Cesaria Evora

Festival Villa Arconati, 21 giugno – 21 luglio 2011

Villa Arconati, 20 luglio 2011, di Elisa Zini – Cesaria Evora, “Cize” per i suoi amici, approda sul palco di Villa Arconati acclamata da un nutrito pubblico. Nata il 27 agosto 1941, sull’isola di San Vicente, Capo Verde, Cesaria Evora miscela sapientemente diversi stili musicali abbracciando le percussioni dell’Africa occidentale con il fado portoghese, unendo la musica brasiliana ai canti di mare britannici in un ensemble di grande atmosfera. Dopo qualche anno di assenza e un periodo di riposo per motivi di salute Cesaria Evora torna alla ribalta con un nuovo album, Nha Sentimento (I miei sentimenti), e una serie di concerti dal vivo. Il nuovo album comprende 14 brani inediti carichi di sound e ritmo capoverdiano.

Cesaria Evora incide il suo primo disco all’età di 47 anni ma la passione per la musica era già presente all’età di sette anni. In orfanotrofio, luogo dove visse dopo la morte del padre perché la madre, troppo povera, non poteva prendersi cura di lei, esibiva le sue rare doti cantando nel coro. Non è stato un inizio facile: negli anni ’80 fu invitata dall’associazione delle donne di Capo Verde a Lisbona, per incidere qualche brano, ma non trovò nessun produttore discografico interessato al suo lavoro. Solo nel 1988 Josè Da Silva, giovane francese originario di Capo Verde, la vuole a Parigi per incidere un album certo che il talento di Cesaria avrebbe ammaliato anche il vecchio continente. Nel 1988 la Lusafrica decide di produrre il suo primo album “La Diva aux pieds nus” e dopo due anni ne segue un secondo dal titolo “Distino di Belata”. Il nuovo lavoro non riscuote molto successo mentre i concerti la vedono grande protagonista per le atmosfere pacate, avvolgenti e calde che è in grado di creare. E’ con “Mar Azul”, uscito nel 1991, che la carriera di Cesaria si consolida. L’anno dopo esce “Miss Perfumado” accolto dalla stampa francese con calore e ammirazione. Iniziano i paragoni con Billie Holiday, nel tentativo di “catalogare” questa nuova artista così originale e inconsueta. Come ogni favola che si rispetti cominciano a diffondersi voci e piccoli aneddoti: il suo amore per il cognac e per il tabacco, la vita dura segnata dalle rughe in volto cariche di storia e di passioni. Cesaria ormai è approdata inequivocabilmente in Europa: riscuote successo in Spagna, Belgio, Svizzera, Africa e Carabi. A consacrarla ci penserà Caetano Veloso che salirà con lei sul palco, accompagnandola durante un’esibizione, dichiarando che Cesaria è una tra le cantanti che lo ispirano. La sua prima tournèe negli Stati Uniti richiama artisti come Madonna, David Byrne e Brandford Marsalis. Goran Bregovich, geniale compositore di musiche balcaniche, la chiama per registrare “Ausencia” brano che diventerà la colonna sonora del film “Underground” diretto dall’amico Emir Kusturica.

Concerto di atmosfera quello di Villa Arconati. Ritmi caldi, densi, avvolgenti, hanno accompagnato il pubblico trascinandolo in sinuose danze, sul posto, per l’intero concerto. Molti gli applausi anche quando, nel bel mezzo di una canzone, Cesaria smette di cantare e si siede in mezzo ai suoi musicisti. Un attimo dopo prende del tabacco fresco e si prepara una sigaretta, fumandola fino alla fine del brano, permettendo ai componenti del gruppo di esibirsi in assoli esclusivi. Una Cesaria Evora da non perdere nei concerti dal vivo.

Goran Bregovich

 

Goran Bregovich

and the wedding & funeral band “Champagne for Gypsies”

Milano, 14 luglio 2011 – di Elisa Zini – Molto atteso a Villa Arconati il concerto di Goran Bregovic and the wedding & funeral band. Goran affonda le sue radici nei Balcani: nato a Sarajevo da padre croato, membro dell’Armata Popolare Jugoslava, e madre serba è da sempre l’emblema di come la musica possa unire popoli nel rispetto delle tradizioni, dell’amore e dell’arte.

