Fujifilm e International Photo Project

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Fujifilm Italia in collaborazione con Fondo Malerba per la Fotografia presenta International Photo Project 2017, un evento dedicato alla fotografia d’autore, tre giorni in cui potersi immergere nel mondo dell’immagine per approfondire temi e conoscenze, scoprire avanguardie ed evoluzioni.

International Photo Project 2017 è una riflessione lucida sullo stato dell’arte della fotografia sia in ambito italiano sia mondiale, un evento che coinvolge fotografi e appassionati con dibattiti, seminari, workshop, mostre. Tra i relatori nomi illustri e anche la presenza discreta di Fujifilm, main sponsor, che è sempre attenta a trovare spazi e iniziative di cultura fotografica da sostenere.

Giunta alla seconda edizione IPP è una vetrina in cui si promuovono e si valorizzano le nuove generazioni, i talenti emergenti nel mondo dell’immagine, oltre a essere un momento di confronto tra le poetiche di autori di diverse nazionalità, e anche una meditazione sul ruolo che oggi gioca la fotografia, puro estetismo e strumento di comunicazione.

Fujifilm invita giovani fotografi e chi già affermato a una tre giorni di condivisione e di ricerca per prendere ispirazione, suggerimenti per migliorare la propria tecnica personale o consolidare il proprio modus artistico. Altresì, invita appassionati e pubblico ad ammirare quanto c’è di interessante nel panorama fotografico mondiale, per regalarsi un’esperienza di immagini presentate in mostra di giovani autori italiani, cubani e americani.

Ogni nazione presenta, appunto, 10 artisti di età inferiore ai 35 anni, ognuno dei quali espone un progetto, anche non inedito, composto da 10 fotografie, a tema libero per avere così spunto sulle tendenze che affiorano nei diversi Paesi.

I curatori invitati per questa edizione sono Elio Grazioli per la parte italiana, Alain Cabrera Fernàndez per quella cubana e Frank Franca per quella statunitense.

Inoltre, si svolgeranno appuntamenti firmati Fujifilm, come il workshop “Visioni e Luce” sotto la guida degli X-Photographers Max De Martino e Simone Raso, nonché “Try Serie X sul set” per testare le Compact System Camera, la linea di obiettivi XF e le compatta evoluta X100F in un set allestito con l’aiuto dello staff Fujifilm che sarà presente e disponibile per i tre giorni per farne conoscere le loro peculiarità, rispondendo alle domande sul sistema X e dando consigli sulle migliori tecniche da utilizzare.

Mediterraneo: mare nostrum

Mediterraneo: mare nostrum dalla primavera araba alla fuga dei migranti verso Lampedusa fotoreportages “tra mare e terra”: I° appuntamento 7 Giugno 2012 dalle ore 16 alle ore 18 Mediateca di Santa Teresa in via della Moscova 28 
Tre giovani fotoreporters, Giuseppe Carotenuto, Giulio Piscitelli e Roberto Salomone. Ventuno immagini che racconteranno un tassello della vivacità dei paesi del mar Mediterraneo. Un fotografo d’eccezione, Francesco Cito
L’esposizione: Mediterraneo: Mare Nostrum, parte da uno degli eventi eccezionali di cui questo mare è stato testimone silenzioso negli ultimi anni: la rivoluzione dei gelsomini e la fuga dei migranti. Molti hanno avuto nel Mediterraneo anche l’approdo ultimo. Secondo Fortress Europe dal 1988 ad oggi sono morte nel canale di Sicilia decine di migliaia di persone nel tentativo di raggiungere le coste italiane. 
La sede: la Mediateca Santa Teresa si trova all’interno della ex-chiesa barocca dei santi Teresa e Giuseppe data in concessione al Ministero per i Beni e le Attività Culturali dal Comune di Milano e trasformata, con un progetto di recupero, in una grande biblioteca senza libri che mette a disposizione risorse elettroniche o multimediali. All’interno degli spazi della Mediateca ci sono postazioni con accesso alle banche dati, alla rete Internet e alle risorse locali. 
Il progetto: l’appuntamento di Milano è solo il primo di una serie di tappe che mostreranno i fermenti dei Paesi che abitano il Mediterraneo. Perché il Mediterraneo, il mare nostro, oggi ci racconta ciò che negli ultimi anni è l’evoluzione culturale, politica economica ed emotiva umana: è ora il mare del futuro. 
L’interrogativo: la cultura che nasce attraverso il Mediterraneo, fondamentale per lo sviluppo umano nei secoli, la cultura mediterranea che contamina i popoli che vivono sulle sue sponde, sarà capace di dar rilievo al valore della persona e della sua socialità?