“Trova la rana”, la campagnia digital di Nikon

Trova la rana_Nikon
Trova la rana_Nikon

Oltre 4 milioni di visualizzazioni, circa 50 mila visitatori sul sito e ben 19.297 giocate vincenti in quasi due mesi: questi sono i numeri della campagna “Trova la rana” di Nikon Lenswear, dove una simpatica rana saltellante è diventata lo strumento per ammirare il mondo con meraviglia, creando così un collegamento immediato tra il settore dell’oftalmica e quello delle fotocamere, a testimonianza dell’expertise conclamata e al know-how unico di Nikon.

Un successo che ha superato ogni aspettativa per quella che è, a tutti gli effetti, la prima campagna digital del brand che ha puntato su contenuti eye-catching – un video e un’attività di gaming – per coinvolgere online i consumatori e stimolare poi la visita nei Centri Ottici partner.

L’intensa programmazione – nei mesi di ottobre e novembre sui principali social e canali web – aveva come obiettivo, infatti, sia l’incremento della brand awareness delle lenti da vista Nikon, ma anche la generazione di traffico nei Centri Ottici partner, allestiti per l’occasione con materiali ad hoc per ricreare in-store il mood tropicale dello spot e coinvolgere il cliente facendolo sentire protagonista della campagna. Infatti, partendo dalla visualizzazione del video, l’utente atterrava su un portale dedicato dove poteva partecipare ad un gioco e vincere un coupon promozionale per l’acquisto di lenti Nikon e un gadget – un’esclusiva borraccia – da ritirare in negozio.

Una campagna digital a 360° che è riuscita a parlare al consumatore finale e che ha garantito un’extra-visibilità ai Centri Ottici partner attraverso un’iniziativa ingaggiante che ha animato il punto vendita.

Ilaria Pilar Patassini: le prossime tappe del tour

Ilaria Pilar Patassini
Ilaria Pilar Patassini

Ilaria Pilar Patassini è in tour per presentare “Luna in Ariete”, il nuovo album.

Il disco, registrato in presa diretta in tre session live durante la gravidanza della cantante, vede la produzione artistica firmata dalla stessa autrice e da Federico Ferrandina, chitarrista e arrangiatore.

Ilaria Pilar Patassini ha presentato il suo quarto album “Luna in Ariete” in radio, con intervista e minilive, a Rai Radio1 Music Club e Rai Radio3 Fahrenheit in diretta dalla Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria di Roma “Più Libri Più Liberi” e, con intervista, a Radio Capital Cactus, Rai Radio1 Stereonotte, GR1 Rai e in numerose radio in frequenza regionale e locale.

Il disco è stato presentato anche in televisione con intervista a Rainews24, nel Tg di TV2000 e, con intervista e minilive, nel programma L’Italia con Voi in onda su Rai Italia.

“Luna in Ariete” – il disco

“Luna in Ariete” è il quarto album di inediti di Ilaria Pilar Patassini. A distanza di quattro anni dalla pubblicazione dell’ultimo disco, la cantante mette un punto e a capo e torna mettendo in luce la sua natura autoriale, con brani che vedono al centro una vocalità più asciutta, la parola e un suono narrante, crepuscolare e nudo.

La genitorialità è da sempre motivo di ispirazione per ogni artista che si trovi a passarci attraverso. Nel caso di Ilaria Pilar Patassini la maternità è arrivata quando già la registrazione dell’album era stata pianificata, la cantautrice ha deciso quindi di mettere la gravidanza all’interno del disco quale fil rouge di un percorso visivo che rende parte del progetto dell’album un vero e proprio concept.

La liricità è intima e tagliente, danzante e assertiva. Gli arrangiamenti vengono caratterizzati dalla presenza di tre fiati (corno, flicorno e trombone) e da echi di musica antica che si sposano alla canzone. I testi raccontano la dualità, la sospensione e le doppie identità come condizioni naturali di chi crea (“A metà”), l’acqua cheta dell’attesa (“Dorme la luce di ottobre”), la vocazione del ritorno e la maturità come acquisizione di giovinezza (“Eccomi” e “Luna in Ariete”), l’amore (“Nessun tempo si perde”), la maternità (“Il suono che fa l’Universo”), l’Italia e l’attualità (“La parte giusta del mondo” e “Alla Riscossa”).

