“Notti di mezza Estate IX Edizione”

notti di mezza estate
notti di mezza estate

LO SCHERMO DELL’ARTE FILM FESTIVAL
“NOTTI DI MEZZA ESTATE IX EDIZIONE”
nell’ambito della rassegna Apriti Cinema!
presenta
TRE CORTI D’ARTISTA: L’IMMIGRAZIONE VISTA DA
ADRIAN PACI, ALTERAZIONI VIDEO, NICO ANGIULI
Firenze, Piazzale degli Uffizi
lunedì 9 luglio 2018 ore 22.00
L’ingresso alle proiezioni è gratuito fino ad esaurimento posti

(Italia, 2000, 7’), che ricostruisce un interrogatorio realmente subito in un comando di polizia italiano dall’artista albanese che, a causa di un’incomprensione, rischia di non avere più il visto di soggiorno;lunedì 9 luglio che trattano il tema della immigrazione: BELIEVE ME, I AM AN ARTIST, di Adrian PaciUna selezione di corti d’artista per la serata di

Adrian Paci, Believe me I am an artist, Courtesy l’artista, kaufmann repetto, Milano New York, Peter Kilchmann, Zurigo 3

BLACK RAIN (Italia, 2011, 11’) “turbofilm” del collettivo Alterazioni Video, in cui un giornalista sbarca sull’isola di Lampedusa per svolgere un’inchiesta sulla Black Rain: strano fenomeno meteorologico, simile alle rane delle Piaghe d’Egitto, per cui dal cielo cadono uomini africani vestiti da super-eroi;

BLACK RAIN di Alterazioni video Gommonauta_0084

TRE TITOLI dell’artista pugliese Nico Angiuli (Italia, 2015, 34’) che introdurrà il film in cui racconta la vita dei contadini di Cerignola in provincia di Foggia, confrontandola con le dinamiche di una comunità di donne e uomini ghanesi che occupano una serie di poderi abbandonati e lavorano i campi della frazione Tre Titoli, a pochi chilometri dalla cittadina pugliese.

A Matrix videoregistrazione dal carcere, di Luca Traini

Traini 1_MATRIX
Traini 1_MATRIX

Maglietta nera a maniche corte, tranquillo e sicuro nelle risposte al pm, qualche sorriso. Così Luca Traini, 28 anni, arrestato con l’accusa di strage aggravata dall’odio razziale per aver sparato contro extracomunitari per le strade di Macerata il 3 febbraio, appare nella videoregistrazione dell’interrogatorio avvenuto nel carcere anconetano di Montacuto il 6 febbraio e trasmesso in esclusiva ieri sera a “Matrix”, la trasmissione di Canale 5 condotta da Nicola Porro.

«Non ricordo precisamente il numero degli spari», afferma Traini, assistito dall’avvocato Giancarlo Giulianelli, davanti al pm Stefania Ciccioli. «Ricordo tre o quattro soggetti contro cui ho sparato, gli altri no», aggiunge

Quando il pm Ciccioli gli chiede: «Quante cartucce aveva inserito? Una scatola intera da cinquanta?», il ventottenne simpatizzante dell’estrema destra risponde: «Non ho utilizzato tutte le cartucce. Di sicuro ho consumato due caricatori. Di quello che era inserito nella pistola ho sparato solo un colpo in aria – racconta -, perché vidi una ragazzina di colore, la volevo solo spaventare e ho sparato in aria.»

Lei è partito da casa con la pistola carica e il colpo in canna?, chiede ancora il pm. «Sì», è la risposta dell’arrestato, che non dà segni di pentimento: «Mi dispiace di aver ferito una donna – dichiara – ma per tutti gli altri no».