Karin Cerini, “2020 da dimenticare”

Karin Cerini
Karin Cerini

Karin Cerini racconta un anno anomalo e complesso, con intelligenza e rispettosa ironia, in “2020 da dimenticare”, il suo nuovo singolo

Il 2020 sta giungendo al termine. Un anno complicato, meditativo, che ha portato tutti noi a ragionare sull’importanza delle piccole cose, della salute senza dubbio, ma soprattutto degli affetti, del contatto. Un anno che finirà sui libri di storia per molteplici motivi, un anno, per la maggior parte del mondo, da dimenticare. Ed è proprio sulla base di queste riflessioni che la cantautrice locarnese Karin Cerini ha scritto “2020 Da Dimenticare” (Delma Jag Records), il suo nuovo singolo.

Ascolta su Spotify.

Karin è una giovane che parla ai giovani e lo fa senza filtri, con un linguaggio fluido e diretto, che si riflette nei suoi testi, nella sua musica, attraverso la quale vuole lanciare messaggi importanti. La cantautrice, infatti, non è nuova alla sensibilizzazione dei suoi coetanei: a Marzo scorso, nei giorni in cui la pandemia da COVID-19 veniva ufficialmente dichiarata emergenza globale, l’artista ha realizzato “#RESTACASA”, un brano, accompagnato dal videoclip postato sulla sua pagina Facebook e girato con un cellulare nella sua abitazione, volto a responsabilizzare i giovanissimi sull’argomento della prevenzione, del distanziamento sociale e di tutte quelle regole che, se spiegate nella giusta maniera e da una voce amica, affine, smettono di essere imposizioni illogiche per i più giovani, trasformandosi in passi da seguire per un bene più grande, quello comune.

Anticipando un Capodanno molto particolare, “2020 Da Dimenticare” è una fotografia tradotta in musica di un periodo caratterizzato da lockdown, quarantene, città deserte e tanti disagi; molti visibili e sotto gli occhi di tutti, altri, più nascosti, più intimi, più personali, che Karin cerca, con assoluto rispetto, di lenire attraverso le parole del brano.

«Voglio un’ora d’aria per tornare a respirare», canta l’artista, mettendo in luce quella ricerca di una normalità che fino ad inizio anno davamo per scontata e che ora appare lontana, incerta. «Sai che qui niente sembra più come era prima», «gli amici li vedo solo al cellulare», uno sfogo che accomuna tutta la Generazione Z, ma non solo: quel desiderio di tornare alla routine, ai propri tram tram quotidiani, alle uscite con gli amici dopo un’interminabile giornata di lavoro, è un’emozione che ciascuno di noi sente dentro di sé, indipendentemente dall’età anagrafica. Le emozioni avvicinano gli uomini, infrangono barriere e ci ricordano che siamo tutti uguali, tutti importanti allo stesso modo e che dobbiamo imparare a rispettare noi stessi e chi ci sta accanto.

Un anno complesso, raccontato su sonorità energiche che strizzano l’occhio al Pop/Dance internazionale: una contrapposizione fortemente voluta dalla cantautrice, non di certo per sminuire una pagina così amara per l’intero pianeta, ma, al contrario, per cercare di portare una serena – ma consapevole – leggerezza nel cuore di tutti noi, con l’augurio di un futuro più leggero e spensierato.

Ad accompagnare il brano, il videoclip ufficiale, diretto dalla stessa Karin Cerini con le riprese a cura di Luca Poik, che traspone in immagini – girate tra gli splendidi paesaggi svizzeri – i colori e l’immediatezza del pezzo.

Guarda su YouTube.

Karin Cerini è una cantautrice figlia del suo tempo, di una contemporaneità che corre veloce, lasciandoci spesso straniti, confusi, ma anche inariditi, al punto tale da non avere – o da non voler trovare? – il tempo di fermarci a riflettere su ciò che accade dentro e fuori di noi. Karin Cerini, con la sua voce, è uno spiraglio di luce in un mondo che sembra volerci sempre più cupi; quella luce che la bellezza della Musica e dell’Arte riescono a far risplendere anche nei momenti più bui.

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