Russian State Ballet of Rostov

Giselle

20, 22 e 24 febbraio 2012 ore 20.45

IL LAGO DEI CIGNI

musiche
Piotr Ilich Chaikovskij

coreografie
Elena Ivanova

(su versione coreografica originale di Marius Petipa – Ivanov)
direzione artistica
Alexei Fadeecher

 21 e 23 febbraio 2012 ore 20.45

GISELLE

musiche
Adolph Adam

coreografie
Oleg Korzenkov

(su versione coreografica originale di Marius Petipa – Jules Perot )

direzione artistica
Alexei Fadeechev

Il Rostov State Ballet, nasce nell’autunno del 2000 quando Viatcheslav Kushchev, direttore artistico del Rostov State Musical Theatre, invitò  il celebre ballerino e coreografo Oleg Korzenkov a diventare il primo maitre de ballet del teatro. In seguito si sono uniti Alexander ed Elena Ivanov, dando vita al Rostov Ballet. Grazie ad una fruttuosa collaborazione creativa, e alla dedizione dei membri della compagnia, quattro mesi dopo è stata messa in scena la Giselle di Adam, in assoluto il primo balletto ad essere rappresentato al Rostov Musical Theatre. Al tempo della sua prima produzione, la compagnia contava circa 30 membri, di cui la maggior parte erano ballerini provenienti da scuole di balletto russe. Oggi il numero dei ballerini è salito a 60. Oltre a Giselle, il repertorio della Compagnia include capolavori classici come Il Lago dei Cigni, Schiaccianoci, Don Chisciotte, Romeo e Giulietta, solo per citarne alcuni. I ballerini del Rostov si sono esibiti anche all’estero con grande successo.

Il lago dei cigni è stato rappresentato in una tournée portoghese nel 2004, e nell’Aprile 2005 la compagnia è stata invitata in Spagna per partecipare alle celebrazioni del 400 anniversario del Don Chisciotte di Cervantes. Tra i Solisti della Compagnia, ci sono nomi quali Nelya Alimova e Andrey Ryabov – vincitori di numerose competizioni internazionali; Oleg Korzenkov, Laura Ormigon e Oscar Torrado – solisti del balletto Nazionale di Cuba; Natalya Somova – vincitrice di Nel settembre 2002 la compagnia ha istituito un corso di Coreografia presso la Rostov Regional State School of Arts.
Sviluppando i talenti locali in questo modo, il Rostov Ballet garantisce la sopravvivenza di una compagnia dal livello artistico molto elevato. Oggi, più di 60 allievi frequentano la Rostov School, e qualcuno di loro è già apparso in alcune tra le maggiori produzioni del teatro. La compagnia oggi punta sui giovani artisti che sono cresciuti grazie a questa impagabile esperienza sul palcoscenico: Olga Burinchik, Klaudia Glamazdina, Maria Korzenkova, Yulia Kotelkina, Elizaveta Misler, Yulia Plonish, Polina Shakhanova, Natalya Tcherbina, Albert Zagretdinov, Albert Salimov, Konstantin Ushakov, Dmitry Khamidulin.
L’attuale Direttore Artistico del Rostov State Ballet Theatre è Alexei Fadeechev. 

BIGLIETTI

Poltronissima VIP:  € 35,00 + € 3,50 prev.
Poltronissima:  € 30,00 + € 3,00 prev.
Poltrona Platea € 25,00 + € 2,50 prev.
Poltrona Balconata e Poltroncina Platea  € 20,00 + € 2,00 prev.
Poltroncina Balconata:  € 18,00 + € 2,00 prev
Laterale Platea e Balconata:  € 15,00 + € 1,50 prev.
Visibilità ridotta:  € 12,00 + € 1,50 prev.

