Un’idea di felicità

Un’idea di felicità

Luis Sepúlveda, Carlo Petrini

Guanda Editore

26 maggio 2014, di Elisa Zini – Una stimolante conversazione tra Luis Sepúlveda e Carlo Petrini, presidente e fondatore di Slow Food, inizia così il nuovo racconto del poeta cileno “Un’idea di felicità”. Una preziosa occasione per riflettere sulla nostra vita e sul nostro bisogno di felicità.

“Ho scoperto”, rivela Luis Sepúlveda, “facendo ricerche sul tema, che in tanti diversi contesti etnici, la lumaca è un simbolo di equilibrio. Perché la lumaca possiede il giusto, solamente il giusto. Ha lo spazio esatto in cui abitare, il suo esoscheletro: se deve crescere di due millimetri il suo esoscheletro cresce di due millimetri, non di più”.

“Contro la vita dinamica” sostiene Carlo Petrini “propugniamo la vita comoda. Contro coloro, che sono i più, che confondono l’efficienza con la frenesia, proponiamo il vaccino di un’adeguata porzione di piaceri sensuali assicurati, da praticarsi in lento e prolungato godimento”.

Un duetto intellettuale affascinante che racconta l’esperienza di Slow Food passando attraverso i popoli, la cultura e la storia dell’America Latina grazie ai ricordi e alle testimonianze di vita di Luis Sepúlveda. A seguire, nella seconda parte del libro, “Sette  idee di futuro e il racconto di un’isola felice” dove Sepúlveda condivide il suo modo di intendere la vita, rivendica il diritto al lavoro e alla felicità, ad un’esistenza felice. Si susseguono riflessioni sul senso di giustizia, sul bisogno di condivisione transitando per la politica spesso incapace di tutelare adeguatamente l’uomo e le bellezze della natura. E una storia commuovente sulla popolazione mapuche, in Patagonia, sradicata dalla loro terra, unica custode dei segreti della foresta Amazzonica.

Un libro da leggere a pieni polmoni, capace di instillare serenità e un’idea di felicità.