7,5 milioni di italiani hanno cambiato operatore nel 2018: come funziona il passaggio?

operatore_telefonico
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Nell’anno da poco trascorso gli italiani hanno dimostrato di avere una tendenza massiccia al cambio di operatore. Sono stati ben 7,5 milioni, infatti, gli utenti italiani che hanno deciso di abbandonare il proprio operatore per passare a un altro più conveniente, e le previsioni per quest’anno non sono di certo migliori: ben 10,5 milioni dichiarano infatti di essere disposti a effettuare il cambio di operatore telefonico nel momento in cui quello attuale si riveli poco conveniente. Ma come funziona questa procedura? Vediamolo insieme.

Come cambiare operatore telefonico?

Spesso si evitano cambiamenti di questo tipo per paura di andare incontro a problematiche burocratiche o a difficoltà legate alle tempistiche di attivazione della nuova sim, eppure la procedura di passaggio da un operatore telefonico a un altro è piuttosto semplice e veloce. Per cambiare operatore sarà infatti sufficiente rivolgersi al punto vendita più vicino del gestore al quale si è interessati, portando con sé un documento di riconoscimento e il codice fiscale, oppure effettuare tutta l’operazione online, sul sito dell’operatore in questione.

E se nella vecchia sim c’è ancora del credito inutilizzato? Basta spostarlo nella nuova sim, scoprendo come fare per trasferire il credito residuo con la guida di Facile.it. Inoltre, chi non vuole cambiare numero per non perdere tutti i contatti può dormire sonni tranquilli: è infatti possibile conservare il proprio numero telefonico facendo richiesta di portabilità e portando con sé anche la scheda sim, oltre ai documenti necessari per il passaggio.

Costi e tempistiche

L’operazione del passaggio da un gestore all’altro prevede in genere un costo compreso tra 0 e 10 euro, ma può anche prevedere delle penali che spesso finiscono per scoraggiare l’utente interessato a farlo. C’è però da dire che tali costi dipendono sempre dall’operatore scelto, e che dunque è necessario informarsi al meglio prima di procedere con il passaggio.  Per quanto riguarda i costi di trasferimento del credito, invece, essi variano da operatore a operatore ma sono generalmente molto bassi (in genere 1,50 euro).

Il vecchio operatore, poi, è tenuto a portare a termine la procedura entro 3 giorni lavorativi (escludendo quindi sabato, domenica e festivi). Nel caso in cui l’operatore non effettui la portabilità entro il limite massimo di 3 giorni, sarà tenuto a risarcire l’utente per ogni giorno di ritardo. Per le tempistiche relative al trasferimento del credito residuo, invece, si dovrà pazientare di più in quanto si potrebbe attendere anche una settimana dalla richiesta.