Riduzioni speciali per anziani over 65 – studenti under 25 –  bambini under 14

TEATRO SMERALDO
P.zza XXV Aprile – 20121  Milano – Tel. 02.29.00.67.67 – Fax 02.29.01.72.70
www.teatrosmeraldo.it

Legnano 2012

Legnano 2012

La Provincia di Milano e i Campionati Europei di Scherma “Legnano 2012”

Presentano il concorso

“Crea la mascotte dell’evento” rivolto agli studenti delle scuole superiori

 

 

CONFERENZA STAMPA

Martedì 7 febbraio 2012 – ore 13.30

Presso Palazzo Isimbardi (Via Vivaio 1 – Milano) – Sala Affreschi

Una mascotte disegnata dagli studenti delle scuole superiori della Provincia di Milano per la massima competizione annuale continentale di Scherma, che avrà luogo dal 15 al 20 giugno 2012 presso la Città di Legnano, a poche settimane dall’apertura dei Giochi Olimpici di Londra.

 

L’iniziativa, aperta a tutti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Milano e Provincia, è organizzata dall’Assessorato all’Istruzione ed Edilizia Scolastica della Provincia di Milano in collaborazione con il Comitato Organizzatore della manifestazione sportiva.

La mascotte dovrà sintetizzare con originalità lo spirito sportivo e in particolare la disciplina sportiva della scherma.

 

 

Durante la conferenza stampa interverranno:

on. Guido Podestà, Presidente della Provincia di Milano

Marina Lazzati, Assessore all’Istruzione ed Edilizia scolastica della Provincia di Milano

Cristina Stancari, Assessore allo Sport e Tempo libero della Provincia di Milano

Gianbattista Fratus, Consigliere Provinciale con delega per l’Alto Milanese

Nicola Caletti, Presidente del Comitato Organizzatore dei Campionati Europei di Scherma “Legnano 2012”

Lorenzo Vitali, Sindaco Città di Legnano

Renzo Brignoli, Assessore allo Sport Città di Legnano

Ferruccio Ferro, Assessore allo Sport Città di Castellanza

Giovanni Bruno, Direttore Progetti Editoriali Speciali SKY TV

Giorgio Scarso, Presidente della Federazione Italiana Scherma

 

 

Saranno inoltre presenti:

Paola Della Chiesa, Direttore Agenzia del Turismo “Varese Land of Tourism”

Pierluigi Riva, Direttore Generale Università Carlo Cattaneo “LIUC”

William Malnati, Presidente Prealpi Servizi S.r.l.

Gian Angelo Mainini, Presidente Confindustria Alto Milanese

Alvise Biffi, Presidente Gruppo Giovani Imprenditori Assolombarda

Mimmo Lobello, Presidente Gruppo Piccola Impresa Confindustria Alto Milanese

EA7 – Benetton Treviso

Benetton Treviso

di Stefano Daprile, Assago 11-01-12

L’improponibile Olimpia di Teramo deve essere dimenticata in fretta. Quella in terra abruzzese è stato forse fin qui lo stop più ingiustificabile della stagione. Non ci sono alibi per una tale disfatta,  infatti ne l’assenza di Hairston, ne il palazzetto caldissimo, e nemmeno i meriti degli avversari possono essere superiori ai demeriti di Coach Scariolo e dei suoi ragazzi. La lenta piccola crescita che si era avvertite nelle ultime partite si è  bruscamente interrotta con gli inceppamenti di Cook, gli accidenti cronici di Nicholas, la spaesatezza dei greci  e le ingenuità dei più giovani.

Urge trovare continuità perché all’orizzonte si intravedono le Top 16 di Eurolega e, poco più in la, una Coppa Italia da sollevare.

 

Per riprendere il cammino arriva al Forum di Assago la Benetton Treviso, infarcita di tanti Ex, come Djordjevic, Bulleri, Thomas, Becirovic, e per ultimo l’amatissimo Viggiano.

 

Alla palla a 2  l’ex Play di Milano manca in campo Ortner, De Nicolao, Thomas, Viggiano e il neo arrivato Goree. Scariolo risponde con i soliti 5, Cook, l’ex Treviso Gentile, Mancinelli, Fotsis e Bourousis.

