OLIMPIA EA7 EMPORIO ARMANI MILANO –CAJA LABORAL VITORIA

EA7 - CAJA LABORAL VITORIA

di Stefano Daprile, Assago 25-10-12
Coach Scariolo in conferenza stampa dopo la discreta prova di domenica contro Roma ha affermato che di tutte le squadre che Milano ospiterà al Forum in questo impegnativo girone di Eurolega, quella contro il Caja Laboral è la partita che teme di più.

Probabilmente i baschi dell’Ex Tau Vitoria sono si squadra da prendere con le molle, ma non sono realmente la compagine più ostica del girone, le parole di Don Sergio hanno più che altro le sembianze di un monito, utile a evitare altri calci di concentrazione e intensità, situazioni purtroppo assai diffuse in questo inizio di stagione stile ottovolante dell’EA7.

Cook, Langford, Hairston, Fotsis e Bourousis sono i 5 uomini di Milano sul parquet di gioco alla palla a 2; Huertel, Oleson, Bjelica, Nocioni e Lampe compongono lo starting five basco.

Passano 19 secondi di gioco e l’ex NBA Nocioni è già provvisoriamente out per esser caduto male nel primo contatto di gioco. Milano parte molle ma regna l’equilibrio. Per vedere un po’ di energia in campo bisogna attendere l’ingresso di Melli, alleggerito di qualche ricciolo ma sempre più carico di fiducia nei propri mezzi.  Sua la tripla che impatta la partita a quota 17 prima che Gentile regali al primo intervallo il vantaggio EA7 per il 19 a 18 in una frazione dove il solo Lampe appare un fattore positivo determinante.

 

Anche il secondo quarto non brilla per qualità di gioco su entrambi i fronti. Milano campa con  le fiammate di Bourousis, Stipcevic e soprattutto quelle di Keith Langford, che a suon di penetrazioni scava il primo vantaggio in doppia cifra EA7 sul 35 a 24. Nocioni, smaltita alla grande la botta, prima dimezza il gap e successivamente manda in tilt Fotsis, costretto al tecnico che riporta i baschi sopra di 1, con l’ex Chicago assoluto protagonista con 10 punti nella frazione. Un guizzo di Hairston da comunque all’Olimpia sulla sirena  il più misero dei vantaggi per il 44 a 43 scritto sui tabelloni.

 

La ripresa si apre con ben altra qualità. Langford entra, per l’ennesima volta senza bussare, nella inerme difesa basca,  altro sussulto lo da Melli, che non completa un gioco da 3 punti, ma in contropiede spaventa non poco i ragazzi di Coach Ivanovic; c’è anche il turno di  Hairston che si ricorda che può accendersi anche con in campo Langford,  e trova il fondo della retina attaccando il ferro per il 52 a 46 EA7.
Ancora attimi di paura per Nocioni, costretto a uscire in barella con il collare per l’ennesima brutta caduta. In bocca al lupo di cuore a questo grandissimo campione.

Si riprende con il Caja Laboral per niente scosso, anzi più compatto e letale. Il sostituto di Nocioni, Oleson, impatta nuovamente la gara a quota 55 prima che Bjelica operi l’ennesimo controsorpasso basco sul 57 a 58. I primi punti di Hendrix rompono l’imbarazzo in cui era precipitata Milano negli ultimi minuti ma non accendono più di tanto gli animi in campo e il pubblico (poco) sugli spalti. Le giocate della scintilla potrebbero essere quelle di  Gentile che con 7 punti consecutivi, tutti farina del suo sacco, manda Milano all’ultimo intervallo sopra 66 a 65.

 

L’ultima frazione si apre con l’uomo ombra della serata, Antonis Fotsis, che piazza la sua prima bomba della partita sul 69 a 67 EA7, ma gli spagnoli sono trasformati. Bjelica e Lampe scavano un mini solco per il 71 a 75 esterno. Gentile cerca di strafare ed è utile solo a dilatare il gap a 6 punti con 5 minuti da giocare. L’Olimpia si disunisce trovando solo ferri, mentre il Caja Laboral si serra in difesa e affonda il pedale nelle autostrade milanesi; il +10 basco, tra il mutismo e lo stupore del Forum è cosa fatta. Milano è in tilt, Scariolo pure e inventa un quintetto senza pivot di ruolo dimenticandosi un certo Bourousis in panchina. Rientra il centrone greco e l’Olimpia torna a far punti ma è tardi. Il Caja Laboral controlla e porta a casa il primo successo in questa Eurolega per 85 a 95.

Milano conferma tutti i suoi limiti e le difficoltà di questo inizio stagione. Manovra poco fluida, cambi sui piccoli non all’altezza, uomini chiave indietro di condizione, una difesa che non difende e soprattutto tante, troppe, amnesie inspiegabili.
L’alibi che è difficile resettare corpo e mente ogni 3 giorni non è più credibile. Questa Olimpia ha l’imperativo di fare di più.

 

Pagelle: Giacchetti s.v. – Stipcevic 5 – Hairston 5,5 –   Fotsis 4,5 –  Cook 5  –  Chiotti s.v. –  Bourousis 6,5 –  Melli 6  –  Langford 6  – Gentile 5,5 – Hendirx  5 – Basile 4,5

 

In Conferenza Coach Scariolo: Abbiamo cominciato bene prendendo un certo controllo sulla partita. Voglio ricevere il tecnico fischiato a Fotsis che ha fatto sicuramente girare la partita. Offensivamente siamo andati abbastanza bene, ma il nervosismo non ci ha aiutato. Non bene in difesa su cui dobbiamo lavorare. Per ora difensivamente parlando non siamo una buona squadra. Anche l’approccio mentale non è quello giusto.