“Ancora” – Camillo Pace

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È online il video di Ancora, il nuovo singolo del cantautore e contrabbassista Camillo Pace che anticipa l’uscita del suo prossimo disco di inediti e attraverso sonorità pop grintose svela riflessioni molto intime e intense dell’artista pugliese che attraverso la sua musica cerca sempre di indicare uno stile di vita rinchiuso già nel suo cognome, da qui l’associazione con il  titolo del nuovo singolo per il lancio dell’hashtag #paceancora.

Il videoclip è visibile online al link:

«Ho mille modi di dirti ancora / di prenderti per mano e di portarti su una strada nuova / E ho mille storie che non ho ancora vissuto / su questo foglio le ho appuntate come il soffio di un saluto – canta Camillo Pace in Ancora e racconta – In questa canzone c’è la continua voglia di non smettere di dire Ancora. Anche attraverso i problemi, le malattie, il restare soli al mondo e pensando che il mondo si sia dimenticato di noi. Ancora è la voglia di continuare a non smettere di credere che ognuno di noi sia speciale. Ho sempre pensato agli ultimi e mi hanno sempre affascinato nel loro modo di rapportarsi al mondo e soprattutto nella loro capacità di dire ancora. Ma questo pezzo è nato anche dalla voglia di dire ancora all’interno di una coppia che – dopo aver perso un lavoro o dopo una grande delusione – riesce ancora a prendersi per mano e andare avanti con un sorriso in mezzo ad un mondo che non ha pietà dei sentimenti più puri».

Il video, diretto da Giuseppe Rosato, è stato girato in Puglia – fra Martina Franca (città del cantautore) e Locorotondo – e vede la partecipazione di Sara Svati, Graziana Massafra, Benvenuto Messia, Annarita Semeraro, Federica Carucci, Angioleo Pulito, Gaspare Finocchito, Pietro Massafra, Rossana Longo, Vincenzo Aversa, Summer Ave. Aiuto regia Federica Di Bari oltre che lo stesso Camillo Pace.

Un testo, “scritto a macchina”, delicatamente raffinato. Ancora bella musica!

Note biografiche

Diplomato in contrabbasso presso il conservatorio “N. Rota” di Monopoli sotto la guida del M° Michele Cellaro e laureato in discipline musicali jazz, con specializzazione storico – musicologica presso il conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Ha condotto studi come etnomusicologo in due importanti paesi africani, Kenya e Sudafrica, questi studi si sono concretizzati in un prezioso libro che è stato discusso alla tesi finale di laurea con il titolo “Musica Tradizionale Africana”. Ha studiato Etnomusicologia presso l’università di Lecce; ha pubblicato un libro con delle poesie di Luigi Marinosci, poeta martinese dei primi anni dell’800. Ha condotto i suoi diversi studi classici con maestri di fama mondiale come: Franco Petracchi, Michele Cellaro, Giuseppe Ettorre, Armando Trovajoli, Biagio Putignani. In ambito jazz con i maestri: Giuseppe Bassi, Ares Tavolazzi, Erik Reed, Winton Marsalis, Rodney Whitaker. Ha svolto un’intensa attività concertistica in ambito classico con formazioni cameristiche e orchestrali dirette da prestigiosi direttori d’orchestra e suonando con solisti classici di fama internazionale. Al suo attivo troviamo numerosi concerti per importanti associazioni e festival italiani ed esteri (Africa, Spagna, Inghilterra, Francia, Bosnia, Stati Uniti, Russia, Croazia, Albania, Germania); ha collaborato con diversi musicisti in campo nazionale e internazionale tra cui Fabrizio Bosso, Eugenio Bennato, Ornella Vanoni, Lucio Dalla, 99Posse, Ron, Folkabbestia. Ha insegnato presso la Saint Louis di Brindisi sede distaccata di Roma. È stato votato nel referendum “Musica Top Jazz 2009” nella categoria (miglior nuovo talento) e (strumentisti dell’anno, sezione Contrabbasso). Nel 2010 è stato premiato alla XIX edizione del Premio Internazionale di Cultura “Re Manfredi” città di Manfredonia per la musica jazz. Nel 2013 vince con il brano E allora balla il GRAND PRIX For the Music alla 51° edizione dell’International TourFilm Festival e lo SPECIAL AWARD For the Music Film con il brano Il Viaggio all’International Film Festival della Croazia. Sempre nel 2013 partecipa alla 15° edizione dell’International Circus Festival city of Latina come giurato della critica in qualità di musicista e cantante. Progetti che vedono la sua partecipazione come leader e session man: omaggio a Bob Marley con la cantante Connie Valentini, Camillo Pace Group, Fabio Accardi Collective, Rino Arbore Quartet, Cristina Palmiotta Quintet, Pasquale Mega Trio, Pierluigi Villani Group, Alberto Iovene Trio, Trithonia, Sharada con cui ha partecipato nel 2009 a Sanremo Rock piazzandosi al sesto posto, Dajana Group, Salvatore Russo Trio. Impegnato musicalmente in ambito Teatrale con un monologo di Clarizio Di Ciaula “Così dice Gerò” con l’attrice Virginia Barrett ed uno spettacolo poetico-musicale “Tango Para Maria” di Horacio Ferrer e Astor Piazzola con l’attore Dino Parrotta ed i musicisti Antonio Ippolito e Lisa Manosperti. Questa vasta esperienza e la sua poliedrica musicalità gli hanno consentito di passare con facilità dalla musica barocca a quella classica e dalla musica etnica alla musica jazz. Nel 2013 pubblica il suo primo album dal titolo Autoritratto e a settembre dello stesso anno partecipa ad Area Sanremo con il brano Si addormenta e vola, che lo ha portato tra i finalisti e lo ha fatto notare da vari professionisti del settore. A giugno 2014 esce il singolo Adesso, che con grazia e poesia mette in musica delle frasi di don Tonino Bello (1935 – 1993),un vescovo molto vicino ai giovani per il quale è in corso il processo di beatificazione. Ad ottobre 2015 pubblica il nuovo singolo Ancora che anticipa il suo secondo album di inediti.

