Rigoletto, edito da Corraini Edizioni

Rigoletto
Rigoletto

Lunedì 18 dicembre, ore 17.30, al Chiostro Nina Vinchi, verrà presentato Rigoletto, edito da Corraini Edizioni.
La nuova edizione illustrata dell’opera di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave, si apre con un testo critico del saggista e storyteller Luca Scarlini e si arricchisce delle tavole dell’illustratore Federico Maggioni, che ne esaltano l’atmosfera infernale, regalando sfumature e toni dark a questo classico dell’opera lirica.
Con gli autori interverranno Pietro Corraini, Sergio Escobar e Margherita Palli.

Grandi voci alla Scala – Omaggio a Ettore Bastianini

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È dedicato a Ettore Bastianini il prossimo incontro del ciclo “Grandi voci alla Scala”, sabato 11 febbraio alle ore 16 al Ridotto dei Palchi del Teatro alla Scala.

Ettore Bastianini – voce di rara potenza e di singolare bellezza – è stato uno dei più grandi baritoni del Dopoguerra in un repertorio che spaziava dal Barocco alla Giovane Scuola e che aveva in Verdi l’autore privilegiato.

Acclamato sulle principali ribalte liriche del mondo, alla Scala è stato interprete di serate memorabili, rimaste negli annali del Teatro milanese e nella memoria del pubblico che non ha mai smesso di amarlo, anche dopo la sua morte prematura.

Da ricordare in particolare Un ballo in maschera con Maria Callas e Giuseppe Di Stefano, Il pirata e Poliuto con Maria Callas e Franco Corelli.

Nel 50° anniversario della morte, Sabino Lenoci e Giancarlo Landini parleranno di Ettore Bastianini con il regista Filippo Crivelli – che lavorò con lui in occasione del suo debutto alla Scala nell’Eugenio Onegin – e con altri ospiti.

Il calendario 2017 del Ciclo “Grandi voci alla Scala” prevede altri appuntamenti in omaggio a personaggi che hanno fatto la storia della Scala: il 4 marzo (ore 16) un ricordo di Beniamino Gigli nel 60° anniversario della morte; il 18 marzo (ore 16) un omaggio a Luis Alva per il suo 90° compleanno; il 20 maggio (ore 16) un omaggio a Enzo Dara; il 3 giugno (ore 16) un ricordo di Daniela Dessì; il 28 ottobre (ore 16) un incontro con Leo Nucci.

Tutti gli incontri, organizzati in collaborazione con la rivista ‘l’opera’ e coordinati da Sabino Lenoci e Giancarlo Landini, prevedono ascolti, proiezioni video, ospiti e testimonianze.
L’ingresso al Ridotto dei Palchi è libero fino a esaurimento dei posti.

“Rigoletto” al Teatro alla Scala

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Torna alla Scala dal 13 gennaio al 6 febbraio Rigoletto di Giuseppe Verdi nel sontuoso allestimento pensato nel 1994 da Gilbert Deflo con le scene di Ezio Frigerio e i costumi di Franca Squarciapino.

Cardine dello spettacolo, divenuto negli anni un classico scaligero, è la folgorante scenografia di Ezio Frigerio che in occasione della prima aveva dichiarato di aver creato un Rigoletto “nel solco della tradizione, il più elegante e ‘bello’ possibile. Con mezzi moderni, ho cercato di fare uno spettacolo che sarebbe piaciuto a Verdi e al suo pubblico. L’ho spogliato dall’aneddotica, ma resta un impianto rinascimentale, anche se chi ha un occhio attento potrà notare che gli elementi architettonici sono contaminati da un certo gusto ottocentesco. Una lettura teatrale, però, non storica”.Sul podio nel 2016  il M° Nicola Luisotti, che giunge così al suo quinto titolo d’opera alla Scala, e al quarto verdiano.

LUNEDI’ 11 gennaio 2016 – ore 18 al Ridotto dei Palchi del Teatro alla Scala

 Amici della Scala – Prima delle Prime: “RIGOLETTO” di Giuseppe Verdi

Incontro “Il duca si diverte” a cura di François Bruzzo
Nell’incontro “Il duca si diverte” con ascolti e video, parla di Rigoletto François Bruzzo, docente di Lingua, Letteratura e Civiltà francese all’Università IULM di Milano.

