Aids – “Impegno in Comune”

 

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348 Sindaci dei Comuni italiani, o loro delegati, si sono impegnati a promuovere le iniziative di comunicazione e prevenzione del ministero della Salute in occasione della Giornata Mondiale contro l’AIDS.

La disponibilità è stata sottoscritta a Torino in occasione della XXII Assemblea annuale dell’ANCI.

Il prossimo 1 dicembre, i Comuni che hanno aderito all’invito riceveranno materiale informativo da diffondere attraverso tutti i loro canali istituzionali.

Dopo l’enorme successo conseguito con la campagna di adesione all’iniziativa “Donazione in Comune”, per promuovere la dichiarazione di volontà riguardanti la donazione di organi da introdurre in Carta d’Identità, si rinnova dunque la collaborazione tra ministero della Salute e Comuni italiani.

 

 

USO FARMACI ANTI-AIDS: AGGIORNATE LINEE GUIDA

Sul sito del Ministero della salute (http://www.salute.gov.it/hiv/hiv.jsp) è disponibile l’aggiornamento delle “Linee Guida Italiane sull’utilizzo dei farmaci antiretrovirali e sulla gestione diagnostico-clinica delle persone con infezione da HIV-1“, approvato dalla Commissione Nazionale per la lotta contro l’AIDS, con l’obiettivo di fornire elementi di indirizzo, per la prescrizione della terapia antiretrovirale e per la gestione dei pazienti HIV-positivi, agli infettivologi e agli altri specialisti coinvolti nella gestione multidisciplinare del paziente, nonché per fornire un solido punto di riferimento per le associazioni di pazienti e gli amministratori. L’aggiornamento è stato realizzato, su mandato del Ministro della Salute, prof. Renato Balduzzi, dal Centro Nazionale AIDS dell’Istituto Superiore di Sanità, con il sostanziale contributo dell’HIV/AIDS Italian Expert Panel, composto da membri della Commissione nazionale per la lotta all’AIDS, della Consulta delle Associazioni per la lotta contro l’AIDS e da esperti individuati dalla Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali. Nel testo pubblicato sul sito del Ministero della salute sono evidenziati in giallo gli aggiornamenti delle Linee Guida.

CHICAGO BOYS

Dopo i sold out del 2011 all’Elfo Puccini perché riproporre Chicago Boys?

Perché dopo un anno di fallimenti, crack finanziari che hanno fatto perdere agli stati nazionali 15 trilioni di dollari per salvare le banche e compagnie di assicurazioni private, conti pubblici in balìa di misteriose agenzie di rating e in un momento di profonda crisi del sistema economico globale, questo spettacolo – nato in forma breve per Report di Milena Gabanelli su RAI 3 – può spiegarcene cause e meccanismi.

Il protagonista, spietato finanziere capitalista interpretato da Renato Sarti, fa parte della stretta elite dello 0,15% degli abitanti del pianeta che continuano ad arricchirsi a spese del 99,85% della popolazione mondiale.

Chicago Boys ci può far capire con violenta lucidità questi fenomeni contemporanei grazie ai quali mentre in India 200 mila contadini si sono suicidati a causa della fame, la Monsanto – il pilastro mondiale dell’agricoltura – incrementa del 104% il proprio fatturato e come, mentre il ceto medio sprofonda sotto la soglia di povertà, le multinazionali del lusso come Prada (+ 31% nel 2010) e Ferrari (+ 17,3% nel 2011) incrementano i fatturati.

In un rifugio anti-atomico, in compagnia della sua escort russa, dalle acque putride di una vasca da bagno, questo viscido e poderoso faccendiere, sostenitore dei Chicago Boys, vive, mangia e si disseta, compra azioni e tiene una conferenza “strampalata, senza lieto fine” nella quale cercherà di adescare tra il pubblico nuovi adepti.

I Chicago Boys erano seguaci del grande guru del liberismo Milton Friedman che hanno influenzato le politiche di Ronald Reagan e di Margaret Thatcher, Cile, Argentina, Russia, Polonia e Cina ecc.

“Ma una stampella non può camminare da sola”: l’imposizione di queste politiche economiche è sempre stata affiancata da golpe, spietate dittature, sanguinose repressioni di piazza, torture e desaparecidos, di cui il nostro protagonista si vanta.

L’altra faccia della medaglia del liberismo sfrenato sono licenziamenti, diminuzione di stipendi, pensioni e welfare, quindi miseria, malavita, alcoolismo, tossicodipendenze, AIDS, prostituzione minorile e suicidi.

Uno spettacolo che attraverso il motto “Pubblicizzare le perdite e privatizzare i guadagni” ci porta fino ai giorni nostri. Le grandi multinazionali hanno puntato l’attenzione pure su materie prime come l’acqua, e con il trattato di Kyoto anche l’aria, mentre un rapporto delle Nazioni Unite sulla povertà mondiale rivela che ogni giorno muoiono 4.900 bambini per mancanza di acqua potabile .

E se addirittura dai piani alti dei grattacieli di Wall Street e George Magnus, Ubs (Unione banche svizzere) auspicano una sana rilettura del buon vecchio Marx, ci sarà un motivo…

 

 

Prima che sia troppo tardi, sarebbe il caso di ripensare alla folle corsa del consumismo e allo strapotere della speculazione finanziaria, di opporre al motto “Libera volpe in libero pollaio”, la saggezza di un proverbio greco che dice “Se vedi che non ti sazi, fermati!”; ne va la salute di tutti, pianeta compreso, ormai vicino al collasso.

(Renato Sarti)

 

 

ORARI:            feriali h 20.45 – festivo ore 16 – lunedì riposo

PREZZI:                       intero 16 € – ridotti 13/8 €

www.teatrodellacooperativa.it  – Via Hermada 8, Milano – tel. 02.64749997