Olimpia EA7 Emporio Armani Milano – Brose Bamberg

Desio (MB), 13 dicembre 2013 di Stefano Daprile. Milano stacca il biglietto per le Top 16 della massima competizione europea soffrendo oltre misura contro una squadra, a detta di Coach Banchi, al top della propria forma fisica. E proprio la maniera in cui è scaturito questo successo è l’elemento che lascia intravedere ampi squarci di sereno nell’orizzonte Olimpia.

Questa squadra sta lentamente crescendo, ma mette in campo dei picchi notevoli d’intensità e di impegno che l’intera società si augurava fin da quando questo roster ha iniziato a prendere forma in estate. Trovare continuità di rendimento, specie lontano da casa, sono i prossimi obiettivi da inseguire.

La Partita

Saltano Melli e Zirbes. Completano i quintetti, Jerrells, Langford, Gentile e Chiotti per Milano, Goldsberry, Gavel, Jacobsen e Velickovic per Bamberga.

La scelta di Chiotti in quintetto non si rivela vincente. Milano soffre sotto le plance e i lunghi tedeschi lanciano Bamberga con un bruciante 2 a 11 iniziale. Trovate le misure per Zirbes e Velickovic, Langford a suon di triple inizia a ricucire lo strappo. La grinta di capitan Gentile attiva Jerrells che rimette l’Olimpia a un possesso di distanza. Il lampo di classe in semigancio di CJ Wallace regala la prima parità a quota 20, prima della tripla di Smith che sancisce il 20 a 23 al primo intervallo.

Langford gioca da leader, Lawal e Moss completano l’ennesimo aggancio, mentre il Jumper di Gentile firma il primo sorpasso. Milano scalda i motori alzando i ritmi e l’intensità, ma sono soprattutto gli animi a scaldarsi. Tecnici, contatti ai limiti della sportività e accenni di rissa rendono il match nervoso a testimonianza dell’alta posta in palio in campo. Nella Royal Rumble generale si ergono protagonisti Lawal e Gentile, che racimolano però solo un misero tesoretto di 3 punti di margine per il 37 a 34 sul gong di fine primo tempo.

4 punti di Melli aprono la ripresa. Sembra il segnale che Milano possa scappare, e invece l’attacco EA7 s’inceppa commettendo il pericoloso errore di incaponirsi dalla distanza anziché cercare tiri più facili. Bamberga ne approfitta e costruisce un parziale di 10 a 0 che ribalta punteggio e inerzia. L’Olimpia prova a ritrovarsi e “sbucciandosi le ginocchia” ha il merito di mantenere la gara in equilibrio nel momento migliore degli ospiti. Un Jerrells in ripresa, ma ancora opaco in regia, scrive la parità e il nuovo vantaggio EA7 prima che Bamberga trovi allo scadere i 2 punti di Wright che valgono il 51 a 52 sui tabelloni.

Il Brose vola a +5, un ottimo Lawal, anche in lunetta, accorcia. La nuova parità è firmata da Langford ma dura un battito di ciglia. Le scarpette rosse sembrano costrette a inseguire perennemente e lo sforzo si legge chiaramente nei volti dei ragazzi di Banchi. Capitan Gentile di classe e cuore reimpatta 2 volte il match. Jerrells prende spunto e lo imita attaccando bene il ferro, ma l’attacco tedesco produce qualcosa da ogni possesso. Lawal non completa l’Alley-Oop disegnato da Jerrells, Bamberga ha il match point, ma il tiro di Smith del possibile +6 con meno di un minuto da giocare disegna tutto il ferro ed esce. Melli corregge in tap-in la sua stessa conclusione e dice 72 a 73 con 39 secondi residui. Milano alza gli scudi e disinnesca il possesso tedesco. Gentile ai liberi è glaciale e dice +1 Olimpia. Mancano 16 secondi, Bamberga esce dal timeout trovandosi di fronte le mura di Milano ricostruite per l’occasione. Smith, marcato splendidamente da Melli, sbaglia l’ultima conclusione. Jerrells cattura il rimbalzo e i primi scroscianti applausi della stagione nei suoi confronti. L’Olimpia soffre ma trionfa 74 a 73. Gli applausi si estendono a tutta la squadra e la cosa più bella è che quest’anno sta succedendo spesso

Pagelle: Gentile 7,5 – Gigli N.E. – Cerella N.E. – Melli 7 – Tourè N.E. – Kangur N.E. – Haynes 5 – Langford 7 – Samuels Inf. – Wallace 6 – Lawal 7,5 – Moss 7 –Jerrells 6,5