Climbing Iran

Climbing_Iran_
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Sarà presentato mercoledì 13 giugno alle ore 18.30, al Punto Einaudi Merulana di Roma (Largo di Sant’Alfonso, 3) il film-documentario in lavorazione Climbing Iran, di Francesca Borghetti, prodotto con Nanof e incentrato sulla storia di Nasim Eshqi, alpinista e climber iraniana capace di aprire vie su roccia e unica donna professionista che pratica all’aperto in Iran, dove ha all’attivo diverse prime ascese e aperture di vie.

Un’occasione per riflettere su diverse tematiche tra cui l’Iran, insieme ad Antonello Sacchetti giornalista ed esperto di Iran e Parisa Nazari dell’Associazione culturale Alefba, la montagna e l’arrampicare con il suo profondo significato simbolico, insieme a Stefano Ardito, scrittore ed alpinista.

Per finanziare parte delle riprese in Iran e sostenere il documentario, finalista al Premio Solinas 2017, al PerSo 2017 e a Visioni Incontra 2017, è in corso su Eppela la campagna di crowdfunding: www.eppela.com/climbingiran .

“Scalare le montagne ha di per sé il valore simbolico della sfida personale per superare i propri limiti”, afferma l’autrice e produttrice Francesca Borghetti, all’esordio nella regia di un lungometraggio, “penso che Nasim possa raccontarci qualcosa di nascosto che anima le donne iraniane di oggi e che sfugge all’abituale “discorso” sull’Iran, ma anche sul potere della montagna, che riposiziona l’uomo di fronte ai suoi limiti e relativizza la sua smania di controllo, l’onnipotenza delle sue ideologie”.

Il film-documentario sarà girato prevalentemente in Iran, ma anche in Trentino.

 

“Divorare il cielo” – Paolo Giordano

copertina libro
copertina libro

La stagione degli eventi culturali organizzati da Bustolibri.com si chiude con un grande nome della letteratura italiana: lunedì 18 giugno alle 21 arriverà a Busto Arsizio Paolo Giordano, l’acclamato autore di “La solitudine dei numeri primi”.

Giordano presenterà il suo ultimo libro “Divorare il cielo”, pubblicato da Einaudi, presso l’Osteria La Rava e La Fava di via Milano 4, all’interno dello stesso cortile del Mondadori Bookstore; la serata sarà condotta da Carlo Colombo, giornalista del quotidiano “La Prealpina”.

Nato a Torino nel 1982, Paolo Giordano è stato protagonista di uno degli esordi più fulminanti della storia della letteratura italiana proprio con “La solitudine dei numeri primi”, che nel 2008 ha venduto oltre un milione di copie in Italia ed è stato pubblicato in più di 20 paesi europei.

L’opera si è aggiudicata nello stesso anno il Premio Strega (Giordano è stato l’autore più giovane a vincerlo nella storia), il Premio Campiello Opera Prima, il Premio Fiesole Narrativa Under 40 e il Premio letterario Merck Serono; nel 2010 dal libro è stato tratto un film di successo.

Da allora Giordano ha scritto altri tre libri: “Il corpo umano” (Mondadori), “Il nero e l’argento” (Einaudi) e appunto “Divorare il cielo”, uscito a maggio 2018, in cui lo scrittore torna ad affrontare il tema dei percorsi di formazione, dall’adolescenza dei protagonisti (vissuta sul finire degli anni Novanta) all’età adulta.

“Che Fuori Tempo Che Fa” – Ultimo appuntamento

chefuoritempochefa
chefuoritempochefa

Oggi, Lunedì 4 giugno, ultimo appuntamento di questa stagione con il tavolo di Che Fuori Tempo Che Fa di Fabio Fazio, in onda alle 23:05 su Rai1.
Come sempre, Che Fuori Tempo Che Fa sarà aperto dalla copertina di Maurizio Crozza.

