DENISE FARO VINCE LA 53° EDIZIONE DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA CANZONE DI VINA DEL MAR

Denise Faro

 

Denise Faro, 23enne romana, ha trionfato alla 53° edizione del Festival Internazionale della Canzone di Vina del Mar conquistando il prestigioso trofeo – davanti al messicano Juan Solo e alla panamense Grettel Garibaldi – cantando in italiano Grazie a te, da Pino Di Tella e Bruno Rubino (ed. Med Music).

Denise, già definita dalla stampa come la nuova Laura Pausini, è la nona artista italiana a vincere il più importante Festival dell’America Latina che, tra gli altri, ha lanciato nel 1996 la carriera di Paolo Meneguzzi.

Fin dal suo arrivo a Vina del Mar, Denise ha conquistato il pubblico grazie alla sua simpatia, semplicità e bellezza, ma è stata la sua voce a convincere definitamente “il mostro”, così sono definiti i circa 15000 spettatori presenti nell’arena, di meritarsi la vittoria finale con il massimo del punteggio.

“Sono felicissima ed emozionata per questa vittoria e ringrazio tutti coloro che mi hanno votato e supportato con tanto calore. Vina del Mar è un’esperienza bellissima e coinvolgente e sono onorata di questa vittoria, per me e per l’Italia.

Ora le mie aspettative sono di continuare sempre meglio, non solo in America Latina, dove mi conoscono anche per la mia partecipazione al reality show Academia, ma soprattutto in Italia, dove ho già lavorato sia nel mondo dei musical con Giulietta e Romeo e High School Musical (in entrambi i casi rivestendo il ruolo principale) che nel mondo della tv, con qualche partecipazione a fiction tv.

La musica è stata fin da piccolina la mia vera passione: al mio rientro mi metterò subito al lavoro sul mio primo album e poi…chissà che l’anno prossimo non mi vedrete sul palco di Sanremo!”

LA DUCHESSA DEL BAL TABARìN

La duchessa del bal tabarìn

Dal 2 al 4 marzo 2012 “teatro San Babila” e Operetta Mon Amour presentano “La duchessa del bal tabarìn”

libretto di C. Lombardo, A.Franci, C.Vizzotto

 musiche: Leon Bard (C.Lombardo)

 

Il duca di Portacy, anche Ministro delle Poste e Telegrafi, durante un’ispezione nel suo dicastero si innamora di Edy, una telefonista e si reca spesso all’ufficio postale per corteggiarla. La ragazza, però, è innamorata di Ottavio, principe di Chantal, giovane scapestrato innamorato di Frou Frou, ex stella del “Bal Tabarìn” di Parigi, ora moglie del duca di Pontarcy. Da questa situazione intrigata, si snoda tutta una vicenda di divertenti equivoci e malintesi, fino alla comparsa di Sofia, uno strano accertatore di crediti che incaricato di indagare sulle entrate di Frou Frou.

Fra tutte queste situazioni paradossali ed equivoci, si arriverà ovviamente al lieto fine, con l’amore che trionferà nuovamente.

La messa in scena si svolgerà in clima di Belle Epoque parigina e l’orchestra Diapason diretta dal Maestro Gianpiero De Santi, accompagnerà le famose arie “Frou Frou del Tabarìn”, “Ah, come si sta ben” duetto Frou Frou-Sofia “Tutto il dì” coro di introduzione delle telefoniste.

 

ORARI DEGLI SPETTACOLI

Dal venerdì al sabato ore 21:00

Sabato pomeriggio anche ore 16:00

Domenica pomeriggio ore 15:30

PREZZI € 35.00 platea e € 25.00 balconata.

Riduzioni convenzioni: venerdì e sabato pomeriggio € 25.00 platea e € 18.00 balconata.

 

PERSONAGGI ED INTERPRETI

FROU FROU – Consuelo Gilardoni

SOFIA BERNET – Andrea Binetti

EDI  – Giovanna Michelini

IL PRINCIPE OTTAVIO – Gianpaolo Guazzotti

MADAME MOREL – Gabriella Mazza

IL DUCA DI PONTARCY – Andrea Ceron

ATENAIDE – Marta Redaelli

GRIGRI – Paola Bortoluzzi

GRANDBEC – Massimo Froli

 

LA BOTTEGA DEL CAFFÈ:una storia di intrighi e veleni

Elia Schilton

Mercoledì 7 marzo 2012, alle ore 20.45, al Teatro Gobetti (Via Rossini, 8 – Torino) ACTI Teatri Indipendenti, Fondazione del Teatro Stabile di Torino, Residenza Multidisciplinare di Rivoli con il sostegno del Sistema Teatro Torino presentano in prima nazionale

LA BOTTEGA DEL CAFFÈ una storia di intrighi e veleni di Luca Scarlini da La bottega del caffè di Carlo Goldoni, con la regia di Beppe Rosso. Lo spettacolo è interpretato da Elia Schilton, Beppe Rosso, Riccardo Lombardo, Cinzia Spanò, Paolo Giangrasso, Ornella Balestra, aiuto regia Irene Zagrebelsky, coreografie Ornella Balestra, scene Paolo Baroni

luci Cristian Zucaro, costumi Laura Dondoli e Sofia Vannini, direttore di scena Francesco Mina, fonico Paolo Calzavara, assistente Alberto Barbi.

