Spazio Teatro 89: “Rose nell’insalata”

Rose nell'insalata
Rose nell’insalata

Scatterà domenica 4 ottobre la nuova stagione di “Teatro Piccolissimo… e non solo”, la rassegna di eventi per l’infanzia organizzata con successo da oltre un decennio dallo Spazio Teatro 89 di Milano.
Il primo appuntamento sarà con la compagnia Schedía Teatro, che nell’auditorium polifunzionale di via Fratelli Zoia 89 porterà in scena lo spettacolo “Rose nell’insalata” (ore 11; ingresso 8 euro), indicato per bambini di età compresa fra i due e i cinque anni e tratto dall’omonimo testo di Bruno Munari, genio multiforme e tra i massimi protagonisti dell’arte, del design e della grafica del secolo scorso.

“Rose nell’insalata” è uno spettacolo che mette le ali all’immaginazione e che stimola creatività dei più piccoli. Avete mai visto una rosa in un cespo di verdura? Un taglio al piede dell’insalata ci fa scoprire con sorpresa che, utilizzando come un timbro la parte che normalmente si butta e immergendola nel colore, si può ottenere l’immagine inaspettata di una rosa. E questo accade con tante altre verdure: “stampando” cavolini di Bruxelles, peperoni e cipolle si potranno ottenere immagini di fiori, alberi, temporali ma non solo…

Mostra Alberto Giacometti (1901 -1966)

mostra alberto giacometti
mostra alberto giacometti

Anche in questi mesi di temporanea chiusura al pubblico il m.a.x. museo è stato molto attivo e attualmente sta lavorando per garantire ai visitatori, alla riapertura, di poter apprezzare il museo in piena sicurezza (come indicato nel website del m.a.x. museo, nelle News) e in conformità alle disposizioni istituzionali federali e cantonali.

La nuova, attesissima, mostra
Alberto Giacometti (1901-1966)
Grafica al confine fra arte e pensiero
aprirà il 9 giugno 2020, alle ore 10.00.

Conseguentemente all’apertura rinviata, la mostra avrà un periodo espositivo diverso da quanto inizialmente previsto: il finissage è fissato a domenica 10 gennaio 2021, in modo da mantenere inalterato il numero di settimane a disposizione per visitarla.

Mostra “I disegni di Karl Stengel”

palazzo rosselli

Martedì 19 dicembre alle ore 18.30 inaugurerà a Firenze a Palazzo Rosselli del Turco, una mostra interamente dedicata ai disegni a alla grafica dell’artista Karl Stengel, recentemente scomparso. L’esposizione riunirà circa quaranta opere astratte e figurative, che saranno visibili su appuntamento fino al 31 gennaio 2018.

I disegni andranno ad affiancare le opere permanenti della Collezione Stengel, curata dallo Studio Abba e ospitata dal marzo 2017 sempre a Palazzo Rosselli del Turco, storico edificio dell’Oltrarno fiorentino, sede nella seconda metà dell’Ottocento degli studi di numerosi pittori e scultori americani e dell’ambasciata americana negli anni di Firenze Capitale.

L’artista e la moglie Camilla, grandi appassionati della Toscana, hanno scelto infatti di custodire proprio a Firenze le opere, per far conoscere al grande pubblico il ricco percorso artistico del maestro ungherese.

Nei disegni di Karl Stengel, così come nei suoi dipinti, la figurazione prevale sull’espressionismo astratto, facendo affiorare prepotentemente le passioni e le sofferenze umane; le stesse emozioni che si ritrovano nelle taverne, nei bordelli o nelle opere di Blaise Cendrars e Charles Bukowski, autori che hanno influenzato da sempre la produzione artistica dell’artista ungherese.

Sofferenze che sono manifestate nei volti scarni e tormentati dei soggetti che si affacciano con le loro emozioni sul palcoscenico della vita, delimitato dalla tipica quinta teatrale ideale stengeliana.

