Skipass gratis per i bambini ad Arosa e Savognin

Savognin

Savognin, località con il marchio di qualità “Famiglie benvenute”, riconferma la sua attenzione per i più piccoli consentendo ai bambini fino ai 10 anni di sciare gratis per tutto l’inverno. Anche l’attrezzatura da sci è gratuita se i genitori la noleggiano in loco. La regione offre anche numerose proposte di avventura per i piccoli: dalla skateline al primo sentiero di ghiaccio della Svizzera alla pista avventura “Flurin” con diverse attrezzature per lo sport e il divertimento. Anche Arosa riserva particolari attenzioni ai suoi giovani ospiti (fino all’anno di nascita 1995): per tutta la stagione invernale i bambini possono usufruire gratuitamente di corsi di sci e snowboard di gruppo. L’offerta è valida a partire da due pernottamenti in hotel e appartamenti selezionati.

Laax: Sedili seggiovia riscaldati.

Una lamentela degli sciatori che usano le seggiovie è che giunti alla stazione d’arrivo recriminano di aver sofferto il freddo durante il tragitto. Questo inconveniente è stato eliminato con la nuova seggiovia solare a 6 posti, in funzione alla stazione di Crap Sogn Gion nel comprensorio di Flims Laax Falera: oltre al design futuristico, il comfort è assicurato grazie al riscaldamento solare dei sedili e all’aumento della velocità. L’inclinazione dei sedili a 45° garantisce inoltre un’ottima visuale sulle cime innevate.

 

Museo ferroviario dell’Albula.

A Bergün, attaccato alla linea dell’Albula della Ferrovia Retica,è stato recentemente inaugurato  il Museo ferroviario dell’Albula. Su una superficie di oltre 1300 metri quadri, e la ricostruzione degli ambienti, sono esposti più di 400 pezzi originali con oltre 100 anni di storia nonché una delle ultime locomotive “Coccodrillo”. Si tratta di gioielli che rappresentano valori storici e culturali della più spettacolare delle tratte ferroviarie svizzere, patrimonio mondiale dell’Unesco. E’ anche considerato un luogo per famiglie e amanti della ferrovia. 

Informazioni a: Svizzera Turismo, tel. 00800.100.20.30

Carlo Torriani

Rousseau – Francia –

La città di Cannes,  dolcemente adagiata sul mare, è molto nota in tutto il mondo in particolare per il Festival del Cinema che richiama i più noti personaggi  del mondo dello spettacolo. E’ una località sempre piacevolmente glamour con i suoi lussuosi alberghi e fra questi  citiamo uno dei maestosi Palace allineati sulla Croisette come il favoloso Majestic Barrièr.  E’ un hotel-mito della Costa Azzurra, proprio di fronte al Palazzo dei Festival e al tappeto rosso delle star.

Bianchissimo, elegante, offre 265 camere con 84 suites e due spettacolari penthouses, la splendida Majestic Barrière e la lussuosissima Suite Christian Dior, realizzata in collaborazione con la Maison Dior e giocata sullo stile e sui colori più amati dal grande sarto: il grigio chiaro è il famoso gri-gri di Monsieur Christian e i cuscini rossi del divano sono esattamente del rosso creato nel 1947 da Dior.
E’ tutto ciò che si può desiderare per una vacanza: la scenografica piscina esterna riscaldata tutto l’anno, spiaggia privata con pontile per gli sport nautici, la magnifica U Spa Barrière, vera oasi di benessere di 450 metri quadrari con trattamenti bellezza esclusivi firmati Sisley e spazio fitness con nuove attività, come il PowerYoga o il Gyrotonic

Inoltre dispone di circa 2000 metri quadrati di boutiques di lusso  nella nuova ala del Majestic: grandi firme -Miu Miu,Prada,Gucci,Chanel, Rolex…- gioiellerie,  pelletterie, oggettistica di lusso. Persino una sala per proiezioni cinematografiche private (35 posti), anche in 3D, con 80 DVD a disposizione (e in tutte le lingue, naturalmente, arabo e russo compresi).

La gastronomia fa parte ovviamente dei piaceri conviviali che il Majestic Barrière coltiva con passione: dal  leggendario Fouquet’s Cannes, nello spirito delle grandi brasseries francesi, alla  « La Petite Maison de Nicole »  sede locale del famoso omonimo ristorante di  Nizza dove si possono gustare le migliori ricette della tradizione mediterranea, all’atmosfera décontractée e chic del ristorante sulla spiaggia.

E per una pausa di relax, il bar Fouquet’s e la Rotonde Louise Pommery, bar à champagne davvero d’eccellenza  Un lusso proibitivo in quanto a prezzi?  Forfait e offerte speciali tutto l’anno e per la camera-base si parte da 145 euro a notte.

