C’è posta per te”, il primo singolo di SERYO

SERYO
SERYO

Lunedì 21 settembre. Da oggi è possibile preordinare e presalvare “C’è posta per te”, il primo singolo di SERYO, all’anagrafe Nicola Cavallaro, fuori venerdì 25 settembre. Il brano è la canzone-manifesto del nuovo progetto discografico dell’artista, in uscita entro la fine dell’anno.

Dopo la partecipazione a The Voice France nel 2017 e a X Factor Italia nel 2019, Nicola Cavallaro ritorna alla musica come SERYO. Una nuova identità che svela un progetto musicale inedito a cui l’artista è arrivato grazie ad un lungo lavoro sul suo approccio a musica, scrittura e interpretazione. La consapevolezza acquisita durante le esperienze precedenti gli ha permesso di “mettere a fuoco” la propria strada e “C’è posta per te” ne segna l’inizio.

“C’e posta per te”, scritto da Nicola Cavallaro insieme a Valerio Carboni e Diego Calvetti, che ne ha curato anche la produzione artistica, ha la metrica tipica della musica rap ma racchiude in sé contaminazioni provenienti dal mondo del rock, dell’R&B e del soul.

La voce profonda e graffiante di SERYO racconta la storia di tutti coloro che, a causa delle regole non scritte della società e dello status quo in cui vivono, non riescono a realizzare i propri sogni e a trovare un posto nel mondo. Il testo autorale molto crudo è enfatizzato dagli arpeggi di chitarra acustica, gli archi e da un riff di pianoforte penetrante che, uniti ai power chord in puro stile Detroit e all’utilizzo di autotune e synth, danno vita a un brano la cui musicalità è influenzata dalla scena underground americana.

L’artista, con il suo stile riconoscibile e passionale, ha creato il personaggio di Vyta, regina del Burlesque, protagonista della copertina e simbolo di tutti coloro che vorrebbero calare la maschera, imposta dalla società, per vivere appieno la propria vita, in totale libertà, senza essere vittime di pregiudizi e preconcetti.

“Trovo che ci siano ancora molti pregiudizi sulla sessualità e su tutto quello che è erotico.
Con le mie illustrazioni vorrei provare a sdoganare alcuni tabù e far capire che la sessualità è parte di ognuno di noi, non bisogna vergognarsene.”