Olimpia EA7 Emporio Armani Milano – Upea Capo d’Orlando

Assago (Milano), 26 dicembre 2014 di Stefano Daprile. Nel fitto calendario della palla a spicchi non sono concesse distrazioni, accade così che Milano, in meno di 24 ore dall’abbuffata natalizia, debba ritrovare concentrazione e stimoli giusti per continuare a guardare tutti dall’alto del primo posto in regular season. Succede quindi che oltre 10.000 Milanesi si alzino in anticipo dalle loro tavole imbandite per raggiungere il Forum dove arriva la neo promossa Upea Capo D’Orlando dell’ex Basile.

Alla palla a 2 riescono a saltare Hunt e Samuels. Completano i quintetti Meacham, Brooks, Moss e Melli per Milano, Henry, Freeman, Burgess e Archie per l’Upea.

Fuori c’è una splendida giornata di sole ma dentro il palazzetto, in avvio, piovono triple da tutte le parti. Quattro consecutive per i padroni di casa e 2 degli ospiti scrivono il 12 a 6 in poco più di 2 minuti di gioco. Terminata la gara da 3 punti e iniziata la partita, quella vera, l’Upea riesce a mettere il naso avanti prima di subire un altro parziale di Milano, fatto di buona circolazione di palla e di strapotere sotto le plance che portano le squadre al primo intervallo sul 27 a 21 EA7. Milano mette il turbo in avvio di secondo periodo con un 7 a 0 di parziale fatto di tanto Ragland in attacco e tanto Cerella in difesa. Capo d’Orlando abbozza una reazione ma l’Ex Cantù è imprendibile e, in collaborazione con l’altrettanto positivo Moss, scrive il massimo vantaggio sul 42 a 26 EA7. L’Emporio, anziché rallentare, prema ancora sull’acceleratore trovando ancora punti dalle caldissime mani di Moss e dalle schiacciate di Melli e James che schiacciano l’UPEA anche nel punteggio, che all’intervallo lungo dice +20 per il 51 a 31 EA7.

Milano inizia il secondo tempo inevitabilmente più rilassata, ciò nonostante le triple di Brooks, la seconda corretta dal tap-In di Melli, riescono perfino a dilatare il gap fino al +23. Il divario in campo è a tratti imbarazzante in tutte le chiavi del match. Samuels domina il pitturato, Brooks, riesce a mascherare una prova opaca trovando il canestro con continuità e il 71 a 44 dell’ultimo intervallo non può altro che inaugurare il garbage time, ammesso non sia già partito da tempo.

L’ultimo quarto serve infatti solo per far fare tanti minuti a Gigli, per ammirare una splendida Ola natalizia sugli spalti, e per vedere una tripla del giovane Francesco Villa. Milano vince 98 a 69 e dimostra di avere ancora molta fame. Visti i tempi è una gran notizia.

Pagelle: Ragland 7 – Brooks 5,5 – Gentile inf. – Gigli 6 – Cerella 6 – Melli 6,5 – Meacham 6 – Kleiza 5 – James 6,5 – Hackett Squal. – Samuels 6,5 – Moss 7

OLIMPIA EA7 EMPORIO ARMANI MILANO –JUVE CASERTA

Olimpia Milano

di Stefano Daprile Assago 30-09-12

E’ l’anno dell’Olimpia. E’ il terzo anno che mi sbilancio; due anni fa lo scrissi più per tifo che per convinzione, mentre l’anno scorso, il matrimonio tra Scariolo e l’EA7 mi sembrava aver fatto nascere un progetto già maturo per riportare lo scudetto all’ombra della Madonnina. Quest’anno non ci sono più né se e né ma. Un po’ perché il roster delle scarpette rosse ha aumentato la qualità (e la quantità) dei suoi effettivi, e un po’ perché guardandosi intorno non ci sono squadre che, almeno sulla carta, possono ostacolare il cammino di Milano, Siena compresa, che con l’addio di Pianigiani ha iniziato un progetto di rinnovamento che difficilmente può portare immediati successi.

Il primo  ostacolo sulla “Road to Redemption” milanese è la Juve Caserta di Coach Sacripanti e dell’Ex Capitano Marco Mordente.