 

Dopo 3 minuti e altrettante palle perse, il Forum sta già fischiando le scarpette rosse perché sotto 2 a 10. Nessuna novità la partenza molle, è un male cronico che se non curato rischierà di fare danni irreparabili nella stagione Olimpia.
La trade di un mese tra le 2 squadre nei primi minuti sembra dar ragione a Treviso. Viggiano è attento e preciso, e piazza buone giocate condite da 5 punti. Gentile tende a strafare, forza, ma trova comunque un paio di canestri d’autore che contribuiscono, con le triple dei lunghi EA7, a ridurre il gap e portare Milano al primo intervallo sotto solo 17 a 19.

 

Seconda frazione con Nicholas protagonista. Prima in negativo, con una palla persa degna di radiazione dall’albo dei cestisti, e poi in positivo firmando la tripla dell’aggancio e l’assist per Radosevic del primo vantaggio Olimpia sul 23 a 21. Ma gli ex Olimpia sono tutti in palla. Chi più, chi meno avvelenato, mettono tutti la firma nell’ennesimo mini break Trevigiano che porta la Benetton sopra 35 a 29.  Ancora Nicholas prova a ricucire lo strappo, ma sono soprattutto i canestri di un rozzo ma efficace Bourousis, del MVP del primo tempo Mancinelli, e una giocata NBA sulla sirena di Cook a ristabilire l’equilibrio perfetto sul 41 pari dell’intervallo lungo.

 

La Benetton fa la lepre anche nella ripresa e si riporta con 6 lunghezze di margine. Ci vuole il neo entrato Rocca con un tap-in a trovare il primo canestro su azione EA7 dopo 4 minuti di gioco ma non basta ancora per svegliare Milano dal torpore. Sul 49 a 50 nemmeno Mancinelli 4 volte dalla lunetta riesce a muovere il punteggio e far rimettere il naso avanti alle scarpette rosse. Treviso gioca con pazienza certosina in maniera semplice,  Milano invece è nervosa e tende a strafare, anche se qualche fiammata si intrevede. Gentile e Fotsis costruiscono l’Alley Oop del tanto inseguito sorpasso sul 56 a 54, prima che anche l’ultima frazione si chiuda con l’ennesima una perfetta parità sul 57 a 57.

 

L’inizio di quarta frazione non è diverso dal resto della partita. Treviso continua a giocare in maniera sapiente, Milano punta sulle individualità vista anche la chiusura per assenza ingiustificata del corriere distribuisci palloni Omar Cook (zero assist). La Benetton arriva a toccare il massimo vantaggio sul 64 a 71. L’Olimpia arranca, ma Nicholas e Gentile la tengono in vita sul 73 a 76 con poco meno di 4 minuti da giocare. Bourousis fa il mastino su Goree, poi sul versante offensivo firma un gioco da 3 punti che vale l’ennesimo aggancio sul 76 pari. E’ la scarica elettrica che può attivare finalmente l’Olimpia. Gentile attacca il canestro e dice 78 a 76. Moldoveanu e De Nicolao completamente liberi sbagliano 2 triple. Cook perde banalmente la palla, ma è un leone in difesa quando la strappa  dalle mani di Becirovic dando il via al valzer dei liberi. Cook è chirurgico e firma l’80 a 77 con 16 secondi da giocare. Becirovic lo imita per l’80 a 79. E’ il turno di Nicholas che invece vede nero, ma non “alla Zucchero” e sbaglia entrambi i tentativi. Becirovic sul possesso successivo firma in caduta l’80 a 81. Ci sono 6 secondi da giocare. Gentile prova un tiro impossibile (perché lui?) ma trova il ferro e apre ufficialmente la crisi Olimpia.