L’album è stato anticipato dall’uscita del singolo “A metà”, seguito da “Il suono che fa l’Universo” il cui videoclip è stato girato in parte nella splendida Grotta del Nettuno di Alghero e dal terzo estratto “Nessun tempo si perde”.

Link al videoclip del brano “A metà”: https://www.youtube.com/watch?v=fB9lY24RA7Q

Link al videoclip del brano “Il suono che fa l’Universo”:  https://www.youtube.com/watch?v=vRt-TB3c4yM

Link al videoclip di “Nessun tempo si perde” su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=Q0FROSm9OeY&feature=youtu.be

Tracklist “Luna in Ariete”

  1. Dorme la luce di ottobre (3.17)
  2. A metà (3.36)
  3. Eccomi (5.14)
  4. Pagine già viste (4.07)
  5. Nessun tempo si perde (5.03)
  6. Alla Riscossa (3.47)
  7. Il suono che fa l’universo (5.12)
  8. La parte giusta del mondo (4.01)
  9. Luna in Ariete (4.51)

Hanno suonato nel disco:

Ilaria Pilar Patassini – voce (e cori su 8)

Federico Ferrandina – chitarra classica (1,3), chitarra elettrica (2) cori (1)

Antonio Ragosta – chitarra acustica (4), chitarra classica (5,7,9) e elettrica (6, 8)

Vincenzo de Filippo – trombone (1,2,3,4,5,6,8,9)

Angelo Olivieri – tromba (1,2,3,5,6

Lorenzo del Sorbo – corno (4, 5, 6, 8, 9)

Fabrizia Pandimiglio – violoncello (4,5)

Angelo Maria Santisi – violoncello (7,8,9) e cori (8)

Andrea Colella – contrabbasso (2,3,5,6,7,8,9) e basso elettrico (1,4)

Alessandro Marzi – batteria (1,2,3,4,5,6,8,9), chitarra classica (7) e cori (8)

Clio d’Alessandris – cori (2,3,4,5,8)

Sara Franceschini – cori (8)

Teresa Matrone – cori (8)

Ecografo – (ultra)suono (7)

Guida all’ascolto dell’album “Luna in ariete” brano per brano

01_DORME LA LUCE DI OTTOBRE

La natura in inverno e all’inizio del letargo, dove gli spazi del silenzio covano le braci della riflessione, del pensiero e quindi della cambiamento. I versi sono stati scritti in dicembre, in Borgogna, in un bosco sommerso dalla neve e con gli specchi d’acqua totalmente congelati. Il mettersi in ascolto della natura dà la possibilità, insieme alla solitudine, di abitare i luoghi del bianco cogliendone le sfumature senza paura di “horror vacui”, senza altre connessioni a distogliere i sensi, permette di sentire, capire, cogliere i segni del legato tra noi e l’esterno. Alla fine della canzone arriva infatti il contatto e il contrasto con l’attualità – italiana e degli uomini “Sotto il ghiaccio fermo / stava così il tuo cuore / stava così una rivoluzione / stava così il mio Paese al sole” .

02_A METÀ

È una delle canzoni-manifesto dell’album. I temi sono quelli della dualità, degli opposti e di una pacificazione di identità per chi – come l’autrice – soffre la poliedricità e una natura doppia che rende faticosa la messa a fuoco del proprio intero. “A Metà” è quindi una canzone di ricongiunzione, di giocosa pacificazione, dove il testo trova ispirazione sia da concetti contrapposti di uso quotidiano (“la luna, la terra / la pace la guerra”) sia da accoppiamenti che recano la presenza di un conflitto (il pesce e la brocca, il fachiro nel letto, la sirena che si morde la coda). Come una nuova Partenope – metà rapace e metà pesce – Ilaria Pilar Patassini passa dall’artiglio alle scaglie, dalle ali alla spuma, in una danza leggera caratterizzata dai fiati e dalla ritmica che dialogano nel contrappunto e in un arrangiamento in bilico tra folk e musica antica.

