Ensemble Symphony Orchestra

Maestro Loprieno, orchestra ESO

In tour con :

Sting, Mario Biondi, Francesco Renga, Morgan, Giovanardi

Un’estate ricca di impegni quella della Ensemble Symphony Orchestra, diretta dal Maestro Giacomo Loprieno, che affiancherà ancora una volta i grandi nomi della musica italiana ed internazionale sui palchi dei tour estivi. Da sempre l’Ensemble Symphony Orchestra si contraddistingue per la capacità di affiancare artisti pop e di fondere la struttura e la natura classica dell’orchestra con i parametri e le esigenze della musica contemporanea pop – rock italiana.

L’organico della Ensemble Symphony Orchestra è formato da 54 elementi della grande orchestra sinfonica con l’aggiunta di una nutrita sezione ritmica, del pianoforte e da varie sezioni di sassofoni.

ESO nasce come un’orchestra sinfonica, che nel corso degli anni si è cimentata sotto bacchette prestigiose e al fianco di solisti di fama mondiale- spiega il Maestro Loprieno. – Partendo dallaformazione classica ESO ora attraversa i più  diversi generi: jazz, gospel, blues, pop vivendo una sorta di viaggio ideale nel tempo e negli stili musicali. La contaminazione dei linguaggi è così diventata la caratteristica peculiare che la differenzia e la contraddistingue. Lo spettatore assiste ad un incessante gioco di contrasti fra strumenti e tecniche che ora si piegano, ora si scontrano, altre, invece, idealmente siintrecciano”.

Questi i tour in cui l’Ensemble Symphony Orchestra sarà impegnata nei mesi estivi : il “ Mario Biondi Tour 2011”, il “Francesco Renga Tour 2011”, “Con- certo” di Morgan, “Mauro Ermanno Giovanardi tour2011” di Giovanardi e i concerti italiani di Sting che si terranno il 30 luglio a Roma al Parco della Musica e il 31 luglio a Brescia in Piazza della Loggia.

La Ensemble Symphony Orchestra nasce in seno all’ Orchestra Sinfonica di Massa e Carrara grazie alla fusione delle esperienze classiche e liriche di alcuni tra i migliori strumentisti italiani provenienti da  importanti teatri nazionali quali il Carlo Felice di Genova, il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro Comunale di Bologna, l’Orchestra della Toscana, la Fondazione Toscanini di Parma e molti altri.

Grazie al coinvolgimento in molti progetti al fianco di solisti del jazz, del pop, del gospel, l’Ensemble Symphony Orchestra dimostra una straordinaria versatilità e conoscenza dei linguaggi e delle strutture diverse da quelli classici, oltre che una notevole esperienza nellive amplificato.

Giovanni Allevi, Francesco Renga, Morgan, Stefano Bollani, Enrico Rava, Paolo Silvestri, Rossana Casale, Maurizio Giammarco, Maurizio Colonna, Renato Serio, Ron, Luis Bacalov, Enzo Favata, Mimmo Locasciulli, Oscar Williams, Mario Biondi, Ermanno Giovanardi, sono solo alcuni degli artisti con cui la Ensemble SymphonyOrchestra ha collaborato.

 www.eso.orchestramassacarrara.it

Alessandra Celletti

Alessandra Celletti

Roma, 27/06/2011 – CRAZY GIRL BLUE, il nuovo brano con il quale la pianista romana Alessandra Celletti anticipa l’uscita del suo prossimo album, sarà diffuso online e in radio a partire dal 29/06/2011. Dall’atmosfera surreale e sospesa, il pezzo vede protagonista il fulcro del poliedrico estro creativo dell’artista: il pianoforte.

 Suggestivo e immediato autoritratto musicale, CRAZY GIRL BLUE esprime il mondo onirico di Alessandra Celletti, il fascino per l’invisibile e la sua passione per il volo. E il “blue”? «Da sempre è il mio colore preferito, forse perché è il colore del cielo e della libertà», spiega l’artista. «Per anni guidare l’aliante mi ha insegnato a sviluppare l’intuizione, a riconoscere la direzione dei venti e il colore delle nuvole. C’è un punto d’incontro tra la disciplina che ho appreso per volare a vela e quella che occorre per suonare il pianoforte: la leggerezza. Ed è forse proprio questa la caratteristica che maggiormente descrive il mio modo di comporre e di suonare».

È fissata per il prossimo 3 luglio, ore 20.00, la prima presentazione live del singolo CRAZY GIRL BLUE. In anteprima dal vivo nello splendido scenario del parco della Casa del Jazz, farà parte del repertorio scelto per la serata insieme ad alcuni altri brani estratti dall’album omonimo in uscita a fine settembre. Nel cuore di Roma, in Viale di Porta Ardeatina, 55, Alessandra Celletti suonerà “solo piano un tramonto d’estate”.

