Simone Di Matteo

 

Simone Di Matteo

 

Una ne fa e cento ne pensa. Lui, l’eclettico Simone Di Matteo, ovvero l’editore più giovane d’ Italia con i suoi soli ventisette anni, come più volte detto,  ha indetto, assieme al suo affiatatissimo staff della Diamond Editrice ( www.diamondeditrice.eu) un nuovo entusiasmante concorso letterario basato sull’ affascinante binomio tra “ Il Rosso e il Nero”. Un binomio che si rifà, sebbene non in maniera spudorata, al noto capolavoro di Stendhal, tanto caro al talentuoso editore.

Ma come è nata questa accattivante idea?

L’ idea  che  sostanzia Il Rosso e il Nero –   puntualizza Di Matteo,  raggiunto telematicamente- “è un’idea espressionista, di scrittura narrativa di racconti brevi, che si basa sull’emozione dei due colori, declinati nelle loro valenze simboliche e immaginifiche. Pensare ad una storia ‘in rosso’ o ad una storia ‘in nero’ è la sfida dei narratori che vorranno partecipare al concorso, all’interno di ciascuna vicenda narrata i colori si potranno mescere, ma sempre uno dovrà dominare, affinché il racconto trovi una collocazione definita da una parte (rosso) o dall’altra (nero). Ogni scrittura narrativa è una sfida alla vita che si sta vivendo, e alla possibilità di vivere tutte le altre vite che si potrebbero vivere, ma per cui non si ha tempo. Come avrebbe detto mescolando il rosso del suo mantello al nero del suo cavallo Giulio Cesare: “alea iacta est””.

 E che cosa bisogna fare per partecipare?

Per partecipare è necessario spedire un racconto sul Rosso oppure sul Nero di massimo otto  cartelle ( 14400 battute ) in formato word. Le opere dovranno essere spedite entro e non oltre il 30 settembre 2011 all’indirizzo di posta elettronica diamond.editrice@libero.it specificando nell’oggetto la scelta tematica, quindi se il Rosso o se il Nero.

Al fine di essere considerati validi, i racconti dovranno rispettare obbligatoriamente le seguenti caratteristiche, pena l’esclusione: 


1) in oggetto va specificato il tema del racconto

2)      può partecipare chiunque abbia compiuto i diciotto anni di età

 3)  sono ammessi scrittori di qualsiasi nazionalità, purché il testo sia scritto in lingua esclusivamente italiana

4) 
Il concorso si rivolge a racconti inediti e non

5) 
gli elaborati non debbono contenere nulla che possa ledere la personalità altrui o riferirsi a fatti realmente accaduti o a persone esistenti

6) l’ autore deve firmarsi con il proprio nome per esteso, non si accetta l’uso di pseudonimi

7) il  file word del racconto deve contenere in prima pagina i dati anagrafici e i recapiti per contattare l’autore con l’autorizzazione al trattamento dei dati personali secondo la legge vigente

8 –  i racconti saranno valutati dal Comitato scientifico- editoriale di Lettura della Diamond Editrice coordinato da L. Rino Caputo. Presidente della giuria e curatore del volume l’editore Simone Di Matteo.

Le opere più meritevoli saranno pubblicate all’interno della nuova antologia entro il mese di  Dicembre 2011.

La casa editrice – inoltre- si riserva di rettificare le parti contenenti errori grammaticali e/o refusi al fine di salvaguardare la qualità dell’antologia.

Si precisa che non essendo la Diamond una casa editrice a pagamento, la partecipazione al concorso non  prevede il versamento di alcuna quota di iscrizione, né si richiedono compensi o l’obbligo all’acquisto delle copie da parte dei vincitori ai fini della pubblicazione. 
Gli autori delle opere selezionate cederanno la loro opera a titolo gratuito per la pubblicazione.
 La partecipazione al concorso implica l’accettazione incondizionata del presente regolamento.