La bottega del caffè sarà replicato al Teatro Gobetti fino al 1° aprile 2012 

Nel 1750 Goldoni compone sedici commedie, introdotte dal manifesto de Il teatro comico.  È in questo gruppo che fa la sua prima apparizione La bottega del caffè, destinata a diventare un titolo celebre. Un’opera da subito entrata nel canone, eppure piena di misteri e ambiguità; un titolo che nel tempo ha suscitato riletture complesse, come quella di Rainer Werner Fassbinder. L’idea del progetto è quella di una scrittura nuova, che, senza tradire la scansione, i temi e le battute micidiali del testo originale, parli ad un oggi segnato dalla crisi economica e dal dominio dell’informazione. Gli intrighi e le vicende del testo sono, senza forzature, quelle del gossip che oggi impera tutto schiacciando e distruggendo. Don Marzio davvero è l’antesignano dei mille cronisti di gossip che oggi stabiliscono un proprio potere con rivelazioni più o meno scottanti, in un gioco perverso. Eppure allo stesso tempo, egli è anche capro espiatorio di un mondo regolato da un duro meccanismo di sfruttamento economico di cui non capisce il senso e in cui crede di poter avere un posto per tramite del suo controllo sull’informazione. Straniero (napoletano a Venezia) vive infatti in un mondo di cui cerca disperatamente di comprendere le regole fino a diventare ostaggio delle sue stesse parole. Nel testo il denaro ha un peso schiacciante e Ridolfo, “onesto caffettiere”, portavoce di una morale ricattatoria, malgrado tutti i suoi moralismi, è in sostanza alla ricerca del potere. Egli gioca una partita senza esclusione di colpi con il biscazziere Pandolfo per la supremazia sul territorio.

Da venerdì in radio “NON ARRENDERTI” il primo singolo degli ATTIKA

Gli ATTIKA, giovanissima formazione musicale Veneta, il cui nome ricorda la mitica e calda regione greca, iniziano la loro collaborazione artistica nell’agosto del 2008.

 I quattro ragazzi provengono da generi musicali completamente diversi: Elya musica classica, Giovanni metal, Matteo punk, e questo dà al prodotto finale l’originalità assoluta. L’incontro tra il cantante e compositore Elya Zambolin, il batterista Filippo Lorenzin, il chitarrista Giovanni Montin e il bassista Matteo Berto, è subito ricco di buoni risultati tanto da concretizzarsi in una raccolta di brani interessanti (Demo 2009 : youtube, “Migliore di te” “Nel mondo dei sogni” “Tu per me” “Indimenticabile”) capaci di cogliere emozioni e verità del mondo giovanile studentesco e più in generale della natura e della società.

 Studiano, sperimentano, e si esibiscono in paesi e città del Veneto raccogliendo consensi ed entusiasmi.

Nel Luglio 2011 iniziano a registrare le nuove tracce, collaborando con BEE. Studios e la produzione artistica di Roberto Visentin ( attuale voce e chitarra dei Lavinia ) e Filippo Spezzapria (ex batterista dei “Lost” ).

Nel corso del tempo diverse sono state le esibizioni live dislocate nell’intera regione Veneto, con un’ottima presenza di pubblico, ad esempio nella suggestiva cornice dello storico Teatro Farinelli di Este.

 Degna di nota è stata la partecipazione degli Attika, nel settembre 2011, alla rassegna concertistica “Human rights tour 50°”, manifestazione organizzata dal Fight Club di Monselice in collaborazione con Amnesty International che ha riunito sullo stesso palco artisti del calibro di Enrico Ruggeri, Eugenio Finardi, Chiara Canzian e Andrea Mirò.

 Nel dicembre del 2011, gli Attika prendono parte alla selezione “Music Village”, grazie alla quale riescono a partecipare al Campus di Montecampione.

 Nel 2012 il primo video “Non arrenderti” (regia di Marco Donazzan) è stato selezionato da Mtv New Generation, e durante il primo giorno di Discovered hanno raggiunto più di mille “mi piace” tramite facebook!

FILMFAMILY 2012- VII incontro mondiale delle famiglie

VII Incontro Mondiale delle Famiglie

Quest’anno tutte le Parrocchie della diocesi di Milano, e non solo, sono state invitate a ideare percorsi formativi in preparazione al VII Incontro Mondiale delle Famiglie che si terrà a Milano dal 30 maggio al 3 giugno 2012 sul tema “La famiglia: il lavoro e la festa”.

Il Teatro Fumagalli  propone la rassegna FilmFamily “quando il cinema incontra la famiglia con cinque appuntamenti per tutti!

 

I.       giovedì 1 marzo 2012   

IO SONO CON TE  di Guido Chiesa 

 

 

 

II.     giovedì 8 marzo 2012   

LA NOSTRA VITA  di Daniele Lucchetti 

III.          giovedì 15 marzo 2012

IL GIOIELLINO  di Andrea Molaioli

 

IV.            giovedì 22 marzo 2012

WE WANT SEX  di Nigel Cole

 

V.               giovedì 29 marzo 2012

THE TREE OF LIFE  di Terrence Malick

inizio proiezioni ore 21

biglietto unico euro 5