Cenni Biografici / Alessandra Celletti nasce in ambito prettamente classico, ma le sue esperienze musicali e artistiche si moltiplicano con improvvise deviazioni creative molto personali, rivolte soprattutto al colore dei suoni e all’equilibrio dinamico tra le note; lontana dalle etichette, difficilmente catalogabile nei cliché preesistenti, trasversalmente capace di passare da un genere all’altro, Alessandra gioca con un unico imprescindibile comun denominatore: il pianoforte.

Interprete di un vasto repertorio che include composizioni di Debussy, Ravel e Satie, ma anche Gurdjieff/De Hartmann, Scott Joplin e Philip Glass, Alessandra Celletti ha cominciato a dare conferma del suo talento autorale nel 2007, con l’album “The Golden Fly”. Alle sue spalle ci sono  anche diverse importanti collaborazioni, tra cui spicca quella con il compositore tedesco Hans Joachim Roedelius con il quale ha pubblicato nel 2009 l’album “Sustanza di Cose Sperata”.

Il prossimo lavoro di composizioni originali, intitolato “Crazy Girl Blue”, uscirà a settembre per l’etichetta statunitense Transparency.

www.alessandracelletti.com

Blood Sweet & Tears

Blood

 

Spinning Wheel Tour 2011
 
Un’istituzione musicale, i Blood Sweat & Tears hanno lasciato un segno indelebile sulla scena musicale americana fin dal 1968. 
La band fuse rock e jazz, un ibrido che venne poi conosciuto come jazz-rock.
Diversamente dalle altre band “fusion“, le canzoni dei BS&T mischiano gli stili rock, pop, R&B, soul aggiungendo anche elementi della tradizione dei gruppi musicali jazz.
I BS&T hanno ottenuto molti dischi d’oro, hanno vinto 3 Grammy Awards ed hanno suonato a Woodstock.
La band è formata da 9 grandissimi musicisti di fama mondiale.
Un evento eccezionale quello dell’11 luglio in Piazza Bovio a Piombino, unica data in Italia.
                                         
ROB PAPAROZZI: lead vocals, harmonica (B. B. King, B. Springsteen, W. Huston, C. King)
GARY FOOTE: bass (B. Cobham, Maxwell, R. Belle)
ANDREA VALENTINI: drums (M. Powers, T. Orlando, G. Paltrow, Dr. John, P. Woods)
DAVE GELLIS: guitar (S. Clarke, P. Snow, A. Bofill)
GLENN MCCLELLAND: Keyboards e Hammond organ (da oltre 20 anni membro del gruppo)
STEVE JANKOWSKI: trumpet (Chicago, Rolling Stones, Funk Brothers, Don Henle)
TEDDY MULET: trumpet (da 23 anni nei BS&T )
JENS WENDELBOE: trombone (Donna Summer, Diana Ross, Bette Midler)
KEN GIOFFRE: saxophone
 
 
Prevendita       www.bookingshow.com / www.boxol.it
Info                 3318266839

Luigi Maieron

Cover cd Luigi Maieron

 

“Vino Tabacco e Cielo” 

 Scheda Album

 La quercia ha ripreso a cantare. Ha deciso di affondare le sue radici nel fango dei bayou, dove si specchiano le mangrovie o di riflettere le sue cime nelle acque limacciose del Mississippi, dove si proiettano le ombre lunghe delle magnolie. Abbandonati violini e viole della tradizione folk e imbracciata la chitarra come fosse una Old Betsy, Gigi “JJ” Maieron si lancia sulle piste di frontiera sulle tracce di JJ Cale e di Johnny Cash. Con una fida compagnia di pards, novello Tex Willer, Maieron arruola Kit Carson/Franco Giordani, socio ormai di lungo corso, Tiger Jack/Davide Billa Brambilla, Mephisto/Ellade Bandini e Kit Willer/Francesco Piu e con banjo, dobro, armoniche, mandolino, fisarmoniche e chitarre costruisce un grande disco di storie di frontiera.

Eh sì, perché la Carnia e il vecchio West hanno molto in comune. Terre di uomini che si muovono, che si spostano, alle prese con un panorama naturale che li sovrasta e che non può non lasciare tracce dentro di loro. E in Gigi (anzi in JJ) Maieron si avvertono i boschi che mormorano, il silenzio dei picchi isolati, la maestosità quasi divina degli altipiani e la forza della natura, trasfigurata nelle grandi domande dell’esistenza. Gigi racconta di gente che va e che torna, di passato e di presente, di “chi è nato un po’ per caso, di chi resta fuori mano”, dei “fantasmi di pietra” di quelle case rimaste in piedi dopo la tragedia del Vajont, di soldati “in difesa di molti confini e di una sola terra”.

