Giocando con i bottoni – Giulia Mazzoni –

Giulia Mazzoni - foto di Alessio Pizzicannella

Pubblicato e distribuito da China Record Shangai Co. (su licenza di Bollettino Edizioni Musicali), il 23 luglio esce in Cina “GIOCANDO CON I BOTTONI”, l’album d’esordio della giovane pianista toscana GIULIA MAZZONI, contenente 14 composizioni inedite per pianoforte solo che si muovono tra tradizione classica e musica pop. Dallo stesso giorno, giovedì 23 luglio, la pianista si esibirà in alcune delle principali città della Cina (il tour è organizzato da Fataka International).

 

«La Cina. Una grande emozione e un sogno che non immaginavo di poter sfiorare nella vita – racconta Giulia Mazzoni – Sono emozionata per questo viaggio di musica e di vita, una esperienza unica che mi arricchirà profondamente come persona ed artista e che lascerà un segno profondo dentro di me. Durante il tour ho scelto di proporre un programma live molto variegato, cercando di inserire autori del passato e del presente, creando un dialogo tra loro.  In concerto suonerò mie composizioni tratte dal disco “Giocando con i bottoni” e proporrò anche compositori contemporanei appartenenti al minimalismo e alla musica da film, autori della musica pop e rock che ascolto giornalmente e compositori classici che fanno parte del mio percorso di studio e della mia vita. Non vedo l’ora di poter condividere le mie emozioni con le persone che verranno a sentirmi e di intraprendere con loro questo viaggio emozionale.»

Queste le date del tour in Cina: il 23 luglio al Tianjin Grand Theatre di Tianjin, il 26 luglio alla Xi’an Concert Hall di Xi’an, il 29 luglio a Chongqing, il 31 luglio allo Shanghai Oriental Art Center di Shanghai e il 2 agosto alla Qintai Concert Hall di Wuhan.

“Giocando con i bottoni” (distribuito in Italia da Artist First) comprende brani originali interamente composti ed eseguiti da Giulia, che fotografano sensazioni, immagini e ricordi della sua infanzia e del suo presente. Attraverso uno stile musicale romantico, minimalista ed impressionista, il disco fa della semplicità il suo elemento cardine.

 

Giulia Mazzoni, giovane pianista di Prato, studia attualmente al Conservatorio “G. Verdi” di Milano. A 16 anni cura gli arrangiamenti e l’esecuzione di alcuni brani per lo spettacolo “Premio Fairplay”, che va in scena al Teatro Metastasio di Prato. Nel 2011 viene rappresentato presso il Teatro Metastasio di Prato e presso il Teatro Buratto del Pime di Milano lo spettacolo “Il viaggio: dialogo tra musica, pittura e parola”, scritto e diretto da lei stessa. Giulia compone ed esegue in scena anche le musiche, ottenendo ottime critiche. Nel 2013 riceve il Premio Ciampi per la “Migliore cover di Piero Ciampi” e si esibisce sul palco del Concerto di Natale. Nel 2014 presenta alcuni brani tratti dal suo album all’inaugurazione di Eataly Smeraldo Milano; in estate, calca il prestigioso palco del Ravello Festival e si esibisce a Faenza in occasione del MEI, il Meeting delle Etichette Indipendenti. Nel 2015 Giulia viene scelta come unica donna della compilation “Eataly Live Project” (Sony Music) con il brano “Where and when?”, suona come pianista resident per AUDI a Milano e accompagna, per la prima volta suonando le sue composizioni all’organo, l’attore Marco Baliani a Bologna. Il 4 luglio 2015 ha accompagnato al pianoforte l’attrice Chiara Buratti nello spettacolo “L’ultimo giorno di sole”, al Teatro Alfieri di Asti per la regia di Fausto Brizzi.

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“She was here” di Marco Berti

Marco Berti -Forte chiaro-

Dopo poco più di tre mesi dall’uscita del primo singolo “Forte e chiaro”, che ha segnato il debutto del grande tenore di fama mondiale nel regno del pop, uscito venerdì 17 luglio 2015 il secondo e atteso singolo, “SHE WAS HERE”

“SHE WAS HERE” il secondo singolo di Marco Berti, un brano dal respiro internazionale caratterizzato da un susseguirsi di atmosfere che spaziano dal gipsy-pop, al classico cantautorato d’oltre oceano. Due stili contrapposti che si fondono per dar vita a sonorità inedite ed inaspettate.

