Cascina Maria : Apertura per la Milano Art Week

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In occasione di miart – fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea – e dell’Art Week Milanese, Nicoletta Rusconi è lieta di annunciare che Cascina Maria sarà aperta al pubblico da giovedì 12 aprile a domenica 15 aprile 2018 dalle 10.00 alle 16.00.

Nella Project Room si potrà visitare lo studio di Francesco Arena, artista attualmente ospitato in residenza per i prossimi due mesi. La sua mostra in Cascina Maria inaugurerà il prossimo 12 maggio 2018 in collaborazione con la Galleria Raffaella Cortese: in quell’occasione sarà presentata la nuova scultura outdoor progettata durante la residenza.

Parallelamente, dal 12 aprile fino al 12 maggio 2018, le pareti dello spazio attiguo alla Project Room ospiteranno una selezione del progetto di Luca Gilli Di/Stanze presentato nei bellissimi ambienti del Museo Diocesano Carlo Maria Martini, Chiostri di Sant’Eustorgio con la collaborazione di Paola Sosio Contemporary Art, Milano.

Giuseppe Sala dà il via all’Art Week

Giuseppe_Sala.
Giuseppe_Sala.

Lunedì 9 aprile, alle ore 12, presso la GAM Galleria d’Arte Contemporanea di Milano, in via Palestro 16, il Sindaco Giuseppe Sala dà il via all’Art Week milanese con la presentazione alla stampa della mostra “Una Tempesta dal Paradiso: Arte Contemporanea del Medio Oriente e Nord Africa“, tappa del progetto internazionale “Guggenheim Ubs Map Global Art Initiative (Map)”, in programma nelle sale della GAM dall’11 aprile al 17 giugno 2018.

Museo del Novecento: Concerto Spaziale

Marclay_Paris 2014_photo Simon Letellier_preview
Marclay_Paris 2014_photo Simon Letellier_preview

In occasione della ventitreesima edizione di miart e dell’Art Week milanese, Museo del Novecento e Fondazione Furla presentano Concerto Spaziale, la performance di Christian Marclay appositamente ideata per l’ultimo appuntamento di Furla Series #01 – Time after Time, Space after Space in Sala Fontana.

Artista, musicista e compositore, Christian Marclay ha iniziato a intrecciare performance, suono e arte visiva alla fine degli anni Settanta, quando scandagliava il supporto fisico del disco per creare successivamente assemblaggi surreali e giochi visivi di parole, elementi divenuti subito ricorrenti nella sua produzione artistica.

Da quel momento Marclay è diventato un virtuoso della tecnica del collage che applica tuttora a diversi livelli in sculture, installazioni e video, così come nella musica, nel cinema e nella performance. Componendo e sperimentando, ha creato negli anni quel “teatro del suono trovato” di influenza duchampiana che ha ispirato un’intera generazione di musicisti e artisti.

Dal 2011 Marclay ha messo da parte dischi in vinile e giradischi per concentrarsi unicamente sui suoni e la loro acustica naturale, in reazione alla percezione comune per cui ogni suono è mediato e amplificato. Usando come “strumenti” musicali oggetti quotidiani, l’artista porta la nostra attenzione sulle potenzialità sonore che tali oggetti hanno.

In Sala Fontana, Marclay presenta Concerto Spaziale, una performance musicale basata sull’improvvisazione in cui i suoni di strumenti si fondono con quelli riprodotti attraverso l’utilizzo, la percussione e lo sfregamento di svariati oggetti rinvenuti durante il suo soggiorno a Milano.

Insieme a lui performano Okkyung Lee, violoncellista sudcoreana, e Luc Müller, percussionista svizzero, dando vita a una composizione senza regole prestabilite, in cui lo spazio stesso viene attivato dai performer mentre stimoli acustici e visivi si intrecciano tra loro.

A differenza della musica concreta dove i suoni sono registrati e distorti durante la riproduzione – attraverso il rallentamento, l’accelerazione o l’amplificazione – Marclay crede nel naturale potenziale acustico di qualsiasi oggetto, che quindi non richiede di essere amplificato. Musicista senza strumenti, esegue un concerto in cui ogni rumore è musica.