“Scuola facciamola pulita” – il cleaning day degli edifici scolastici

Mappa-scuola facciamola pulita
Mappa-scuola facciamola pulita

Dalle 9 di oggi 2 aprile è in corso “Scuola facciamola pulita”, il cleaning day degli edifici scolastici organizzato dall’Assessorato all’Arredo urbano. L’iniziativa, alla quale hanno aderito 60 scuole di ogni grado, dai nidi agli istituti superiori, di tutti i quartieri della città, sia pubbliche che private, andrà avanti per tutto il giorno e si completerà nella giornata di domani, 3 aprile.

Nei giorni scorsi è stata definita l’organizzazione. Le imprese che da subito hanno dato l’adesione hanno fornito i materiali che serviranno per la pulizia delle scuole.  Le imprese hanno messo a disposizione gratuitamente, rispondendo all’appello dell’assessore Carmela Rozza, oltre 7.200 litri di vernice, più di 1.000 rulli, bastoni e pennelli e poi prodotti speciali e macchinari professionali.

Saranno impegnate anche le società partecipate. In particolare Amsa, dopo l’opera dei volontari, pulirà la scuola di via Sacchini 35 con l’idropulitrice: l’operazione durerà 8 giorni. MM Spa parteciperà alla pulizia di alcune scuole.
Altro ruolo fondamentale è svolto dai tecnici del Nuir che, nelle settimane scorse, hanno effettuato un sopralluogo in tutte le scuole che hanno aderito per individuare colore, metratura e pittura da utilizzare.

Oggi e domenica seguiranno le attività dei volontari offrendo un supporto tecnico alle operazioni di pulizia.
Ma i protagonisti di “Scuola facciamola pulita” saranno in modo particolare i volontari che hanno aderito: cittadini, singoli, comitati e associazioni che hanno deciso di mobilitarsi con spirito civico a tutela del bene delle nostre scuole.

 

Oltre 300 immobili restituiti alla città: dal volontariato all’imprenditoria, più di 22mila mq assegnati a nuovi progetti

0

Più di 300 spazi comunali restituiti alla città, per un totale di oltre 22mila mq assegnati a progetti sociali, culturali o imprenditoriali e circa 7,5 milioni di euro di risorse private mobilitate negli ultimi 3 anni.

Sono questi i numeri presentati dall’assessore alla Casa e al Demanio Daniela Benelli nel corso del convegno “Cambiare la città. Idee che trasformano”, tenutosi a Palazzo Reale.

 “Il lavoro portato avanti in questi anni – ha spiegato  l’assessore alla Casa e Demanio Daniela Benelli – ci ha consentito di assegnare spazi  soprattutto nei luoghi periferici della città, che spesso risultano meno appetibili dal punto di vista commerciale ma possono rappresentare comunque una risorsa per la vita sociale dei quartieri.

Decine di locali prima vuoti e inutilizzati sono diventati spazi dove avviare progetti d’impresa, fare volontariato, realizzare cultura e inclusione sociale.

E andremo avanti proprio nei quartieri popolari. Grazie al Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane dell’Unione Europea avremo a disposizione nuove risorse per le periferie e destineremo 1 milione e mezzo di euro alla rigenerazione degli spazi periferici ai piedi dei caseggiati Erp, che possono rappresentare poli di incontro e socialità”.

L’incontro di oggi, a cui hanno preso parte anche Patrizia Gabellini, l’assessore all’Urbanistica, Città storica e Ambiente del Comune di Bologna e Ilda Curti, assessore alla Rigenerazione Urbana del Comune di Torino, è stato l’occasione per presentare alla città i risultati raggiunti dall’Amministrazione comunale in tema di assegnazione di spazi pubblici per favorire progetti di riqualificazione urbana.

Dalla Santeria di viale Toscana, al riutilizzo dell’immobile di via Marsala per vari progetti (Casa delle donne, Casa delle associazioni, Unicef) , dalla Piazzetta dell’incontro di via Alex Visconti al progetto Emergency di via Santa Croce, sono oltre 300 gli spazi assegnati grazie ai nuovi criteri varati dalla Giunta nel 2012.

Una nuova politica del Demanio che ha messo al centro i progetti, ha reso più flessibili i requisiti di partecipazione ai bandi e ha abbassato i canoni, fino alla gratuità, in caso di spazi molto degradati.

Il convegno è stata anche l’occasione per lanciare l’open day nelle giornate di sabato 30 e domenica 31 gennaio: gli spazi assegnati dal Comune resteranno aperti al pubblico per mostrare i progetti e le attività realizzati.