Il primo quintetto stagionale scelto da coach Scariolo è formato da Cook, Langford, Hairston, Fotsis e Bourousis. Rispondono i campani con  Wise, Maresca, Eric, Jelovac e Akindele.

Quattro quinti di Milano sono gli stessi dell’anno scorso, la squadra gioca a memoria, con Hairston primo terminale offensivo, mentre l’unica New Entry Keith Langford tende a strafare dimostrandosi il più impreciso.
E’ il “secondo” quintetto di Milano a costruire le giocate più spettacolari e il primo break significativo. Gentile e Melli confermano la loro definitiva maturità, mentre Stipcevic non fa grandi cose ma dimostra di saper far girare la squadra portando l’EA7 al primo intervallo sul 24 a 17.

 

La tripla a gioco fermo di Basile e il tecnico fischiato alla panchina di Caserta in avvio di seconda frazione danno già le sembianze al match di un’appendice di pre-season. Milano scappa in doppia cifra, e si dimostra imprendibile continuando a sfornare dalla panchina infinite prelibatezze.

Basile, Giacchetti, Chiotti colpiscono a turno ribadendo la qualità del roster, ma è un Fotsis monumentale il protagonista assoluto del primo tempo, trascinando Milano all’intervallo lungo sul +15 per il 53 a 37 scritto sui tabelloni, con 12 punti a referto per lui.

 

In avvio di secondo tempo Caserta prova a evitare che il pubblico assista alla tipica patetica rappresentazione di una partita chiusa. La buona volontà non è però sufficiente, Milano galleggia tutta la frazione intorno ai 15 punti, premendo non più della metà sull’acceleratore, ma trovando ugualmente  l’impietosa ennesima zampata  che porta l’EA7 all’ultimo intervallo sul  +21.

 

Spazio per rimpinguare i tabellini nell’ultima frazione, Hendrix, dopo Melli, Hairston, Fotsis e Bourousis raggiunge la doppia cifra, Milano conclude con tutto il roster a referto e tirando con il 65% da 2,  il 50% da 3, e distribuendo 19 assist.

Tanti bei numeri per dire una sola cosa. E’ l’anno dell’Olimpia.

 

Pagelle: Giacchetti 6 – Stipcevic 6 – Hairston 7,5 –   Fotsis 7,5 –  Cook 6  –  Chiotti 6,5 –  Bourousis 6,5 –  Melli 7  –  Langford 5,5  – Gentile 5,5 – Hendirx  6,5 – Basile 7

 

In Conferenza Coach Scariolo: Siamo entrati nel campionato col piede giusto. Ci sono cose che funzionano bene altre su cui dobbiamo migliorare, soprattutto nell’inserimento dei nuovi. La predisposizione nel passarci la palla è una delle cose più positive. Sono molto contento di quello che ci ha dato la nostra panchina. Sono contento di aver allungato le rotazioni a 12 giocatori, ma non sempre capiterà. Speriamo che la città di Milano risponda in futuro allo sforzo che sta facendo la società.

ARRIVA GIANLUCA BASILE

Gianluca Basile

La Pallacanestro Olimpia EA7 – Emporio Armani Milano annuncia di aver sottoscritto un accordo per una stagione con il giocatore GIANLUCA BASILE, nato a Ruvo di Puglia il 24 gennaio 1975, guardia di 1.92.
COSA DICE IL PRESIDENTE PROLI
“Dopo anni da avversario leale e fortissimo, siamo felici che Gianluca Basile abbia accettato di venire a Milano – dice il presidente dell’EA7 Emporio Armani, Livio Proli – L’abbiamo voluto perché è un vincente, è un giocatore esperto, di talento e quando servono qualità speciali per vincere le partite lui sa essere decisivo. Che sia un grande uomo e una persona perbene è un valore aggiunto, ma noi sappiamo che potrà darci tantissimo sul campo”.

