“Vecchia novità” : nuovo singolo di Angelica

Angelica_Giacomo
Angelica_Giacomo

“VECCHIA NOVITÀ” è un elegante e ariosa ballad dal sapore retrò, scritta da Angelica insieme ad Alessandro Raina e prodotta da Antonio “Cooper” Cupertino. Per l’occasione, l’artista ha voluto coinvolgere l’amico Giacomo Ferrara, creando un connubio inedito e particolare che vede protagonisti due giovani promesse rispettivamente del nuovo cantautorato e del nuovo cinema italiano.

“Avevo questo pezzo nel cassetto da un po’, aveva bisogno del momento giusto e delle persone giuste – afferma Angelica – Non riuscivo ad esprimere nel ritornello ciò che volevo dire e allora ho chiesto aiuto ad Alessandro Raina che con una nota vocale ha immediatamente creato una magia, capito e dato senso a quel che c’era già. È stata una scintilla.
Poi durante una serata romana Giacomo ha sentito il pezzo e io ho sentito lui cantare, non ci sono stati dubbi da parte di entrambi che il cerchio su Vecchia Novità si dovesse chiudere con la sua voce sul ritornello anziché la mia. Pochi giorni dopo eravamo già in studio a registrare la sua voce.”

“Stimo molto Angelica – continua Giacomo – Non appena ci siamo conosciuti è nata spontaneamente la voglia di collaborare artisticamente e questa canzone ci è sembrata l’occasione perfetta, ed è stata anche l’occasione per me di sperimentare un’altra arte che mi ha sempre affascinato. Senza dimenticare che sono un suo fan quindi non appena mi ha proposto di cantarla non c’ho pensato due volte!”

Dopo aver suonato quest’estate nei più prestigiosi festival italiani, Angelica ha annunciato le date del nuovo tour autunnale (una produzione BPM Concerti/RC Waves). Un tour che nella maggior parte delle date vedrà Angelica esibirsi in uno speciale set in solo, che mette in luce le sue doti da performer e polistrumentista. Queste le prime date annunciate:

08.11 | Milano @ ohibò FULL BAND
29.11 |Siena @ Bottega Roots
30.11 |Roma @ Le Mura FULL BAND
07.12 | Fucecchio (FI) @ Limonaia
08.12 | Carpi (MO) @ Mattatoio
28.12 | Pordenone @ Capitol

Jazz all’Atelier Musicale: il Flauto Ensemble

logo Atelier Musicale
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È un concerto assolutamente inedito per l’organico che lo compone quello che viene presentato in prima assoluta alla Camera del Lavoro di Milano sabato 26 ottobre (inizio live ore 17.30; ingresso 10 euro + tessera a 5 euro): per il quarto appuntamento della nuova stagione dell’Atelier Musicale, la rassegna organizzata dall’associazione culturale Secondo Maggio, Giulio Visibelli, più noto come sassofonista, ma anche eccellente flautista (lo strumento sul quale si è formato), ha riunito per l’occasione un trio di flauti, contrabbasso e percussioni.

Al contrario dei sassofoni, delle trombe, delle chitarre, delle batterie, in cui i “summit” e le “chase” sono comuni, il flauto jazz è sempre rimasto nell’angolo e raramente si sono
costituiti ensemble di questo strumento. Anche nelle big band è entrato di rado e sempre quale strumento aggiuntivo.

Eppure il flauto ha una storia che percorre l’intero corso del cammino del jazz, con personalità solistiche di livello quali, tra le altre, Eric Dolphy, Roland Kirk, James Newton, Jeremy Steig e Herbie Mann.

I tre protagonisti di questo concerto sono musicisti complementari tra loro, tutti provenienti da studi classici ma con percorsi differenti: Visibelli ha sviluppato un
linguaggio jazzistico che spazia dalla modernità anni Cinquanta fino al trasversalismo
contemporaneo; Carlo Nicita ha elaborato un percorso espressivo che riunisce jazz,
musica eurocolta e mondo popolare, anche di origine brasiliana; infine, Emilio Galante,
come dimostra la sua militanza nel gruppo Sonata Islands, si è mosso per lo più nel
mondo eurocolto.