02_ECCOMI

Un trasloco di domenica pomeriggio, la fine della guerra con se stessi, un nuovo inizio (da “luminoso punto a capo” a “ricominciare è un vizio che / non mi riesco a levare” ) e la maturità che insegna a lasciare andare (“la muta che lasci alla terra / rinascerà come nuova armatura” ). La canzone è stata ispirata anche dal primo verso de “Il Pianto della Scavatrice” di Pier Paolo Pasolini che dice “Solo l’amare, solo il conoscere conta, non l’avere amato, non l’aver conosciuto. Dà angoscia il vivere di un consumato amore. L’anima non cresce più”. L’autrice cita l’inizio del verso cambiando l’ordine delle parole – senza che il significato cambi – e chiudendo la canzone così, facendone una sezione a parte. Come per altri brani dell’album anche “Eccomi” risulta impostata su uno schema-canzone tradizionale che si libera e va spesso dove gli pare, come “un sasso che corre sul mare /un sasso bianco e caldo di sole/ sono io a lanciarlo / lui andrà dove vuole”.

04_PAGINE GIÀ VISTE

L’intimità di un punto di vista notturno, invernale e insonne, dopo il brindisi di capodanno, con pensieri in libertà che fanno un’eccezione e invece di fornire spunti di preoccupazione fanno sorridere nel buio. Nella canzone coesistono le conseguenze dei rimandi e del nostro tempo veloce (“La fine dell’anno / si morde la coda / e chiede più tempo / al suo darsi da fare”), l’ironia sulla serena perdita delle aspettative (“ha bussato alla porta il proposito buono / il cambio di guardia e di chiave”) l’osservazione dell’amante che dorme, del piacere che si aspetta ( “e aspetto sia l’alba / per amarti di più” ) e la certezza incrollabile che sempre e solo la Bellezza possa salvarci perché “dove sta la Bellezza non è mai troppo freddo”).

05_NESSUN TEMPO SI PERDE

È l’unica canzone d’amore dichiarata dell’album. L’andamento di milonga si ricongiunge idealmente allo stile dei primi due album della cantautrice. Anche in questa canzone – nel suo ritornello – c’è la presenza di aria, di acqua e del numero 3, con i due amanti che si ritrovano a “tremila leghe in fondo al mare / a deglutire senza respirare” e poi subito dopo a “tremila piedi in alta quota / a navigare dove non si nuota”. Nei versi iniziali si trova una doppia citazione, pensata con sottile irriverenza e sentimento. Infatti nei versi “Alla fine ti ho trovato / alla metà del viaggio / che poi forse chi lo sa / qual’è la sua metà” si trova sia l’incipit della Divina Commedia (“Nel bel mezzo del cammin di nostra vita…”) sia la frase finale con cui si chiude Blade Runner (“Non sapevo per quanto tempo saremmo stati insieme. Ma chi è che lo sa?”). Nel finale arriva un recitativo che spiazza l’ascoltatore (“sfamami adesso / o baciami / che è lo stesso) ma il cui senso risulta chiaro una volta che i fiati riprendono il riff sull’ultima frase che da il titolo alla canzone. La canzone, trattata quindi quasi come una suite, termina con un breve contrappunto a due voci e un contrabbasso, quasi che Bach abbia bussato alla porta alla fine della festa, portando il suo amaro fatto in casa come ammazzacaffè.

06_ALLA RISCOSSA

È il brano più visionario del progetto. Il testo procede per immagini. Troviamo qui l’aspetto più battagliero e epico della scrittura di Ilaria Pilar Patassini che però non scorda mai né ironia né cantabilità. I versi sono abitati da fili d’erba su anulari, riserve indiane, ferite commosse, gocce che nuotano in verticale, sconfitti cavalli di Troia, briganti, tutti elementi che marciano in quella nota direzione ostinata e contraria, che invitano alla battaglia e alla riscossa della verità. Il “cuore in assalto” è quello del motto della cavalleria che invita a gettare il proprio oltre l’ostacolo per andarselo a riprendere, il sangue resta invece “pronto e in attesa / di farsi nuovo affluente”. Anche in questo testo si trova un rimando indirettamente pasoliniano, l’ultimo ritornello “Alla riscossa / mio paese inventato / da una storia sbagliata / raccontata al contrario” contiene il titolo della canzone che De André e Bubola scrissero per la morte di Pasolini, “Una storia sbagliata”, per l’appunto. Una marcetta militare nel finale suggella la fine dello scontro, uno tra tanti, non certo l’ultimo della guerra.