LA TRAVIATA A CHIAVARI IL 26 LUGLIO 2012

“La Traviata” , opera in tre atti di Giuseppe Verdi, su libretto di Francesco Maria Piave, tratto dalla pièce teatrale di Alexandre Dumas Figlio intitolata “la Signora delle camelie”, viene qui presentata in forma semi-scenica. E’ considerata l’opera piu’ significativa di Verdi e fa parte di una famosissima trilogia, assieme a “Il Trovatore” e “Rigoletto”.

Rappresentata per la prima volta alla Fenice di Venezia nel 1853, fu un  insuccesso, dovuto sia agli interpreti non all’altezza dei loro ruoli, sia alla tematica trattata, assai scabrosa per l’epoca. Ripresa l’anno successivo con interpreti validi e capaci e retrodatata, questa opera riscosse finalmente il meritato successo.

In occasione di una festa in casa di Violetta Valery, a Parigi, questa conosce il giovane Alfredo Germont che si informa circa la sua salute avendo saputo che lei non era stata  tanto bene. Violetta invita tutti gli ospiti, tra i quali vi è anche il suo protettore Barone Douphol, a recarsi nella sala attigua, assicurando che li raggiungerà. Violetta però si sente male e si siede. Si accorge allora  della presenza di Alfredo che le confessa il suo amore. Violetta gli promette di rivederlo il giorno seguente.

Violetta e Alfredo vivono felici assieme. Un giorno,  questi incontra Annina che gli confessa che Violetta sta vendendo tutti i suoi beni per poter mantenere se stessa e la casa dove abita. Alfredo, colpito da tale notizia,  vuole sistemare la situazione finanziaria di Violetta.

Intanto Violetta riceve un invito per quella sera al Palazzo di Flora. Mentre sta per uscire,  arriva Giorgio Germont, padre di Alfredo. Questi spiega a Violetta di avere una figlia in procinto di sposarsi. Tuttavia, se Alfredo non torna immediatamente a casa, interrompendo la relazione irregolare che intrattiene con Violetta, difficilmente il matrimonio della giovane figlia potrà aver luogo. Di fronte a tale situazione, Violetta acconsente di lasciare per sempre Alfredo.

Quindi,  la povera Violetta decide di scrivere una lettera ad Alfredo per annunciargli la sua decisione.

A casa di Flora, dove Violetta è arrivata con il suo protettore, il Barone Douphol, tutti parlano già della separazione di Violetta e Alfredo. Anche quest’ultimo arriva da Flora e si mette a giocare a carte con il Barone Douphol che perde una grossa somma. Poi Alfredo, con un gesto di  grande sdegno, getta il denaro addosso a Violetta. Il Barone decide di sfidarlo a duello.

Violetta è distrutta dalla tisi e il medico rivela ad Annina che a Violetta resta ben poco da vivere. La ragazza è molto provata, ma trova un po’ di consolazione nel rileggere una lettera scrittale dal padre di Alfredo nella quale lui le assicura di aver raccontato al figlio la verità. Alfredo intanto arriva affranto a casa di Violetta. La consola e le promette di portarla via, lontano da Parigi, in un luogo piu’ salubre dove lei guarirà. Arriva anche Giorgio Germont che vuole chiedere perdono alla giovane. Violetta regala ad Alfredo un medaglione con una sua immagine e lo prega di non dimenticarla mai. Muore tra le braccia dell’amato Alfredo.

L’Associazione Volontari per la Musica nasce per volontà di alcuni intellettuali del Levante Ligure con l’intento di diffondere, soprattutto tra i giovani, l’interesse per la musica classica e per l’opera, ma anche per individuare e sostenere giovani talenti musicali che altrimenti potrebbero restare ignorati. L’Associazione sostiene la Nuova Orchestra Sinfonica di Chiavari NOSC che raccoglie le migliori forze musicali del territorio. La NOSC è composta da una cinquantina di professori di conservatorio e musicisti operanti nelle maggiori orchestre italiane. Ha al suo attivo quattro stagioni musicali nelle quali ha collaborato con solisti e direttori di fama internazionale: tra i primi, i Massimiliano Damerini, Uto Ughi, Luciana Serra, Masha Diatchenko e tra i secondi, Roberto Tolomelli, Marco Zambelli, Lorenzo Tazzieri ed altri. Nel campo del Balletto ha portato per la prima volta nel Levante Ligure i ballerini del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala di Milano e dell’Arena di Verona. Ha collaborato ad uno spettacolo in onore e con la presenza di Carla Fracci. L’Associazione svolge anche una vivace attività all’estero, avendo inviato artisti che operano con la stessa in Nicaragua, Guatemala, Peru’, Venezuela.