Dall’introduzione di chitarra classica al finale con archi e orchestra, un alternarsi di suoni acustici, classici ed elettrici, in cui la voce di Marco Berti, profonda e misteriosa, sposa perfettamente questa melodia che sembra già essere un evergreen.

Da oltre un ventennio, la carriera lirica di Marco Berti è costellata di successi conseguiti nei massimi teatri del mondo dal Covent Garden di Londra al Metropolitan di New york, dal Teatro alla Scala di Milano all’Opèra di Parigi, venendo definito nel 2011 da “Style”, magazine del Corriere della Sera, uno dei tenori più famosi al mondo.

Marco Berti negli anni vanta inoltre collaborazioni con celeberrimi registi, tra i quali Franco Zeffirelli, Pier Luigi Pizzi, Pier’Alli, Liliana Cavani, Luc Bondy e Ferzan Ozpetek.

 

“She was Here” disponibile dal 17/07/2015 in tutti i digital store

 

Contraccezione, ombrellone e smartphone


Se davvero c’è qualcosa che non dimentichiamo mai quando andiamo in vacanza è il cellulare. Per carità, può capitare di lasciare a casa il carica batterie, ma qualsiasi negozio- anche nella più sperduta località turistica – ce ne può recuperare uno facilmente. Una bella sicurezza per poter continuare a navigare in santa pace anche sotto l’ombrellone. E di fronte a un mare vero, per di più.

“Il nostro appello a restare connessi” spiega il professor Annibale Volpe, past president della Società Italiana della Contraccezione “non è certo a sfavore dei naturali e spontanei rapporti umani diretti. Che, anzi, caldeggiamo”. Specifica l’esperto: “Poiché l’estate è per antonomasia la stagione degli amori, vogliamo però che non abbassiate mai la guardia, soprattutto sulle malattie sessualmente trasmissibili. Sulle nostre pagine Facebook e Twitter potrete trovare molti consigli e, se avete dubbi, non esitate a contattarci attraverso messaggi privati”.

“In ogni caso, le regole restano quelle di sempre” sottolinea il professor Volpe “se non conoscete bene il partner utilizzate sempre e in maniera corretta il preservativo, a oggi unico metodo di barriera veramente efficace non solo contro Hiv/Aids, ma anche contro Hpv, clamidia, sifilide ed altro ancora”.

“Se partite in coppia, invece, e utilizzate un contraccettivo ormonale” consiglia l’esperto “ricordatevi di non lasciare la confezione sotto il sole o in luoghi particolarmente umidi e non credete al falso mito che correla il caldo a un aumento del rischio di tromboembolismo venoso: nel caso in cui il trattamento sia stato prescritto dopo un’attenta anamnesi e un’attenta valutazione dei fattori soggettivi di rischio, non c’è da preoccuparsi”.

“Infine, se la tanto desiderata vacanza arriva proprio insieme al ciclo mestruale” conclude il past president della Sic “oggi esistono pillole che è possibile utilizzare in continuo per tre mesi. Si tratta di prodotti che hanno anche un importante beneficio in termini di riduzione dei disturbi legati al ciclo”.

 

Dwelling Art

Casa a Mare Paracane 2015 - foto Pelagica - veduta della mostra Na Na Na a cura di Claudio Musso e Pelagica Milano

Sabato 5 settembre inaugura la mostra Dwelling Art nell’ambito del progetto Casa a mare di Luca Coclite e Giuseppe De Mattia, a cura di Claudio Musso. La mostra, ospitata all’interno di Studio Montespecchio (sugli appennini modenesi) specializzato in libri rari e riviste visive del XX secolo, vede la partecipazione di Jan van der Donk, titolare dello Studio, e di Danilo Montanari, storico editore di libri d’artista (oltre 700 volumi dal 1980 ad oggi).

Il progetto Casa a Mare, come indica il nome, è il contenitore di un immaginario parallelo. Proprio come la “casa al mare”, dimora alternativa per antonomasia, esprime l’intento di creare una dimensione abitativa attraverso l’utilizzo di materiali “recuperati”, già utilizzati ma ancora in condizione di piena funzionalità estetica, e densi di rimandi evocativi. Oggetti a cui viene data una possibilità ulteriore, una seconda vita che replica le abitudini e le ossessioni della prima attraverso un meccanismo di riconversione capace di fondare una nuova scala di valori.

