THE CHIEFTAINS + ANTONIO CASTRIGNANO’

The Chieftains

Milano, 5 luglio 2011 – Elisa Zini Si aprono le danze a Villa Arconati con la musica suggestiva di Antonio Castrignanò, talentuoso musicista del Salento che porta tradizione e calore sul palco bollatese. Due le voci del gruppo popolare Salentino: Antonio Castrignanò e Ninfa Giannuzzi che rispettivamente suonano tamburello, percussioni e violino. Riccardo Laganà accompagna con tamburello e percussioni,
Rocco Nigro suona la fisarmonica, Giulio Bianco zampogna, flauti e armonica, Attilio Turriti chitarra battente e classica, Gianluca Longo mandola e cetra e Giuseppe Spedicato il basso acustico.

“ Il colore unificante, sopra ad ogni suono, è la voce, davvero splendida, e quel modo di cantare insieme scanzonato e rispettoso, irridente come quello di un monello ma così spesso sapiente come solo i vecchi sanno essere ”, è il commento di Mauro Pagani, autore della presentazione dell’ultimo disco inciso dal gruppo Mara la fatìa traduzione Amara la fatica. Musica coinvolgente fin dalle prime note, da ascoltare in compagnia, da ballare in un gioco di sguardi che richiama una terra antica e arcaica sottolineandone i colori, i profumi, il sudore. Una splendida cornice, quella di Villa Arconati per essere trasportati dall’incontenibile energia di cui Antonio è tramite e interprete: una forza che deriva dalle origini, dalle quelle tradizioni popolari che non vanno mai dimenticate.

Dopo una breve pausa per il cambio di strumenti sul palco arrivano gli attesissimi The Chieftanins paladini e ambasciatori della più tradizionale musica Irlandese e Celtica da oltre 40 anni. Acclamati e applauditi si impossessano del palco e iniziano con un duetto tra flauti e corde d’arpa. Il gruppo dietro a completare con melodie d’altri tempi una tradizione, quella celtica e irlandese, che sembra non essere mai tramontata. Come nascono: nel 1962 a Dublino cinque musicisti, Paddy Moloney, Martin Fay, Seàn Potts, Mìcheàl Tubridy e David Fallon, contemporanei dei Beatles e dei Rolling Stones, decisero di formare una band di “folk revival” denominata The Chieftanins e da allora non hanno mai smesso anche se alcuni componenti del gruppo non sono più gli stessi. Il nome Chieftain deriva dalla traduzione della parola gaelica irlandese Taoiseach (esistono gli analoghi tòiseach e tywysog rispettivamente in gaelico scozzese e gaelico gallese) che significa capo clan.

La musica celtica comprende molti generi musicali, che si sono evoluti dalle tradizioni e dalla musica folk dei popoli celtici dell’Europa Occidentale. La musica celtica è una musica popolare, nata dal popolo tramandata oralmente, quasi mai scritta. La musica irlandese invece include sia una parte strumentale sia una parte vocale, tramandate anch’esse oralmente, per la maggior parte tra il Seicento e il Settecento. La danza ha da sempre giocato un ruolo chiave con la melodia e sul palco di Villa Arconati non poteva mancare: due uomini e una donna (moglie di uno dei musicisti) si mostrano al pubblico con le loro doti. Ritmo e allegria si dipanano all’intera platea scatenando battiti di mani a tempo di musica che accompagnano i danzatori irlandesi. Tanto divertimento sia tra il pubblico sia tra i musicisti, bravissimi, molto affiatati anche nelle improvvisazioni. Una bella serata con un tuffo nelle inebrianti tradizioni popolari, consigliata a tutti.

STEFANO BOLLANI

 

Stefano Bollani

Danish Trio – Stefano Bollani piano – Jesper Bodilsen contrabbasso – Morten Lund batteria

Milano, 4 luglio 2011 – Elisa Zini – Un ritorno quello di Stefano Bollani a Villa Arconati, amato dal suo affezionato pubblico che lo accoglie nella splendida cornice della Villa, immersa nel verde, alle porte di Milano.

