“Il teatro comico” di Goldoni

_TeatroComico_manifesto con Latini_PhMasiarPasquali
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Dal 20 febbraio al 25 marzo, al Teatro Grassi, va in scena Il teatro comico di Goldoni, prima regia di Roberto Latini in una nuova produzione del Piccolo Teatro di Milano.

Roberto Latini è arrivato per la prima volta al Piccolo nel 2013, con l’allestimento, firmato insieme alla sua compagnia Fortebraccio Teatro, dell’Ubu Roi di Alfred Jarry, al Teatro Studio. È tornato nel maggio 2016, nella stessa sala di via Rivoli, con un Pirandello, I giganti della montagna.

Attore, autore e regista, recentemente premiato con l’Ubu 2017, cura la sua prima regia in una produzione del Piccolo, con una compagnia inedita e un Goldoni, che, nelle sue intenzioni, ha il sapore di un Pirandello ante litteram.

E’ il Novecento stesso, infatti, le sue contraddizioni, ma anche le sue scintillanti consapevolezze, che il regista intuisce brulicare in quest’opera, alle basi stesse del teatro moderno.

Il teatro comico, lo dice Goldoni, è Commedia che si pone come prefazione di tutte le sue Commedie e, nella lettura di Latini, prefazione di modernità, coscienza rivoluzionaria del teatro stesso.

Un allestimento perfetto per il Grassi, ‘la casa di Arlecchino’, a rivelare i diversi volti di un autore che – sono parole del regista – ‘ha preso il passato per andare avanti’.

“Il sindaco del Rione Sanità”

Il sindaco del rione Sanità_ph Mario Spada
Il sindaco del rione Sanità_ph Mario Spada

Il Sindaco del Rione Sanità, capolavoro di Eduardo De Filippo, diretto da Mario Martone, arriva al Piccolo, al Teatro Grassi di via Rovello, dal 9 al 28 gennaio, dopo il debutto a Napoli, nella primavera scorsa, in prima nazionale, e le recite torinesi subito successive.

Martone dirige per la prima volta un testo di Eduardo in un allestimento che impegna realtà produttive diverse, Elledieffe/NEST Napoli Est Teatro/Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, nella realizzazione di un progetto culturale dalla forte valenza politica e civile.
Proprio questo significato ha persuaso Carolina Rosi ad affidare uno dei testi più cari ad Eduardo, al regista Mario Martone e al giovane Francesco Di Leva (che nello spettacolo interpreterà il ruolo del “sindaco” Antonio Barracano), co-fondatore del NEST insieme a Adriano Pantaleo, Giuseppe Miale Di Mauro e Giuseppe Gaudino, anche loro parte integrante di questo progetto.

“Giorgio Strehler. L’umanità del teatro”

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_Arlecchino4647_Ciminaghi-PiccoloTeatroMilano

Da sabato 16 dicembre fino a domenica 24 dicembre, proseguono e si concludono le iniziative di Giorgio Strehler. L’umanità del teatro.

Sabato 16 dicembre, ultimo appuntamento con le proiezioni al Chiostro di via Rovello. Questa volta sarà possibile rivedere Strehler legge ‘‘Vita di Galileo’’ (1995): trent’anni dopo una regia entrata nella storia, Strehler torna in prima persona a leggere il testo di Brecht.
La visione, della durata complessiva di 6 ore e 41 minuti, è divisa in due momenti: la prima parte alle ore 10, la seconda e la terza alle ore 15.
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Lunedì 18 dicembre, al Teatro Grassi (ore 19.30), verrà proiettato Strehler, il mago dei prodigi, ideazione, testi e regia Maurizio Porro, produzione RR Records e RSI Radiotelevisione svizzera.
Pensato e diretto dal critico Maurizio Porro, il documentario racconta ed esplora la vita e la carriera del grande maestro con l’ausilio di interviste ad artisti internazionali, tra cui Riccardo Muti, Peter Brook, Andrea Jonasson, Ariane Mnouchkine, Jack Lang.
Ingresso gratuito con prenotazione su www.piccoloteatro.org

Mercoledì 20 dicembre (ore 18), al Teatro Studio Melato, quella dedicata a Strehler e Goldoni è l’ultima delle quattro serate intitolate agli autori – Cechov, Shakespeare, Brecht e Goldoni — con cui Strehler intrecciò negli anni un rapporto d’amore e di profonda sintonia intellettuale.
Alter ego di tutta una vita, Goldoni è l’autore che Strehler ha riscoperto e restituito al teatro italiano. Con i Mémoires, grande progetto rimasto in sospeso, il regista intendeva raccontare il teatro e la sua vita.
Ingresso gratuito con prenotazione su www.piccoloteatro.org

Giovedì 21 dicembre, al Teatro Studio Melato (ore 19.30), va in scena MAESTRO! memorie di un guitto, scritto, diretto e interpretato da Stefano de Luca. L’attore e regista porta in scena ricordi e aneddoti dei dieci anni trascorsi a fianco del suo Maestro, colui che gli ha insegnato a offrire al teatro tutto se stesso.
Ingresso 15 euro.

