La grande Milano

Milano

Milano, capitale della finanza, ma non solo. Sembra quasi uno dei tanti ossimori di questo periodo di crisi, ma la movida milanese è invidiata anche all’estero e non sembra nemmeno far parte della realtà di un Paese che soffre da tempo dal punto di vista economico.

Non si tratta di una vera contraddizione, quanto di una visione caleidoscopica di uno stesso paesaggio. Milano non è solo la città dove investire in borsa o la capitale del fashion world, ma anche una città che, a detta del New York Times, non ha nulla da invidiare alle più belle città d’arte come Roma, Venezia e Firenze. Sembra quasi incredibile perché proprio noi italiani siamo abituati a vedere questa bella città esclusivamente come un polo logistico per gli affari. Nell’immaginario collettivo Milano è fatta di grandi palazzi, di strade trafficate dove tutti vanno di corsa per recarsi al lavoro, perennemente ricoperta da una cappa di smog. Ebbene, mai visione fu più distorta, almeno secondo Ingrid K. Willams che in un articolo pubblicato proprio sul New York Times tesse le lodi della città italiana.

A essere descritta con minuziosa puntualità è la movida serale, quell’ora magica in cui tutti i milanesi si danno appuntamento per l’aperitivo sui navigli. È proprio in una via adiacente al Naviglio Grande che ci si incontra in un’atmosfera rilassata e quasi fuori dal tempo. Chi arriva a quell’ora stenta a riconoscere la città dai ritmi frenetici delle ore diurne. Donne e uomini vestiti di tutto punto s’incontrano per passare qualche ora nel totale relax e a scambiare quattro chiacchiere degustando sfiziosi stuzzichini.

Questo è quanto basta per far annoverare la via tra le 12 più apprezzate da altrettanti corrispondenti del giornale americano. Ma non è solo la Willams a ritenere che Milano, grazie anche all’imminente evento dell’Expo, sta guadagnando sempre più quote come meta turistica di grande interesse. Ricercate le pasticcerie antiche dove lasciarsi sedurre dall’alta pasticceria milanese, o anche un semplice tè in una pausa relax, oltre naturalmente alle solite vie dello shopping dove i turisti prendono letteralmente d’assalto le migliori boutique.

Tutto questo potrebbe essere non solo una notizia divertente su un giornale internazionale, ma anche un richiamo di un certo spessore per investimenti esteri che potrebbero così dare una nuova boccata d’ossigeno all’economia non solo della città, ma di tutto il Paese.

 

Due novatesi al Trofeo delle Province

 

Silvia e Sofia

Due atlete della Polisportiva Coop Novate Volley, Silvia Potenza e Sofia Verzocchi,  sono state selezionate da Fipav Milano nel “progetto qualificazione atleti”.

L’iniziativa ha l’obiettivo di selezionare atleti con buone caratteristiche tecnico fisiche e per creare la rappresentativa di quindici atlete della provincia di Milano che parteciperanno al “Trofeo delle province”.  “E’ la più importante manifestazione regionale di pallavolo giovanile che riunisce ogni anno i migliori talenti emergenti di tutta la Lombardia. La recente edizione è stata vinta dalla selezione di Milano, e in squadra c’erano due nostre atlete, Silvia e Sofia”, spiegano dalla Polisportiva.

Milano si è imposta su tutte le altre province lombarde,  salendo sul gradino più alto del podio e riportando a casa il trofeo in doppietta con la rappresentativa maschile, anch’essa vittoriosa.

“La convocazione delle due pallavoliste novatesi sono un’altra soddisfazione per il lavoro fatto nel settore giovanile dal direttore tecnico Enzo Cannone e da tutto lo Staff tecnico della Polisportiva Coop Novate Volley, che si adoperano per la crescita e la valorizzazione delle giovani atlete nel territorio”, concludono dalla società sportiva.