Pianista giovane con una grande carriera alle spalle: comincia a studiare pianoforte all’età di sei anni e a soli quindici esordisce professionalmente. Si diploma al conservatorio di Firenze nel 1993 e accosta celermente al mondo del jazz. Collabora da subito con grandi musicisti (Richard Galliano, Phil Woods, Lee Konitz, Miroslav Vitous, Han Bennink, Aldo Romano, Michel Portal, Gato Barbieri, Pat Metheny, Chick Corea, Bobby McFerrin, Franco D’ Andrea, Martial Solal, Uri Caine, John Abercrombie, Kenny Wheeler, Greg Osby…) trovando il suo mondo. Protagonista ad eventi prestigiosi quali l’Umbria Jazz, il Festival di Montreal, la Town Hall di New York, la Fenice di Venezia e non ultima la Scala di Milano, Bollani matura in un connubio di arte, tecnica e anima.

Fondamentale per la sua carriera è l’incontro con Enrico Rava con il quale collabora tuttora, promuove concerti e incidendo 13 dischi. Tra i più recenti troviamo Tati (ECM 2005), in trio con Paul Motian alla batteria, (disco dell’ anno per l’Academie du jazz francese), The third man (ECM 2007), (miglior disco dell’ anno per la rivista americana Allaboutjazz e per l’ italiana Musica jazz) e New York days (ECM 2008), in quintetto con Mark Turner, Larry Grenadier e Paul Motian (disco dell’anno per Musica jazz).

Musicista multipremiato e stimato Bollani porta sul palco di Villa Arconati tecnica e autoironia. Un concerto che mette in luce le grandi doti del pianista, ineccepibile nei ritmi e nelle melodie. Un jazz quello di Bollani che risente molto dell’influenza di Enrico Rava che lo proietta in un mondo un po’ lontano dalle tradizioni, quelle delle origini, quando si suonava con la polvere appiccicata addosso dal gran sudore, dalla forte umidità dell’aria, con un solo alito di vento: lontano da quel Jazz che affonda le sue radici nel blues.

Il jazz sobrio e contemporaneo di Bollani viene sapientemente miscelato a rivisitazioni che fanno divertire il pubblico come quella dedicata a Michael Jackson con una “Bee Jees” inedita. Ottima amalgama tra piano, contrabbasso e batteria in un cambio di ritmi che si susseguono per l’intero concerto: spesso le note sembrano andare oltre i tasti bianchi e neri a disposizione, in una sorta di magica “creazione”. Divertente il duetto con il contrabbasso sostenuto con le sole ultime note acute della tastiera, con una sola mano, mentre l’altra gesticola e intrattiene un pubblico intrigato. Finale “sospeso” dove il trio recita sul palco: bacchette e dita al rallentatore sfiorano gli strumenti senza emettere suoni in un inaspettato gioco che coinvolge il pubblico nell’accorata attesa della nota finale. Applausi meritati ringraziano e salutano Bollani e i musicisti Jesper Bodilsen e Morten Lund per la serata.

 

Raphael Gualazzi

Raphael Gualazzi

Milano, 07 luglio 2011 – Elisa Zini – Una vera rivelazione la musica di Raphael Gualazzi che incanta il pubblico del Festival di Villa Arconati. Il suo recente esordio al Festival di Sanremo, febbraio 2011, non passa inosservato: con il brano Follia d’amore affascina platea e giuria vincendo la categoria “Giovani”, il premio della Critica “Mia Martini”, il premio “Sala Stampa Radio e TV” e il premio “Assomusica” per la migliore esibizione live tra gli artisti in gara nella sezione “Giovani”.