Al tavolo, oltre alla presenza fissa di Max Pezzali, questa settimana saranno ospiti: il portiere icona degli anni ’90 Gianluca Pagliuca, la giornalista sportiva alla guida di ’90 minuto Paola Ferrari e Amanda Lear, da fine agosto nei cinema con “Metti una notte”, per la regia di Cosimo Messeri.

Nel cast, oltre a lei, Cosimo Messeri, Cristiana Capotondi e Elena Radonicich. E ancora, l’attrice e conduttrice Antonella Elia, che durante la sua carriera ha lavorato con tre grandi maestri della tv italiana: Corrado, Mike Bongiorno e Raimondo Vianello.

Inoltre, il giornalista del Tg1 Alberto Matano in libreria con “Innocenti – Vite segnate dall’ingiustizia” in cui raccoglie le storie di malagiustizia. Nel corso della puntata, spazio anche ai numeri di magia dai risultati sempre imprevedibili del Mago Forest e del comico, illusionista e presentatore Raul Cremona.

Che Fuori Tempo che Fa è realizzato da Rai1 in collaborazione con l’OFFicina e va in onda dagli studi del Centro di Produzione Rai di Milano con la regia di Cristian Biondani.

Che fuori tempo che fa è scritto da: Gianluca Brullo, Claudia Carusi, Fabio Fazio, Arnaldo Greco, Piero Guerrera, Veronica Oliva, con la consulenza di Antonio Bergero e Giacomo Papi. La scenografia è di Marco Calzavara. Produttori esecutivi Rai Maria Cristina Apollonio e Luisa Pistacchio, Produttore esecutivo L’OFFicina Edoardo Fantini.

Teatro Out Off: incontro con Giangiacomo Schiavi

Giangiacomo Schiavi
Giangiacomo Schiavi

Mercoledì 16 maggio, alle ore 20.45 in occasione dello spettacolo “Le cosmicomiche/La boutique del mistero: Calvino incontra Buzzati” in scena al Teatro Out Off fino al 27 maggio, si svolgerà un incontro con Giangiacomo Schiavi, giornalista, scrittore, fino al 2015 vice direttore del Corriere della sera.

L’incontro, presentato da Lorenzo Viganò, avrà come tema  “Dino Buzzati e la cronaca (nera e non solo)”.
Spettacolo a seguire.

Maria De Filippi a “Che Tempo che Fa”

defilippi
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Accolta da un lunghissimo applauso Maria De Filippi entra nello studio di Che Tempo che Fa su Rai 1 e inizia una lunga e sincera chiacchierata con Fabio Fazio con il quale ripercorre la sua lunga e straordinaria carriera.

Quando il racconto torna alla terribile notte dell’attentato di stampa mafioso del 1993, passato alla storia come “l’attentato di via Fauro”, La De Filippi confessa di aver molto faticato a superare il ricordo di quella notte “Ho avuto paura per almeno due anni” e di aver ricorso anche all’ipnosi per riprendere a dormire.

“Ero convinta di aver visto la persona che ha azionato la bomba. Vedo questo ragazzo che mi fissa fuori dai Parioli e io fisso lui, magari era un ragazzo qualsiasi… ”.

E confessa emozionata “Ho promesso a mio padre che non sarei più salita in macchina con Maurizio Costanzo – l’attentato era rivolto contro l’attività giornalistica di Costanzo – e così ho fatto. Non lo faccio. Non posso tradire una promessa fatta a mio padre” e continua “Ho chiesto a Maurizio di smettere di occuparsi di mafia e così ha fatto, per un po’ di tempo non se ne è occupato. Poi se ne è occupato ancora. Io fossi stato in lui, avrei chiuso lì non so come abbia potuto riparlare di mafia ancora” .

Fazio a questo punto interviene su Costanzo: “Perché è un uomo coraggioso, perché quella è la sua vita il suo mestiere” la risposta di Maria De Filippi arriva subito: “Si molto probabilmente chi fa il giornalista ha questa spinta, io no”.