Facebook: www.facebook.com/Camillo-PACE-223010154530650/

 

Francesco De Gregori

Festival Villa Arconati

2 luglio – 24 luglio 2013

15 luglio 2013, di Elisa Zini – Elegante e raffinato il concerto tanto atteso di Francesco De Gregori al Festival di Villa Arconati. Sabato 13 luglio il grande cantautore nato a Roma, classe 1951, è salito sul palco con giacca, cappello nero e una chitarra in braccio. Preso in contropiede il pubblico, inizia il primo brano e gli applausi copiosi danno il benvenuto a De Gregori. Un tour, quello del 2013, che stringe un forte legame tra il cantautore poeta e il suo pubblico:” Grazie amici, ben venuti! Adesso facciamo qualche brano dall’ultimo disco Sulla strada, compratelo è molto bello… poi rispolveriamo la vecchia gioielleria”.

Calore e applausi per i nuovi brani. La platea si infiamma sulle note del Titanic: sul palco entrano tre nuovi strumenti, sax, tromba e trombone che regalano magiche note indimenticabili.

Figlio di un bibliotecario e di un’insegnante di lettere, rispettivamente Giorgio e Rita Grechi, Francesco nasce a Roma: il nome gli fu dato in memoria di suo zio, ufficiale degli Alpini e partigiano, ucciso a Porzûs nel 1945. Cresciuto a Pescara torna a Roma per frequentare il liceo classico Virgilio.

De Gregori inizia a esibirsi in pubblico grazie al fratello Luigi che già suonava cover statunitensi e propri brani. Un giorno gli fece ascoltare una canzone “Buonanotte Nina” i cui accordi, presi da un brano di Fabrizio De Andrè, erano suonati in sequenza inversa. Luigi la cantò e fu subito un grande successo. Luigi propose a Francesco di interpretarla personalmente e così fece.

Francesco decide di partecipare alla manifestazione popolare “Un Disco per l’Estate” con la canzone “Alice” e si classifica al primo posto: “Alice non lo sa” diventa così il titolo del suo primo album da solista che esce nel 1973. Seguirà poi il suo secondo album “Francesco De Gregori”.

Il grande successo di pubblico arriva con “Rimmel” nel 1975, album che contiene brani memorabili quali l’omonima “Rimmel”, “Pablo” (scritta insieme a Lucio Dalla), “Quattro cani” e “Pezzi di vetro”.

