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domenica, Aprile 19, 2026

Intervista alla cantante Marquica

Intervista alla cantautrice MARQUICA, che il 10 dicembre ha pubblicato il suo nuovo brano dal titolo “LA SPOSA BAMBINA”, una canzone che racconta la toccante storia di Sheila, una bambina di 10 anni salvata da un matrimonio combinato con un uomo più grande.  Una parte dei proventi del brano sarà devoluta a EMERGENCY a sostegno del CENTRO DI MATERNITÀ DI ANABAH nella Valle del Panshir.

Quello delle spose bambine è un tema molto delicato. E’ anche una scelta impegnativa. Cosa ti ha spinto a trattare questo argomento attraverso la musica?

“Ciao Davide, grazie per questa domanda importante. Nel 2018 ho letto in un bar la storia di Sheila su un quotidiano e non ho scelto razionalmente di raccontare la sua vita, è stata lei ad arrivarmi emotivamente addosso. Nel tragitto verso casa avevo il testo e la melodia, in pochissimo tempo, insieme ai miei musicisti, l’arrangiamento. Ci sono canzoni che vogliono uscire e così è stato per “La Sposa Bambina”. La musica è un mezzo per veicolare quello che ci colpisce, a volte le canzoni arrivano suonando, spesso mi capita che partano da ciò che leggo, noto, un particolare, un sorriso, baci rubati per strada.

Questo tema, di cui avevo sentito parlare, ma che non avevo mai approfondito, è struggente e ancora purtroppo molto presente nel mondo.

Ho aspettato di fare uscire questo brano perché volevo fosse legato ad un bene più grande, ecco perché ho scelto Emergency e il centro di Anabah in Afghanistan, in questo momento storico particolare e verso le donne e i bambini di un paese dimenticato dal mondo”.

Emergency, centro di maternità. Hai fatto del volontariato?

“A 20 anni ho passato molte notti con le donne in strada, portando loro bevande calde, coperte o quello che poteva servire, sono stata spesso negli ospedali a leggere fiabe ai bambini oncologici e ho cucinato per molti anziani soli in diverse occasioni.

Durante gli studi di musicoterapia, ho cantato per vari pazienti usciti dal coma in alcune strutture specializzate”

Cosa hai scoperto scrivendo il brano “40”? Una nuova donna, un passaggio, una nuova consapevolezza?

“Di “40” ho amato tutto, l’averla scritta durante la pandemia e mentre stavo finendo un brano per i 18 anni di un’altra artista, organizzare e realizzare il video con altre donne della mia stessa età dopo mesi in cui non ci ricordavamo più quanto fosse bello stare insieme, ognuna coi propri talenti evidenziati in quei tre minuti, averle dato un suono funk e molto vitale su un testo ironico e diretto.

Avere 40 anni mi rende sicuramente più libera, è davvero un passaggio interessante su diversi aspetti perché ho sempre più voglia di creare e finalmente riesco a focalizzarmi di più su persone, situazioni, sonorità che mi appartengono in modo totalmente autentico, quindi sì è un’altra consapevolezza che mi ricorda quanto il tempo vada vissuto al meglio e vicino a chi comprende a fondo la mia forte curiosità”

Intervista a cura di Davide Falco

Marquica

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