 

 

Pagelle: Giacchetti 5 –  Mancinelli 5,5 –  Fotsis 4,5 –  Cook 5 –  Nicholas 5 –  Rocca 6 –  Filloy s.v. –  Melli s.v. –  Gentile 5,5 –  Radosevic s.v. – Hairston s.v. – Bourousis 5,5

 

In Conferenza Coach Scariolo: Devo fare i complimenti alla Benetton. Sono entrati in campo molto determinati. Hanno tirato i liberi con una percentuale molto alta. Noi abbiamo giocato con tensione. accelerando troppo le conclusioni da fuori. Abbiamo avuto un problema di marcatura su Becirovic. I fischi del pubblico a me non pensano. Forse ai giocatori si, ma bisognerebbe chiederlo a loro. A livello di pallacanestro siamo cresciuti, a livello mentale forse no.

EA7 – Fabi Shoes Montegranaro

EA7

Di Stefano Daprile, Assago 17-12-11

 

Babbo Natale Armani ha fatto l’ennesimo dono all’EA7 targata Sergio Scariolo. La tanto attesa guardia, necessaria per coprire in maniera dignitosa le rotazioni dei piccoli e per togliere minuti e responsabilità a Drew Nicholas, ha finalmente un nome e un cognome, e non uno di quelli qualsiasi, perché Alessandro Gentile, al pari dell’emigrato Gallinari, avrà la canottiera con scritto un cognome pesante che evoca bellissimi ricordi per Milano.

 

Probabile il debutto dell’Ex Treviso già Giovedì prossimo nel fondamentale match fratricida di Belgrado, anche in virtù del fatto che il Roster Olimpia in questa fase della stagione è ridotto all’osso; Milano affronta infatti il match casalingo odierno contro la Fabi Montegranaro senza l’influenzato Bourousis, e senza Malik Hairston, non ancora al 100% e tenuto a ricaricare le batterie in vista del Partizan.

 

Alla palla a 2 Coach Scariolo manda in campo l’inedito quintetto formato da Cook, Filloy, Mancinelli, Fotsis e Radosevic. L’ex assistente Olimpia Giorgio Valli risponde con Zoroski, l’altro ex Karl, Antonutti, Nicevic e Ivanov.

 

I primi 3 minuti sono tutti marchigiani con i ragazzi di Scariolo che fanno visibilmente fatica a trovarsi in campo. Milano carbura lentamente e la Sutor la castiga soprattutto col tiro dalla distanza. Per fortuna Olimpia la serata non è completamente buia ma i suoi lunghi si accendono a intermittenza e il primo quarto si conclude con pochi danni sul parziale di 16 a 19.

 

In avvio di seconda frazione l’EA7 mette per la prima volta il naso avanti ribaltando il punteggio sul 21 a 19. Nicholas e Rocca sono i protagonisti del sorpasso con il primo insolitamente positivo anche in difesa. Melli dimostra in un minuto tutto i suoi pregi e difetti, perdendo prima molto ingenuamente un incredibile pallone, ma recuperandone un altro nell’azione successiva, andando a concludere il cost to cost con una splendida schiacciata. E’ il canestro che vale il +5 Milano, che un minuto dopo diventa +11 con ancora il giovane ex Reggio Emilia protagonista con la tripla che vale il 40 a 29 EA7. La Sutor però non vuole crollare e la Bomba di Kirksay sulla sirena lascia aperta ogni possibilità con il 44 a 37 scritto sui tabelloni. Da sottolineare finalmente la prova di Nicholas, perfetto dalla distanza e pronto (si spera) per “bombardare” Belgrado.

 

Doppia cifra di vantaggio ristabilita nella ripresa. Fotsis e Filloy scrivono il massimo vantaggio sul 51 a 37. Antonutti accorcia ma la sapiente regia di Cook, che non tira mai ma distribuisce palloni con la stessa abilità di un Croupier con le fiches, scava il solco decisivo della gara. Radosevic è innescato con puntualità svizzera e il nuovo massimo vantaggio sul +18 è cosa fatta.
Ci sarebbe spazio per un finale tranquillo, ma come purtroppo spesso accade in questa stagione arrivano attimi di assurdo nervosismo. Un antisportivo fischiato a Fotsis e un tecnico alla panchina Olimpia permettono a Montegranaro di rientrare parzialmente fino al 59 a 50, prima che la ditta Nicholas&Rocca mandi le squadre all’ultimo intervallo sul 61 a 50.

