Corretto smaltimento di mascherine e guanti

mascherine
mascherine

“Non gettarli a terra!”: questo il titolo della campagna di comunicazione lanciata dalla Città metropolitana di Milano per sensibilizzare i cittadini del territorio al corretto smaltimento dei DPI (dispositivi di protezione individuale) usati per la prevenire la diffusione del coronavirus.

L’invito, raccolto e condiviso da molti comuni del territorio, è quello di smaltire correttamente le mascherine e i guanti usati nel rifiuto indifferenziato, possibilmente usando due sacchetti uno dentro l’altro, affinché non vengano dispersi nell’ambiente.

A causa di errati comportamenti di alcuni si è verificato un aumento di abbandono di questi dispositivi non biodegradabili lungo i marciapiedi e in aree verdi, abbandono che, oltre a inquinare l’ambiente, può portare a rischi sanitari.

“Credo che in questo momento di emergenza sia doveroso pensare al prossimo e alla salvaguardia dell’ambiente: mascherine e guanti dopo l’utilizzo non devono essere dispersi nell’ambiente.”, così Arianna Censi, vicesindaca della Città metropolitana di Milano.

La campagna, declinata attraverso materiale cartaceo e web, vede coinvolti anche i supermercati affinché non solo i clienti ma anche i dipendenti possano smaltire i dispositivi di protezione in maniera corretta.

Pratiche ecologiche in mostra

Copia di Canapa Sfera
Copia di Canapa Sfera

Canapa Mundi, la grande festa della Canapa in Italia che nel 2020 aderisce anche a M’illumino di meno, torna a Roma per la sesta edizione dal 21 al 23 febbraio a Fiera di Roma, moltiplicando quei numeri che già dal 2015 l’hanno eletta punto di riferimento in Europa, ampliando ulteriormente il focus Green sulla sostenibilità e presentando le ultime frontiere in materia di innovazione ambientale, tra coltivazione Biologica e idroponica, e un nuovo albero per ogni ospite.

Tra i molteplici aspetti che accostano il settore della Canapa all’ambiente ci sono diversi utilizzi, da quelli più tradizionali e antichi a quelli più moderni: è un super alimento ricco di proteine, si utilizza per fare plastiche e materiali completamente biodegradabili, la carta più pregiata al mondo, biocarburanti, tessuti naturali molto resistenti, corde e accessori di tutti i tipi, uno degli utilizzi più recenti è come materiale per le moderne batterie e molto altro.

Tutti utilizzi che Canapa Mundi metterà in mostra al Museo della Canapa, insieme agli oggetti utilizzati dai nostri nonni.
E non solo. C’è un aspetto verde a Canapa Mundi di cui si parla meno ed è la presenza dei più innovativi sistemi di coltivazione verticale e idroponica, per la coltivazione urbana di qualità, tra le nuove tendenze nel segno del green e dell’ambiente, per le straordinarie potenzialità che rappresenta, per la razionalizzazione delle risorse e, di conseguenza, per spreco ridotto al minimo.

La parola “idroponica” deriva direttamente da greco “hydro” (acqua) e “ponos” (lavorare): “lavorare senza acqua” e intende una delle tecniche di coltivazione fuori suolo: la terra è sostituita da un substrato inerte (argilla espansa, perlite, vermiculite, fibra di cocco, lana di roccia, zeolite, ecc.).

La pianta viene irrigata con una soluzione nutritiva composta dall’acqua e dai composti (per lo più inorganici) necessari ad apportare tutti gli elementi indispensabili alla normale nutrizione minerale.
La coltura idroponica consente produzioni controllate sia dal punto di vista qualitativo sia da quello igienico-sanitario durante tutto l’anno e già i popoli antichi come Aztechi e Babilonesi se ne servivano nei loro giardini pensili.

A oggi è impiegata con successo in paesi che soffrono di mancanza cronica di acqua, ma anche nelle produzioni di ortaggi in serra in paesi industrializzati per preservare le risorse idriche e ottimizzare i tempi.

La coltivazione fuori suolo, infatti, presenta degli evidenti vantaggi in situazioni ambientali dove il substrato non è in condizione di far crescere la coltura in modo ottimale, come ad esempio roccia o terreni eccessivamente sabbiosi.

Canapa Mundi rafforza ancora di più la sua attenzione all’ambiente e all’ecologia. Oltre alla raccolta differenziata, all’ottimizzazione dei propri materiali pubblicitari stampati e alla scelta di gadget, interamente ecologici, per questa edizione promuove il progetto di compensazione CO2, ovvero la realizzazione del bosco di Canapa Mundi.

CanapaMundi pianterà gli alberi è donerà un albero del bosco ad ogni espositore, che potrà seguire tramite un codice univoco la sua vita.

Prezzi ingresso: venerdì 5 euro, sabato e domenica 8 euro, abbonamento 3 giorni 15 euro.