23 marzo 2012 La Traviata a Chiavari

Venerdì, 23 marzo 2012, alle ore 21, al Teatro Cantero di Chiavari, per iniziativa  dell’ Associazione Ritorno all’Opera in collaborazione con l’Associazione Amici del Teatro del Tigullio, verrà presentata l’opera “La Traviata” di Giuseppe Verdi, su libretto di F.M. Piave che a sua volta si era ispirato a “La Signora delle Camelie” di Alexandre Dumas figlio. Questa opera, amatissima dal largo pubblico per le sue famose arie, fu presentata per la prima volta a Venezia nel1853. Traviata conclude felicemente “una stagione altamente positiva”, come ha affermato Ivan Marino, presidente di Ritorno all’Opera e organizzatore di spettacoli lirici su tutto il territorio nazionale.

Traviata puo’ essere presentata in tanti modi: possono bastare un tavolo e una dormeuse piazzati su un palcoscenico; ma esistono anche una raffinatissima e “polverosa” Traviata di Zeffirelli o una Traviata ingessata e di rottura come quella di Tiezzi. La regia della Traviata di Chiavari, ad opera di Paolo Panizza con i costumi di Valerio Maggioni, è invece collocata negli anni venti/trenta, all’epoca della grande crisi (piu’ attuale di così…), in armonia con la splendida architettura del Teatro Cantero.

Al di là delle voci, tutte di primissimo piano e di grande esperienza, questa Traviata presenta almeno due peculiarità. A dirigerla infatti sarà una signora, Giulia Manicardi, fatto questo certamente interessante perché i direttori d’orchestra “donna”, di respiro internazionale, non sono poi tanto numerosi nel nostro Paese che, proprio nell’ambito della direzione d’orchestra, tanto ha dato al mondo. La signora Manicardi, che vanta un’ampia esperienza in Italia e all’estero, saprà realizzare uno spettacolo unico per il nostro territorio.

Un discorso a parte merita la Nuova Orchestra Sinfonica di Chiavari, sostenuta e supportata dall’Associazione Volontari per la Musica. L’Orchestra nasce da una precedente esperienza che l’ha vista accompagnare negli anni musicisti e artisti di altissimo livello quali Damerini, Ughi, il soprano Luciana Serra, Masha Diatchenko, i Ballerini del Teatro alla Scala e dell’Arena di Verona. Questa Orchestra, unica nel suo genere nel Levante Ligure,  è costituita da una cinquantina di professori, tutti professionisti in quanto o operanti in orchestre nazionali o docenti di conservatorio, che rappresentato degnamente il nostro territorio e ne valorizzano gli aspetti culturali, non raramente trascurati, per non dire dimenticati. Si tratta di una compagine che, rappresentata da un piccolo gruppo di musicisti, ha portato lo scorso anno il nome di Chiavari in Guatemala, Nicaragua e Cile e che quest’anno rappresenterà la nostra Città a Lima e a Caracas. Un grazie caloroso e sincero, dunque,  a Pier Enrico Dallorso che ha voluto chiudere la stagione del Cantero dando spazio a questa importante realtà musicale.

ARRIVA WHITE WHITE WEEK, IL PRIMO REALITY SCI!

 

Quattro concorrenti allergici alla montagna, una settimana di tempo per imparare a sciare e una gara per decretare il vincitore.Sullosfondo, le Dolomiti di Auronzo di Cadore.

Trionferanno i rumors o il sano spirito sportivo?

 

In onda dal 19 marzo solo su La3 – canale 143 di Sky e streaming sul sito www.la3tv.it

 

 

Per la prima volta in televisione, un programma dove la ferrea legge dello sport si scontreràcon quattro concorrenti figli dei reality. Rosy Dilettuso, Pasqualina Sanna, Maicol Berti e Nando Colellisaranno costretti ad allenarsi, seguire le lezioni e darsi da fare senza un attimo di tregua, sotto l’occhio attento di Peppe Quintale.

