Piccolo Teatro di Milano: anticipazione orario spettacoli

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In ottemperanza all’ordinanza emanata dal Ministero della Salute d’intesa con il Presidente della Regione Lombardia, da oggi, giovedì 22 ottobre, gli spettacoli in programma il mercoledì e il venerdì sono anticipati alle ore 19.30. Sono inoltre anticipati alle ore 19.30 i concerti jazz del 26 ottobre e 2 novembre.

“Conversazione su Tiresia”, omaggio ad Andrea Camilleri

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In occasione del primo anniversario della scomparsa di AndreaCamilleri, avvenuta il 17 luglio 2019 a Roma, il Piccolo Teatro di Milano e i Teatri Nazionali italiani – il Teatro Stabile di Torino in collaborazione conil Museo Nazionale del Cinema, il Teatro Nazionale di Genova in collaborazione con Fondazione per la Cultura Palazzo Ducale Genova, Emilia Romagna Teatro Fondazione, il Teatro della Toscana, il Teatro di Roma, il Teatro Stabile di Napoli – rendono omaggio alla figura del grande scrittore siciliano nato a Porto Empedocle nel 1925, con la proiezione in contemporanea nei teatri da loro gestiti e, per Torino al Cinema Massimo,del film Conversazioni su Tiresia. Di e con Andrea Camilleri, prodotto da Palomar, tratto dall’omonimo spettacolo teatrale andato in scena al Teatro Greco di Siracusa l’11 giugno del 2018, con la regia di Roberto Andò.

Un racconto mitico, pensato, scritto e narrato da Andrea Camilleri che “cunta” la storia dell’indovino cieco, le cui vicende attraverso i secoli si intrecciano a quelle dello stesso scrittore.
Quella serata indimenticabile, a cura di Valentina Alferj, diventata poi un film con la regia di Roberto Andò e Stefano Vicario e le musiche dal vivo di Roberto Fabbriciani, proiettato come evento speciale al cinema per soli tre giorni nel novembre del 2018, verrà ora riproposto al pubblico teatrale di tutta Italia, ulteriore eventospeciale dedicato ad uno dei protagonisti della cultura italiana, saggista, sceneggiatore, regista, drammaturgo, scrittore, insignito nel 2003 dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi della medaglia di Grande Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica.

Ma è soprattutto la grande passione per la recitazione, la regia e la drammaturgia teatrali che hanno fin dall’inizio caratterizzato la formazione e gli interessi dello scrittore, a motivare l’omaggio del 17 luglio prossimo da parte dei Teatri Nazionali, in un momento in cui il teatro necessita di affermare il suo ruolo e la sua funzione culturale, sociale e civile, qui affidati a una delle sue più autorevoli e popolari voci.

Informazioni su orari e luoghi della proiezione sui siti istituzionali di:
Piccolo Teatro di Milano
Teatro Stabile di Torino eMuseo Nazionale del Cinema
Teatro Nazionale di Genova e Fondazione per la Cultura Palazzo Ducale Genova
Emilia Romagna Teatro Fondazione
Teatro della Toscana
Teatro di Roma
Teatro Stabile di Napoli

Tramedautore 2019

Babel Crew Volver
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Torna dal 13 al 22 settembre al Piccolo Teatro di Milano, il tradizionale appuntamento con Tramedautore – Festival Internazionale delle Drammaturgie, giunto alla sua diciannovesima edizione, ideato e organizzato da Outis – Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea, per indagare la contemporaneità e le sue criticità attraverso diversi sguardi e linguaggi, verbali e non verbali.

Quest’edizione si cala nella cultura euromediterranea per il suo carattere intrinsecamente plurale, per creare un percorso drammaturgico e spettacolare che indaghi le regole della convivenza e delle relazioni per aiutarci a ricomporre orizzonti, senso, a superare solitudini.

Sul versante nazionale, il festival ha deciso perciò di privilegiare gli artisti più prossimi al Mediterraneo, essendo i più esposti, inevitabilmente, alle dinamiche dei suoi scenari ospitando sul fronte internazionale, uno spettacolo dal Kosovo, che vive la condizione di essere geograficamente in Europa ma non fa parte in termini politici della comunità europea, e un gruppo di artisti multilingue (francese, rumeno, italiano) che si interroga con il suo Making of, sulla gioventù europea.

Quest’anno, insieme a una programmazione ancora più ricca e variegata dove si alternano spettacoli e “semi manufatti” (questi al chiaro scopo di fornire agli spettatori chiavi di lettura di tutto il processo teatrale), uno degli elementi di forza che contraddistingue il festival è la creazione di un sistema a rete che unisce saperi, competenze e risorse.

La condivisione con altri soggetti consente di rendere Tramedautore ancor più sostenibile – non solo economicamente –, e ci riferiamo innanzitutto all’apporto del Piccolo Teatro, in termini culturali, di ospitalità ed economia, supporto tecnico e comunicazione; a mare culturale urbano con cui condividiamo il ciclo dei Camp degli Autori; a CLAPS che sostiene una parte dei costi dello spettacolo di Balletto Civile; all’Accademia di Brera, per l’installazione nel Chiostro; a Stratagemmi, Università degli Studi di Milano e l’associazione Tri-Boo per “l’osservatorio critico”.