COSA DICE GIANLUCA BASILE
“Far parte di questo progetto, di una squadra che punta a vincere per me è motivo di grande orgoglio; avere questa opportunità a 37 anni è qualcosa di speciale. Posso solo dire grazie all’Olimpia per la fiducia – dice Gianluca Basile – La prima partita che ho visto dal vivo in serie A fu a Caserta, nella finale scudetto del 1991: avevo 16 anni e spesi tutto quello che avevo per entrare e vedere giocare Milano. Vidi il pullman della squadra, vidi scendere Antonello Riva, e mi caricai a mille. Sentivo il fascino dell’Olimpia: ora indossare questa maglia è strano ma è anche un sogno che si avvera. A Reggio Emilia, Piero Montecchi mi diceva sempre che l’Olimpia è unica e che se avessi avuto la possibilità di venire a Milano non avrei dovuto farmela sfuggire. Poi la mia carriera ha preso ovviamente altre direzioni, ma sono felice di essere qui”.
COSA DICE IL COACH
“Dopo tanti anni di grandi scontri da avversario – dice il capoallenatore Sergio Scariolo – sono contento di trovarmi dalla stessa parte di Gianluca Basile, che non è soltanto un grande tiratore, ma è anche un uomo di esperienza e spiccata mentalità vincente. Per le sue caratteristiche e quelle dei compagni di reparto, sono certo che completerà il nostro perimetro nel miglior modo possibile, giocando tra l’altro solo nel suo ruolo naturale di guardia tiratrice”.
CHI E’ GIANLUCA BASILE
Gianluca Basile è cresciuto nel vivaio della Pallacanestro Reggiana con la quale ha debuttato nel massimo campionato durante la stagione 1995/96 e vi è rimasto fino al gennaio del 1999 quando fu ceduto alla Fortitudo Bologna. A Reggio Emilia ha giocato anche una semifinale scudetto nel 1998 eliminando in uno storico quarto di finale la Benetton Treviso reduce dalle Final Four di Eurolega. Basile in gara 5 al Palaverde giocò 40 minuti segnando 24 punti. A Reggio Emilia ha vinto anche un campionato di A2. Approdato alla Fortitudo, ha vinto due scudetti, nel 2000 e nel 2005. Dopo l’ultimo successo è passato al Barcellona rimanendovi fino alla stagione 2010/11 compresa. Ha vinto l’Eurolega del 2010 a Parigi. Ha vinto due titoli spagnoli, nel 2009 e nel 2011, ha vinto due volte la Coppa del Re nel 2007 e nel 2010, tre volte la Supercoppa spagnola.

Nel 2004 è stato Mvp dell’All-Star Game italiano, nel 2005 Mvp dei playoff italiani, ha vinto l’oro europeo con la Nazionale nel 1999 a Parigi, ha giocato le Olimpiadi del 2000 e quelle del 2004, vincendo la medaglia d’argento. Ha vinto anche il bronzo europeo del 2003 e giocato gli Europei anche nel 2001, 2005 e 2007, i Mondiali nel 1998 e nel 2006. Ha giocato l’ultima stagione a Cantù, firmando il canestro della vittoria a Bilbao che ha portato la Bennet alle Top 16 di Eurolega. In Eurolega ha un record di 34 punti segnati in una gara, con la Fortitudo contro il Maccabi. A Bologna ha giocato la finale di Eurolega nel 2004 perdendola a Tel Aviv proprio contro il Maccabi. In Italia ha giocato 426 partite segnando 4657 punti. In Eurolega 199 partite giocate con 1983 punti all’attivo.

 

LO SAPEVATE?
Soprannominato “Baso”, è l’inventore dello slogan dei “tiri ignoranti”, quelli presi con coraggio senza preoccuparsi delle conseguenze, coniato ai tempi in cui giocava nella Fortitudo. E’ sposato, ha tre figlie, ha fatto il servizio militare nei Carabinieri e faceva il pendolare tra Firenze e Reggio Emilia per continuare ad allenarsi con la squadra che lo reclutò a Ruvo di Puglia… Con la Nazionale ha esordito nel 1996 a Livorno, nella partita tra Italia e North Carolina University finita 74-81… Ha vinto una medaglia d’argento ai Giochi del Mediterraneo nel 1997… Contro la Lituania nella semifinale olimpica del 2004, segnò 31 punti con 7/ 11 da tre… Il 27 settembre 2004, su iniziativa del Presidente della Repubblica, è stato nominato Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana… La prossima Eurolega sarà la numero 13 consecutiva per Basile con la quarta squadra diversa anche se non ha mai giocato nel 2010/11 (Barcellona) per infortunio.