La ricchezza linguistica del percussionista e vibrafonista Luca Gusella e la duttilità del
contrabbassista Tito Mangialajo completano il quintetto, che propone un repertorio
italiano con brani originali e composizioni di grandi autori articolate come una lunga e
variegata suite.

Sabato 26 ottobre, ore 17.30
Giulio Visibelli Flauto Ensemble – Flauti per il jazz italiano (prima esecuzione assoluta)
Giulio Visibelli, Carlo Nicita, Emilio Galante (flauti), Tito Mangialajo (contrabbasso), Luca Gusella (percussioni, vibrafono).

Francesca Michielin – 2640 Tour

michielin concerto
michielin concerto

Dopo aver conquistato i principali club di tutta Italia passando per sold out e raddoppi, riprende questo weekend il 2640 Tour con cui FRANCESCA MICHIELIN sarà protagonista delle line up dei più importanti festival musicali: domani a Vigevano (Estate in Castello) e domenica a Cremona (Tanta Robba Festival).

La leg estiva del tour, che è partita dal Mi Ami di Milano lo scorso 25 maggio con un’esibizione tra le più attese e apprezzate del festival, proseguirà con altri 13 live in tutta Italia, terminando il prossimo 2 settembre con uno speciale appuntamento all’Home Festival di Treviso.

Francesca sarà anche l’opening act d’eccezione al concerto di Alanis Morissette a Roma, il prossimo 9 luglio all’Auditorium Parco della Musica (Cavea).

Durante le sue performance live la cantautrice e polistrumentista porterà sul palco i brani di 2640, il suo ultimo album di inediti pubblicato su etichetta Sony Music che ha quasi raggiunto, con i singoli Vulcano, Io non abito al mare e Bolivia, i 24 milioni di stream su Spotify.

È uno spettacolo che unisce il mondo del live electronics a quello pop/rock, per una scaletta ricchissima di oltre 20 brani tutti suonati live, senza l’utilizzo di sequenze e riprodotti in una chiave di ascolto inedita.

Francesca e la sua band hanno a disposizione nella loro postazione, oltre agli strumenti tradizionali, le rispettive varianti elettroniche per dare a ogni esecuzione nuove sfumature in una dimensione unica.

Sul palco con Francesca la band che la accompagna fin dal suo esordio: alla batteria e batteria elettronica Maicol Morgotti, Luca Marchi al basso, pianoforte e synth ed Eugenio Cattini alla chitarra e synth.

In ogni tappa Francesca Michielin si porterà dietro non solo il bagaglio musicale di 2640 ma anche quello visuale. L’aspetto scenografico del live, pensato da Giò Forma insieme a Francesca, è infatti fortemente stilizzato e ruota attorno al logo del disco, i tre triangoli simbolo (il Vulcano rosso, come le parole più crude da comunicare; il Mare, blu e caotico, da imparare ad ascoltare; la Montagna, alta, dove si arriva sulla cima solo per provare a immaginare). Δ∇Δ si trasforma così in un’installazione iconica che sprigiona luminosità e che caratterizza la scena con giochi di luce, anche laser, e cromie.

Ogni triangolo al suo interno contiene tanti triangoli, in una struttura che richiama il tangram, gioco semplice ma raffinato, e che diventa anche interattiva: la loro illuminazione in alcuni momenti del live è comandata direttamente da Francesca attraverso la tastiera che sta suonando.

Le prevendite per le date del tour sono disponibili su ticketmaster.it, ticketone.it e in tutti i punti vendita autorizzati.

