“LITTLE BROKEN HEARTS”

A due anni di distanza dall’ultimo lavoro, NORAH JONES torna con il suo nuovo album “Little Broken Hearts” (Blue Note/EMI), nei negozi tradizionali e in digitale da oggi, che in poche ore ha già conquistato il primo posto della classifica degli album più venduti su iTunes. Norah Jones sarà in concerto in Italia il prossimo 14 luglio per il Summer Festival di Lucca (per informazioni D’Alessandro e Galli, www.summer-festival.com. Prevendite TicketOne  – Infoline  0584.46477).
L’album è stato prodotto da Danger Mouse (aka Brian Burton) con cui la Jones ha avuto modo di collaborare nel 2011 durante la lavorazione di “Rome”, album  omaggio alle colonne sonore dei classici del film italiano di Danger Mouse e Daniele Luppi che oltre a Norah Jones ha visto la straordinaria collaborazione di Jack White.

Ma non è solo nella musica che si sente la mano del produttore americano, lo zampino di Danger Mouse si ritrova anche nell’immagine: Norah ha infatti tratto ispirazione per la copertina dell’album dai poster di vecchie pellicole che adornano lo studio di Burton a Los Angeles.
“Brian ha questa vasta collezione di poster di Russ Meyer nel suo studio – spiega la Jones – e questo in particolare, chiamato Mudhoney, era esattamente sopra il divano dove mi siedevo ogni giorno. Ricordo di aver fissato il poster per tutto il tempo passato a registrare l’album. E’ incredibilmente bello.”
I due si sono riuniti nello studio di Danger Mouse a Los Angeles lo scorso autunno e hanno costruito da zero tutte le canzoni, sia i testi che la parti strumentali. Norah al piano, tastiere, basso e chitarra e Danger Mouse alla batteria, basso, chitarra, tastiere e arrangiamento d’archi.
Questa la track list di “Little Broken Hearts”: 1. Good Morning, 2. Say Goodbye, 3. Little Broken Hearts, 4. She’s 22, 5. Take It Back, 6. After The Fall, 7. 4 Broken Hearts, 8. Travelin’ On, 9. Out On The Road, 10. Happy Pills, 11. Miriam, 12. All A Dream.
“Little Broken Hearts” è il passo successivo dell’evoluzione artistica di una delle cantautrici più intriganti al mondo. NORAH JONES è apparsa nella scena mondiale 10 anni fa con l’uscita nel febbraio 2002 di “Come Away With Me”, l’album da lei stessa descritto come “piccolo album lunatico”, che ha fatto di una nuova voce un fenomeno globale, spazzando via i Grammy Awards del 2003 e imponendo un nuovo parametro nella musica pop di quel tempo. “Come Away With Me” è appena diventato il decimo album più venduto dell’era Soundscan. L’album ha venduto 25 milioni di copie in tutto il mondo.

Da allora sono usciti altri tre album solisti acclamati sia dalla critica sia dalle vendite – “Feels Like Home” (2004), “Not Too Late” (2007) e “The Fall” (2009) – e due album con il suo gruppo country The Little Willies. La compilation del 2010 “…Featurin’ Norah Jones” ha confermato la versatilità della sua voce, collezionando collaborazioni con differenti artisti come Willie Nelson, Outkast, Herbie Hancock e i Foo Fighters.

“L’amore è un’altra cosa”

Dopo il successo di “La notte” , il brano con cui Arisa ha raggiunto il secondo posto al Festival di Sanremo e che per molto tempo è stata la canzone italiana più trasmessa dalle radio, oltre che ai vertici della classifica dei brani più venduti,  da venerdì 4 maggio sarà in radio “L’amore è un’altra cosa”, il nuovo singolo contenuto in “Amami”, l’album di inediti pubblicato il 15 febbraio scorso.

“L’amore è un’altra cosa” racconta la presa di coscienza che la propria storia d’amore sta inesorabilmente finendo” – così descrive Arisa il brano – “La gioia di stare insieme lascia sempre più frequentemente posto a qualsiasi scusa per litigare. L’amore, anche carnale, si tramuta in rispetto, a volte perfino in costrizione. Si continua a vivere nella stessa casa per abitudine e non per un legame sentimentale autentico”.

