Festival del Lavoro 2018

festival del lavoro
festival del lavoro

Meno di un mese all’apertura del Festival del Lavoro 2018, che quest’anno si terrà dal 28 al 30 giugno presso il centro congressi MiCo di Milano. Idee, proposte e dibattiti animeranno la tre giorni milanese, che sarà ricca di eventi in contemporanea e di personalità.

A partire dai rappresentanti del nuovo Governo, dai preziosi contributi di professionisti, accademici ed esperti di diritto del lavoro e dalla partecipazione attiva dei cittadini. I dialoghi sul futuro dell’Italia saranno il filo conduttore di questa nona edizione, caratterizzata dall’hashtag #lavoroefuturo.

I temi che animeranno i dibattiti del MiCo rappresentano gli obiettivi da perseguire subito: occupazione, scuola, politiche attive, lavoretti, pensioni, innovazione, welfare, talento, crescita.

Riflessioni sulle riforme che possono cambiare le prospettive del Paese e su come farsi spazio nel mondo del lavoro e tornare a crescere, che saranno stimolate anche attraverso il confronto con i protagonisti della “Libreria” del Festival: gli autori di pubblicazioni dedicate a queste tematiche.

Dai giornalisti Luciano Fontana, Alan Friedman, Massimo Gaggi, Walter Passerini all’ex Ministro del Lavoro Tiziano Treu; dall’imprenditore Jacopo Perfetti al prof. Francesco Perrini.

Il Festival sarà come sempre aperto a tutti, ma per partecipare è necessario iscriversi su www.festivaldellavoro.it.

Fabbrica del vapore: occupazione abusiva

la fabbrica del vapore
la fabbrica del vapore

In seguito all’occupazione abusiva da parte di alcuni giovani di uno degli edifici di Fabbrica del Vapore, l’Amministrazione precisa di aver già proceduto a formalizzare apposita denuncia.

“Auspichiamo che lo spazio venga liberato nelle prossime ore e che i giovani si allontanino portando via tutto il loro materiale, prima che sia necessario un intervento da parte dell’autorità competente”, commenta la vicesindaco Anna Scavuzzo.

“Preciso che quello spazio e quello al piano superiore sarebbero già stati assegnati dal Comune, tramite il bando ‘Spazi al talento’, con tutti gli altri che già da mesi sono utilizzati da diverse associazioni. Se non fossero stati devastati e vandalizzati da ignoti, infatti, oggi non sarebbero in questo stato: sono necessari consistenti investimenti per affrontare la ristrutturazione e non sono sufficienti dei lavori di pulizia e di imbiancatura per renderli agibili e disponibili per attività in sicurezza, neppure temporanea”.

“Ci stiamo adoperando perché la Fabbrica del Vapore sia un luogo di creatività e di imprenditorialità anche e soprattutto giovanile: è necessario farlo nel rispetto delle norme e dei tanti soggetti che stanno contribuendo a questo progetto così ambizioso nel cuore della città”, conclude la vicesindaco.