Camminando Camminando – Angelo Branduardi

Branduardi
Branduardi

Teatro Giuditta Pasta (Saronno – VA)
Venerdì 9 marzo 2018 | ore 21.00
Angelo Branduardi in
CAMMINANDO CAMMINANDO
con Fabio Valdemarin

“Con l’arrivo del nuovo anno, camminando, camminando, riprendo il mio viaggio in musica: un viaggio che ormai non si ferma più, ma prosegue tappa dopo tappa.
Nel 2018 scende dal mio palco il mio amico e collaboratore di lunga data Maurizio Fabrizio, anche lui proiettato verso suoi nuovi, personali progetti e al suo posto sale accanto a me Fabio Valdemarin.

Fabio è un “musicista in fuga” pendolare tra l’Italia e l’America, pianista di formazione classica con tendenza alle divagazioni pop e jazz, vanta collaborazioni con artisti pop del calibro di Vanoni, Mannoia, Lavezzi e Neffa ed è autore di musiche da film e musiche di scena per personaggi dello spettacolo di particolare talento e fama, quali sono il trasformista Arturo Brachetti e il mentalista Vanni De Luca.

La presenza di Fabio, che è un polistrumentista, compositore e arrangiatore, è per me molto stimolante e la collaborazione con lui mi incuriosisce molto.
La mia intenzione è quella di reinventare i brani che eseguiremo in concerto, smontandoli alla ricerca del nucleo essenziale e rimontandoli con nuove soluzioni.

Il concerto con Maurizio era essenzialmente basato sul duo chitarristico, questo nuovo concerto 2018 sarà sicuramente più complesso potendo contare sul pianoforte, organo, tastiere e tromba di Fabio oltre che, naturalmente, sulle mie chitarre e sul mio violino.
Resterò però fedele alla mia idea del “meno c’è, più c’è” presentando un concerto acustico, alla ricerca delle emozioni più profonde e della immediata comunicazione tra musicista e pubblico.

Eseguiremo brani famosi e brani meno conosciuti, ma non mancheranno i miei “classici” e sono sicuro che chi abbia già goduto del duo con Maurizio, ritroverà lo stesso spirito con nuove soluzioni e spero che chi affronterà per la prima volta questa esperienza, ne possa uscire arricchito, portando con sé qualcosa di me e della mia musica.”

Ian Tamblyn, il folksinger canadese

Ian Tamblyn
Ian Tamblyn

Cantante, compositore, polistrumentista, produttore, direttore artistico, attore, sceneggiatore e molto altro, Ian Tamblyn è un esponente di spicco della scena folk canadese e si esibirà venerdì 16 marzo allo Spazio Teatro 89 di Milano (inizio live ore 21.30; ingresso 10-13 euro).

Con una quarantina di album all’attivo e un repertorio di oltre 1.500 canzoni che portano la sua firma, Tamblyn, 71 anni ancora da compiere, è uno dei più prolifici musicisti nordamericani in circolazione. Gli inizi della carriera (pop e blues tradizionale) risalgono alla metà degli anni Sessanta, a Thunder Bay, la sua città natale, nella regione dell’Ontario, ma ben presto Tamblyn ha cominciato a comporre la propria musica, scrivendo brani e colonne sonore anche per il cinema, il teatro e la televisione.

Tra i suoi lavori più apprezzati figurano “Closer to Home”, “Dance Me Outside”, l’omonimo “Ian Tamblyn”, “The Labrador” e “A River Runs Through Us”, che gli hanno fruttato premi, riconoscimenti e anche omaggi e tributi da parte di altri artisti. Oltre a suonare e insegnare musica, Tamblyn è pure un instancabile esploratore: ha preso parte, infatti, a diverse spedizioni in Groenlandia e in Islanda e da questi viaggi ha tratto ispirazione per il suo lavoro di musicista. Non a caso, uno dei suoi album si intitola “Voice in the Wilderness”.

Non solo: i suoni della natura e del regno animale (i canti delle balene, i suoni degli uccelli e il rumore del ghiaccio che si rompe) hanno spesso accompagnato la sua musica, anche in sala di registrazione.

SPAZIO TEATRO 89, via Fratelli Zoia 89, 20153 Milano.
Tel: 0240914901; info@spazioteatro89.org; www.spazioteatro89.org.
Biglietto: 13 euro intero; 10 euro ridotto.