IL VAR e i suoi parchi

Una terra di contrasti che unisce mare, isole,  montagne, laghi, boschi, macchia, pinete, parchi, questo dipartimento, il VAR, nel cuore del Midi, sulle rive del Mediterraneo, è considerato fra le prime regioni turistiche di Francia ed è votato alla natura e alla scoperta e comprende numerosi parchi . Il più famoso, il Parco nazionale di Port Cros, è il primo parco nazionale marino d’Europa (creato nel 1963) che fa parte anche del “Santuario Pelagos” zona marittima di 87.500 chilometri quadrati. Port Cros è la più piccola delle 3 isole dell’arcipelago delle Iles d’Or fra Italia, Principato di Monaco e Francia e per scoprire i mammiferi marini che la frequentano  è ideale  il sentiero sottomarino dalla spiaggia di La Palud. Il Parco Naturale Regionale del Verdon, fra le Alpi dell’Alta Provenza e il Var, comprende il lago di St. Croix (2200 ettari di acqua verde-blu) e le spettacolari Gole del Verdon, negli altopiani calcarei della Provenza. dove scorre il fiume Verdon.            

Fra le altre le aree verdi da scoprire c’è il Conservatoire du Littoral che protegge una ventina di siti, dall’Esterel a Saint Cyr sur Mer, passando per la penisola di Giens e Salins, rifugio per gli uccelli migratori e i fenicotteri rosa, gli stagni Villepey o persino una parte della penisola di una località glamour-chic come Saint Tropez. Il territorio comprende ancora 238 Spazi Naturali Sensibili distribuiti su 10.071 ettari: zone costiere, rive dei laghi e dei fiumi, siti naturali come quello magnifico di Saint-Barthelemy a Salernes, il Vallon Sourn a Correns, il pianoro di Siou-Blanc a Signes e molti altri  Si tratta di uno scenario veramente perfetto per eco-itinerari in una natura incontaminata.
       

Gran parte delle coste del Var (isole e terraferma) sono accessibili attraverso il Sentiero del Litorale, ovvero l’antico sentiero dei doganieri, a un passo dal mare, immerso nel verde e fra panorami da favola  e il profumo della macchia  Per gli amanti della bicicletta e mountain bike si può usufruire del  percorso ciclabile del litorale che va da  Six-Fours a Saint-Raphaël lungo circa   100 km.  Inoltre il Var offre 2 siti di mountain-bike e 22 circuiti di cicloturismo, garantiti dal marchio ufficiale della federazione francese del ciclismo, per un totale di oltre 1.700 km di sentieri segnalati, ma anche un percorso di vélorail (su linee ferroviarie dismesse) nel massiccio della Sainte-Baume.

Un appuntamento da non perdere è la Roc d’Azur, la più grande manifestazione europea di mountain-bike in programma dal 10 al 14 ottobre 2012 : si tratta di sei  giorni tra Fréjus, Saint Raphael, Roquebrune-sur-Argens: 150.000 spettatori e  altrettanti  partecipanti, dilettanti e professionisti di ogni età e nazionalità che pedalano attraverso la macchia, le pinete e in riva al mare, con il corollario di spettacoli ed eventi a tema e un grande salone della bicicletta per scoprire gli ultimi modelli.

Tricentenario di Rousseau

Ricorre quest’anno il tricentenario della nascita di Rousseau. Nato a Ginevra il 28 giugno 1712, il grande filosofo è vissuto soprattutto in Francia e in particolare nel Rodano Alpi: a soli 16 anni  lascia Ginevra e trova rifugio ad Annecy, in Alta Savoia, dove viene accolto da Madame de Warens, il vero amore della sua vita. Sul luogo in cui sorgeva la casa di Madame de Warens fu costruito nel 1784 l’antico vescovado, e nel cortile, luogo del primo incontro con Madame de Warens è stato  collocato un busto del filosofo e la famosa “balaustra d’oro” che Rousseau nelle Confessioni voleva circondasse il luogo dove incontrò Maman.

Oltre alla visita della città, del Palais de l’Ile, della mostra “Autres”, ovvero il mito del selvaggio da Rousseau a oggi al castello (15/6-30/9) è un piacere percorrere « La via verde attorno al lago d’Annecy » per una scoperta delle rive del lago a piedi, in bicicletta o sui roller.

Altra fondamentale tappa sulle tracce di Rousseau è Chambéry dove si trasferì  con Madame de Warens  nella casa di campagna delle Charmettes sulle alture a un paio di chilometri dalla città: qui è stato allestito un piccolo museo intimo ( ingresso libero). Chambéry dedica tutto l’anno alle celebrazioni in onore del filosofo con un fitto programma di mostre, conferenze, passeggiate letterarie. Da non perdere la grande esposizione tematica Rousseau e il suo secolo, dal 9 maggio al 1° settembre, alla mediateca Jean-Jacques Rousseau con libri, manoscritti, oggetti, animazioni tema, in particolare sulla musica, grande passione.