Il direttore Marco Zambelli vanta una carriera professionale di altissimo livello, avendo collaborato con Marriner, Arena, Krivine, Gardiner. Sul versante lirico e sinfonico, ha diretto orchestre quali la BBC Concert Orchestra, la London Philarmonic, quelle di Hong Kong, del San Carlo di Napoli, della Fenice, di Cincinnati – solo per citarne alcune. Il suo successo piu’ recente è una meravigliosa Turandot al Carlo Felice di Genova.

Zambelli, che ha trascorso molti anni all’estero dove ha fatto esperienze straordinarie, è molto sensibile all’attività di giovani interpreti e giovani orchestre che aiuta e  sostiene con grande entusiasmo.

L’evento viene realizzato grazie alla collaborazione con l’Associazione Volontari per la Musica e l’Associazione Ritorno all’Opera.

RIGOLETTO AL TEATRO SAN BABILA

DAL 3 AL 6 MAGGIO 2012

“ASSOCIAZIONE CULTURALE TEATRO SAN BABILA”

Presenta

“RIGOLETTO”

Il duca di Mantova  si vanta dei suoi numerosi amori con i propri convitati e lascia il banchetto con la contessa di Ceprano. 

Rigoletto, il deforme buffone di corte, sbeffeggia il marito della donna, deridendolo dinnanzi a tutti.

Il buffone, però, è oggetto di un pettegolezzo: il pungente e sarcastico gobbo avrebbe un’amante. La festa è al culmine quando irrompe il conte di Monterone che rimprovera il padrone di casa per aver sedotto la sua giovane figlia. Mentre viene trascinato via,si rivolge al Duca e a Rigoletto, che si era fatto beffe di lui,maledicendoli.

Gilda la bella e giovane figlia segreta di Rigoletto,incontra il padre nel cortile del castello e il Duca, nascosto dietro un albero, scopre la parentela tra i due.Nel frattempo alcuni cortigiani,coperti in volto, si avvicinano alla casa del buffone con l’intenzione di rapire la ragazza, credendola la sua amante, ma si imbattono proprio in Rigoletto e gli fanno credere di voler rapire la contessa di Ceprano, anche il buffone chiede una maschera e gliene fanno indossare una che gli copre gli occhi. Saliti sul terrazzo, rapiscono Gilda che, nel tragitto, riesce a divincolarsi, a togliersi il bavaglio e chiedere aiuto a suo padre.

Il Duca,dal racconto fattogli, comprende che la giovane rapita è Gilda ed è nascosta a palazzo e si precipita, quindi, ad incontrarla. Rigoletto, scoperte le intenzioni del Duca, vorrebbe raggiungere il luogo dove è prigioniera la figlia per difenderla, ma i cortigiani lo ostacolano. 

Irrompe Gilda, frastornata dal rapimento e dall’incontro con colui che credeva essere uno studente, poi rivelatosi il duca di Mantova e,piangendo,confessa al padre di aver avuto con lui un incontro amoroso. Rimasti soli Rigoletto riesce a consolare la figlia, ma decide di assoldare un sicario per uccidere il suo Signore, che si trova nella locanda. Giunto alla locanda Rigoletto trova Gilda gravemente ferita che gli confessa il suo sacrificio e, spirando, gli chiede perdono.

L’Orchestra Sinfolario è stata fondata nel 2001 sotto la direzione artistica del Maestro Roberto Gianola e si è esibita nei maggiori teari del Nord Italia (Teatro Fraschini di Pavia,Teatro Sociale di Como,Teatro Vittoriale di Gardone Riviera, Teatro Dal Verme di Milano, Teatro Derby di Milano,…) e del mondo (Friburgo,Basilea,Barhein,…).