Arrangiato e prodotto artisticamente da Mauro Pagani, “Amami” con 11 brani inediti di cui due scritti dalla stessa Arisa, (Amami” e “Missiva d’amor”), è il disco della maturità, acclamato anche dal vivo attraverso concerti sold out (Blue Note, Teatro Smeraldo, etc…), presentazioni e ospitate (GBLT Festival Torino) costantemente stracolme di un pubblico sempre più fedele, incantato dal talento e dall’acuta ironia di Arisa.

Iniziato il 29 marzo scorso, il tour di  Arisa continuerà nelle principali città italiane, queste le date ad oggi  confermate:

8 maggio  RIVA DEL GARDA (TN) – Centro Congressi; 9 maggio – MESTRE (VE) – Teatro Toniolo, 10 maggio  BRESCIA – Teatro Brescia / Palabrescia; 11 maggio  BOLOGNA – Teatro delle Celebrazioni; 15 maggio  NAPOLI – Teatro Bellini; 16 maggio FERMO – Teatro Dell’Aquila; 19 maggio  ROMA – Parco Della Musica / Sala Sinopoli; 23 maggio  PIGNOLA (PZ) – Campo sportivo; 1 giugno  CREMONA – Festival Letterario Le Corde Dell’Anima; 23 giugno PONTEDERA (PI) – Notte Bianca / Piazza Martiri Della Libertà; 6 luglio  MISANO ADRIATICO (RN) – Notte Rosa – Piazza Della Repubblica; 15 luglio PADOVA – Pride Village; 19 luglio  VALEGGIO SUL MINCIO (VR) – Verona Folk – Piazza Carlo Alberto; 26 luglio CHIUSDINO (SI) – Abbazia San Galgano; 2 agosto  CAMPIONE D’ITALIA (CO) – Piazza Maestri Campionesi; 5 agosto  ATELLA (PZ) – Piazza Annunziata; 31 agosto GOVONE (CN) – Convento di Cariano/La collina degli Elfi (Piano & Voce).

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Vittorio Mezza

VITTORIO MEZZA

Con il precedente disco targato Abeat (Vittorio Mezza trio, 2010) il pianista campano si era guadagnato da subito i favori sia della critica (inserito nella lista dei 100 cds dell’anno ai JazzitAward) che del pubblico di appassionati.

Con questo nuovo lavoro, intitolato “Life Process”, VITTORIO MEZZA interpreta al piano solo cinque inediti e cinque standards: da Coltrane a Monk, Ellington, oltre ad una originalissima rilettura di “Quando”, il celebre successo di Pino Daniele,  in una prospettiva che merita di essere vissuta.

Vittorio Mezza conferma le sue straordinarie doti di pianista dal tocco raffinato ed elegante, di classe cristallina. Pianismo che attinge sapientemente alla tradizione jazzistica per esplorare nuove frontiere stilistiche e dispiegarsi in chiave autonoma ed originale. Un artista che conferma la vitalità e l’eccezionale bontà del pianismo italiano sempre ai massimi livelli.

INTERVISTA

Un cd tutto tuo.  Novità, traguardo ma anche responsabilità…

“Oggi, come musicista, sento più che mai una grande responsabilità sul mio lavoro poiché la disarticolazione generale è sempre in agguato. La globalità stessa, per esempio, oltre alle tante cose positive, non esclude un’assottigliamento dell’idea della responsabilità e della coerenza col risultato che, forse, più che in passato e in rapporto a tutta la vastità a cui sia ha accesso, c’è un maggiore rischio di perdersi.

Life Process rappresenta un punto nodale del mio percorso – un traguardo, come si è detto -, la nuda istantanea di un rapporto con lo strumento e con se stessi: l’essere musicista che sfocia nella totale compenetrazione tra arte e vita cercando un senso più profondo nella condivisione e nell’apertura all’altro. Quindi il mio obiettivo è sicuramente quello di fornire una direzione chiara e coerente all’ascoltatore, prepararlo alla prospettiva sonora di un viaggio vero, spero tendenzialmente evocativo di immagini eidetiche – che enorme sfida! “

Il Jazz in Italia finalmente sta un po’ crescendo come pubblico e locali: continui in questa direzione o meglio spostarsi all’estero?

