Icona Pop

Icona Pop

Da venerdì 12 ottobre in radio e su tutti i digital store

il ritmo dirompente del loro singolo

“I LOVE IT”

Il nome nuovo dell’elettropop arriva dalla Svezia. Si chiamano Caroline Hjelt  e Aino Jawo e formano il duo Icona Pop. In queste settimane hanno fatto registrare un esordio di quelli fulminanti, portando direttamente al primo posto dei singoli scaricati la loro “I love it” :

http://www.youtube.com/user/IconaPop.

Si tratta di un singolo dal sound molto dirompente che in breve tempo ha raggiunto il Patinum Single in Svezia  e si sta diffondendo in nord Europa, Australia, Usa e Nuova Zelanda e arriva ora in Italia. “I love it”, infatti,  sarà nelle radio e su tutti i digital store da venerdì 12 ottobre.

Non è però il loro esordio assoluto. La canzone infatti anticipa il primo album effettivo attualmente in lavorazione ma l’anno scorso si erano presentate con il singolo  Manners’ / ‘Top Rated’, pubblicato come doppio lato A, che spinse giornali come NME e The Guardian a scrivere “semplicemente cool” e “hanno la stoffa di una hit pop a 24 carati”.

Aino Jawo e Caroline Hjelt si sono conosciute un sabato sera nel Febbraio 2009. E’ stata, come dice giustamente Aino, “la cosa migliore che potesse succedere”. Il giorno dopo, queste due ragazze di Stoccolma formano un duo pop-elettronico e il lunedì vengono ingaggiate per la loro prima serata. Ecco nate le Icona Pop. Fin qui tutto bene, ma a quel punto si rendono conto che mancano quattro settimane alla data e loro non hanno canzoni.

Nell’ autunno del 2011, le Icona Pop si spostano da Stoccolma a Londra e con un album pronto nel cassetto, le canzoni non mancano.  Dicono loro: “Ci piacciono le batterie martellanti, e i sintetizzatori, ma ci piacciono molto anche le classiche melodie pop. Ed ecco “quello che siamo”. Non dobbiamo fare scelte, non c’è nulla da scegliere. Dobbiamo semplicemente fare esattamente quello che ci sentiamo di fare”.  La prima data a Londra fu così impressionante  da garantir loro un contratto con la Artist Company TEN, il team alle spalle di Niki & The Dove e Erik Hassle.

Premio Benedetto Menni

E’ stato assegnato all’endocrinologa Francesca Brambilla, 81 anni, il premio alla carriera ‘Benedetto Menni’, riconoscimento creato da Foripsi onlus attraverso il Progetto Fidans diretto dal prof. Giampaolo Perna. La consegna e’ stata fatta suor Anna Maria Chiaia, presidente Foripsi nel corso del 46mo Congresso nazionale di psichiatria ‘Nutrire la mente’ in corso a Milano fino a giovedi’ 11 ottobre.

  ”Tra tutte le persone che conosco, Francesca Brambilla e’ l’unica amica certa – ha detto Perna presentando il premio – qualsiasi consiglio offertomi da lei e’ stato disinteressato e puro. Francesca ha la ricerca nel Dna: nonostante le difficolta’ e’ sempre andata avanti imperterrita”.     

”Esprimiamo il piu’ sincero e caloroso ringraziamento per l’importante contributo scientifico che ha dato alla comunita psichiatrica nazionale e internazionale – si legge nelle motivazione del riconoscimento -, nonche’ l’impegno e la dedizione che hanno contraddistinto la sua professionalita’ nella lunga carriera. Le siamo riconoscenti per la grande attenzione che ha mostrato al paziente  come persona di cui prendersi cura, ergendo si a modello di comportamento per le nuove generazioni di medici”.

Stefano Piro



Stefano Piro
Dal 19 ottobre sarà in rotazione radiofonica “V.E.P.”, il brano di 
STEFANO PIRO che anticipa l’uscita del suo nuovo album, 
“FORME DI VITA DEL GENERE UMANO A COLORI”, distribuito 
da Venus e composto da 10 brani, prevista per il 23 ottobre. 

Il cantautore milanese presenterà live “FORME DI VITA DEL GENERE UMANO A COLORI” il 29 ottobre alla Salumeria della Musica di Milano.

«In questo disco – racconta Stefano Piro –  si narra la vicenda di un uomo che viaggia dal buio ai colori grazie alla luce, dal peggio al meglio grazie all’amore, dalla morte alla vita grazie ad un senso».

STEFANO PIRO, milanese d’origine e sanremese d’adozione, fonda a 14 anni il gruppo Lithium. Dopo un’intensa attività live nel ponente ligure, oltre che con i Lythium, con la Red Cat Swing Band, arriva nel 2000 al Festival di Sanremo dove conquista il Premio della Critica e vince la classifica Radio e TV private con il brano “Noel”. Nel 2001 esce “Amaro” (Sony/Columbia), secondo lavoro firmato Lythium, col quale vince il Premio come Miglior Opera Prima.  Nel maggio 2006 invece è la volta del primo album solista “Notturno Rozz” (Warner Chappell – Deltadischi). Nel 2008 crea una nuova formazione di rock psichedelico con Folco Orselli, il fidato Alessandro Sicardi e Claudio Domestico (Gnut) chiamata Armostage. Nel 2009 ultima le registrazioni di “Sun glasses under all stars” primo lavoro firmato Armonstage che porterà in scena in giro per l’Europa. Nel 2010 crea la colonna sonora di “Standing Army” (documentario sulle basi militari americane nel mondo).