Se ciò non bastasse Follia d’amore, nella versione inglese, entra a far parte della colonna sonora di Manuale d’amore 3, il film diretto da Giovanni Veronesi. E chi lo ascolta non lo dimentica. Nonostante la giovane età è un pianista che sembra nato per stare sul palco: bravura, ironia e divertimento caratterizzano la sua musica che travolge come un fiume in piena fin dalle prime note, avvolgendo come in un aurora boreale il pubblico, circondandolo di colori, sogni, armonia.

Nato a Urbino l’11 novembre 1981, dopo aver studiato pianoforte al Conservatorio Rossini di Pesaro, Raphael inizia una ricerca musicale che lo avvicina al mondo del Jazz, strappandone l’anima Blues, quella delle origini, nel profondo delta del Missisipi, passando per il soul trascinato dall’allegria del Rag-time. Trasuda di tradizione la musica di Raphael ma allo stesso tempo si è fatta nuova grazie ad un equilibrio impeccabile di stili e ritmi diversi fusi magicamente in un ensamble impareggiabile. I sorrisi e la serenità sul volto di Raphael fanno il resto. Voce roca e vellutata quella di Raphael, passionale, che sa corteggiare, capace di portarti nel suo mondo con un respiro, da fare insieme, all’unisono con lui. Jazz e blues di nuovo uniti con un’allegria che si trasmette a pelle: sembra quasi che Ray Charles, Scott Joplin, Jelly Roll Morton, Jamiroquai e Ben Harper, solo per citarne alcuni, calchino il palco insieme a lui per una breve visita, divertiti e con approvazione perché l’arte è un dono che va condiviso, assaporato, gustato insieme. Sul palco Raphael si destreggia egregiamente fra pianoforte e tastiera con ironica maestria. Insieme a lui batteria, chitarra, contrabbasso, tromba e saxofono e il blues con i fiati prende il volo.  Uno schiocco dalle dita di Raphael e il contrabbasso si fonde, rincorre il sound ed emerge nel suo splendore. Un acuto con la voce e subito dietro la tromba a riprenderne il fiato proseguendo con una melodia che piace e diverte molto.

A metà concerto Raphael chiede: ”Come va?” e il pubblico risponde ”Bene”. Parte un applauso profondo, intenso: un sorriso di ringraziamento e si ricomincia, tutti insieme. Un concerto da non perdere, ineguagliabile dal vivo. Ben quattro i bis a fine spettacolo, a partire dal secondo con tutto il pubblico in piedi a ringraziare colui che ha reso unica una serata d’estate, all’aperto, indimenticabile. Generoso ritorna sul palco con la sua band: tutti gli applausi, meritatissimi sono solo per lui. Tra il pubblico, ad applaudirlo anche Caterina Caselli, venuta a Castellazzo di Bollate apposta per l’evento con la quale, nel settembre del 2009 ha firmato con Sugar un contratto discografico per la realizzazione dell’album “Reality and Fantasy”.

 

 

Skunk Anansie

 

Skunk Anansie

PARTE IL TOUR ITALIANO

CON 6 NUOVI IMPERDIBILI CONCERTI

DAL 6 LUGLIO NELLE PIU’ BELLE PIAZZE ITALIANE

Dopo lo strepitoso sold out registrato al Mediolanum Forum lo scorso 12 febbraio, gli Skunk Anansie sono pronti a ripartire con un grande tour italiano di 6 date estive nel mese di luglio:

6 luglio – Udine @ Castello

8 luglio – Pistoia @ Piazza Duomo – Pistoia Blues Festival

9 luglio – Napoli @ Acciaieria Sonora – Neapolis Festival

10 luglio – Ferrara @ Piazza Castello – Ferrara sotto le stelle

19 luglio – Milano @ Arena Civica – Milano Jazzin’ Festival

20 luglio – Roma @ Ippodromo delle Capannelle – Rock in Roma

La band suonerà nelle location e nei festival più prestigiosi della penisola, dal Castello di Udine (6 luglio), da cui RTL 102.5 trasmetterà in diretta il concerto, alla splendida Piazza Duomo di Pistoia nell’ambito di Pistoia Blues (8 luglio), dal Neapolis Festival (9 luglio) alla Piazza Castello di Ferrara (10 luglio) fino alla suggestiva Arena Civica di Milano (19 luglio), per concludere il tour al Rock in Roma (20 luglio, Ippodromo delle Capannelle). 