“Per indole non ho mai posto limiti o barriere a nulla. Da anni ormai il jazz in Italia è una realtà molto ben consolidata e apprezzata – soprattutto all’estero, tanto che si parla in maniera peculiare del Jazz Italiano -, anche se non arriviamo ancora al livello di strutturazione e caratterizzazione socio-istituzionale degli americani o dei vicini nordeuropei. Personalmente, proprio come approccio generale, vorrei poter dare un respiro globale alla mia musica e in Life Process c’è tutta l’intenzione di rientrare in questa prospettiva (anche il booklet interno, ad esempio, è in versione inglese). A tal proposito, in autunno farò un piccolo tour in solitario in Africa e sto valutando anche altre possibilità estere.”

Cosa ti aspetti da questo cd?

“Innanzitutto che piaccia e magari sia apprezzato. Poi, certamente, sarebbe bello auspicare un approccio all’ascolto libero, vero e desideroso di concedere la possibilità – a chi lo voglia – di entrare nella propria intima dimensione; anche se tutto ciò non è facile poiché mi rendo conto di ‘navigare in solitario’: la velocità di oggi ci proietta in una situazione di percezione di tratti di pensiero che corrispondono, forse, anche ad una brevità di concentrazione, oltre a farci avvertire come una sorta di senso di scomposizione identitaria dovuta al sovraccarico della tecnologia, delle relazioni virtuali. Ma credo che le persone avvertano fortissima un’incredibile esigenza di cambiamento, di rinnovamento e di ricomposizione della realtà – dell’esistenza stessa – che forse è simile (e mi auguro di non sbagliare) a quella venutasi a creare più o meno un secolo fa: tutto andava man mano sempre più incrinandosi – alle soglie delle Grandi Guerre – producendo la frattura asistemica che ha portato all’esplosione delle più alte forme nel Novecento.”

 

FOO FIGHTERS

Reduci dallo straordinario successo del concerto di Milano dello scorso giugno e dal recente trionfo a Los Angeles, dove hanno ottenuto ben 5 Grammy Awards (Best Rock Performance, Best Hard Rock Performance, Best Rock Song, Best Rock Album, Best Long Form Music Video), a grande richiesta i FOO FIGHTERS annunciano il loro ritorno in Italia con un’unica data del loro tour,che farà tappa in alcuni dei più importanti festival europei.

 

La band capitanata da Dave Grohl, confermatasi anche con l’ultimo disco di inediti “Wasting Light (Sony Music) come la migliore rock band degli ultimi venti anni, si esibirà lunedì 13 agosto nell’affascinante e maestoso complesso di Villa Manin, a Codroipo (Udine), una delle più esclusive dimore storiche in Italia.


A partire dal loro omonimo debutto, passando dal grande successo planetario con “The Colour and the Shape”, replicato con “One by One”, fino alla loro opera più recente “Wasting Light”, da quasi 20 anni i FOO FIGHTERS sono i porta bandiera del grunge nel mondo e hanno influenzato la stragrande maggioranza dei nuovi gruppi rock.

I FOO FIGHTERS si sono formati alla fine del 1994 dall’unione dell’ex-batterista dei Nirvana Dave Grohl, voce e chitarra, con Pat Smear (chitarra), che ha militato con The Germs ed era stato già compagno di Dave nei Nirvana, e William Goldsmith dei Sunny Day Real Estate. Il loro singolo di debutto “This is a call” esce nell’estate del 1995 e mette in mostra sin da subito delle ottime doti di composizione e di solidità a livello strumentale. Ancora un successo più eclatante riscuote il secondo singolo “I’ll stick around”.

L’immediatezza nella musica del gruppo è fortissima anche nel secondo disco The Colour and the Shape”, considerato ancora oggi come il migliore lavoro del gruppo.

Dopo un passaggio verso la direzione del mainstream, nel 1999, con “There is Nothing left to lose”, i FOO FIGHTERS ritornano a un suono più duro con “One by One”, che segna anche l’aggiunta nella band di Chris Shiflett, chitarrista ex No Use For A Name.

Dopo quasi tre anni arriva “In Your Honor”, disco inizialmente nato come progetto acustico di Grohl, che poi si evolve in doppio album, uno “unplugged” e uno rock. Segue un doppio tour, prima elettrico nel 2005, poi acustico nel 2006, che li conferma ulteriormente anche dal vivo.