07_IL SUONO CHE FA L’UNIVERSO

 “Il Suono che fa l’Universo” parte dall’ascolto del suono dell’ecografo, durante una delle prime visite di controllo della gravidanza dell’autrice, un suono ancestrale, molto simile a quello che proviene dagli abissi marini come dalle galassie. Nel testo della canzone si trovano la descrizione del rallentare in ottobre, quando invece le attività lavorative riprendono veloci; le realtà filtrate dai nuovi ormoni di materni (“il seno pieno, teso, caldo, sull’attenti, a benedire i passanti”); il piccolo palombaro/astronauta tenuto saldo da una cima che altro non è se non il cordone ombelicale, un pesciolino che nuota ma che ancora non si può chiamare “vita” sia per statistica che per scaramanzia; la consapevolezza e la paura del cambiamento (“lillipuziana esplosione nucleare, cesello di rivoluzione”). La chitarra elettrica suona sulla scia di un’evocazione, quasi a descrivere il riverbero nello spazio della grotta, ad aiutare il fiato ormai corto del settimo mese.

08_LA PARTE GIUSTA DEL MONDO

È il brano con la line up più ricca, il più politico e provocatorio dell’album. L’uso del coro – selvatico all’inizio e poi accademico nel ponte –  riempie la narrazione cantata-parlata delle strofe. La critica caustica all’Occidente, la lista degli scontati privilegi quotidiani dei suoi abitanti (“io sono una persona fortunata / ho la carta MilleMiglia / e la copertura sanitaria”,  “Io sono una persona fortunata / e so bene che il lunedì / i teatri e i parrucchieri sono chiusi” ), la visione ristretta al presente (“adesso è ora / è tutto quello che conta”), l’abuso delle riserve naturali (“siamo la parte franata della collina / a anche stavolta / daremo colpa alla pioggia”), l’avvento del populismo che si esprime contro la cultura e il sapere di base (“qui nella parte giusta lo sbagliamo il congiuntivo / perché a usarlo bene fa un pò troppo intellettuale”). Nel finale la canzone sale di tono e gli strumenti sembrano inseguirsi e incalzarsi l’un l’altro accelerando la visione della disfatta mentre, sopra, la voce del coro canta, distesa, vacanziera, “giustamente” irresponsabile.

09_LUNA IN ARIETE

L’astrologia dice che chi ha la Luna in Ariete sia energico, impaziente, testardo, passionale, battagliero, coraggioso, impulsivo, insofferente alla routine e all’autorità, dominante, soggetto a colpi di testa. Il testo narra di queste caratteristiche ma amorevolmente, accompagnato da una nenia costante, ipnotica e, per l’appunto, testarda. L’autrice si definisce una “sirena maldestra”, una “carnivora rosa” e poi “calma apparente / Biancaneve  che mente / che ha solo finto di mangiare la mela / per poi sputarla / di nascosto e tutta intera”. L’artista racconta che anni fa, dopo un concerto siciliano a Ispica, una persona del pubblico – poi presente alla cena del dopo concerto e appassionata di astrologia, le diceva con accento siciliano marcato “Te, con tutti quei capelli, con tutta questa passione, non è possibile che tu abbia un Leone da qualche parte” . Si mise a ricavare il “tema natale”, alla ricerca del Fuoco. Le inviò un sms alle quattro del mattino. Non c’era nessun felino nel cielo ma “Ehi gioia, eccolo qui, la Luna è in Ariete, eccolo il fuoco”. La title track dell’intero progetto arriva come ultima traccia, a chiudere il cerchio dell’astro notturno e a definirne i confini.