 

 

Pacifico

Pacifico_foto di Federico Fred Cangianello

Il cantautore Pacifico, attualmente al lavoro su un mini-tour acustico in programma per quest’estate e un nuovo album di inediti che vedrà la luce all’inizio del prossimo anno, ha scritto e interpretato con Samuele Bersani e con la partecipazione straordinaria di Francesco Guccini, il brano “Le storie che non conosci”, colonna sonora dell’iniziativa #ioleggoperché, progetto nazionale di promozione del libro e della lettura organizzato dall’AIE (Associazione Italiana Editori), in cui i protagonisti principali sono i libri e i lettori, che vedrà il suo apice domani in occasione della giornata mondiale del libro e del diritto d’autore.

«Non volevamo che la canzone fosse una semplice sigla – racconta Pacifico in merito al brano con Bersani volevamo una vera canzone, da cantare anche in altre occasioni. Mentre scrivevo, pensavo al libro come fosse un ragazzino, vagabondo e un po’ sprovveduto, in giro a rischiare e a godersela. Ma, arrivati in fondo, parlando con Samuele ho scoperto che il libro era in realtà un vecchio, rugoso e scucito, passato di mano in mano, con meno pezzi e meno pagine. E che è però capace di tornare  sempre nuovo e forte ogni volta che racconta la sua storia”

“Le storie che non conosci” (distribuito da Sony Music Italia) è disponibile in digital download su iTunes (https://itunes.apple.com/it/album/le-storie-che-non-conosci/id983223225) e il ricavato sarà interamente devoluto in beneficenza alla FONDAZIONE LIA (www.fondazionelia.org), per finanziare laboratori di lettura per bambini non vedenti e ipovedenti a Bologna.

Ad accompagnare l’uscita del brano, anche un video firmato da AreaVideo visibile al link www.youtube.com/watch?v=_S_NKcehXh0.

Una storia che non conosci non è mai di seconda mano / è come un viaggio improvvisato a chilometraggio illimitato / una storia in cui tu ti specchi con i tuoi occhi da marziano / è come una lanterna magica che non si ferma”, cita il testo chimerico: è la storia di un libro che attraverso la sua vita racconta i mari dell’immaginazione. È un corpo di carta che assorbe un tempo indeterminato e l’esperienza dei vissuti umani. Un libro che racconta una storia sempre nuova per chi lo scopre.

Si tratta di un vero e proprio slogan per tutta la campagna di promozione del progetto, che gli artisti hanno realizzato a titolo gratuito. “Le storie che non conosci non sono mai di seconda mano” è la frase-ritornello che nel finale chiude la canzone, cantata da Francesco Guccini: il grande omaggio di uno straordinario cantautore, che ha deciso di tornare eccezionalmente a cantare solo “per amore dei libri”.

Pacifico, attualmente residente a Parigi, prosegue la sua attività di autore: oltre ad aver partecipato alla scrittura di tutti i brani contenuti nel nuovo disco di Malika Ayane (“Naif”), compreso  “Adesso e qui (Nostalgico presente)” che la cantante italo-marocchina ha proposto all’ultimo Festival di Sanremo, ha anche iniziato a scrivere per alcuni importanti artisti francesi. Ha appena composto un brano, “Amore puro”, per Vincent Niclo, star della variété francese, il cui disco ha raggiunto le 150000 copie vendute a solo un mese dall’uscita. Pacifico sta collaborando anche con Davide Esposito e Francois Welgryn, autori tra i più celebri in Francia (hanno scritto per tutte le massime star, da Johnny Hallyday a Celine Dion).

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Le Badanti

Le Badanti

“Le Badanti” è una commedia sociale che porta sul grande schermo il ritratto sincero di tre ragazze extracomunitarie, Lola, Irina e Carmen, arrivate in Italia in cerca di lavoro. Nel cast anche Pino Ammendola, Anna Jimskaya, Samantha Castillo, Alessandro Bressanello e la 94enne Stella Maris.

La colonna sonora del film è del Maestro Franco Bignotto, arricchita da tre brani di Federico Poggipollini, storico chitarrista di Ligabue: “Taxi Viola”, “Anima Silvestre” (feat. Elena di Cioccio) e “Incredibile potere”.