Domenica 24 dicembre, a partire dalle ore 18, Palazzo Reale.
A vent’anni dalla morte di Giorgio Strehler, avvenuta la notte di Natale del 1997, il Piccolo Teatro lo ricorda con la proiezione straordinaria, sulla facciata di Palazzo Reale, del filmato Strehler legge i ‘‘Mémoires’’di Carlo Goldoni.

Sono, infine, sempre visitabili, a partire dalle ore 15, la mostra allestita al Teatro Strehler e la videoinstallazione multimediale nello spazio RovelloDue.

Teatro Grassi:”Fine pena: ora”

FINEPENAORA_dasxAvogadro,Pierobon,Leone2_photo©MasiarPasquali
FINEPENAORA_dasxAvogadro,Pierobon,Leone2_photo©MasiarPasquali

Dal 21 novembre al 22 dicembre, al Teatro Grassi, va in scena Fine pena: ora di Paolo Giordano, liberamente tratto dal libro del giudice Elvio Fassone.

Due vite con un tracciato obbligato e un esito quasi inevitabile che nel reciproco confronto, nel doloroso specchiarsi l’una nell’altra, trovano uno spazio di libertà, di maturazione, un’occasione di scacco al destino. Uno spaccato dell’Italia riflessa in una Torino ingrigita e fiaccata dagli anni di piombo, un’indagine sui delitti e sulle pene, sul senso e il valore del riscatto, sugli intrecci e le coincidenze nei quali il caso o le leggi della fisica fanno inciampare le umane vicende.

Paolo Giordano, pluripremiato autore di “La solitudine dei numeri primi”, si ispira al romanzo del Giudice Fassone per una scrittura scenica che disegna il miracoloso e improvviso annodarsi di mondi paralleli. A guidarne le geometrie sulle scena, a rendere ‘carne viva’ le parole dei due protagonisti (Sergio Leone e Paolo Pierobon), Mauro Avogadro, al quale il Piccolo Teatro ha affidato la regia di questa nuova produzione.

“Dieci storie proprio così” al Piccolo Teatro di Milano

Diecistorie_fotoFrancescoSqueglia
Diecistorie_fotoFrancescoSqueglia

Dieci storie proprio così, scritto da Giulia Minoli ed Emanuela Giordano, che ne cura anche la regia, in scena al Teatro Grassi dal 24 al 29 gennaio, racconta le vittime innocenti della criminalità organizzata, storie di impegno civile e riscatto sociale, di responsabilità individuali e collettive, di connivenze istituzionali e di taciti consensi.

Una toccante testimonianza corale, un appassionato affresco che ha il colore del coraggio, quello dimostrato dalle associazioni di ragazzi caparbi, e della tenacia, quella dei parenti delle vittime e di tutti gli italiani che fanno dell’impegno un diritto inalienabile.

Lo spettacolo nasce come opera-dibattito sulla legalità e, partendo dall’esperienza della Campania, si è arricchito con storie di dolore e riscatto della Sicilia e del Lazio. Dal 2017, in occasione dei 25 anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio viene presentata una nuova versione drammaturgica con un ulteriore approfondimento su Mafia Capitale e sui legami tra ‘Ndrangheta calabrese e Lombardia.

Dieci storie proprio così è una ragionata provocazione contro quella rete mafiosa, trasversale e onnipresente, che vorrebbe sconfitta la coscienza collettiva, la capacità di capire e reagire. Presentato per la prima volta all’interno della stagione Educational del Teatro San Carlo di Napoli nel 2011, lo spettacolo nasce dall’incontro con decine di familiari di vittime innocenti di mafia, camorra, criminalità e con i responsabili di cooperative ed associazioni che sulle terre confiscate alla mafia hanno costruito speranze, lavoro, accoglienza, idee.

In seguito a questo primo traguardo, lo spettacolo è diventato parte integrante di un progetto nazionale, ‘Il palcoscenico della legalità’, che coinvolge scuole, carceri minorili e teatri. La cultura diventa strumento di educazione alla legalità, attraverso il teatro, per apprendere insieme un nuovo alfabeto civile.

Da allora sono stati attivati laboratori nelle scuole (più di 30.000 gli studenti coinvolti) e negli istituti penitenziari minorili. Attualmente il progetto educativo è attivo nelle scuole di Lombardia, Lazio, Campania e Sicilia e nell’IPM Malaspina di Palermo e di Ariola (Bn).

Dal 2017, il progetto si arricchisce della naturale collaborazione con l’Università degli Studi di Milano e in particolare con il Corso di Sociologia della Criminalità organizzata di Nando Dalla Chiesa, con il quale il Piccolo, attraverso l’ ‘Osservatorio sul presente’ svolge, da tre anni, un intenso lavoro di studio e riflessione sui temi della legalità. Il lungo e rigoroso percorso scientifico ha portato, nel 2014, alla produzione di E io dico no diretto da Marco Rampoldi.