Tuttavia, in questo modo di operare non c’è solo la logica della convenienza, quanto la spinta a intraprendere azioni comuni per costruire progetti organici per la promozione delle nuove voci del teatro italiano e internazionale, secondo un criterio di complementarità delle fisionomie di ognuno.

“Gabbiano” dal 12 al 24 gennaio al Piccolo Teatro Studio

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Carmelo Rifici porta al Piccolo Teatro di Milano – del quale da luglio dirige la Scuola intitolata a Luca Ronconi – Gabbiano di Anton Čechov, sua prima prova registica per LuganoInScena (di cui è direttore artistico da poco più di un anno). Lo spettacolo, in scena al Teatro Studio Melato, dal 12 al 24 gennaio, è una coproduzione LAC Lugano Arte e Cultura,  Piccolo Teatro e Teatro Sociale di Bellinzona.

Gabbiano è un classico di feroce e leggera attualità, un testo su un’umanità irrisolta, sulla società dello spettacolo, sulla ricchezza e sulla banalità della condizione intellettuale.

Un giovane teatrante pieno di dubbi sulla necessità del fare teatro oggi, un famoso scrittore che si interroga sulla necessità o meno di scrivere, una giovane ambiziosa che sogna il successo, una donna di successo che non sogna, un’umanità che desidera essere personaggio, personaggi che si specchiano in un lago che mostra la loro misera umanità, in un dramma di atti mancati, di gesti abbozzati, di destini incrociati, di passioni elementari e insostenibili.

Čechov consegna una storia di sogni, di autoinganni, di vite fatte di scrittura, teatro, letterature, di ordinarie vite immaginarie…

L’incontro:
Venerdì 15 gennaio, ore 17, la Compagnia dello spettacolo incontra il pubblico al Chiostro Nina Vinchi di Via Rovello 2. Introduce Franco Malcovati.
Ingresso libero con prenotazione a comunicazione@piccoloteatromilano.it

LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO

Piccolo Teatro Studio Melato (Via Rivoli 6 – M2 Lanza), dal 12 al 24 gennaio 2016
Gabbiano
di Anton Cechov
adattamento e regia Carmelo Rifici
scene Margherita Palli, costumi Margherita Baldoni
musiche Zeno Gabaglio, luci Jean Luc Chammonat

Salvo diversa indicazione, gli orari degli spettacoli al Piccolo sono:
martedì, giovedì e sabato, 19.30; mercoledì e venerdì 20.30; domenica 16. Lunedì riposo.
Domenica 17 gennaio ore 16 e ore 20.30
Sabato 23 gennaio ore 15 e ore 19.30.
Durata: 3 ore compreso intervallo
Prezzi: platea 33 euro, balconata 26 euro

Informazioni e prenotazioni 848800304 – www.piccoloteatro.org
News, trailer, interviste ai protagonisti su www.piccoloteatro.tv
http://bit.ly/Rifici_Gabbiano
http://bit.ly/Gabbiano_trailer

Serata futurista a Pescara

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Venerdì 27 novembre 2015 ore 21:00  “Grande Serata Futurista” di e con Massimiliano Finazzer Flory presso AURUM – Sala D’Annunzio in Largo Gardone Riviera a Pescara.

Nell’ambito del convegno: “Quando un popolo si scopre nazione” sulla Grande guerra  organizzato in collaborazione con il Comune di Pescara andrà in scena lo spettacolo  “GRANDE SERATA FUTURISTA” di e con Massimiliano Finazzer Flory su testi di Filippo Tommaso Marinetti e Giovanni Papini.  Lo spettacolo vanta il successo di critica e di pubblico al Teatro Piccolo di Milano con il tutto esaurito per le quattro messe in scena della scorsa stagione.

In omaggio al convegno lo spettacolo e la drammaturgia sono stati  integrati da testi in opposizione alla grande guerra tratti da Un anno sull’altipiano di Emilio Lussu e dal racconto La paura di Federico De Roberto.

Grande Serata Futurista celebra il Movimento Futurista con testi dal 1909 al 1914 attraverso passaggi da alcuni dirompenti Manifesti, che, hanno segnato le tappe della rivoluzione del movimento nei diversi campi del sapere, delle arti.

Un’antologia di testi tratti da vari scritti, tra cui: Fondazione e Manifesto del Futurismo (1909) e Manifesto dei drammaturghi futuristi (1911); con incursioni tra le parole in libertà di Marinetti e le dichiarazioni programmatiche di Giovanni Papini, dal suo Discorso contro Roma, che costituisce lo spunto per il gran finale della serata.

Lo spettacolo è arricchito da performance di danza contemporanea con Sara Ippolito e rappresentano l’utopica tensione di superare le possibilità muscolari e tendere a “quell’ideale corpo moltiplicato” del motore lungamente sognato dall’immaginario futurista.

Spettacolo Teatrale GRANDE SERATA FUTURISTA
Performance live diretta e interpretata da Massimiliano Finazzer Flory
Con coreografie di danza contemporanea interpretate da Sara Ippolito
Musiche: Stravinsky e Sakamoto
Durata: 60 minuti e una manciata di secondi…

INGRESSO LIBERO
È ANCHE POSSIBILE PRENOTARSI AL SEGUENTE LINK https://lagrandeguerra.eventbrite.it