“Le Badanti”, girato tra il Veneto, l’Alto Garda e la Malesia, usa le condizioni sociali del Bel Paese come sfondo significativo per le storie e i personaggi che sviluppa. Racconta le tragiche vicende di tre donne che arrivano nella provincia veronese per lavorare e inevitabilmente si scontrano e incontrano con una cultura molto diversa da quella del loro paese d’origine.

Il soggetto del film “Le Badanti” è stato tra i primi selezionati al Concorso 2012 dell’osservatorio Politiche Giovanili della Regione Veneto. Successivamente è stato sviluppato da Marco Pollini con gli sceneggiatori Peppino Crea e Giovanni Dentici fino a stesura definitiva. Il film è stato presentato in anteprima alla Mostra internazionale d’Arte Cinematografica al Lido di Venezia nel 2014 e al Vinitaly di Verona arricchito con una scena inedita girata al Museo Del Vino di Illasi (VR).

Il film è una coproduzione tra la veronese Ahora! Film e la società malese Sg Entertainment, è sostenuto da Regione Veneto e gode del Tax Credit Cinematografico ratificato dal Mibac, Ministero dei Beni Culturali

Sinossi: Lola (Samantha Castillo), Carmen (Nadiah M.Din) e Irina (Anna Jimskaya), arrivano in Italia in cerca di un futuro migliore e dopo diversi episodi di invidie, violenze e soprusi, decidono di cambiare vita e si trasferiscono nella provincia veronese per lavorare alla Casa di Cura “Villa Bella”. Iniziano a diventare amiche tra di loro e ad instaurare un rapporto con gli anziani. Un lavoro all’apparenza duro e non appagante come quello delle badanti, per loro diventa una missione di vita. Qui le ragazze si trasformeranno e, superate le difficoltà iniziali, si dedicheranno totalmente alla casa di cura, tanto da doverla salvare dalle mani del direttore truffatore.

 

www.ahorafilm.com

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Bottari: Mostra “Tributo a Alda Merini”

Bottari Merini

Lo Spazio Alda Merini ospiterà, dal 24 aprile fino al 10 maggio, la mostra tributo a opera dell’artista palermitano Lorenzo Maria Bottari.

Il tributo è composto da 40 pezzi realizzati fra il 2000 e il 2015.

20 dipinti su tela realizzati a olio e con tecniche miste, 8 opere su carta, 2 dipinti su vetro e un dipinto su Bongo Jambè. Ma non solo: una scultura in metallo, un dondolo dipinto su legno e 7 pezzi in ceramica (3 piatti, 3 vasi e un uovo).

Il legame fra la poetessa dei navigli e l’artista nacque nel 1991, quando Bottari presiedeva l’associazione Multiart in Corso Garibaldi a Milano.

Alda Merini frequentava discretamente l’associazione e Nicola Tedesco, il precedente presidente, li fece incontrare: dal primo impatto non vi fu tanta sintonia ma nacque una silenziosa frequentazione che lo stesso Bottari mai avrebbe creduto potesse divenire così importante. Uno dei primi passi fu l’Omaggio che le dedicò nel 1997 a una mostra della Biblioteca di Vimodrone, di cui diventò cittadina Onoraria.

Alda Merini aiutò virtualmente Lorenzo Maria Bottari a conoscere più intimamente Salvatore Quasimodo che portò l’arista, in occasione del centenario della nascita del Premio Nobel nel 2001 a Modica, a realizzare la mostra” Quasimodo quasi sognato”.

A seguito di questo, Alda Merini si rivolgeva spesso in tono ironico e serio chiedendo quando le sarebbe state dedicata una opera simile.

Tra il 2007 e i primi mesi del 2009 maturò in Bottari il suo “Tributo a Alda Merini” e lei gli dedico una nota poetica che commosse l’artista definendolo “un pittore angelico”. La mostra era prevista alla Galleria “Le Muse” di Cosenza, ma a causa di un’importante Antologica a Londra, non fu realizzata se non dopo la morte della poetessa.

Dopo aver realizzato varie mostre sul tema della poetica e della figura di Alda Merini a Riccione, Cosenza, Palazzolo Acreide, Pioltello e altre città, “Tributo a Alda Merini” approda allo spazio di via Magolfa.