Gianluca Impastato al Teatro Manzoni

Gianluca Impastato
Gianluca Impastato

In anteprima nazionale, venerdì 3 maggio, Gianluca Impastato presenta il suo nuovo spettacolo“Il più grande Mago del Mondo”.

Alla soglia dei 50 voleva cimentarsi in una nuova sfida: diventare un mago! Ma non un semplice mago,il più grande del mondo. Ci riuscirà? Ai posteri l’ardua sentenza.Uno spettacolo tutto da ridere e scoprire!
Per un artista le motivazioni sono fondamentali. E ogni nuova esperienza permette di trovare quel brivido che regala la giusta spinta emotiva.

Per questo motivo Gianluca, a quasi 50 anni, ha deciso diaccettare una nuova sfida: quella di diventare un mago.Forse il titolo “Il più grande mago del mondo” è un pochino esagerato, ma si sa in questo mondo è meglio esagerare.
Perché proprio il mago?È questa domanda il vero motore dello spettacolo, spiegare la scelta di questa nuova immagine, che diventa un percorso nelle esperienze, nei ricordi e nei sogni di Gianluca.

Un one-man show di un’ora e mezza, con l’apporto e il sostegnodell’insostituibile Gianni Astone, si ripercorrono i temi di quasicinquant’anni di vita di cui una gran parte spesa su un palco. Si parlerà delle differenze tra i 30, i 40 e i 50, delle seratenelle discoteche senza più averne il fisico, degli amici persi eritrovati grazie ai social. E di magia.parlata, raccontata, e fatta… magari anche solo in manierainvolontaria, ma fatta. E con un finale a sorpresa.

Teatro Manzoni – “Il neurone innamorato”

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Al Teatro Manzoni per la rassegna “Il Cabaret”, il 14 e 15 FEBBRAIO ore 20,45 : “IL NEURONE INNAMORATO -L’amore è un apostrofo rosa fra l’ipotalamo e la corteccia prefrontale-

San Valentino è la festa degli innamorati. E sono state scritte migliaia di poesie su sentimento e passione, milioni di canzoni basate sulla irrinunciabile rima “amore-cuore”.
Ma la scienza ci ha dimostrato che il vero organo protagonista dell’amore non è il cuore, bensì il… cervello.
Il neurone innamorato svela questa dura verità fra le risate, in equilibrio fra prosa e cabaret.

Con la regia di Marco Rampoldi, i ‘professori’ Leonardo Manera e Diego Parassole spiegano, in esilaranti dialoghi basati su dati assolutamente reali, cosa succede quando incontriamo la persona amata e nel nostro cervello si attiva il circuito del piacere, che agisce come una droga (però, è legale, non c’è il limite della modica quantità, e se ti fermano i carabinieri, non ti ritirano la patente per guida in stato di innamoramento).

Ci fanno capire perché scegliamo proprio il nostro partner (è scientificamente provato che se un uomo vede una gnocca si può innamorare, se vede una cozza è più difficile).

Ci dimostrano che nel terzo millennio la crisi del settimo anno arriva al terzo (se la coppia arriva al settimo anno vuol dire che, da quattro anni, tutti e due stanno con un altro).

Claudio Batta, Stefania Pepe e Roberta Petrozzi danno vita a tutti i ‘lui’, le ‘lei’, gli amici che offrono consigli, in cui non si può fare a meno di identificarsi, in un crescendo di divertimento. Alla fine sarà evidente a tutti che l’innamoramento non ha niente a che fare con il cuore!

Dispiace per Petrarca, Shakespeare, Prévert e per tutti coloro che lo hanno esaltato all’inverosimile, ma l’amore è solo questione di testa… o meglio dei processi chimici del cervello. Non è molto romantico, ma qualcuno doveva pur dirlo.
Lo spettacolo perfetto per festeggiare San Valentino divertendosi accanto alla persona amata. Oppure tirando un sospiro di sollievo perché non abbiamo accanto nessuno!

IL 14 FEBBRAIO BRINDISI DI SAN VALENTINO NEL FOYER DEL TEATRO

BIGLIETTO:  Prestige € 27,00 – Poltronissima € 25,00 – Poltrona € 18,00 –  Under 26  € 13,50