Cosa bolle in pentola? Ricetta per un incontro con Qui e Ora

Cosa bolle in pentola_LOW
Cosa bolle in pentola_LOW

Cosa bolle in pentola?
Ricetta per un incontro
Un progetto di Qui e Ora Residenza Teatrale

La compagnia teatrale Qui e Ora, che da sempre indaga le possibilità di relazione attraverso il cibo e la cucina, orchestra con Cosa bolle in pentola? un’incontro teatrale da sperimentare con una videochiamata: un progetto per sentirsi più vicini, per attivare la memoria, per fare nuove conoscenze, in questo momento di distacchi forzati.

Su, tutti a cena! E abbasso i mali auguri! da “Antonio e Cleopatra” di W. Shakespeare

Tre moderne maestre di cerimonia, le attrici della compagnia Qui e Ora, Francesca Albanese, Silvia Baldini e Laura Valli, metteranno in contatto tra loro due sconosciuti e li inviteranno al dialogo e al confronto intorno al tema del cibo. Come accade nelle cene venute bene, le padrone di casa mettono a loro agio gli ospiti e li fanno conoscere, con l’auspicio che ne nasca una relazione, un’amicizia o semplicemente una buona conversazione. Parlare di cibo è dunque un pretesto per rivelare cosa realmente “bolle in pentola“, da dove veniamo, quali sono le nostre aspirazioni e anche le nostre contraddizioni.

Venti minuti per creare un momento di sospensione dal quotidiano, un rito contemporaneo a cui abbandonarsi tramite un’accurata mediazione artistica. Un’alchimia delicata, che non vuole sostituirsi al teatro dal vivo, ma che nasce dalla stessa esigenza di condivisione e confronto. I partecipanti alla videochiamata vengono mixati ad arte con i tanti attori passati dalla residenza artistica di Qui e Ora in provincia di Bergamo e con i numerosi partecipanti ai laboratori organizzati dalla compagnia.

Ingredienti:
· 3 – attrici della compagnia Qui e Ora, Francesca Albanese, Silvia Baldini e Laura Valli
· una manciata – artisti passati da Qui e Ora in residenza, a fare spettacolo, a costruire progetti
· una ventina – partecipanti dei laboratori tenuti da Qui e Ora sul territorio
· spettatori a volontà dalle loro case, da tutta Italia
· q.b. – curiosità e voglia di raccontare

Tempo di preparazione
20 minuti

Prendete una compagnia teatrale che da più di dieci anni lavora sul territorio, chiudetela in casa (come tutti si sa) con la propria voglia di continuare a fare cultura e tessere relazioni. Prendete un luogo che sappiamo vivo e sofferente insieme, desideroso di ricucire i rapporti e le storie di tutti i giorni. Mescolate insieme questi ingredienti usando i mezzi a disposizione: zoom, skype, whatsapp, telefono… ed ecco che la pietanza è pronta. Tema della chiacchierata il cibo e la cucina, le ricette di questo tempo strano e quelle di una volta. Quello che vi proponiamo con Cosa bolle in pentola? è un incontro per continuare a stringere relazioni, incontrarsi anche se distanti, parlare di cultura, cibo, vita, teatro. La compagnia Qui e Ora

Qui e Ora Residenza Teatrale nasce nel 2007, dal 2018 è riconosciuta dal MIBACT come “impresa di produzione di teatro di innovazione“. Lavora su drammaturgie autografe, con una spiccata attenzione al contemporaneo, operando in stretto contatto con il territorio e promuovendo progetti culturali legati al teatro in luoghi insoliti. Ama lavorare con artisti diversi, in un confronto di visioni e linguaggi. Gli ultimi lavori, che hanno girato l’Italia con fortunate tournée sono stati, I will survive, spettacolo in collaborazione con iI Fratelli Dalla Via e My place, con la regia di Silvia Gribaudi. La compagnia da anni investiga su cibo e relazioni umane, realizzando laboratori e progetti. Ha messo in scena in ristoranti, bar, case, teatri lo spettacolo Saga Salsa con la regia di Aldo Cassano. In Saga Salsa, mentre il pubblico gusta una cena, tre donne, tre generazioni, una mamma, una nonna e una figlia, raccontano la storia di famiglia e il proprio rapporto con una pietanza speciale: la salsa di pomodoro. In cantiere c’è una seconda puntata di Saga Salsa, che andrà in scena dal vivo appena sarà possibile. Da anni conduce una sperimentazione sulla casa, attraverso la produzione di uno spettacolo di house theatre: Con tutto l’amore del mondo (2011), attraverso percorsi di inchiesta teatrale che hanno portato a incontrare case e persone e attraverso la programmazione di una rassegna di teatro presso abitazioni private.
Qui e Ora Residenza Teatrale svolge la propria attività di residenza dal 2007 sul territorio della Bergamasca (comuni di Arcene, Carvico, Casazza, Comun Nuovo, Grone, Brembate, Monasterolo al Castello, Ranzanico, San Paolo d’Argon, Scanzorosciate, Trescore, Verdello) ed è impegnata nella produzione artistica, nella programmazione e nella realizzazione di Coltivare Cultura (www.coltivarecultura.it), progetto sul protagonismo culturale dei cittadini, sostenuto da Fondazione Cariplo, in partenariato con DelleAli Textura Residenza Teatrale (attivo sul Vimercatese).