Note dell’autrice

3 session di registrazione a distanza di un mese l’una dall’altra; 3 momenti centrali della gravidanza (quinto, sesto e settimo mese); 3 canzoni per ogni session (registrate in ordine di tracklist); 9 le tracce, come i mesi di attesa; 3 rose rosse in più per ogni brano fino ad arrivare però non a 27, ma a 28, come il ciclo lunare e quello mestruale; 3 anni di lavoro e infine sempre 3, come le braccia dell’elica. Nella scuola Pitagorica il 3 viene considerato numero perfetto perché sintesi del pari (2) e del dispari (1) e in quasi tutte le religioni si trova la presenza di una triade. Il 3 è il numero che fa riferimento al potere ma anche alla conoscenza. Tre sono anche i parametri di altezza, larghezza e profondità che definiscono lo spazio. Il giorno di uscita del disco è il 27.09.2019, che è arrivato per caso, ma comunque sommandone i singoli numeri dà 3 come risultato finale. Le registrazioni sono state fatte rigorosamente in presa diretta, tutti in una stanza, niente preproduzione, niente “clic” nella cuffia della ritmica, niente protezione ma rumori, carne, respiri, materia, la musica com’è.

Considero questo lavoro una vera e propria performance. Grazie a tutti quelli che, con molta pazienza, hanno assecondato le mie strambe visioni.

Ilaria Pilar Patassini – Biografia

Ilaria Pilar Patassini nasce a Roma da padre etrusco e madre nativa della foresta costaricense. Ha all’attivo tre album a suo nome “L’Amore è dove vivo” (Esordisco/Audioglobe 2015), “Sartoria Italiana Fuori Catalogo” (Esordisco/Egea 2011), “Femminile Singolare” (VCM/01, 2007) e svariati featuring discografici. Hanno scritto per lei e con lei Bungaro, Pacifico, Mauro Ermanno Giovanardi, Sandro Luporini, Franco Piana, Joe Barbieri, Tony Canto, lo scrittore Fabio Stassi

Di formazione randagia e accademica (diplomata in Conservatorio in Canto e Repertori Vocali da Camera) il suo percorso si intreccia da sempre con il jazz, la canzone d’autore e la parola. Ha collaborato tra gli altri con lo scrittore Fabio Stassi, Neri Marcoré, Gianluigi Trovesi, Jean-Louis Matinier, Dino e Franco Piana Jazz Orchestra, Tim Ries (Rolling Stones).

Dal 2014 collabora con il compositore e chitarrista Michael Occhipinti e al progetto italo-canadese Sicilian Jazz Project partecipando al disco “Muorica” che la vede ospite insieme al clarinettista Don Byron. Con l’ensemble ha svolto varie tournée fino ad arrivare a vedere il suo nome in cartellone alla Koerner Hall di Toronto.

Negli ultimi quattro anni ha svolto tournée in Italia e Canada calcando palchi importanti e prestigiosi club fra gli altri Auditorium Parco della Musica di Roma, Blue Note di Milano, Piccolo Regio e Salone del Libro di Torino, Festival La Grande Invasione e Teatro Cimarosa di Ivrea, Teatro Politeama Garibaldi di Palermo, Bravo Cafè di Bologna, Festival Leo Ferrè, Festival di Santa Fiora in Musica, ChamberFest (Ottawa), International Jazz Festival (Toronto), International Jazz Fest e The Cultch (Vancouver), Saskajazz e The Bassement (Saskatoon), Phi-Centre (Montreal) etc.

Dal 2005 al 2010 è stata vincitrice e finalista di molti concorsi nazionali e internazionali legati alla canzone d’autore e all’Intepretazione. In qualità di cantante-attrice è stata diretta da Giancarlo Nanni in “Le Trachinie”; Marco Mattolini in “Le sette chiavi delle Mille e una notte” e “Migrantes”; Luciano Melchionna in “Dignità Autonome di Prostituzione”; Laura de Strobel in “Canti di Terra, canti di Luna” e “Ero coi sensi ad ascoltare”; Giulio Costa per “Sartoria Italiana tour”; Aurelio Gatti in “Odisseo, delle donne e della tempesta”; Vinicio Marchioni per il videoclip “Cherchez la Femme”.

Dal 2015 è docente d’Interpretazione presso Officina Pasolini a Roma. Ha collaborato in qualità di autrice, speaker radiofonica e cantante con la Radio Svizzera Italiana (RSI) scrivendo e conducendo le trasmissioni “Anime Salve”, “Se io fossi un Angelo”, “Canzoni e Contorni” e “ Nel 2015 è stata l’ospite musicale fissa della trasmissione “Beati Voi” condotta da Alessandro Sortino su TV2000.

Nel 2018 diventa mamma di Tancredi e si prende un anno di pausa.

