Il libro è ambientato in luogo definito dall’Unesco come la fascia terrestre più ricca di biodiversità.
Protagoniste sono quattro donne anziane e con i visi tatuati, che vivono sole e ai margini. Sono le ultime e rare testimoni di Bhaktu, un rituale barbaro che per secoli sfigurò molte adolescenti condizionando le loro vite. Tutelare queste donne diventa un dovere civico e morale.
La scrittrice e sinologa Fiori Picco ha ambientato il suo racconto nella Cina meridionale, Yunnan Nord-occidentale, Gorgia del Nujiang, tra Tibet e Birmania nel 2016, con salti temporali fino al 1700 e inizi del Novecento.
A prendersi cura delle protagoniste sarà Mila, giovane assistente sociale giunta da Kunming e voce narrante.
“Ho scritto questo libro con l’intento di lasciare una testimonianza di ciò che è avvenuto e di ciò che è rimasto da tramandare. L’importanza della memoria deve essere inculcata nei giovani affinché non siano dimenticate le proprie origini”, racconta l’autrice Fiori Picco
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