Il successo non conosce soste e nell’autunno successivo esce “Skin and Bones”, estratto dal tour acustico e pubblicato anche in DVD. Nel 2007 arriva invece “Echoes, Silence, Patience and Grace”, anticipato dal singolo “The Pretender”. Seguono un DVD dal vivo a Wembley e un Greatest Hits.

Nell’aprile dello scorso anno, infine, esce “Wasting Light”, che vede Grohl riunirsi con l’altro ex-Nirvana Krist Novoselic per un album incredibile che conquista il primo posto delle classifiche di vendita in mezzo mondo segnando un ritorno alle origini caratterizzato dall’assenza dei computer.

 

FOO FIGHTERS – 13 AGOSTO – VILLA MANIN a CODROIPO (UD)

 

PREZZO DEI BIGLIETTI: 56 euro + prevendita (posto unico)

 

I biglietti saranno in vendita, in esclusiva per gli iscritti alla pagina Facebook di Live Nation Italia (www.facebook.com/livenationit) e per gli iscritti alla pagina Facebook di Hub Music Factory (www.facebook.com/hubmusicfactory) dalle 10:00 di lunedì 30 aprile fino alle 19:00 di martedì 1° maggio; la vendita generale partirà alle 9:00 di mercoledì 2 maggio tramite il circuito TicketOne www.ticketone.it

“FA CHE SIA TUTTO DIVERSO”

Oggi, venerdì 27 aprile, esce l’ep d’esordio della band romana ASTENIA, “FA CHE SIA TUTTO DIVERSO” (Believe Digital/Cosecomuni), disponibile su iTunes e nei principali digital store. E’ attualmente in rotazione radiofonica “Nel Tuo Disordine”, primo singolo estratto dall’ep. 

“FA CHE SIA TUTTO DIVERSO” contiene 4 brani realizzati in co-produzione artistica con i Velvet. È un disco pop, immediato e sincero caratterizzato da ritmiche serrate e versi introspettivi conditi da una larga sezione orchestrale. Synth e campionamenti elettronici attribuiscono una venatura rock ai brani, aumentandone il pathos.
Questa la tracklist di “FA CHE SIA TUTTO DIVERSO”: “Nel Tuo Disordine”, “Les Ulis”, “Un Giorno Nuovo”, “(Nel Modo) Più Naturale Possibile”.
Gli Astenia, progetto musicale nato nella periferia di Roma nell’inverno 2005, sono Gianluca Gabrieli (voce e chitarra), Edoardo Siliquini (basso e synth), Fabio Blando (chitarra) e Riccardo Acanfora (batteria).
La band prende il nome da un termine medico e lo personalizza cambiandone un accento. Nel corso degli anni pubblicano diverse demo e partecipano ad importanti festival e concorsi nazionali: suonano al “Teranova Festival ’07” tenutosi presso la Salle Poirel di Nancy (Francia), vincono per la giuria popolare sul web il “Cube Contest ’08” guadagnando la partecipazione al “Cube Festival 2008″ tenutosi presso lo stadio Arena delle Vittorie di Bari, vincono per la giuria di qualità il “Caserta Rock Fest Contest ’08” guadagnando la partecipazione al “Caserta Rock Fest ’08” tenutosi presso la zona drive-in di Caserta, si posizionano terzi per la giuria popolare sul web al “Red Bull Tourbus Chiavi in mano 2011″. Dal 2010 collaborano stabilmente con Cosecomuni (etichetta discografica indipendente nonché studio di registrazione dei Velvet) ed i brani presenti nei vari portali della band sono delle anteprime della nuova direzione musicale degli Astenia. Tra queste, “Nel Tuo Disordine” è il singolo che ha anticipato l’uscita dell’ep “Fa Che Sia Tutto Diverso” pubblicato nei principali canali di distribuzione digitale il 27 aprile 2012. Sono stati scelti per aprire i concerti di: 24 Grana, Amari, Daniele Groff, Il Teatro Degli Orrori, Le Luci Della Centrale Elettrica, Le Mani, Masoko, Max Gazzè, Ministri, Ratti della Sabina, The Electric Diorama, The New Story, Tre Allegri Ragazzi Morti, Vanilla Sky e Velvet.

 

www.astenia.ithttp://youtube.com/asteniaworldhttp://facebook.com/asteniaworld