Gli Skunk Anansie, dopo essersi riuniti due anni fa, hanno collezionato successi con Smashes&Trashes, il Greatest Hits uscito nel 2009, e Wonderlustre, l’album di inediti dello scorso anno – usciti per Carosello Records –  entrambi dischi d’oro. La loro voglia di stare sul palco non è venuta meno in questi anni ed i loro live sono sempre eventi ad alto tasso di adrenalina.

SKUNK ANANSIE

6 luglio – Udine @ Castello

Prezzo: 35 euro + diritti di prevendita

8 luglio – Pistoia @ Piazza Duomo – Pistoia Blues Festival

Prezzo: 30 euro + diritti di prevendita

9 luglio – Napoli @ Acciaieria Sonora – Neapolis Festival

Prezzo: 30 euro + diritti di prevendita 

10 luglio – Ferrara @ Piazza Castello – Ferrara sotto le stelle

Prezzo: 32 euro + diritti di prevendita

19 luglio – Milano @ Arena Civica – Milano Jazzin’ Festival

Prezzo: 32 euro + diritti di prevendita

 

20 luglio – Roma @ Ippodromo delle Capannelle – Rock in Roma

Prezzo: 32 euro + diritti di prevendita 

Il tour è una produzione VIVO

 

L’organizzatore declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti fuori dai circuiti di biglietteria autorizzati non presenti nei nostri comunicati ufficiali. 

 

Black Blue Festival 2011

 

Sugar Blue

Torna, come di consueto, il Black & Blue Festival di Varese. Giunto alla undicesima edizione il festival che è diventato punto di riferimento per gli appassionati di musica nera del nord Italia quest’anno si terrà dall’8 al 23 luglio a Varese.

Concerti, seminari, proiezioni, mostre e cucina lungo tutto l’arco del mese.

Si inizia l’8 luglio con un tributo al Midwest: il concerto di Kent Duchaine artista del Minnesota e la proiezione di “Un gelido inverno” ambientato tra i monti del Missouri. Sabato 09 giornata dedicata agli amanti delle sei corde con un seminario sulla chitarra slide di Paolo Bonfanti. Venerdì 15 aperitivo con piatti del Mississippi e il concerto di Terry Harmonica Bean mentre domenica 17 sarà la volta della cucina di New Orleans con l’aperitivo in compagnia dello one-man-band Randy “19th Street Red” Cohen.

Gran finale con i big della rassegna il 22 e il 23 luglio ai Giardini Estensi.  Venerdì serata dedicata al grande rock–blues newyorkese con Popa Chubby e in apertura Jaime Dolce. Sabato 23, dopo il jump-blues di Egidio Ingala, l’evento imperdibile con il leggendario John Hammond e la sua band; degna conclusione di questa edizione 2011.

CALENDARIO

VEN. 08 LUGLIO

Giardini Estensi

KENT DUCHAINE (USA)

Proiezione film “Un gelido inverno”

SAB. 09 LUGLIO

Twiggy Club

Black & Blue Clinics:

PAOLO BONFANTI

Seminario sulla chitarra slide 

VEN. 15 LUGLIO

Twiggy Cafè

TERRY “HARMONICA” BEAN (USA)

Inaugurazione mostra – Aperitivo con la cucina del Mississippi 

DOM. 17 LUGLIO

Twiggy Cafè

19th STREET RED (USA)

Aperitivo con la cucina di New Orleans

VEN. 22 LUGLIO

Giardini Estensi

JAIME DOLCE’S INNERSOLE (USA/I)

POPA CHUBBY BAND (USA)

SAB. 23 LUGLIO

Giardini Estensi

EGIDIO “JUKE” INGALA & JACKNIVES (I)

JOHN HAMMOND QUARTET (USA)