Per la mostra Dwelling Art gli artisti Luca Coclite e Giuseppe De Mattia con il curatore Claudio Musso hanno accolto l’invito di Jan van der Donk ad operare nella sua dimora/archivio a Montespecchio (Modena). Dwelling Art è la formula con cui lo stesso van der Donk ha definito l’operato di Casa a Mare, alludendo alla riflessione sull’idea dell’abitare che sta alla base del progetto creando una dimora (dwelling) all’interno di un’altra già esistente.

Lo Studio Montespecchio che ospiterà l’esposizione si trova nella canonica costruita accanto alla chiesa del XV secolo e al campanile del XVIII secolo nel comune di Montespecchio sull’appennino modenese. Gli interventi degli artisti nascono interamente dal dialogo intrapreso con l’ospite e sono contraddistinti dall’ambiguità tra permanente ed effimero.

L’idea di copertura, di chiusura stagionale, di inutilizzo apparente sarà rappresentata dal portapacchi di automobile impacchettato con corde e cellophane e si ritroverà al primo piano dell’abitazione, nel quale ogni singolo oggetto sarà impacchettato. Altri interventi temporanei saranno l’installazione di specchi ritrovati su una facciata esterna dell’edificio principale, la proiezione di un video su un’altra parete esterna e la riproposizione dell’opera Paracane, recinzione muraria di altezza ridotta prodotta con mattoni di scarto e cocci di bottiglia.

A questo genere di installazioni, fa da contraltare la copertura di un’intera parete interna con scarti di mattonelle ceramiche a motivo floreale, che rimarrà come opera permanente.

La mostra si dota inoltre di una sezione dedicata la libro d’artista che presenterà una selezione di volumi scelti dall’archivio di Jan van der Donk e dal catalogo di Danilo Montanari Editore atti a comporre un’ipotetica genealogia del movimento Dwelling Art contestualizzando l’operato di Casa a Mare a livello storico-critico.

Come un’abitazione reale, Casa a Mare è munita di apposite “stanze per gli ospiti”, si apre cioè alla collaborazione con altri artisti o figure la cui ricerca interseca i temi del progetto o il cui contributo risulta necessario alla creazione dell’atmosfera. Per questa terza tappa gli ospiti di Casa a Mare sono Jan van der Donk, nella doppia veste di ospite (nelle due accezioni del termine) e collaboratore, e Danilo Montanari che realizzerà un multiplo d’artista basato sull’idea di Parasole (opera presentata durante l’anteprima a Bologna).

Informazioni

Casa a Mare è un progetto di Giuseppe De Mattia e Luca Coclite a cura di Claudio Musso.

Dopo l’anteprima tenutasi a Blocco 24 – mercatino dell’usato durante Arte Fiera 2015, ha avuto la sua prima mostra personale a Milano negli spazi di Pelagica, ha tenuto una performance presso Nowhere Gallery (Milano), il primo libro pubblicato è stato esposto presso lo IUAV ed è entrato a far parte del Centro di Documentazione sulla fotografia di paesaggio della Fondazione Francesco Fabbri. Il video Fate come se foste a Casa a Mare è stato selezionato e proiettato durante la decima edizione di Videoart Yearbook.

www.casaamare.net

Luca Coclite [Gagliano del Capo (LE), 1981] è artista e videomaker da sempre legato all’immagine, alla sua costruzione, fisica e immateriale, attraverso la lettura del paesaggio socio-antropologico. Nel 2011 fonda Ramdom association e da diversi anni collabora a numerosi progetti artistici tra cui Progetto Gap e Lastation.

Giuseppe De Mattia [Bari, 1980] è artista visivo. Da diversi anni collabora con l’Archivio Nazionale del film di Famiglia Home Movies di Bologna. Lavora con diversi artisti, filmaker, architetti e musicisti. E’ rappresentato  dalle gallerie Nowhere di Milano e Block art space di Istanbul. Ha pubblicato con Danilo Montanari Editore e Skinnerboox.

Claudio Musso è Dottore  di  ricerca in  Storia  dell’Arte,  critico  d’arte  e  curatore  indipendente.  Docente a contratto presso Università e Accademie, ha avuto incarichi presso il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna dal 2007 al 2011. Scrive regolarmente per Artribune e ha partecipato in qualità di relatore a convegni in Italia e all’estero.