Nei suoi vari spostamenti, Rousseau sarà per brevi periodi anche nella zona di Lione, a Grenoble e nella  Grande Chartreuse e a Maubec  prima di raggiungere  Parigi.  I suoi ultimi vagabondaggi lo porteranno in Svizzera, in Inghilterra e infine nuovamente in Francia, a Ermenonville (Oise) dove morirà, il 2 luglio 1778, a sessantasei anni.

Carlo Torriani

Viggiano: città dell’arpa e della musica!

È famosa in tutto il mondo per essere la città dell’arpa e della musica. Viggiano – paese di 3.500 abitanti situato a quota 1.000 metri nel cuore della Val d’Agri [PZ] accoglie come ogni anno un coinvolgente incontro di suoni, epoche e culture. Come scriveva Pascoli all’amico Carducci nel lontano 1884: “Il paese non è grande ma nemmeno piccolo, l’aria ottima, pittoreschi i dintorni, le rovine di Grumento a pochi passi… arpeggiamenti per tutto che fanno di Viggiano l’Antissa della Lucania”.

Dall’1 al 5 agosto si tiene la V edizione della “Rassegna dell’Arpa Viggianese”. Un evento che celebra la secolare tradizione arpistica lucana con concerti, workshop, performance artistiche, seminari e aperitivi musicali e dj set a fine serata. L’evento diretto da Vincenzo Zitello e organizzato dall’assessorato al Turismo e Spettacolo del Comune di Viggiano, accoglie le esibizioni di Peppe Barra, Riccardo Tesi, Teresa De Sio e Hulan. Artisti che nella loro luminosa carriera hanno saputo tramandare musiche, suoni, epoche e umori di quel prezioso passato che sa proiettarsi senza snaturarsi nel presente, evolvendosi. Con loro, gruppi folcloristici della Basilicata come Lu Chiccirichi, Laetimusici e Amarimai. Ovviamente grande spazio viene riservato ai concerti dello strumento principe della rassegna. Ecco in scena allora Cecilia Chailly, il paraguayano Lincoln Almada, Davide Burani e il francese Dominig Bouchaud. Senza dimenticare le esibizioni degli allievi dell’Orchestra da Camera e della scuola di Arpa Popolare di Viggiano che rappresentano il fulcro di tutto l’evento. Da anni, infatti, si tengono corsi rivolti ai giovani musicisti, diretti da Anna Pasetti, Daniela Ippolito e lo stesso Almada, che suggellano quel legame ancora intatto con la propria storia.

 

Ma Viggiano non è solo arpa. Da anni, infatti, si tengono eventi legati al jazz e alla musica classica. Nato nel 1990 il Viggiano Jazz, organizzato dall’omonima associazione e diretto dal compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra Mario Raia, presenta l’8 e 9 agosto concerti e seminari. Protagonisti quest’anno sono lo stesso Raja in quartetto con Bracco, Fattorini e Sciommeri con ospite il pianista Riccardo Zegna, il live “Contemporaneo immaginario” del trombettista Marco Tamburini, accompagnato da Onorati, Paolini, Amatulli, Paglionico, Mastro, Bucarella. Il contrabbassista Omer Avital in quintetto col trombettista Avishai Cohen,  il sassofonista Joel Frahm, il batterista Jonathan Blake e il pianista Jason Linder. Infine, il bassista Pippo Matino rende omaggio all’indimenticabile Joe Zawinul con un live-tributo con ospite speciale James Senese. Il concorso internazionale di flautoLeonardo De Lorenzo“, invece, rende omaggio alla musica classica: il 27 luglio è in programma il concerto per soprano, flauto e pianoforte con la coreana Cho Serin, il flautista Gian-Luca Petrucci e la pianista Paola Pisa, seguiti il giorno seguente dal concerto del quintetto a fiato dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma. Ad agosto, rispettivamente il 18 e 26, spazio al duo Griminelli-Pisa, e all’arpista francese Emmanuel Ceysson accompagnato da Ginevra Petrucci. E ancora, il corso di liuteria a cura del maestro liutaio Massimo Monti, responsabile della conservazione del Museo degli strumenti dell’Accademia di Santa Cecilia a Roma.