Per ulteriori informazioni e per contattare Di Matteo e/ o il suo staff:

www.diamondeditrice.eu

 

Laura Gorini

Cortina, la regina delle Dolomiti

La luna e Cortina

Domenica 10 luglio 2011 alle ore 18.00, negli spazi espositivi del Comun Vecio, il sindaco di Cortina d’Ampezzo Andrea Franceschi inaugurerà la mostra personale dell’artista Natale ADDAMIANO dedicata a Cortina, la Regina delle Dolomiti.

 

L’esposizione presenta un ciclo di dipinti straordinariamente composti ad olio ed a pastello, compiuti dall’artista come omaggio allo splendore della città di Cortina d’Ampezzo e delle Dolomiti.  Sono 31 opere accompagnate da un sentimento fatto di suggestioni interiori, di osservazione del vero, di metafore e suggestioni visive eloquenti e incantevoli: versi poetici in forma d’immagine, suggestivamente affascinanti.

 

Natale Addamiano è nato nel 1943 e vive e lavora a Milano dal 1968. Da anni attivo nel panorama internazionale, fu per 30 anni titolare della cattedra di Pittura all’Accademia di Brera dal 1976 al 2006.
Molte sue opere figurano in numerosissime collezioni pubbliche e private in Italia, Francia, Giappone, Germania, Nuova Zelanda, Spagna, Regno Unito, Brasile, Paraguay e Stati Uniti.
Hanno scritto di lui: Luca Beatrice, Gianfranco Bruno, Dino Buzzati, Gianni Cavazzini, Andrea Del Guercio, Francesco Gallo, Flaminio Gualdoni, Pietro Marino, Roberto Sanesi, Pierluigi Senna, Giorgio Seveso, Tommaso Trini, Giacomo Zaza.

Apertura: 11 luglio – 27 agosto 2011
                   orario dalle 10.30/12.30 e dalle 17.30/19.30. Chiusura il lunedì.

                      Palazzo Storico Ex Municipio

Ingresso: Libero

Jim Dine

Double Hearts

 

Il programma di grandi mostre della Galleria Agnellini Arte Moderna prosegue con un nuovo importante appuntamento: a partire dal 16 aprile, e fino al 24 settembre, si apre infatti la mostra monografica Jim Dine incentrata sulla figura poliedrica di uno dei grandi protagonisti dell’arte americana dagli anni ’60 in poi.

Curata da Dominique Stella, l’esposizione indaga tutti i grandi temi che Dine ha affrontato nella sua carriera e che lo hanno fatto diventare prima uno dei pionieri della performance, poi uno dei maggiori esponenti della Pop Art, passando per il movimento dell’American New Realism, per approdare, negli anni ’80, all’Espressionismo.

L’evento espositivo é realizzato con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Brescia.

In mostra si ammirano oltre 20 opere – realizzate dai primi anni Sessanta alle più recenti –  tra dipinti a olio e acrilico, e sculture in bronzo e legno, una varietà di tecniche che ben rappresentano le diverse modalità espressive con le quali l’artista ha sempre cercato di avvicinarsi ai messaggi essenziali e intimi della vita.

L’opera di Jim Dine nasce da un profondo radicamento nella cultura americana dei primi anni ’60 in pieno fermento: si sviluppa in quel momento il consumismo, la pubblicità, la cultura di massa. In questa fase rivoluzionaria di materialismo sfrenato l’artista intraprende un percorso del tutto personale orientato all’ambito dell’intimo e dell’affettivo.

Il percorso espositivo conduce il visitatore proprio tra quei soggetti che hanno fatto del linguaggio di Jim Dine un linguaggio del sentimento sin dall’inizio del suo lavoro, quali cuori, veneri, uccelli e indumenti.

