Intervista mondiale a Papa Francesco

Papa Francesco e Fabio Marchese Ragona
Papa Francesco e Fabio Marchese Ragona

Intervista in esclusiva mondiale al Tg5 di Papa Francesco, in onda  domenica 10 gennaio, alle ore 20.40 su Canale 5.

Nel colloquio con il giornalista Fabio Marchese Ragona, avvenuto nella residenza Santa Marta in Vaticano, il Pontefice ha affrontato vari temi, tra cui: la pandemia, il vaccino, i disordini negli Stati Uniti, l’aborto, la politica e com’è cambiata la sua vita a causa del virus.

Nella serata, dedicata interamente a Papa Francesco, dopo l‘intervista seguirà la proiezione del film Mediaset “Chiamatemi Francesco – Il Papa della gente”, che racconta la storia personale e spirituale di Jorge Mario Bergoglio, nato da immigrati italiani in Argentina. Il percorso racconta della sua gioventù, della vocazione e la formazione, fino a giungere alla nomina a Papa nel 2013.

Al termine del film, un commento speciale curato dal Tg5, sulle parole del Pontefice condotto da Cesara Buonamici con in studio ospiti ed esperti di prestigio.

“Chiamatemi Francesco” – prima tv

chiamatemifrancesco
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Domenica 11 febbraio, in prima serata, Canale 5 trasmetterà, in prima visione assoluta, la versione cinematografica del film dedicato alla vita del Pontefice “Chiamatemi Francesco”, diretto da Daniele Luchetti e uscito nelle sale nel dicembre 2015.

“Chiamatemi Francesco” è il racconto dello straordinario percorso che ha portato Jorge Bergoglio, figlio di emigrati italiani in Argentina, a diventare il Papa più amato e rivoluzionario del nostro tempo. È il suo viaggio umano e spirituale durato più di mezzo secolo, sullo sfondo di un paese – l’Argentina – che ha vissuto momenti storici controversi, fino all’elezione al soglio pontificio nel 2013.

Negli anni della giovinezza Jorge è un ragazzo come tanti, peronista, con una fidanzata, gli amici, e una professoressa di Chimica, Esther Ballestrino, cui rimarrà legato per tutta la vita. Tutto cambia quando la vocazione religiosa lo porterà a entrare, poco più che ventenne, nel rigoroso ordine dei Gesuiti.

Il primo incarico che gli viene affidato sarà la cattedra di letteratura presso un liceo dell’ordine nella città di Santa Fe. Qui, la sua forte personalità si manifesterà anche attraverso gesti clamorosi come l’invito rivolto a un grande scrittore ateo come Jorge Luis Borges a tenere delle lezioni agli studenti.

Negli anni ’70, durante la terribile dittatura militare di Videla, Bergoglio viene nominato, seppur ancora molto giovane, Padre Provinciale dei Gesuiti per l’Argentina. Questa responsabilità, in un momento così cupo per la storia del paese sudamericano, metterà alla prova, nel modo più drammatico, la fede e il coraggio del futuro Papa.

Padre Jorge, nonostante i rischi, si impegnerà in prima persona nella difesa dei perseguitati dal regime ma pagherà un prezzo umanamente altissimo vedendo morire o “scomparire” alcuni tra i suoi più amati compagni di strada.

A segnarlo particolarmente l’arresto di due sacerdoti gesuiti impegnati nelle periferie in aiuto ai più poveri e la sparizione della sua vecchia amica Esther, tra le fondatrici del gruppo delle madri di Plaza de Mayo, tra le poche voci attive contro il regime.

Da questa esperienza, e dopo un soggiorno di due anni in Germania per un dottorato in teologia, Bergoglio uscirà cambiato e pronto a vivere il suo impegno futuro nella costante difesa degli ultimi e degli emarginati.