Un paio di sci, uno snowboard e un vero maestro come unici compagni di viaggio per arrivare alla gara finale. Una prova fisica e psicologica: vincere le proprie paure per avvicinarsi, giorno dopo giorno, allo sport. E una sfida contro se stessi e contro la tanto odiata e temuta montagna!

I concorrenti hanno dichiarato:

 

Pasqualina Sanna: ”… Ho deciso di partecipare a White White Week perché è un reality diverso, costruttivo ed è una cosa che non ho mai fatto! Le cose le faccio in tre modi: col tacco, con classe e a modo mio!”… riuscirà a farle anche con gli scarponi?

 

Nando Colelli: “…Ho deciso di partecipare a questo reality per imparare finalmente a sciare e poter meglio conquistare le ragazze…so di poter vincere questo reality”.

Si definisce “non bello, non brutto, ma uno che piace”

 

Rosy Dilettuso:  “…Ho deciso di partecipare al programma per capire e vincere alcune mie paure!”, ma in montagna ha deciso di portare anche il costume da bagno.

Si definisce “simpatica,  super-permalosa…tutta da scoprire!”

 

Micol Berti: “…Odio la montagna, odio la neve e tutto ciò che è  freddo !”

Si definisce “isterico, rompipalle, leale, generoso e cessa…..”

 

 
Le telecamere seguiranno i concorrenti in tutte le loro attività, documentando i vari momenti di vita in montagna: le lezioni di sci e di snowboard, la ginnastica di preparazione, le pause in baita (Il Rifugio), la prima volta in seggiovia e la risalita in skilif­t, la cena e i momenti di relax. Gli aspiranti sciatori si confronteranno con una realtà, quella di montagna, molto diversa e lontana dalla loro. Riusciranno ad amarla o la detesteranno?

Gioia e dolore, caldo e freddo, sconforto ed esaltazione accompagneranno i protagonisti che avranno come solo punto di riferimento il loro maestro e i propri compagni di viaggio. Di fronte un unico obiettivo: imparare, per la prima volta nella vita, a sciare.

 

 

Concorrenti:

Rosy Dilettuso – vincitrice prima edizione de La Pupa e il Secchione

Pasqualina Sanna –  La Pupa e il Secchione 2

Maicol Berti – Grande Fratello10

Nando Colelli – Grande Fratello 11

 

 

ConducePeppe Quintale – napoletano verace, è diventato popolarissimo grazie ai ruoli di iena in Le Iene su Italia1 e di inviato a Quelli che il Calcio su Raitre. Peppe dal 2006 è direttore artistico e volto de La3.

A partire da lunedì andranno in onda due puntate da 24’ alla settimana, il lunedì e il giovedì alle 14.30.
Saranno così programmate:
 
Puntata 1: Lunedì, martedì e mercoledì alle 14.30.
Altri orari:
19.00, 20.30, 23.00, 01.00, 04.30, 7.00 e 11.00 del giorno dopo.
Puntata 2: Giovedì, venerdì e sabato alle 14.30.
Altri orari:
19.00, 20.30, 23.00, 01.00, 04.30, 7.00 e 11.00 del giorno dopo.
 
Domenica: Le puntate 1 e 2 andranno in onda insieme a partire dai seguenti orari:
7.00, 11.00, 14.30, 19.00, 21.00, 23.00, 01.00, 04.30.

 

 

 

Per approfondimenti e per conoscere meglio La3 tv:

video di presentazione: http://www.youtube.com/watch?v=urw9DUzDcuc

www.la3tv.it

facebook.com/la3

twitter: @la3tv

youtube.com/la3tube

EVITA – La Duarte

 

La ricca stagione di danza del Teatro della Luna di Milano prosegue i prossimi 23, 24 e 25

marzo con il teatro – danza di “

Evita – La Duarte: La vida de una revolucionaria consumida por unideal

” su musica originale Sergio Vainikoff. Interprete protagonista è l’étoile Eleonora Cassanoche con questo spettacolo dà l’addio alle scene.

