori curati da Giulia Addazi.

Sono partner della manifestazione Trenitalia e Aedes Siiq, con il supporto di Pictet e Rai Radio2 è media partner.

Si ringrazia l’Associazione Lavoratori Comunali della Bottega del Caffè, CliccaLivorno e Porto di Livorno 2000.

IL SENSO DEL RIDICOLO – Livorno, 23-25 settembre 2016

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