INFORMAZIONI
Per partecipare bisogna scrivere a quieora.organizzazione@gmail.com indicando il proprio nome, cognome, indirizzo mail, numero di telefono, in quale giorno e orario siete disponibili per essere chiamati, se potete essere chiamati con zoom, whatsapp o telefono.

www.quieoraresidenzateatrale.it
facebook: quieora residenza teatrale
instagram: quieoraresidenzateatrale

 

Aretè Ensemble Medea

medea

Progetto vincitore del bando di residenza Offx3 dello SpazioOff di Trento e selezionato per il Vd’A – Voci dell’anima 2011.

Ha debuttato al teatro Kismet Opera di Bari – aprile 2011

 

Una rappresentazione da “camera” della famosa tragedia di Euripide, trasferita in un ambiente borghese e condotta ad un minimalismo esasperato: in scena tutto il dramma antico, tra echi di divinità e responsi di oracoli.

 

I meccanismi e le contraddizione del rapporto di coppia, già indagati da Annika Strøhm, nata ad Oslo – una risoluta Medea – e da Saba Salvemini, interprete dei personaggi maschili, tutti ugualmente ipocriti e illusoriamente convinti della loro supremazia sul mondo femminile, in un una potente messa in scena, volutamente nuda e semplice ma dotata di tutta la spiazzante intensità del grande teatro antico.

 

 Il capolavoro di Euripide mantiene intatta la sua forza drammatica: sul palco si confrontano così le ragioni di Medea e Giasone, della donna devota e tradita e dell’uomo che ha usato l’amore per i suoi giochi di potere.

 

Nel rispetto assoluto del testo, la dimostrazione di come i classici possono essere contemporanei.

Dalle note di regia

Partiamo dal presupposto che un classico abbia una sua forza interna che gli garantisce la possibilità unica di varcare tempo e spazio, un’assoluta universalità di certi sentimenti che esprime anche la sua atemporalità.

 Non ci occupiamo di attualizzare il testo. Facciamo un lavoro sul linguaggio, un linguaggio diretto, vero, al limite del quotidiano, dove anche gli improvvisi inserti del mito possono articolarsi in dialoghi perfettamente credibili. (…)

 Personaggi spogliati di qualsiasi riserva mitica e la cui forza, l’epicità insomma, sta nei dubbi e nelle certezze che si mescolano senza che nessuno possa mai stabilire cosa sia bene e cosa sia male. La messa in scena di una visione, profondamente laica; visione che spingeva Euripide a immaginare creature che hanno perso molti punti di riferimento, molte certezze e che vivono dell’incostanza dei sentimenti che agitano l’anima. Non prediligiamo un punto di vista, ma restituiamo i fatti – fatti legati a molteplici interpretazioni..

 Uno spettacolo che pone l’accento sul lavoro dell’attore piuttosto che sugli effetti teatrali.

 

 

Aretè Ensemble

Aretè Ensemble nasce nel 2007 con sede a Giovinazzo (Bari).  Affianca alle attività teatrali e laboratoriali anche la produzione musicale e video.  I lavori di Aretè Ensemble partono dal nulla scenico  per ricrearsi di volta in volta in una improvvisazione strutturata.
Sviluppiamo nel tempo un percorso  che permetta di unire l’attore al pubblico attraverso il gioco teatrale. Siamo interessati a ciò che sta in mezzo: gli spazi vuoti. Ci interessa raccontare le relazioni che intercorrono tra i personaggi/persone. Una storia è fatta di azioni e persone in relazione tra loro.
Ogni persona ha un punto di vista. La pièce li individua, il gioco teatrale ci permette di evidenziarli,
l’incontro teatrale ci permette di condividerli con il pubblico.  Come creare una rete di idee più che un conflitto di idee.
www.areteensemble.wordpress.com


Saba Salvemini si diploma alla Scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova nel 2000. Si trasferisce in Puglia nel 2001 dove si specializza studiando con J. Alschitz e i suoi allievi. Ha studiato e lavorato, tra gli altri, con J. Alschitz, A. Milenin, J.P. Denizon, P. Byland, Cora Bos-Kroese, G. Borgia, S. Gonnella, G. Gotti, L. Sicignano. Costituisce, come socio fondatore, il gruppo teatrale “La Compagnia delle formiche” e nel 2007 “Areté Ensemble” con Annika Strøhm ed un gruppo di artisti internazionali.


Annika Strøhm ha iniziato i suoi studi alla scuola del Nordic Black Theatre di Oslo. Si è diplomata alla Nordic Theatre Academy del Jurij Alschitz e con lui ha lavorato in diversi spettacoli. Tra gli altri ha studiato/lavorato con A. Milenin, J.P. Dénizon, G. Borgia, Grete Sneltvedt, C. Moustache, T. Ludovico. Ha lavorato come docente per Cantieri Teatrali Koreja e La Compagnia delle Formiche. Nel 2007 fonda l’associazione Areté Ensemble con Saba Salvemini ed un gruppo di artisti internazionali. Laurea breve in Francese, Antropologia e storia delle religioni.

  

 

medea

Genere:  tragedia umana alla Dogma 95
da giovedì 1 a domenica 11 marzo – spettacolo dal giovedì alla domenica – ore 20,45

Teatro della Contraddizione  02 5462155
via della Braida 6, 20122 Milano
MM3 Porta Romana – tram 16/29/30
Ingresso € 15,00 – ridotto 12 euro
www.teatrodellacontraddizione.it
info@teatrodellacontraddizione.it