Ama il mese di settembre, le radici degli ulivi centenari, i fuochi d’artificio, le parole che la rincorrono, la prua delle barche a vela, il profumo dell’origano e i cieli del Mediterraneo. Nella prossima vita sarà un pirata ma assomiglierà moltissimo a Sophia Loren. Affiliata carbonara delle isole e del mare, vive tra Roma, Alghero e i gate degli aeroporti.

Il nuovo disco esce il 27 settembre 2019. Sono stati estratti tre brani e altrettanti video, “A metà”, “Il suono che fa l’universo” e “Nessun tempo si perde”.

Disabili, Bolognini: focus sulla tutela e assistenza

Assistenza ai disabili
Assistenza ai disabili

“Regione Lombardia, nell’ambito delle politiche per le persone con disabilita’, ha focalizzato la sua attenzione nella declinazione del ‘Fondo delle Non autosufficienze’ e quelle del ‘Dopo di noi’. Esse rappresentano il banco di prova per costruire un percorso integrato di presa in carico”. Lo ha detto l’assessore regionale Stefano Bolognini, intervenendo ai lavori di apertura del convegno ‘Disabilita’ facciamo il punto: la presa in carico degli utenti con bisogni complessi’.

Sistema integrato – “L’impegno politico – ha proseguito l’assessore – e’ orientato alla costruzione di un sistema integrato di risorse, non solo economiche, atte a costruire un fondo unico, con l’obiettivo di raccordare e integrare le politiche di intervento, innanzitutto a livello regionale e locale, realizzando cosi’ sul territorio l’auspicato momento di unificazione progettuale, capace di cogliere i complessi bisogni delle persone disabili e delle loro famiglie e realizzare una reale presa in carico delle persone”.

Inclusione sociale e fondo unico – “Le politiche di sostegno devono essere di ampio respiro – ha sottolineato Bolognini -: per questo prediligiamo una serie di azioni di sostegno coerenti con l’intera vita delle persone fragili e delle loro famiglie”.

“Per vincere questa grande sfida – ha aggiunto – servono anche azioni coordinate che promuovano l’inclusione sociale. In questa logica le azioni da promuovere vanno nella direzione della costruzione del Fondo unico. E’ stato costituito un gruppo di lavoro regionale sui percorsi integrati nell’area della disabilita’, costituito dalla direzione politiche sociali, abitative e disabilita’ e alcune Ats che studiera’ percorsi di presa in carico integrata, nell’area della gravissima disabilita’, in particolare per quanto riguarda minori, adulti e anziani”.

Il 60 per cento assistito in famiglia – “Si tratta di un’azione che punta a delineare obiettivi realizzabili e raggiungibili in termini di qualita’ della vita della persona e del suo nucleo familiare”. I disabili gravissimi sostenuti questo anno con la Misura dedicata sono piu’ di 7.000. Di questi, oltre il 60% sono assistiti in famiglia. Si tratta di persone che nel 23% dei casi presentano problemi di demenza, nel 18% disturbi comportamentali dello spettro autistico e nel 34% una dipendenza vitale.

‘Dopo di noi': oltre 1700 i beneficiari – Il ‘Dopo di noi’ rappresenta la sfida del prossimo futuro e con oltre 9,5 milioni di euro Regione Lombardia interviene a favore delle persone con disabilita’ che non possono piu’ contare su un supporto famigliare. “In questo quadro complessivo, Regione Lombardia si distingue a livello nazionale per l’offerta di servizi e interventi a favore delle persone con disabilita’ e delle loro famiglie – ha concluso l’assessore Bolognini -. Un’impostazione che punta all’eccellenza, con una strategia articolata che tende a mantenere il piu’ possibile la persona nel proprio contesto di vita e a supportare la famiglia nell’azione quotidiana di assistenza”.

Sananda Maitreya: il disco che celebra 30anni di musica

Sananda Maitreya
Sananda Maitreya

Sananda Maitreya, per la gioia dei suoi fans, annuncia la pubblicazione di “The Fallen Angel Tour 2019 – Live From The Ruins!” l’attesissimo live album che segue il successo del tour primaverile ed estivo, con tappe presso alcuni dei più prestigiosi festival italiani, tra cui Musicultura (Macerata), La Notte delle Luci (Vicenza), Estate Sforzesca (Milano), Suoni di Marca (Treviso) e altri concerti indoor in location tra le quali l’Auditorium Parco della Musica (Roma) e il Teatro Celebrazioni di Bologna.