“EVITA – La Duarte”

, presentato dalla Fundación Julio Bocca e in Italia da MA.GI. Maipo ArteGiovane Internazionale

, è uno sguardo speciale su Evita, dalla precaria infanzia nel borgo LosToldos fino alla sua ascesa tra ricchezza e potere.

Nello spettacolo, si esalta la personalità di questa carismatica donna che ha cambiato l’Argentina

del XX secolo, al di là del racconto strettamente storico-politico e cronologico.

La regia e la coreografia di

Silvia Vladimivsky riscattano la “Eva donna” con la sua sensualità, lapassione, i conflitti, gli amori, i suoi sentimenti. Una donna che potendo rimanere nella comodità e

nel lusso ha preferito impegnarsi per riconoscere un’identità alla popolazione, soffocata tra una

potente classe aristocratica e una classe media indifferente. Nello spettacolo si sottolineano il

rapporto con i due uomini per lei più importanti (suo fratello – Juan Duarte – e suo marito Juan

Domingo Peròn) e in particolare la sua lotta per migliorare le condizioni di vita della classe operaia

argentina, che chiamava i “descamisados” (senza camicia) e per la quale si adoperò fino agli ultimi

giorni della sua vita, incontrando l’ostilità dei vertici del potere, dei militari e della Chiesa.

Le scene sono di Lucia Trevisacce e Carlos Bustamante; i costumi di Monica Medoza e Elsa Serrano.

Nei teatri dove sarà in scena lo spettacolo, verrà proiettato in anteprima un filmato inedito del

1947 dell’Istituto Luce sulla visita in Italia della “Prima Dama” Evita: un filmato commissionato dal

Presidente Peròn per l’Argentina che gli spettatori potranno visionare prima dello spettacolo.

Evita – La Duarte

sarà in scena venerdì 23 e sabato 24 marzo alle ore 21 e domenica 25 marzo alleore 18. I biglietti sono in vendita sul circuito

TicketOne.links:

http://www.maipo.com.ar/la_duarte

http://www.youtube.com/watch?v=zUA9U3erbQI

L’addio alle scene di Eleonora Cassano

È in scena da settembre 2011 (fino a dicembre

2012),

“EVITA – La Duarte”, lo spettacolo con il qualel’étoile

Eleonora Cassano dà l’addio ufficiale alla danza inuna tournée internazionale.

Il suo saluto è partito dall’Argentina per proseguire

a Madrid, Barcellona e in altre città della Spagna. Nel

mese di novembre e dicembre è tornata a Buenos Aires al

Teatro Maipo, mentre nei primi mesi del 2012 è stata sulla

costa atlantica argentina.

Da marzo fino a dicembre 2012 proseguirà in una

lunga tournée in Europa, Asia, Africa e nei festival estivi.

Culminerà a dicembre 2012 con lo spettacolo dell’addio

alla danza all’Obelisco di Buenos Aires.

Per il suo saluto, la Cassano – che ha formato una

Compagnia appositamente per questa tournée – ha deciso di presentare questo

spettacolo didanza-teatro

creato da Silvia Vladimivsky da un’idea di Lino Patalano e musica di Sergio Vainikoff,sulla vita avvincente di Evita Peròn

.Quest’opera debuttò nel 2004 e oggi si presenta in una nuova versione.



Lo scorso 28 febbraio, Eleonora Cassano ha ricevuto la stampa nella sede dell’AmbasciataArgentina di Roma proprio nella “stanza – museo” che ospitò la stessa Evita nel ‘47.



Evita, oltre essere stata amatissima nel suo Paese, è diventata famosa nel mondoanche per la sua eleganza. Nella sua visita a Roma ha indossato un austero tailleur,

inusuale per le sue abitudini, che è diventato una specie di ‘divisa’ nelle foto che la

ritraggono. Lo stesso tailleur è il costume di scena che la Cassano indossa in “Evita – La

Duarte”.