Per farlo e per fare conoscere le sue storie più lontane esce anche spesso dalla lingua della sua Carnia ma, potrei giurarlo, senza abbandonarla mai. Maieron, come Van De Sfroos, potrebbe cantare in hurdu o ugro-finnico e sempre canterebbe le storie che porta incise nella pelle. Di confini, di strade bianche, di traiettorie che passano laterali alla grande storia, che a volte si intrecciano, ma quasi chiedendo scusa della loro (presunta) irrilevanza. Temi che poi. invece sono quelli dell’esistenza.

Al di là della musica, quello che colpisce di più in Maieron è la particolare timbrica della voce: bassa, profonda, intensa. Una voce che ricorda Leonard Cohen, ma anche la corteccia di una quercia. Una voce magica al servizio di temi come la memoria, l’amicizia, «il vissuto, la solidità che l’esistenza pretende», per dirla con le sue parole. Una vita, già intensamente vissuta – Maieron nasce attorno alla metà degli anni ’50 – che a volte “costa un po’ di fatica in più”. Ma non aspettatevi malinconia da questo disco che è, fino in fondo, quello che promette di essere: un album di viaggio epico sulle terre di confine, in qualsiasi accezione si voglia intendere il confine.

Yuck

 

Gli Yuck

Giovedì 30 giugno gli YUCK saranno in concerto al Roma Vintage di Roma (Via di Porta San Sebastiano – inizio concerto ore 21.30 / ingresso: € 10,00 – infoline: 06 57 43 772 – email: info@romavintage.it) con The Singers. Un album, diversi singoli giunti dritti dagli anni 90 e una presenza scenica dal vivo che lascia convinti anche gli scettici.

Gli YUCK sono un gruppo di ventenni, che ricorda Dinosaur Jr. e Pavement, viene dall’esperienza in una band new rave dal nome Cajun Dance Party (una delle tante “next big thing” dissoltesi nel nulla, nella deriva musicale post Klaxons). Daniel Blumberg e Max Bloom si ricompattano, tirano fuori i cd della prima giovinezza e le camicie a quadri e sprofondano nelle distorsioni, con i compagni di viaggio Jesus & Mary Chain e My Bloody Valentine.

NME li incensa sulle sue pagine, Vice Magazine li lancia, i Pulp li vogliono al loro fianco nel concerto di rodaggio a Londra prima del ritorno ai grandi festival estivi.

L’album eponimo degli Yuck ha un sound familiare e confortevole, ma il suo appeal non è dovuto solo alla nostalgia: Blumberg e compagni sono capaci di una scrittura folgorante e sanno costruire formidabili armonie che rievocano le migliori prove dei gruppi che li hanno ispirati. (Rolling Stone)”

The Singers, nati all’inizio del 2010 a Roma, è un progetto indie rock di Vicky Casaburi (voce/basso), Giulio Azzolini (chitarra), Andrea Ricci (chitarra) e Matteo Caminoli (batterfia). Se i Beatles sono la madre di tutte le influenze, l’indie più scarno ed energico di Artic Monkeys e The Stokes e quello più sofisticato di Arcade Fire e The National sono i “virus” che hanno contaminato molte delle note di “The Room Went Black”, l’album di debutto dei The Singers.

New Musical Express, meglio conosciuta come NME, è la bibbia oltremanica della musica indie. Una bibbia laica per chi ama il rock più del prossimo suo. Un vademecum che consente agli appassionati di non perdere la bussola fra le band della generazione myspace, un bugiardino con le indicazioni terapeutiche per guarire dall’insana smania di essere sempre aggiornati, un’agenda fondamentale per non mancare gli appuntamenti giusti. Dal 2004 NME ha dato i natali ad un party che non può lasciare indifferenti: musica indie di qualità, prezzi ragionevoli, dj set aggiornatissimi, una spruzzata di vintage radio qua e là, un po’ di elettronica. Partito da Londra, passato da New York a Berlino, da Parigi a Milano, NME è finalmente a Roma.

PRODUZIONI INDIPENDENTI è una casa di produzione specializzata in musica, videoclip e filmati pubblicitari. Nasce a Roma nel 2008 dall’idea di un musicista, un pubblicitario ed un esperto di produzioni cinematografiche. L’estetica è indipendente ed alternativa, ma il modo di agire professionale è quello tipico delle realtà di provenienza dei tre soci. Nel progetto sono coinvolti una serie di giovani e talentuosi produttori artistici, registi, direttori della fotografia, scenografi e lavoratori dello spettacolo, conosciuti durante passate esperienze professionali.