 

In avvio di ultima frazione Melli si traveste da Air Jordan, ma momentaneamente solo per la gioia dei fotografi perché non trova il fondo della retina. Ci pensa allora Viggiano, alla sua ultima con le scarpette rosse, a far paura seriamente ai marchigiani con la tripla del +14. Melli si rifà subito dopo con altre 2 schiacciate consecutive, che questa volta vanno impietosamente a fondo, esattamente come Montegranaro. 73 a 52 con 6 minuti da giocare e Game Over. Ottima la prova del giovane talento di Milano, che sta mostrando finalmente segni di crescita importanti, tendendo però ad andare ancora spesso fuori giri. I minuti finali sono utili solo per concedere la meritata standing ovation a Jeff Viggiano pronto per migrare verso Treviso. 88 a 72 il risultato finale. Bene Milano, altra passo in avanti che dimostra una crescita costante. Il Partizan Belgrado invece sembra in involuzione. Sognare è permesso.

 

Pagelle: Giacchetti 6 –  Mancinelli 6 –  Fotsis 6 –  Cook 7 –  Nicholas 7 –  Rocca 6,5 –  Filloy 6 –  Melli 7 –  Viggiano 6 –  Radosevic 6,5

 

In Conferenza Coach Scariolo: Abbiamo giocato con una buona intensità generale. Buon contributo da parte di tutti. Pur senza Bourousis e Hairston abbiamo creato opportunità di attacco più corali e ci siamo riusciti. Nicholas dalla panchina è più tranquillo ed efficace. Gentile è un investimento a medio e lungo termine. Ringrazio Viggiano per la grande professionalità e classe dimostrata.

Mistero Buffo con Franca Rame e Dario Fo

Franca Rame e Dario Fo

Esattamente 42 anni fa andavamo in scena a Milano con Mistero Buffo. Era il 1969. Recitavamo in un capannone di una piccola fabbrica dismessa dalle parti di Porta Romana che noi avevamo trasformato in una sala di teatro con il nostro gruppo. In quell’occasione Franca ed io ci alternavamo sul palcoscenico eseguendo monologhi di tradizione popolare, tratti da giullarate e fabliaux del medioevo, non solo italiane, ma provenienti da tutta Europa.

Lo spettacolo ottenne grande successo e venne replicato centinaia di volte nel nostro teatro di via Colletta, in palazzetti dello sport, chiese sconsacrate, locali cinematografici, in balere e perfino in teatri normali. Mistero Buffo cercava di dimostrare che esiste un teatro popolare di grande valore, nient’affatto succube o derivato da testi della tradizione erudita, espressione della cultura dominante.

In quell’occasione ci si sentiva ripetere a tormentone: «Non esiste una forma espressiva popolare autonoma perché l’unica cultura autentica e di pregio è quella espressa dal potere dominante. L’altra, quella cosiddetta popolare, in verità è solo risultato di scopiazzature.» Insomma: gli unici poeti validi sono quelli dalle corti dei principi e dell’alta borghesia.

Fu proprio in quel tempo che scoprimmo dei ricercatori di grande valore che ci davano ragione, a cominciare da Pitrè, Toschi e De Bartholomeis, Tullio de Mauro e Gianfranco Folena, il quale nel suo saggio Il Linguaggio del caosci dedicava uno straordinario capitolo (“Le lingue della commedia e la commedia delle lingue”) nel quale, fra l’altro, diceva: «l’interlingua teatrale di Fo non richiede dal pubblico per essere intesa specifiche competenze dialettali perché la mimica, il lazzo, l’onomatopea compensano l’apparente arbitrarietà linguistica e la carenza semantica e perché Fo, grandissimo mimo, padroneggia da maestro le tecniche del discorso e della narrativa popolare. […] Se volete godervi per esteso il significato di giullare, se pur tradotto nel nostro tempo, andate ad assistere a qualche brano di Mistero Buffo messo in scena da Franca Rame e Dario Fo. Lì potrete ottenere un’idea del tutto credibile di cosa fosse il teatro satirico dei giullari medioevali.»