Sentimenti che sono testimonianza di esperienze vissute in prima persona da Stengel, come gli anni della prigionia in Russia durante la guerra e poi dell’arrivo dei carri armati sovietici in Ungheria nel 1956, oppure sono mutuati dalla letteratura che, come la musica, ha sempre ispirato il suo lavoro.
Dalle sue opere emergono l’espressionismo surreale e l’astrazione lirica, come scrive il critico d’arte Giampaolo Trotta: “una figurazione surreale […] di ascendenza più marcatamente europea e segnatamente espressionista tedesca. Opere tutte assai originali e di forte impatto, che uniscono il raro pregio di possedere un’assoluta identità artistica, ma al contempo una forte radice culturale nell’arte storica del Novecento”.

Rembrandt: Incidere la luce

rembrandt

Dopo il grande successo della mostra Degas, Lautrec, Zando’. Les folies de Montmartre prosegue il programma di valorizzazione culturale delle Scuderie del Castello Visconteo con la mostra Rembrandt. Incidere la luce. I capolavori della grafica dal 17 marzo al 1 luglio 2012.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Pavia con l’esclusiva partnership istituzionale della Provincia di Pavia e curata da Laura Aldovini con i Musei Civici di Pavia, è prodotta e organizzata da Alef – cultural project management.

L’esposizione presenta la produzione grafica del grande artista olandese, Rembrandt Harmenszoon van Rijn (Leida, 1606 – Amsterdam, 1669), celebre pittore, ma anche e soprattutto geniale incisore che, attraverso una grande varietà di soggetti, una straordinaria perizia tecnica e un inconsueto uso della luce, realizzò circa trecento stampe di forte impatto emotivo.

In mostra quaranta incisioni – tra autografe dell’artista e alcuni fogli di bottega – gran parte delle quali esposte per la prima volta al pubblico e tutte provenienti dalla Collezione Malaspina, prestigiosa raccolta grafica a livello nazionale e nucleo fondante dei Musei Civici di Pavia.

Il percorso espositivo presenta anche tre opere di Albrecht Dürer (1471-1528), al fine di mostrare l’influenza del celebre maestro tedesco su Rembrandt e affiancare due artisti che, seppure distanti cronologicamente e tecnicamente, sono da considerarsi i più grandi incisori di tutti i tempi.

Il visitatore potrà ammirare alcuni dei capolavori di Rembrandt tra cui una serie dei suoi famosi ritratti e autoritratti come il Ritratto di Jan Six (1647), l’Autoritratto con la sciarpa al collo (1633) o l’Autoritratto alla finestra (1648), prova di una forte capacità di introspezione psicologica, nonché le celeberrime scene sacre come La morte della Vergine (1639) o La stampa dei cento fiorini (1649 ca.) e anche esempi di opere rimaste ancora oggi enigmatiche nel loro significato, come quella detta generalmente Il Faust (1652 ca.).

Con questo omaggio al grande maestro olandese i Musei Civici permetteranno inoltre al pubblico di saggiare la qualità e la rarità di alcune delle incisioni appartenenti alla raccolta di stampe del marchese Malaspina, collezionista eccezionale, che attraverso l’acquisto di oltre 5.000 opere ha saputo ricostruire in modo esaustivo la storia dell’incisione dal Quattrocento al Settecento.

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Rembrandt

Incidere la luce

I capolavori della grafica

 

Sede

Scuderie del Castello Visconteo di Pavia

Viale XI febbraio, 35 – 27100 Pavia

 

Date

17 marzo – 1 luglio 2012

 

Orari

Martedì, mercoledì, venerdì: 10.00 – 13.00 | 15.00 – 19.00

Sabato, domenica: 10.00 – 13.00 | 14.00 – 20.00

Giovedì: 10.00 – 13.00 | 15.00 – 21.00 

Lunedì chiuso

 

Biglietti

Intero 7,00 euro

Ridotto 5,00 euro

Convenzionati 6,00 euro

 

Informazioni

www.scuderiepavia.com

info@scuderiepavia.com

tel +39 0382 – 403726 – + 39 0382 – 538932

 

Prevendita

www.vivaticket.it 

call center vivaticket a pagamento: 899 666 805, dal lunedì al venerdì 8.00-20.00 | sabato 8.00-15.00

Pagamenti tramite vaglia postale (esclusi vaglia on-line), bonifico bancario e carta di credito. E’ previsto un diritto di prevendita di 1,00 € sui biglietti prenotati on-line sul sito www.vivaticket.it a esclusione delle scuole.