Icona della musica balcanica nelle sue diverse forme e nell’allegria travolgente di una vera e propria orchestra, con sonorità tzigane e polifonie tradizionali bulgare, la banda si compone di nove musicisti: Goran alla chitarra elettrica accompagnato da due coriste e a seguire percussioni e fiati. Trombe, tromboni, clarinetto e sax si amalgamano in un ensemble che travolge e trascina il pubblico, numerosissimo, in una danza senza fine. Un ordine caotico dove ognuno trova spazio di espressione. Reso famoso per aver scritto tra le più belle colonne sonore dei film del regista e amico Emir Kusturica, Underground, (Palma d’oro a Cannes nel 1995), Il tempo dei Gitani, Arizona Dream, Gatto nero gatto bianco, solo per citarne alcuni, Goran Bregovich ha continuato a comporre musica e a coinvolgere il grande pubblico dal vivo. I suoi concerti trasudano memorie, costumi, usanze, tradizioni, riversando tutto l’amore per la sua amata terra: la Jugoslavia.

La sua vita è un esempio di come tradizioni e culture diverse possano convivere nel rispetto dell’uomo. Dopo il divorzio dei genitori, Goran Bregovich ha vissuto assieme alla madre nella zona a predominanza musulmana di Sarajevo, entrando così a contatto con tutte e tre le culture e nazionalità che formavano, e formano, la Bosnia-Erzegovina. Attualmente Bregovich vive a Parigi con la moglie Dženana Sudžuka e le loro figlie Ema, Una e Lulu. La sua musica risente arricchendosi, da sempre, di tutto questo.

Un pubblico affezionato, multigenerazionale, lo ha accolto ieri sera a Villa Arconati abbracciandolo fin dalle prime note. Da lì a poco è stato impossibili restare seduti: giovani, mamme, papà e nonni in piedi fino a fine concerto, a danzare e a tenere il tempo con le mani, tutti con il sorriso in volto che insieme a quello di Goran hanno reso l’atomosfera davvero magica.

Nel repertorio composizioni nuove tratte da Champagne for Gypsies (titolo del suon nuovo disco) e un tributo a ricordare il sodalizio con Emir Kusturica. Molto bello l’omaggio ad Arizona Dream, l’originale film di Kusturiza con un Johnny Deep, esordiente, e un Jerry Lewis indimenticabile, invecchiato non solo di età capace di entrare, con la sua recitazione, nel profondo del cuore. Due le colonne sonore presentate da Goran, applauditissime dal suo pubblico, a rievocare immagini, colori, profumi e tradizioni mai perdute.

 

Festival Villa Arconati 13-14/07

Festival Villa Arconati

IL VOLO DEL FESTIVAL PROSEGUE SU ALTRE ROTTE: DAL BRASILE AI NEO-BALCANI …(E LE STELLE STANNO A GUARDARE)

Nuove rotte stellari, sul palco e per il pubblico del Festival di Villa Arconati. La prossima settimana saranno di scena due geografie lontane: il Brasile di VINICIUS CANTUARIA e di ADRIANA CALCANHOTTO e i neo-balcani, vero cuore europeo, a cui GORAN BREGOVIC ha dato musicalmente rappresentanza.

Mercoledì 13 aprirà la serata VINICIUS CANTUARIA, uno dei rinnovatori della canzone di qualità brasiliana. Collaboratore di Veloso e Chico Buarque, nonché di Brian Eno e Sakamoto, presenterà il suo ultimo lavoro “LAGRIMAS MEXICANAS” che vanta la collaborazione di Bill Frisell.

Poi cederà il palco ad ADRIANA CALCANHOTTO, compositrice, interprete e protagonista della nuova Musica Popular Brasileira e del suo nuovo corso improntato alla ricerca di nuove espressività sonore e poetiche, avvicinando la canzone popolare alle avanguardie culturali brasiliane, accompagnando la crescita economica del Brasile in questa nuova fase storica.

Al centro del suo concerto i brani del suo nuovo CD, “O MICRÒBIO DO SAMBA”, ottavo della sua produzione.

Giovedì 14 torna a Villa Arconati, dopo 13 anni di assenza, GORAN BREGOVICH uno dei più fantasiosi protagonisti della musica della nuova Europa. Coraggioso “convertitore” dei vari mondi sonori che hanno caratterizzato i nomadismi culturali della vecchia Jugoslavia, Bregovic ha saputo fondere le culture “gypsies”, le polifonie bulgare e le fanfarate “tzigane”, avvolgendole in modo unitario con la sua cifra esecutiva elettrica, adeguatamente rock.

Per l’occasione, presenterà in anteprima il nuovo CD “CHAMPAGNE FOR GYPSIES”, in uscita autunnale.

La programmazione di questa due giorni avrà dunque al centro la presentazione di tre nuovi CD, di cui uno in uscita futura, in un quadrante stellare che unisce, in un solo volo, due continenti distanti: il Brasile e la neo Europa.

INIZIO SPETTACOLI ORE 21.30                                                      APERTURA BIGLIETTERIA FESTIVAL ORE 19.30

www.festivalarconati.it