In particolare, si ricorda l’attaccamento dell’artista alla figura di Pinocchio, di cui in mostra si ammira una scultura dal titolo Pinocchio, The Grey Shirt (Böras), e del quale lo stesso Dine afferma: “L’idea di un pezzo di legno che parla e che diventa un ragazzo in carne ed ossa è una metafora dell’arte, è l’estrema trasformazione alchemica”.

Altro soggetto fondamentale in questa fase del percorso artistico di Jim Dine è quello della vestaglia che viene usata come contrappunto all’icona femminile di Venere, emblema della vita e della fertilità (anch’essa rappresentata in mostra da alcune sculture, come The Solo Venus e Night in the Room). L’indumento maschile diventa simbolo della sicurezza mascolina e riflesso della sua immagine di artista, nel consapevole tentativo di crearsi un’identità personale ed esistenziale al tempo stesso: “Ho pensato che mi somigliava – dice Jim Dine – e ho pensato che ne avrei fatto il mio simbolo”. A tale proposito, in mostra si ammirano diversi lavori, tra cui citiamo A Sea of Blood e The Crack at Dawn.

Come spesso accade nella sua arte dunque, anche in questo caso, Dine si serve di soggetti che gli permettono di rappresentare se stesso e di svelare il suo inconscio. Al disvelamento della parte più profonda di sé sono volte anche le composizioni con pappagalli, cuori, scimmie – Colorful Parrot at Home e Ape and Cat (The Swoon) – che si ammirano nella galleria bresciana.

Nel testo in catalogo, Dominique Stella commenta: “Jim Dine appartiene a una generazione di artisti americani che negli anni ’60 acquisì una notorietà senza precedenti. Essi conquistarono il mondo dell’arte internazionale con una sicurezza sbalorditiva e una gran disinvoltura, segnando la storia con la forza dell’analisi della società nella quale vivevano. In questa atmosfera, Jim Dine segue una traiettoria particolare che coltiva in un sentimento di appartenenza a una particolare tradizione. […] Le immagini di Dine hanno ognuna la propria storia, sono legate alla sua esperienza e al suo sentire. Egli persegue un’opera intensamente sincera, soggettiva, che oltrepassa le categorie nazionali e universali, ai margini di ogni movimento artistico”.

Accompagna la mostra un catalogo bilingue, in italiano e inglese, con testi di Dominique Stella, Claude Lorent e Gérard-Georges Lemaire, edito da Agnellini Arte Moderna.

Coordinate mostra

Titolo                                     Jim Dine

A cura di                              Dominique Stella

Sede                                      Galleria Agnellini Arte Moderna, Via Soldini 6/A – 25124 Brescia

Date                                      19 aprile – 24 settembre 2011

Orari                                      da martedì a sabato 10.00/12.30 e 15.30/19.30

Chiuso domenica e lunedì. 

Catalogo                              edito da Agnellini Arte Moderna con testi di Dominique Stella, Claude Lorent e Gérard-Georges Lemaire

Informazioni al pubblico Galleria Agnellini Arte Moderna

Via Soldini 6/A – 25124 Brescia

Tel. 030.2944181 Fax 030.2478801

info@agnelliniartemoderna.it  www.agnelliniartemoderna.it

 

Recital a Formia

Paolo Gatti

 

IL 9 LUGLIO IL RECITAL ‘VITA – LA QUOTIDIANITA’ ATTRAVERSO POESIE E CANZONI ROMANE’

In scena alle 21 alla Corte Comunale di Formia (Latina)

Sabato 9 luglio alle 21 alla Corte Comunale di Formia (Latina) andrà in scena ‘Vita – La quotidianità attraverso poesie e canzoni romane’.

Il recital descrive la vita quotidiana in tutti i suoi aspetti: dalla nascita alla morte, passando per l’amore, le passioni, i sacrifici, le delusioni. Le poesie di Giuseppe Gioacchino Belli, Cesare Pascarella e Trilussa si alterneranno a celebri canzoni romane come ‘Tanto pe’ cantà’, ‘Affacete Nunziata’, ‘Nun je da retta Roma’, ‘Tirollalero’, ‘Arrivederci Roma’.

