Teatro Gerolamo: “Amore ai tempi del colera”

Amore ai tempi del colera - Cristina Pezzoli - Laura Marinoni
Amore ai tempi del colera – Cristina Pezzoli – Laura Marinoni

Laura Marinoni come non l’avete mai vista nel capolavoro di Gabriel García Márquez.
Cantare un amore a distanza che dura tutta la vita fino a compiersi nella vecchiaia avanzata è la straordinaria invenzione narrativa di uno dei più grandi inventori di storie del nostro tempo, recentemente scomparso: Gabriel García Márquez.

Ma è anche materia di grande fascino per generare una curiosa occasione di teatro. Teatro della Vita che a volte accade nei modi più inaspettati. Florentino e Fermina si incontrano poco più che adolescenti, si innamorano e si separano, ma si tengono nel cuore da lontano, mentre le loro vite scorrono parallele con le scelte che ne conseguono: marito, amanti, figli, infelicità e abitudine.

Quello che si era acceso tra loro nella prima giovinezza si compie con uno stupefacente happy end autunnale, dopo un’attesa durata “51 anni, 4 mesi e undici giorni, notti comprese”. La potente epopea romantica di “L’amore ai tempi del colera” autorizza ad aprire un dialogo tra episodi e personaggi e musica.

RIDUZIONE TEATRALE/ Cinquant’anni d’amore, raccontati in un’ora e mezza
Nella riduzione sono stati condensati gli eventi principali che il romanzo narra in quasi 400 pagine, in un copione di 20 pagine per una durata complessiva dello spettacolo di circa un’ora e mezza, di cui un’ora recitata e mezz’ora cantata.

La sfida era riuscire a non alterare la struttura fondamentale del romanzo, facendo una riduzione “in scala” per renderlo adatto al tempo e al linguaggio teatrale senza sacrificare la complessità e la varietà di registri narrativi.

IL PROGETTO MUSICALE / Una ricerca di “fusion” tra parole e musica
La musica accompagna quasi tutto lo spettacolo e la forma scelta è frutto di una ricerca che intende usare parole e musica senza soluzione di continuità.

Il progetto musicale è strutturato su un repertorio vasto di matrice prevalentemente “caraibica”: Cuba, Giamaica, Colombia, Venezuela che sono i luoghi in cui è ambientato il romanzo.

Ma ci sono anche alcune “incursioni” in altri generi musicali, con contaminazioni tra jazz, flamenco e soul: la scelta di un repertorio non sempre filologico permette di collegarsi ad alcune atmosfere emotive della storia attraverso dei cortocircuiti musicali che risultano estremamente efficaci.

Le canzoni prendono spunto dalle vicende e dalle atmosfere del romanzo e rivelano un’inedita e “scanzonata” Laura Marinoni che recita e canta accompagnata dal vivo da Marco Caronna (chitarra e percussioni) e Alessandro Nidi (pianoforte), a cui è affidata anche la direzione musicale.

La gioia e la “saudade” del suo canto sprigionano e accompagnano l’intima essenza di questo romanzo da anni diventato un “cult”.

ORARI: giovedì 10/venerdì 11 maggio ore 20
BIGLIETTI: da 6 a 34 euro

PRENOTAZIONI
Tel. 02.36590120 – 02.45388221 – vendita online www.vivaticket.it
Mail: biglietteria@teatrogerolamo.it

Il vecchio che leggeva romanzi d’amore

 

Il vecchio che leggeva romanzi d’amore

15 marzo 2014, di Elisa Zini – Luis Sepúlveda con “Il vecchio che leggeva

romanzi d’amore” ci regala un romanzo-racconto colmo di sapori, odori e colori:

i colori brillanti e rigogliosi della foresta amazzonica, i sapori dei frutti succosi

dell’Eden e gli odori che fanno da timone agli abitanti del luogo.

Il caldo e l’umidità si fanno strada tra le pagine del libro a colpi di machete.

I serpenti carichi di  veleno mortale sono sempre in agguato.

Sullo sfondo una piccola cittadina, El Idilio, un dentista anarchico fuori dal tempo,

il popolo degli shuar colmi di sapienza e saggezza raccolte dalla natura, i gringos,

gli uomini bianchi, un tigrillo accecato dal dolore per il massacro dei suoi cuccioli

in cerca di vendetta, il Sucre, una bagnarola che naviga sul letto del fiume e un

vecchio, Antonio José Bolívar, che leggeva romanzi d’amore.

Un racconto per grandi e bambini che fa sognare. Una brezza fresca, avvolgente che

racconta onestamente la vita. Quel mondo caro a Gabriel García Márquez e a tutti noi.