“The Fallen Angel Tour 2019 – Live From The Ruins!” contiene 23 potenti brani in cui il poliedrico artista newyorkese è accompagnato da The Sugar Plum Pharaohs, la sua rock band composta da cinque elementi: Luca Pedroni (chitarra), Francesca Morandi (basso), Marco Mengoni (batteria e cori), Luca Fraula (tastiere) e Beatrice Baldaccini (cori). Nel disco sono presenti anche 3 brani eseguiti con l’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana diretta dal Maestro Diego Basso: “It’s Been A Long Time” con Luisa Corna, “O Divina” e “This Town”.

ll nuovo lavoro ripercorre tutto l’excursus musicale di Sananda Maitreya che, per celebrare 30 anni di musica e di vita straordinaria ha eseguito dal vivo, per la prima volta dopo 15 anni, le leggendarie canzoni che sono entrate nel cuore dei fans e che lo hanno portato al successo internazionale. La versione solo piano e voce di “Let Her Down Easy” è l’esempio lampante delle sue grandi capacità di scrittura e di esecuzione, che trasportano l’ascoltatore in un limbo pieno di magia e incanto. “Superstar” rilegge in chiave funky la storia di una rockstar che riesce ancora a scatenare il pubblico con il suo sound vero, contagioso e senza filtri.

Artista, poli-strumentista compositore e produttore prima noto come Terence Trent D’Arby, negli anni Ottanta e Novanta ha creato canzoni che hanno fatto la storia della musica e che sono nel cuore di tutti come “Sign Your Name”, “Delicate”, “She Kissed Me”, “O Divina”, “Holding On To You”, riproposte ora in una versione live inedita: 1h 39 minuti di Post Millennium Rock.

Il Live Album contiene anche una selezione di brani tratti da tutto il repertorio: iniziando da “Prometheus & Pandora”, il monumentale ultimo lavoro, per poi continuare con il disco di esordio “Introducing The Hardline”, e a seguire: “Neither Fish Nor Flesh”, “Symphony Or Damn”, “Vibrator”, “WildCard!”, “Angels & Vampires”, “Nigor Mortis”, “The Sphinx”, “Return to Zooathalon”, “The Rise of The Zugebrian Time Lords”.

Enjoy Sananda Maitreya & The Sugar Plum Pharaohs: ‘Fallen Angel tour 2019 – live from the ruins’

“They say I’m a fallen angel, I say I was pushed…” Join us, as from the Purple Ravaged Ruins, we reconstruct the Rhythm and the Remedy that is Post Millennium Rock!

“Ashes to ashes,

dust to dust,

come shake some ass

& rock with us !”

– Sananda Maitreya 2019.

Ricerca TNS per eBay: il Natale “green” dei lombardi

regali di Natale green
regali di Natale green

regali di Natale green

Meno sprechi e un occhio di riguardo per l’ambiente: il Natale “green” degli italiani costerà 234 euro a persona. Provenienza, metodi di produzione e impatto sull’ambiente diventano criteri importanti da valutare nella scelta del regalo da mettere sotto l’albero.

Si stima saranno oltre 370 milioni i doni che verranno acquistati per un valore di circa 8 miliardi di euro.

Per il Natale 2019 la media di acquisto degli italiani sarà di 9 regali a testa con una spesa complessiva di 234€ (+8% rispetto a quella dello scorso anno).

Quasi un consumatore su due dimostra interesse verso i prodotti ecosostenibili e dichiara che li prenderà in considerazione per i propri regali.

Basta con gli alberi di Natale veri in casa: 3 italiani su 4 opteranno per versione artificiale, ma riutilizzabile anche per le feste dell’anno prossimo.

Un Natale molto più green ed eco-friendly si prepara a bussare alla porta di milioni di italiani. Il che vuol dire più regali “pensati” e meno sprechi dell’ultimo minuto, maggiore attenzione a ciò che dice l’etichetta di un prodotto, ma anche niente più alberi veri – che rischiano di seccare e morire appena trascorse le feste – ad addobbare la casa.