NOTE DI REGIA

Non è stata nostra intenzione presentare Evita dal punto di vista storico o biografico:

abbiamo voluto, invece, evidenziare la manifestazione della forza dell’essere, dell’anima di Eva, il

suo essere donna in un momento in cui è stato necessario cercare uno spazio e aprire uno spiraglio

nella coscienza della massa che non immaginava di poter avere un ruolo nella società.

Nello spettacolo troviamo la bambina Eva, irritabile e insicura, che lascia il quartiere Los

Toldos e cerca un posto in una città dove conoscerà la fame e poi si innalzerà accanto a Perón nei

circoli più alti del potere, da dove rifiuterà di adagiarsi nel ruolo di moglie del Generale e deciderà

di passare all’azione, di consegnarsi al suo popolo, ignorando i segnali del suo corpo che non può

sopportare tanta passione e finirà per farla crollare, immolata dal suo stesso fuoco.

Silvia Vladimivsky

L’OPERA

Eva, insicura di se stessa, parte verso la grande città, Buenos Aires, con la sua storia in una

piccola valigia, alla ricerca di un’identità. In mezzo ad un clima di astio, Eva scopre il corpo

dell’altro e al tempo stesso il suo corpo è scoperto: il tutto avviene a un ritmo vertiginoso di false

illusioni e di porte che non si aprono.

Freddo, impotenza, indifferenza e ferocia.

Salita e discesa si confondono sconvolgendo i valori; il suo desiderio di emergere non trova

la realizzazione, s’intrecciano sentimenti di rancore a causa della mancanza di riconoscimento.

L’incontro con Perón segna un punto di svolta; il suo essere ritrova la sostanza attraverso questo

riconoscimento. La sua anima ora risplende, attratta da ideali che la superano e la guidano

freneticamente a manifestarsi.

Le tappe della tournée italiana a marzo 2012:

ROMA

: dal 13 al 18 marzo al Teatro Olimpico all’interno del “Festival Internazionale della Danza”dell’Accademia Filarmonica Romana

FERRARA

: 20 marzo Teatro Nuovo di FerraraTORINO

: 22 marzo Teatro Nuovo di TorinoMILANO

: 23/24/25 marzo Teatro della Luna, Assago – MilanoBOLOGNA

: 27 marzo Teatro delle Celebrazioni, Bologna

“Dalla Bussola. Mina”

Per celebrare i quarant’anni dalla sua pubblicazione, EMI Music Italy rende disponibile dal 3 aprile l’album dal vivo “Dalla Bussola. Mina” in una edizione speciale che sorprenderà i tantissimi ammiratori della più grande cantante italiana di tutti i tempi.

L’edizione speciale per il 40° Anniversario di “DALLA BUSSOLA, MINA” sarà disponibile solo per pochi mesi (fino al 31 dicembre 2012).

 

Il CD, con audio rimasterizzato in digitale, contiene  anche il  “Medley di successi (“Non credere”, “E se domani”, “Insieme”,  “Bugiardo e incosciente”, “Parole parole”, “Io e te da soli”) precedentemente escluso dalla pubblicazione, in modo che la scaletta originale del concerto venga a tutti gli effetti riprodotta fedelmente e resa disponibile per la prima volta.

 

Il DVD, pubblicato in tiratura limitata nel 2003, viene ora finalmente riproposto abbinato al CD con nuove grafiche dei menù e le riprese video restaurate.

 

Il CD e il DVD prenderanno posto in un box con un esclusivo libretto di 24 pagine contenente foto di Mina del concerto e coeve all’epoca. Tutte le grafiche sono curate da Mauro Balletti, storico fotografo e grafico di Mina, che ha creato personalmente la nuova copertina di questa pubblicazione.

 

Documento di un periodo straordinario per Mina, per il suo pubblico e per la musica italiana, “Dalla Bussola. Minatestimonia gli appuntamenti serrati di “Mina e l’Orchestra”, formula da lei stessa coniata: un’idea e un’esclusiva che, forti della potenza dell’unica artista italiana in grado di reggere una big band diretta da Gianni Ferrio con ritmica e sezioni di fiati formate da decine dei più importanti jazzisti del panorama musicale italiano, catapultano la Versilia nella magia e nella ricchezza musicale delle notti di Las Vegas e Los Angeles, Londra e New York.