Debuttando anche fuori dall’Italia dall’Inghilterra alla Spagna, per poi arrivare in Grecia e in Russia, rintracciavamo brani del tutto sconosciuti raccolti da ricercatori di Paesi e culture diverse. Noi li si metteva in scena quasi a soggetto. Il testo definitivo lo si stendeva solo dopo averlo recitato per mesi interi. Ritrovammo canovacci rappresentati secoli fa dai comici dell’arte, soprattutto in Francia, brani recitati da Arlecchino e da altre maschere, e in seguito a un nostro viaggio in Cina riuscimmo ad arricchire il nostro repertorio anche della “Storia della tigre”. Così, ad un certo punto, ci accorgemmo recitando a Roma nello chapiteau di un circo viaggiante che raccoglieva più di 2000 persone che la mole del testo di Mistero Buffo si era ormai decuplicata.

Per riuscire a misurarne la dimensione decidemmo di recitare ogni sera uno spettacolo con testi completamente differenti. Così si giunse a mettere in scena la bellezza di sei “Misteri Buffi”. Ma se dovessimo oggi ripetere lo stesso esperimento, siamo certi che la sequenza delle nostre esibizioni raggiungerebbe il numero di dieci e più testi autonomi.

Oggi, dopo quasi mezzo secolo, torniamo in scena con una selezione di questo nostro spettacolo “dei primordi”. Non ci è stato facile decidere quali testi privilegiare. Siamo sicuri che durante questi prossimi mesi, nelle varie serate, inseriremo qua e là altri testi e soprattutto andremo recitando all’improvviso in modo a dir poco esagerato. Ma dovete capire: per noi recitare non è solo un mestiere, ma è anche e soprattutto un divertimento. Che raggiunge il massimo del piacere quando riusciamo a inventarci nuove situazioni e buttare all’aria convenzioni e regole. Speriamo di comunicarvi questo nostro spasso e di riuscire a sorprendervi, farvi ridere e magari pensare.

 

Dario Fo e Franca Rame

 

Biglietti

POLTRONISSIMA                                            € 30,00 + 3,00 prevendita

POLTRONA PLATEA                                       € 25,00 + 2,50 prevendita

POLTRONA BALCONATA                             € 25,00 + 2,50 prevendita

TUTTO IL RESTO TEATRO                             € 20,00 + 2,00 prevendita

 

 

Teatro Smeraldo

P.zza XXV Aprile – 20121  Milano – Tel. 02.29.00.67.67 – Fax 02.29.01.72.70
www.teatrosmeraldo.it

Casse/biglietterie teatri:

Teatro Smeraldo

Piazza XXV Aprile 10 – Milano – Tel. 02.29.00.67.67

Orario: dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 18.15. Domenica dalle 10.00 alle 16.30

 

Per info, Prenotazione e Vendita:

  • 700 punti vendita TicketOne in tutta Italia (per conoscere il più vicino puoi chiamare il numero 892.101 o consultare il sito www.ticketone.it nell’area punti vendita)

 

  • telefonicamente tramite:

 

  • Call Center TicketOne 892.101 (attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 20.00 e il sabato dalle 9.00 alle 17.30)
  • Pronto Pagine Gialle 89.24.24 (attivo 24 ore su 24)
  • 892.412 il Trovatutto di Telecom Italia (attivo 24 ore su 24)

 

  • Officine Smeraldo per gruppi organizzati:

Teatro Smeraldo – Bastioni di Porta Nuova 12, Milano

Sonia Rabellino: Tel. 02 392.26.412 – Fax. 02 700.57.932

e.mail  gruppi@officinesmeraldo.it

 

  • TicketOne per aziende e gruppi organizzati:

Servizi Business e Gruppi TicketOne

Viale Vittor Pisani 19, 20124 Milano

Fax: +39 02 70044485 – e.mail gruppi@ticketone.it