In cielo una falce di luna e alcuni lampi di calore in lontananza: questa la cornice che avvolge il palco e Francesco De Gregori al Festival di Villa Arconati. Quando il cantautore suona l’armonica a bocca il pubblico lo accompagna con il suo affettuoso applauso. Alle prime note di “Generale” l’entusiasmo è incontenibile e la gente canta insieme a Francesco l’intero brano. De Gregori riconoscente si inchina e ringrazia. Segue “Atlantide” e “Niente da capire” poi Francesco chiede: ” Come va? Vi divertite?” e il legame con il cantautore si fa sempre più forte. Dopo aver eseguito “Viva l’Italia” De Gregori si toglie il cappello e ringrazia il suo pubblico. Dedica “Il bandito e il campione” a suo fratello Luigi Grechi, autore del brano. Lascia la chitarra per suonare al pianoforte le note della canzone “La storia siamo noi” accompagnato da chitarra, violino, batteria, fisarmonica e violoncello. Dopo un omaggio a Lucio Dalla, con il pubblico che si alza in piedi, si diffondono le note di “Un guanto” brano rivisitato e ammaliante con un bellissimo finale tutto strumentale. De Gregori parla ancora: “Eseguirò una canzone di Leonard Cohen Il futuro che ho solo tradotto, non sarà leggera, forse non vi piacerà ma poi se ne faranno altre e questa potete anche ascoltarvela”. Più di due ore di concerto e un bis generoso con brani quali Rimmel, Buonanotte Fiorellino La donna Cannone. Una serata magica, d’altri tempi, che resterà nel cuore.

 

Paolo Conte

Festival Villa Arconati

26 giugno – 24 luglio 2012

27 giugno 2012, di Elisa Zini – Paolo Conte torna a Villa Arconati ed inaugura la 22a edizione del Festival in una serata colma di eleganza e nostalgia: nostalgia e amore per il jazz degli anni Venti, che ha da sempre influenzato e affascinato lo stile del grande cantautore astigiano.

Giacca, maglia e pantaloni neri, mano lungo i fianchi a tenere il tempo e poi una carezza al pianoforte, saluta così Conte il suo pubblico mentre si diffondono le prime note dal palco. Pianoforte che per il concerto di Villa Arconati è rivolto verso il pubblico, inconsueto per Conte la cui timidezza lo porta a volte a dare le spalle. Dieci musicisti di rara bravura e molti strumenti a loro disposizione: chitarre, sax alto, sax soprano, clarinetti, contrabbasso, batteria, tastiera, violino, pianoforte, xilofono, vibrafono, percussioni e fisarmonica. Un ensemble che avvolge il seducente scenario della villa e lo trasporta fuori dal tempo.

Alle prese con una verde milonga, Blue Tangos, Dancing, Vieni via con me, Bartali, Diavolo Rosso, Gioco d’azzardo, sono solo alcuni dei brani che Conte regala al Festival, in una serata davvero indimenticabile. In Gioco d’azzardo ascoltando le parole “c’era tra noi un gioco d’azzardo ma nulla ormai nel nostro sguardo” non ci si accorge che poi a parlare restano solo i fiati: in uno splendido assolo continuano a raccontare le note di un amore finito, con un finale che strappa un lungo e meritato applauso. Anche Vieni via con me è molto apprezzata e con Bartali Conte si diverte a stravolgere la versione più conosciuta: sul palco inizia a suonare lo xilofono e lentamente, come al rallentatore, il pubblico inizia a riconoscere la melodia; a metà canzone si torna ad un ritmo incalzante, come adora suonare Enzo Jannacci, in un contrasto eccezionale.

Con Diavolo Rosso Conte rievoca le sue origini attraverso la musica. Astigiano, nato nel giorno dell’Epifania, nel 1937, da una famiglia borghese. Il padre, notaio, nutre un’autentica passione per la musica jazz e durante i suoi viaggi a Parigi riesce a comprare dischi il cui ascolto è proibito dal regime fascista, tronfio di nazionalismo. Ed è proprio ascoltando i dischi del padre che Conte muove i suoi primi passi nel meraviglioso mondo del jazz, facendo scorta di sapori, odori, sospiri, melodie che riaffioreranno con forza negli anni a venire.

Una serata magica, di atmosfera, d’altri tempi.

 

 

“STRITOLA”

Oggi, martedì 10 aprile, esce il nuovo disco di inediti del cantautore leccese FULVIO SPAGNOLO, “STRITOLA(Tomato/CNI), disponibile nei negozi tradizionali e nei principali digital store. È attualmente in rotazione radiofonica Una Sorpresa, primo singolo estratto dall’album.

 

STRITOLA” contiene 8 brani inediti nei quali Fulvio Spagnolo canta storie di vita quotidiana attraverso un linguaggio metaforico. La copertina dell’album è stata ideata dallo stesso cantautore che ama dipingere ed esprimere, anche attraverso le immagini, la sua percezione del mondo.