A dimostrare una particolare attenzione per la tematica ambientale, oggi, sono soprattutto i consumatori più giovani: per loro, infatti, provenienza, metodi di produzione e impatto sull’ambiente sono aspetti da non sottovalutare nell’acquisto di un presente. Il 41% degli intervistati, infatti, ha ammesso che prenderà in considerazione il criterio della sostenibilità nel prendere una decisione per i regali di Natale.

Ma se la scelta si fa più scrupolosa, il numero di pacchetti sotto l’albero non è destinato però a ridursi. Anzi, stando a una recente indagine di mercato eBay sui comportamenti d’acquisto degli italiani e il loro shopping durante le feste, nel 2019 i regali di Natale toccheranno quota 370 milioni spedendo complessivamente una cifra superiore agli 8 miliardi di euro. Qualcosa come 234 euro di spesa a testa (l’8% in più rispetto alle previsioni dello scorso anno).

Gli italiani e i regali di Natale*

Un regalo per l’ambiente

Il Natale di quest’anno sarà soprattutto all’insegna di un ridotto impatto ambientale. Le manifestazioni che hanno riempito le nostre strade nei mesi passati per chiedere soluzioni immediate ed efficaci contro il cambiamento climatico, sembrano aver avuto un importante effetto sull’opinione pubblica.

Il consumatore medio si dimostra più attento e interessato alle proposte eco-friendly: non si limita ad acquistare il primo oggetto che lo attrae, ma approfondisce la ricerca leggendo l’etichetta e chiedendo informazioni per scoprire come e nel rispetto di quali regolamenti è stato realizzato un prodotto. Premura che si ha soprattutto quando il regalo è destinato a un bambino, come dichiarato dal 49% degli intervistati.

In fin dei conti, oggi, l’aspetto eco-friendly di un acquisto viene considerato importante da una parte consistente dei consumatori. Tanto che il 47% degli italiani considera ormai i prodotti ecosostenibili come un’alternativa più che valida per varietà e competitività di costi. A completare il quadro delle feste c’è poi un altro dato interessante: il 74% degli italiani dirà di no all’albero vero in casa preferendo una versione artificiale e riutilizzabile anche per il Natale dei prossimi anni. Una scelta che salverà così migliaia di pini e abeti spesso destinati a sopravvivere giusto il tempo delle festività.

I numeri del Natale

Una vera caccia al regalo che vedrà ogni italiano partecipare con l’acquisto, in media, di 9 pacchetti a testa. Più generose le donne rispetto agli uomini: le prime affermano che per le feste compreranno almeno 11 regali, i secondi dichiaro invece di volersi fermare solo a 8.

A riceverli ed aprirli sotto l’albero di Natale saranno, soprattutto, bambini e partner. La maggior parte dei consumatori interpellati ha, infatti, ammesso che per i propri piccoli spende di più (137 euro) e più volentieri. Anche perché risulta più semplice scegliere un regalo. Tanto che, in media, le famiglie con bambini durante il periodo natalizio arrivano a spendere circa 60 euro in più rispetto a quelle che non ne hanno.

In ordine di preferenza, sul secondo gradino del podio, si piazzano partner e coniugi per i quali questo Natale, si spenderanno in media 99 euro in regali. Anche qui, però, con piccole ma sensibili differenze: per gli uomini italiani (43% vs 28%) trovare il dono perfetto per la propria compagna è la preoccupazione principale, le donne invece si concentrano maggiormente su cosa regalare ai loro bambini.

Informazioni su eBay

eBay (NASDAQ: EBAY) è uno dei più grandi e dinamici mercati online esistenti. Da oltre 23 anni, eBay innova il commercio globale e connette milioni di venditori e acquirenti in tutto il mondo, creando notevoli opportunità per tutti. La nostra offerta di prodotti, supportata da una piattaforma di vendita semplice ed efficace, è la più completa e la più rilevante con oltre 1.1 miliardi di inserzioni live a livello globale. L’80% di questi prodotti sono nuovi e oltre l’89% del valore totale dei beni venduti deriva da oggetti a prezzo fisso. eBay in Italia conta oltre 5 milioni di acquirenti attivi, 35.000 venditori professionali e 100 milioni di prodotti nuovi in vendita in ogni momento.

Per ulteriori informazioni, consultate ebayinc.com