Senza lasciare traccia

locandina senza lasciare traccia
locandina senza lasciare traccia

Bruno è gravemente malato di una malattia che ha origini lontane collegate ad un evento traumatico del passato. Sua moglie Elena cerca di stargli vicino ma non le è permesso varcare quel muro che Bruno ha eretto a protezione dell’orrore e della vergogna.

Ma il destino vuole che Elena venga chiamata a restaurare un antico dipinto proprio nel luogo in cui è avvenuto l’evento traumatico che ha rivoluzionato la vita di suo marito, che sceglierà di seguirla senza avvisarla che ha un piano prestabilito in mente.

Regia di Gianclaudio Cappai
Con Michele Riondino, Valentina Cervi, Elena Radonicich, Giordano De Plano, Fabrizio Ferracane. Genere Drammatico
Da giovedì 14 aprile 2016 al cinema

Furti auto- Trovati 60 motori in un magazzino di Settimo M.se

polizia a settimo m.se - attualità e prov.milano
A seguito di un controllo, la Polizia locale di Milano ha  trovato 60 motori d’auto di probabile provenienza furtiva immagazzinati in un’autodemolizioni di Settimo Milanese. I titolari dell’autorimessa, due cittadini italiani, sono stati deferiti all’autorità giudiziaria per ricettazione in concorso.

Il sopralluogo è avvenuto la scorsa settimana, gli agenti dell’Unità problemi del territorio e dell’Unità veicoli contraffatti coordinati dal comandante Antonio Barbato, in collaborazione con i Carabinieri di Settimo Milanese,  sono entrati in un’autodemolizioni e hanno trovato enormi scaffali colmi di componenti d’auto, fra questi una settantina di pezzi sono stati presi in analisi dagli agenti della Polizia locale perché in qualche modo tracciabili.

I componenti – motori, airbag, autoradio, portiere, gruppi sterzo –  risultati rubati sono stati immediatamente sequestrati, così come il magazzino dell’autodemolizioni per proseguire nel lavoro di indagine.

In queste ore gli agenti dell’Unità veicoli contraffatti stanno analizzando i pezzi auto per risalire alla provenienza di tutti i componenti attraverso i codici alfa numerici impressi  e il confronto con le case automobilistiche.

“La continua analisi del territorio, la raccolta di elementi relativi a ogni furto d’auto e la specializzazione dei nostri agenti inquirenti ci hanno permesso di arrivare a questa enorme autodemolizioni e bloccare una filiera  che in considerazione dei 60 motori trovati sugli scaffali aveva probabilmente dimensioni molto vaste” dichiara Antonio Barbato comandante della Polizia locale.

Papa Francesco e i laser

Bolivia
Da Varese all’America Latina, in aiuto ai bambini di Nicaragua, Bolivia e Paraguay. Tre laser di tecnologia ‘Made in Italy’ grazie ai quali migliaia di piccoli pazienti affetti da calcolosi, potranno finalmente essere guariti. Artefice di tutto questo è Quanta System, azienda italiana con sede a Solbiate Olona, appartenente al gruppo El.En (Segmento Star di Borsa Italiana – ELN.MI), tra i più importanti produttori mondiali di laser medicali, che ha donato al Vaticano tre apparecchiature laser ad Olmio, chiamate Litho, che in questi giorni sono state consegnate nei paesi di destinazione dietro il diretto interessamento di Papa Francesco, attraverso l’impegno dei Nunzi Apostolici a Managua e Asuncion, e dell’Arcivescovo di Santa Cruz de la Sierra.

“Siamo felici ed orgogliosi di aiutare le popolazioni locali con delle apparecchiature che, grazie ad una tecnologia di ultima generazione, possono migliorare l’attenzione dedicata ai pazienti che soffrono di calcoli, con particolare attenzione all’infanzia – afferma Paolo Salvadeo, amministratore delegato di Quanta System – Unitamente a ciascun laser abbiamo anche consegnato anche lo strumento principe per applicazioni endourologiche, ovvero un ureteroscopio, realizzato e messo a disposizione dalla società tedesca Richard Wolf, nostra partner in numerosi progetti. La donazione in America Latina conferma l’impegno della nostra azienda nel sociale, con la convinzione che il compito da onorare sia di prendersi la massima cura delle persone, con attenzione e scrupolo.

Fortissima l’emozione sia mia che dei colleghi Filippo Fagnani e Mario Annesi, che mi hanno accompagnato in questo lunghissimo viaggio, e con i quali ho avuto modo di vivere momenti indimenticabili vicino alla gente e alle comunità. Nei loro occhi lo stupore, l’ammirazione e soprattutto l’orgoglio di aver ricevuto un grande gesto di attenzione da parte del Santo Padre. Queste popolazioni sono assolutamente meno abbienti rispetto agli standard europei o nord americani, ed in taluni casi sono poverissime, ma piene di dignità, rispetto per i valori veri della vita, e con un senso di accoglienza senza eguali”.

Oltre alla consegna dei laser, avvenuta alla presenza delle massime autorità locali civili, politiche ed ecclesiastiche, sono avvenute anche donazioni di altra strumentazione utile ai medici di queste regioni, incluso un defibrillatore semiautomatico per il Nicaragua, che potrà essere usato sia su adulti che su bambini.

Il laser “Litho”, progettato da uno staff di ingegneri e tecnici della sede varesina di Quanta System,   verrà utilizzato nelle operazioni di scicalolitiasi, ovvero su formazioni di calcoli salivari, ma soprattutto in interventi di calcoli urinari. Il suo punto di forza è racchiuso nella fortissima azione di rottura o polverizzazione dei calcoli, grazie alla creazione di onde d’urto controllate. Un progresso tecnologico di grande importanza che permette un risparmio di tempo, un’aumentata accuratezza dell’intervento e maggior sicurezza per i pazienti.

Le applicazioni del laser in ambito chirurgico rappresentano un significativo passo in avanti della tecnologia più avveniristica, capace di dare speranza e un’aspettativa di vita migliore alle famiglie delle popolazioni più sofferenti, per le quali il costo di interventi chirurgici spesso non è sostenibile; inoltre in questi paesi le strutture sanitarie non sono sempre adeguatamente attrezzate per far fronte alle necessità dei pazienti.
La donazione dei tre laser per l’America Latina arriva dopo la consegna di due apparecchiature ai Musei Vaticani dove, per la prima volta al mondo, 500 tra sculture in marmo, busti, fontane e statue sono tornate in vita grazie ad un nuovo metodo di pulitura attraverso il laser Made in Italy, lo stesso impiegato in ambito medicale proprio per la rimozione dei calcoli renali.