Jan van der Donk è fondatore e direttore di Studio Montespecchio, specializzato in libri storicamente e visivamente importanti, rari, riviste relative al XX secolo, architettura d’avanguardia, arte, design e fotografia. Lo studio si trova accanto ad una chiesa del XV secolo in un piccolo villaggio tra le montagne dell’appennino, a 50 km a sud della città di Modena. Ha partecipato a prestigiose manifestazioni fieristiche internazionali di settore e ha curato mostre come la recente Magdalo Mussio. Il designer dimenticato presso la Biblioteca Classense di Ravenna.

www.studiomontespecchio.it

Danilo Montanari è fondatore e direttore dell’omonima casa editrice con sede a Ravenna. Si occupa di arte contemporanea, fotografia e architettura dal 1980. Ha pubblicato oltre 700 volumi collaborando con i principali artisti sia italiani che internazionali, da Mario Schifano a Sol Lewitt, da Jannis Kounellis a Joseph Kosuth, Giulio Paolini. Ha pubblicato il primo libro di Maurizio Cattelan nel 1989, e la prima importante monografia di Alighiero Boetti. In particolare Danilo Montanari Editore cura libri d’artista a tiratura limitata, nel 2015 ha promosso e curato la prima edizione di Libraria. L’editore come artista convention mostra del libro d’arte e d’artista internazionale.

www.danilomontanari.com

 

 

 

 

 

 

Ladylike o ferrotranviere?

Tonino Boccadamo

Per avere successo alle elezioni le donne impegnate in politica devono essere femminili, sensuali e di classe

Per essere donne di successo in politica è necessario essere sobrie e vestire castigate? È tempo di svecchiare l’immagine rigida e misurata della donna che ambisce ad amministrare la res pubblica: tra un convegno e l’altro vince la bellezza, la classe e il buon gusto anche in fatto di look. Ecco il decalogo dell’esperto di moda e tendenze Tonino Boccadamo.

Ladylike o ferrotranviere? Bella e sensuale o castigata e poco femminile? Dopo le ultime dichiarazioni di Alessandra Moretti, candidata del Partito Democratico alle ultime regionali in Veneto, critica nei confronti del suo entourage per averle imposto in campagna elettorale un outfit troppo serio, sobrio e lontano dalla sua personalità, il mondo della moda si interroga sul look perfetto per una donna in politica e premia la bellezza, il fascino e lo stile glamour delle nostre quote rosa. Bravura e intelligenza non devono eclissare di fronte ad una donna che cura se stessa e cerca di mostrare anche la sua femminilità come troppo spesso accade nel nostro Belpaese.

“Mise in linea con le tendenze del momento, colori vivaci e chic, gioielli preziosi e raffinati non devono mai mancare nel look di ogni donna – afferma Tonino Boccadamo, Amministratore Unico dell’omonima maison di gioielli, esperto di tendenze e costume – soprattutto quando si espone in prima linea come in occasione delle campagne elettorali. La donna è l’immagine per eccellenza della bellezza, della sensualità e dell’eleganza, perché nasconderla dietro abiti spenti e privi di fascino? Un tacco con una gonna a tubino e una camicetta bianca è professionale, di classe e seducente. Un abito colorato, leggero e fresco arricchito da un bracciale o una collana semplice ma fine, è perfetto per una donna che vuole apparire affidabile, seria e al passo con i tempi. Ogni donna deve essere libera di parlare anche con il proprio corpo. Essere affascinante, femminile e seducente non significa essere volgare, anche se molto spesso la linea di confine è assai fine e facilmente oltrepassabile”.

Ecco i 10 consigli dell’esperto di moda e tendenze Tonino Boccadamo per essere glamour e professionali in politica:

1 Scegli colori vivi e di tendenza.

2 Mostra le gambe, ma non troppo.

3 Sì ai jeans ma con un paio di splendide scarpe con il tacco.

4 Dai un tocco prezioso e raffinato con i gioielli giusti.

5 Raccogli i capelli in uno chignon o lasciali cadere morbidi sulle spalle.

6 Illumina il viso con un make up brillante, delicato e naturale.

7 Nel tuo guardaroba non deve mai ancora l’intramontabile camicia bianca.

8 Indossa il nero solo in circostanze ufficiali.

9 Mai focalizzare l’attenzione sul decolletè.

10 Ultimo ma probabilmente il più importante, sii sempre te stessa.