UMBRIA JAZZ 2012

Si è conclusa ieri l’edizione numero 39 del Festival Umbria Jazz. Per tutti quelli che c’erano, ma soprattutto per quelli che avrebbero voluto esserci, Blue Note Records (EMI Music Italy), partner ufficiale di Umbria Jazz, propone una compilation in doppio CD a prezzo speciale per rivivere le emozioni del Festival 2012.

La track list della compilation mette in evidenza i principali artisti in calendario al Festival di quest’anno: Stefano Bollani, Chick Corea, Herbie Hancock, John Scofield, Joe Lovano, Wayne Shorter, Enrico Rava, Pat Metheny, Sonny Rollins, tutti presenti con alcuni dei loro brani più significativi. Non mancano poi Thelonius Monk e Gil Evans, ai quali il Festival ha dedicato delle tribute session, oltre ad alcune rivisitazioni di brani di Gordon Summer (in arte Sting) e Michael Jackson.  

Radio Monte Carlo, emittente ufficiale di Umbria Jazz 2012, ha lanciato un contest per vincere la compilation. Si potrà, infatti, giocare on line (collegandosi al link del sito: http://www.radiomontecarlo.net/it/the_web_meg/contest_page/umbria-jazz-2012-compilation-contestpage) fino alla mezzanotte del 23 Luglio, previa iscrizione alla community, rispondendo a 3 semplici domande relative alla compilation.

 Questa la tracklist contenuta nei CD:

CD 1

1.          Now He Sings, Now He Sobs, Chick Corea

2.          I viaggi di Gulliver, Stefano Bollani

3.          Off Minor, Thelonious Monk

4.          Maiden Voyage, Herbie Hancock

5.          Orange Was The Colour of Her Dress Then Blue Silk, Gil Evans Orchestra

6.          His Dreams, Joe Lovano

7.          You’ve Changed (Instrumental), Fabrizio Bosso

8.          Incantamento, Paolo Fresu

9.          A Night In Tunisia (Evening) (Live), Sonny Rollins

10.     What’s New, Ambrose Akinmusire

11.     Juju, Wayne Shorter

12.     The Secret Marriage (compos. Gordon Summer), Julee Karan

13.     You Can’t Go Home Again, Enrico Rava

 

CD 2

1.          My One And Only Love, Chick Corea

2.          No What, Funk Off

3.          Nice Work If You Can Get It, Thelonious Monk

4.          Beat It (compos. Michael Jackson), Tokyo Kosei Wind Orchestra

5.          Straight No Chaser, Thelonious Monk

6.          Watermelon Man (Alternate Take), Herbie Hancock

7.          You Speak My Language, John Scofield

8.          Trouble Shootin’, Stefano Di Battista

9.          Senza Fine, Fabrizio Bosso

10.     Kosmopolites, Paolo Fresu

11.     Tune Up, Sonny Rollins

12.     Speak No Evil, Wayne Shorter

13.     Doxy, Enrico Rava

14.     17 ore, Stefano Bollani

15.     Eleven, Gil Evans Orchestra

UMBRIA JAZZ 2012, LA COMPILATION UFFICIALE

Anche quest’anno Blue Note Records (EMI Music Italy) è partner ufficiale di Umbria Jazz, proponendo una compilation in doppio CD a prezzo speciale per rivivere le emozioni Live del Festival 2012.

La track list della compilation mette in evidenza i principali artisti in calendario al Festival: Stefano Bollani, Chick Corea, Herbie Hancock, John Scofield, Joe Lovano, Wayne Shorter, Enrico Rava, Pat Metheny, Sonny Rollins, tutti presenti con alcuni dei loro brani più significativi. Non mancano poi Thelonius Monk e Gil Evans, ai quali il Festival dedica delle tribute session, oltre ad alcune rivisitazioni di brani di Gordon Summer (in arte Sting) e Michael Jackson.

 

Radio Monte Carlo, emittente ufficiale di Umbria Jazz, darà grande risalto all’uscita della compilation sia on air che on-line.

STEFANO BOLLANI

 

Stefano Bollani

Danish Trio – Stefano Bollani piano – Jesper Bodilsen contrabbasso – Morten Lund batteria

Milano, 4 luglio 2011 – Elisa Zini – Un ritorno quello di Stefano Bollani a Villa Arconati, amato dal suo affezionato pubblico che lo accoglie nella splendida cornice della Villa, immersa nel verde, alle porte di Milano.

Pianista giovane con una grande carriera alle spalle: comincia a studiare pianoforte all’età di sei anni e a soli quindici esordisce professionalmente. Si diploma al conservatorio di Firenze nel 1993 e accosta celermente al mondo del jazz. Collabora da subito con grandi musicisti (Richard Galliano, Phil Woods, Lee Konitz, Miroslav Vitous, Han Bennink, Aldo Romano, Michel Portal, Gato Barbieri, Pat Metheny, Chick Corea, Bobby McFerrin, Franco D’ Andrea, Martial Solal, Uri Caine, John Abercrombie, Kenny Wheeler, Greg Osby…) trovando il suo mondo. Protagonista ad eventi prestigiosi quali l’Umbria Jazz, il Festival di Montreal, la Town Hall di New York, la Fenice di Venezia e non ultima la Scala di Milano, Bollani matura in un connubio di arte, tecnica e anima.

Fondamentale per la sua carriera è l’incontro con Enrico Rava con il quale collabora tuttora, promuove concerti e incidendo 13 dischi. Tra i più recenti troviamo Tati (ECM 2005), in trio con Paul Motian alla batteria, (disco dell’ anno per l’Academie du jazz francese), The third man (ECM 2007), (miglior disco dell’ anno per la rivista americana Allaboutjazz e per l’ italiana Musica jazz) e New York days (ECM 2008), in quintetto con Mark Turner, Larry Grenadier e Paul Motian (disco dell’anno per Musica jazz).

Musicista multipremiato e stimato Bollani porta sul palco di Villa Arconati tecnica e autoironia. Un concerto che mette in luce le grandi doti del pianista, ineccepibile nei ritmi e nelle melodie. Un jazz quello di Bollani che risente molto dell’influenza di Enrico Rava che lo proietta in un mondo un po’ lontano dalle tradizioni, quelle delle origini, quando si suonava con la polvere appiccicata addosso dal gran sudore, dalla forte umidità dell’aria, con un solo alito di vento: lontano da quel Jazz che affonda le sue radici nel blues.

Il jazz sobrio e contemporaneo di Bollani viene sapientemente miscelato a rivisitazioni che fanno divertire il pubblico come quella dedicata a Michael Jackson con una “Bee Jees” inedita. Ottima amalgama tra piano, contrabbasso e batteria in un cambio di ritmi che si susseguono per l’intero concerto: spesso le note sembrano andare oltre i tasti bianchi e neri a disposizione, in una sorta di magica “creazione”. Divertente il duetto con il contrabbasso sostenuto con le sole ultime note acute della tastiera, con una sola mano, mentre l’altra gesticola e intrattiene un pubblico intrigato. Finale “sospeso” dove il trio recita sul palco: bacchette e dita al rallentatore sfiorano gli strumenti senza emettere suoni in un inaspettato gioco che coinvolge il pubblico nell’accorata attesa della nota finale. Applausi meritati ringraziano e salutano Bollani e i musicisti Jesper Bodilsen e Morten Lund per la serata.