Interpreti del recital: l’attore/cantante Paolo Gatti e l’attore Gian Luca Bianchini accompagnati da Osvaldo Bisello al flauto.

 

 

Enzo Siciliano

 

Soldatessa

 

Enzo Siciliano si racconta attraverso i fogli realizzati in una vita di intensa dedizione all’arte. Un abile artigiano che ha usato il torchio a mano per molti anni dedicandosi con successo alle varie tecniche di incisione a cui ha sempre affiancato il disegno e la pittura.

Un Artista che ha avuto l’opportunità di crescere e far maturare le sue abilità tecniche negli studi dei “grandi milanesi” del secondo dopoguerra. La zona mitica (e mitizzata) dell’Accademia di Brera – oggi stravolta dalla modernità – era negli anni Sessanta e Settanta il fulcro del fermento artistico contemporaneo: luogo di sperimentazione visiva, di ingegno intellettivo; luogo di cultura e di perdizione.

Dai caffè centrali, sedi di incontri quotidiani tra pittori, scultori e poeti (Piero Manzoni, Eugenio Montale…) agli atelier di Corso Garibaldi.

Enzo Siciliano ha vissuto fino al 1976 nel quartiere di Brera assorbendo gli impulsi creativi e vitali che ha poi riportato nei suoi lavori, scegliendo un linguaggio personale e toccante.

In mostra numerose opere di Enzo Siciliano: ritratti di cantautori, letterati, poeti, uomini di cultura, gente comune. Esposte anche incisioni e grafiche dei maestri che ha avuto il piacere di incontrare, conoscere, frequentare e collezionare. Tra loro: Luca e Roberto Crippa, Gianni Dova, Piero Manzoni, Julio Paz, Alessandro Papetti, Valdet.

INAUGURAZIONE SABATO 2 LUGLIO DALLE ORE 18 |

CONVERSAZIONE CON  ENZO SICILIANO | Segue  rinfresco

INCONTRO CON L’ARTISTA DOMENICA 10 LUGLIO DALLE ORE 11 |

CONVERSAZIONE CON ENZO SICILIANO SUGLI ANNI DI BRERA.

IL FERVORE ARTISTICO E LETTERARIO DI MILANO NEL SECONDO DOPOGUERRA,  L’AMICO PIERO MANZONI E IL QUARTIERE DI CORSO GARIBALDI.

a cura di Laura Orlandi

BIOGRAFIA

Enzo Siciliano nasce a Milano nel 1942, frequenta il Liceo Artistico di Brera quindi la facoltà di architettura. Già nel 1960 inizia l’attività espositiva poi ha una parentesi lavorativa come grafico e designer. Riprende la pittura nel 1970 e dal 1972 inizia una serie di presenze in mostre e manifestazioni in Italia e all’estero, da Milano a Modena, Verona, Varese, Parigi e Lugano. La grafica prevale sulla pittura dal 1985 quando inizia a collaborare con vari editori in Francia, Italia e Svizzera. Le sue opere grafiche sono pubblicate su libri di poesia, enciclopedie…

Dal 1976 l’artista ha lasciato Milano e la zona di Brera. Attualmente vive a Caidate (VA).

ENZO SICILIANO | INCISIONI, DISEGNO e PITTURA

DAL 2 AL 24 LUGLIO 2011

Sala Consigliare del Comune di Sumirago (VA)

Via San Lorenzo, 21 | di fronte alla Chiesa Parrocchiale

ORARI: Lun. – merc. –  giov. 9.30/13.00 | sab. 9.30-13.00/15.00-18.30 | dom. 9.30-12.30/15.00-18.30

Per informazioni rivolgersi alla Biblioteca di Sumirago (VA) – Sig.ra Nicoletta Martarello

biblioteca@comune.sumirago.va.it | tel. 0331905256