Numerose le iniziative parallele. Vista la speciale posizione geografica di Viggiano, al contempo rinomata stazione sciistica e sede del Museo del lupo, la pro-loco organizza escursioni al Monte Sacro –  dove da maggio a settembre viene portata la statua della Madonna Nera – visite alla diga del Pertusillo e al Parco archeologico di Grumentum; degustazioni di prodotti tipici: il nobile e profumato tartufo nero (Scorzone), il rinomato caciocavallo podolico, i funghi di montagna, i crostini con fagioli di Sarconi e i vini Doc “Terre dell’Alta Val d’Agri”. Non esiste nessuna località che possa annoverare una tradizione così radicata e consolidata, costituita da un connubio assolutamente sorprendente tra musica popolare e musica colta. Tra musici di strada e virtuosi interpreti di orchestra, tra artigiani del legno e liutai raffinati, tra esecutori ad orecchio e compositori eccelsi. Una cultura musicale che dall’alto delle vette appenniniche seppe irrompere nelle città borboniche, napoleoniche e asburgiche demolendo quelle immagini che volevano il sud Italia assolutamente arcaico e barbaro, selvaggio ed anacronistico.

Tutti i concerti sono a ingresso gratuito.

Carlo Torriani

Carlo Torriani

 

Carlo Torriani, diplomato in ragioneria, giornalista professionista.

Dopo nove anni impiegato presso l’editore A.Giuffrè che edita in particolare libri giuridici, nel 1955 passa al Corriere della Sera in via Solferino 28;  in seguito si occupa della segreteria Cronaca e Sport per passare definitivamente in Cronaca dedicandosi anche al turismo.

Fu tra i fondatori del GIST (Gruppo Italiano Stampa Turistica) nonché segretario per qualche anno, dopo aver militato nell’USTI (Unione Stampa Turistica) di Roma in seguito scioltasi. P

rima di lasciare  il Corriere per limiti di età nel 1996,  collabora, prevalentemente di turismo, a uno dei primi giornali telematici “Italia nel Mondo”.

Per Dietro la Notizia scrive articoli di Turismo

Giardini di Sissi

Giardini di Sissi

Milano, 06 luglio, 2011 – di Carlo Torriani – Ai Giardini di Sissi a Castel Trauttmansdorff di Merano è stata inaugurata una nuova attrazione: “Il Regno sotterraneo delle piante”, unica nel suo genere,  che svela al visitatore, attraverso  un emozionante percorso,  i segreti della vita sotterranea del mondo vegetale. Si tratta di ammirare il mondo sotterraneo delle piante per carpire i misteri e le forze invisibili che rendono possibile questo splendore. Un mondo sconosciuto ed emozionante illustrato attraverso un percorso multimediale scavato nella roccia, lungo quasi 200 metri e suddiviso dalla zona ingresso in 5 caverne.

Sottoterra, il visitatore può comprendere quanto siano complessi e importanti i meccanismi fisiologici della vita delle piante, le fonti di reperimento dell’acqua, della luce e possono capire la funzione delle radici e di cosa esse rappresentino per un albero: un prezioso sguardo “dietro le quinte”. In questo percorso in cui rimbomba l’eco di ogni passo e diretto nel profondo della terra, improvvisamente si schiude un grande padiglione ricavato nella roccia in cui vengono rappresentati i principi fondamentali della vita vegetale sotterranea.

         Gli stretti sentieri, con voci e giochi di luci a segnalare il percorso, procedono di caverna in caverna, e gli elementi essenziali del regno sotterraneo delle piante, arrivano a porsi al centro dell’attenzione: acqua, terra, sostanze nutritive, radici e luce.

         Dopo aver illustrato al visitatore l’indispensabilità di questi elementi, le sostanze nutritive si contendono il primato nella catena alimentare di bulbi e radici, che crescono in un’altra caverna ancorandosi fermamente alla terra in maniera terribilmente emozionante, stimolante, divertente e istruttiva. Le stazioni multimediali sotterranee offrono un chiaro accesso alle conoscenze botaniche più basilari: un esperienza che coinvolge tutti e 5 i sensi.

I Giardini di Sissi occupano una superficie di 12 ettari e oltre 100 metri di dislivello e offrono numerose attrazioni e picchi di fioriture suddivisi nell’arco dell’anno, che modificano il panorama quasi ogni settimana: ecco perché meritano più di una visita.

Un team di 24 esperti giardinieri hanno piantato e curato più di un 1 milione di bulbi tra cui tulipani, narcisi e crochi. Complessivamente i giardini custodiscono oltre 5.800 specie diverse di piante e fiori, offrendo a coloro che non desiderano limitarsi alla bellezza estetica della rigogliosa flora, la possibilità, accompagnati da una delle 21 preparatissime guide, di scoprire un meraviglioso universo botanico.

Orari: dal 1°aprile al 31 ottobre 9-19 – dal 1° al 15 novembre 9-17 – venerdì di giugno, luglio ed agosto 9 23 –  www.giardinidisissi.it