Vlyublenny/Innamorati

Due eccezionali repliche al Piccolo Teatro Strehler

sabato 13 e domenica 14 ottobre

Vlyublennyĭ/Innamorati: una storia d’amore tra Maly di Mosca e Piccolo di Milano

Uno delle più moderne commedie di Goldoni diretta

da Stefano de Luca, con gli attori del Maly Theatre

La raffinata sintesi di due fra le più importanti e antiche tradizioni teatrali, quella russa e quella italiana, la storia di una virtuosa collaborazione tra culture, istituzioni, artisti: arriva sul grande palcoscenico del Teatro Strehler, per due sole eccezionali repliche, sabato 13 ottobre (ore 19.30) e domenica 14 ottobre (ore 16), Vlyublennyĭ/Innamorati.

Una produzione del Maly Theatre di Mosca che porta in scena i suoi migliori talenti, guidati da una sensibile regia ‘made in Piccolo’, quella di Stefano de Luca, allievo di Giorgio Strehler, studioso della Commedia dell’Arte, curatore con Ferruccio Soleri dell’ultima edizione di Arlecchino ed esperto didatta.

Dopo avere tenuto, alcune stagioni fa, un laboratorio per attori alla Shepkin School of Theatre di Mosca, la direzione artistica del Maly Theatre (con cui il Piccolo ha coprodotto Santa Giovanna dei macelli diretto da Luca Ronconi) ha affidato a de Luca la regia di un testo goldoniano da realizzare a Mosca, con gli attori della propria compagnia stabile.

La scelta è caduta su Gl’innamorati di Goldoni.

Ambientata a Milano, la commedia ha per protagonisti due giovani innamorati di nobile famiglia. I due avrebbero tutte le carte in regola per essere felici, eppure non vi riescono. Una vena di sottile nevrosi, collegata come spesso accade nelle commedie goldoniane, a questioni economiche e di posizione sociale, spinge Eugenia a mettere continuamente alla prova l’amore di Fulgenzio.

I due si tormentano a vicenda, si prendono e si lasciano lasciando costernati quanti assistono a questo inutile, assurdo teatrino. Come sempre con acume, infinita umanità e straordinaria modernità, Goldoni regala al teatro una commedia eternamente contemporanea.

Scene e costumi sono stati disegnati e concepiti in Italia e realizzati in Russia, in un ricco rapporto di scambio e collaborazione tra artisti e lavoratori di entrambi i teatri. Il grande successo di pubblico e di critica di Vlyublennyĭ/Innamorati ha fatto sì che lo spettacolo, dopo il debutto, nell’ottobre nel 2010, sia entrato nel repertorio del Maly dove viene messo in scena tutti i mesi.

LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO

Piccolo Teatro Strehler (largo Greppi – M2 Lanza)

13 e 14 ottobre  2012

Vlyublennyĭ/Innamorati

di Carlo Goldoni

traduzione in russo V.A. Fedoryc e D. I. Ohotnicova

regia Stefano de Luca

scene Leila Fteita

luci Claudio De Pace

musiche G. A. Gobernic

con O.N. Abramova, М.А. Martianov, I.А. Gieriacova, G.N. Skriapchin,

L.V. Escienko, O.G. Gievachina, A.E. Driven, V.В.А. Nizovoy, S.V. Potapov

Produzione The State Academic Maly Theatre of Russia, Moscow

Spettacolo in lingua russa con sovratitoli in italiano

Orari: sabato ore 19.30; domenica ore 16.00.

Durata: 2 ore e 40 minuti

Prezzi: platea 40 euro, balconata 32 euro.

Informazioni e prenotazioni 848800304 – www.piccoloteatro.org

 

 

 

 

 

 

I due Centurioni

I due Centurioni

Quinto Tullio Cicerone, fratello di Marco e legato di legione del proconsole Giulio Cesare, scrive una lettera al fratello per raccontargli un curioso episodio cui ha assistito.

Nel pieno dell’inverno il campo fortificato di Aduatuca, ai confini della Gallia, viene assediato dai galli ribelli. I soldati sono allo stremo, i nemici al di fuori delle mura, crudeli e pronti a tutto, al punto da gettare all’interno del forte i resti degli abitanti del borgo situato a ridosso del fosso.

I due centurioni Tito Pullo e Lucio Voreno, un tempo amici, sono adesso divisi dall’amore per la stessa donna. Quando vedono, tra i resti gettati ai loro piedi, quello della donna amata impazziscono dal dolore e si gettono, accecati dalla rabbia, contro il nemico. I galli sono più forti e più numerosi, ma l’esempio dei due centurioni ridarà slancio agli assediati che riusciranno ad allentare la morsa dei nemici fino all’arrivo di Giulio Cesare.

Andrea Frediani, con il suo solito rigore storico, racconta una storia di guerra, amicizia e eroismo.

 

Andrea Frediani

È nato a Roma nel 1963 ha collaborato con numerose riviste storiche. Ha pubblicato per Newton Compton, tra gli altri, i saggi Gli assedi di Roma (vincitore nel 1998 del Premio Orient Express quale migliore opera di romanistica).

Ha scritto i romanzi storici, sempre per Newton Compton: Un eroe per l’impero romano (2011). La trilogia Dictator (L’ombra di Cesare, Il nemico di Cesare, Il trionfo di Cesare, quest’ultimo vincitore del Premio Selezione Bancarella 2011).

Autore: Andrea Frediani

Titolo: I due centurioni

Uscita: 6 novembre 2012

Prezzo: 6,90 euro

Pagine: 80