Mina e l’orchestra” è un evento assoluto nella storia della musica leggera italiana. Non solo per la formula in sé ma per la qualità del risultato: impensato prima e ancora impensabile a ripetersi, se non da lei, con lei.

 

Da quello straordinario regalo di Mina al suo pubblico, per fortuna bissato insperabilmente nel 1978 con i concerti a Bussoladomani, da quelle serate fiore all’occhiello della musica italiana furono ricavate delle riprese dal vivo sia audio che video che ora risplendono insieme  in questa speciale edizione che le racchiude in una nuova veste, rendendo ancora più prezioso questo evento.

 

Questa la tracklist del CD:

1.      The groove merchant (Strumentale)

2.      Fly me to the moon (In other words)

3.      E penso a te

4.      Fiume azzurro

5.      Io vivrò (senza te)

6.      You’ve made me so very happy

7.      Medley: Non credere – E se domani – Insieme – Bugiardo e incosciente – Parole parole – Io e te da soli

8.      Laia ladaia (Reza)

9.      Someday (You want me to want you)

10.  The groove merchant (Strumentale)

 

Questa la tracklist del DVD (che nel 2003 venne reso disponibile in tiratura limitata) che contiene le riprese video del concerto restaurate, il tutto corredato da una nuova veste grafica:

 

1.      The groove merchant (Strumentale)

2.      Fly me to the moon (In other words)

3.      E penso a te

4.      Fiume azzurro

5.      Io vivrò (senza te)

6.      You’ve made me so very happy

7.      Medley: Non credere – E se domani – Insieme – Bugiardo e incosciente – Parole parole – Io e te da soli

8.      Laia ladaia (Reza)

9.      Someday (You want me to want you)

 

 

SCUOLA DI TEATRO al TEATRO STABILE DELLE MARCHE

 

Gli allievi della Scuola del Teatro Stabile delle Marche, Il mestiere dell’attore, sono al lavoro già da alcuni mesi con gli insegnanti di riferimento che fino a giugno li seguiranno con corsi e lezioni e in particolare tra marzo e maggio, parteciperanno ad un ciclo di seminari con diversi insegnanti provenienti dalle Scuole di recitazione nazionali. 

 

Sabato 17 dalle ore 10.30 alla Sala Melpomene del Teatro delle Muse è previsto un incontro, ad ingresso libero, aperto al pubblico, con Alessio Romano, gli allievi, le autorità, i docenti in cui si illustrerà la poetica e didattica della Scuola del Teatro Stabile di Torino.

 

Gli altri seminari previsti (che potrebbero subire ancora variazioni) sono:

14 e 15 aprile seminario con Laura Pasetti, docente di recitazione della Scuola del Piccolo di Milano.

28 e 29 aprile seminario con Francesco Manetti, docente di recitazione dell’Accademia Silvio D’Amico di Roma

12 e 13 maggio seminario con Massimo Navone della Scuola Paolo Grassi di Milano, 21 e 22 maggio seminario con Laura Messeri, Direttrice della Scuola del Teatro Stabile di Genova.

 

La Scuola di Teatro dello Stabile quest’anno si è rinnovata ampliando i propri orizzonti progettuali (il progetto didattico è di Nicoletta Robello) e confini territoriali:  il nuovo corso è costituito da un anno propedeutico partito già dal gennaio scorso, per preparare gli allievi tra i 17 e i 28 anni alla selezione nelle Scuole e Accademie Nazionali italiane. Il percorso della propedeutica è dedicato esclusivamente ad allievi giovanissimi che vogliano intraprendere il mestiere del teatro attraverso lo studio nelle scuole di recitazione nazionali nelle sezioni di recitazione, regia o drammaturgia.