 

«C’è l’amore, e i suoi demoni. C’è la vita, e i suoi misteri. E la sorpresa, la bellezza violacea della notte e delle rose di giardino. Immagini, ma anche note e parole – racconta Fulvio Spagnolo a proposito dell’album “Stritola”- Lo sforzo poetico è un viaggio visionario in un mondo in cui le cose si fanno simbolo e metafora, dove la chitarra serve per scavare e la voce per inseguire “il senso”. È questa ricerca, condotta nei sentieri dell’amore, o del semplice stare al mondo, che “stritola”.»

 

Questa la tracklist di STRITOLA: Una sorpresa”, “Stritola”, “Distrutto”, “Giochi a palla”, “Come cade”, “Conoscendoci”, “Cortesi attenzioni”, “Non torno”.

 

Fulvio Spagnolo è un cantautore pugliese. Nel 2008 compone un EP dal titolo “Autunno” (1stPop Records), che riscuote successo e apre le porte al suo esordio nazionale nel 2010 con “Sono io lo storpio”( 1stPop Records/Edel).

 

DAVIDE VAN DE SFROOS

Parte da Lugano il nuovo tour teatrale di Davide Van De Sfroos  composto da 4 date esclusive in 4 prestigiosi teatri: il 13 aprile sarà al Palazzo dei Congressi di Lugano, il 19 aprile al Teatro di Varese, il 28 aprile al Teatro Sociale di Como e il 5 maggio al Teatro Smeraldo di Milano.

 

Il cantautore laghèe, dopo il grande successo riscosso al Mediolanum Forum di Assago con il concerto evento sold out (come avvenuto ad aprile 2008) ritorna in teatro, in una dimensione piu’ raccolta e intimistica.

 

Un’ambientazione raffinata per un’esibizione dove la poesia e la magia sono protagoniste, un concerto caratterizzato da un set principalmente acustico, creato sulle note dei brani tratti dall’ultima raccolta dell’artista:  DAVIDE VAN DE SFROOS – Best Of 1999 – 2011 uscito il 15 novembre 2011 (PDT/Universal).

 

Sul palco con il cantautore ci saranno i musicisti che lo hanno accompagnato in tutti questi anni:

Davide “Billa” Brambilla (fisarmonica, tastiere e tromba), Angapiemage Galliano Persico (violino), Maurizio “Gnola” Glielmo (chitarre), Paolo Legramandi (basso) , Marcello “Bread” Schena (batteria) e Roberta Carrieri (voce, chitarra, bodhran, percussioni). Nuovi ospiti, musicisti e cantanti, si esibiranno di volta in volta con Davide e la sua band.

 

BEST OF (su etichetta PDT SA, distribuito Universal) contiene un doppio CD con i grandi successi, tutti rimasterizzati, del cantautore laghée dall’inizio della sua carriera nel 1999 ad oggi, oltre 2 brani inediti home made – nel senso vero e proprio di “incisi a casa” – e un DVD che racconta l’estate trascorsa in tour attraverso video live, backstage e riprese on the road. All’interno del booklet anche 2 racconti inediti scritti da Davide: “Il cedro del libano” e “Retha Mazur il vento”.

Di seguito le date confermate e le info biglietti:

13/04/2012          Lugano               

Prezzi 50Chf – 60Chf (Incluso prevendite)

Infoline +41 091 6460230

prevendita :

www.biglietteria.ch

www.funpromotion.com

 

19/04/2012          Varese 

Platea: 35 € + prev. (38 €)
1^ Galleria: 32 € + prev. (35 €)
2^ Galleria: 27 € + prev. (30 €)
Info-line: tel. 0332.247897
Web: www.teatrodivarese.it
Prevendita: www.ticketone.it  

 

28/04/2012         Como   

Platea e palchi: 32 € + prev. (35 €)
Gallerie: 22 € + prev .(24 €)

Info-line: tel. 031.270170
Web e prevendite: www.teatrosocialecomo.it

 

05/05/2012          Milano

(apertura prevendite da prossima settimana)

Poltronissime: 35 € + prev.
Poltronissime laterali e poltrone: 30 € + prev.
Prima balconata: 25 € + prev.
Seconda balconata: 20 € + prev.
Info: tel.02.36.63.93.00
Web: www.smeraldo.it
Prevendita: www.ticketone.it